Boba Fett: morte e resurrezione

Approfondimenti Comics Guide e Approfondimenti Legends Libri Nuovo Canone

Il cacciatore di taglie più famoso della galassia ha avuto una storia piuttosto travagliata: dalla prima comparsa sul piccolo schermo, al duro e solitario de L’Impero Colpisce Ancora, concludendosi con la mai troppo discussa scena in Episodio VI, dove viene eliminato in maniera decisamente sbrigativa.
L’amore dei fan nei confronti del personaggio però convinse la Dark Horse a “riportarlo in vita”, aumentandone ancor più la notorietà e dando il via ad altre serie a fumetti e romanzi che hanno esplorato in lungo e in largo la personalità della glaciale figura avvolta nell’armatura mandaloriana.
Nel presente approfondimento non ricalcheremo la sua intera esistenza, in quanto il focus sarà mirato solamente alla sua “dipartita” e al successivo ritorno in scena.

Boba Fett Sarlacc 1

La fuga dal Pozzo di Carkoon, illustrata da Dave Dorman.

Di seguito saranno analizzati gli indizi sparsi nella nuova timeline canonica, approfondiremo la sua resurrezione in quella Legends e presenteremo una piccola teoria (assolutamente NON basata su leak o spoiler), che potrebbe collegarsi direttamente alla serie televisiva The Mandalorian.

Canone

Nel 3 ABY Boba Fett viene assoldato dall’Impero per catturare Han Solo, essendo già sulle sue tracce per conto del gangster Jabba the Hutt, al quale il corelliano deve diverse migliaia di crediti in seguito all’abbandono del carico narrato in Choose Your Destiny: A Han & Chewie Adventure.
Come ben noto egli riesce a catturare congelare nella carbonite il contrabbandiere, riscattando la taglia presente sulla sua testa di Solo, portandolo nella dimora del signore del crimine situata su Tatooine.
Nel corso dell’esecuzione di Han e dei suoi amici presso il Pozzo di Carkoon, la situazione muta inaspettatamente e il cacciatore di taglie si trova costretto ad affrontare il Jedi Luke Skywalker, riuscendo quasi a colpirlo prima che Solo -grazie alla sua sconsiderata fortuna- riesca a mettere fuori gioco il suo zaino a razzo, facendolo precipitare all’interno della bocca del mostruoso sarlacc.

Boba Fett Luke Il Ritorno dello Jedi

Boba Fett affronta Luke Skywalker sopra il sarlacc.

Da questo momento le vicende non si fanno ben definite.
Fett viene dato per morto, in quanto chiaramente ingurgitato dal mostro delle sabbie, apparentemente condannato a un migliaio di anni di sofferenze a causa del lento processo di digestione del sarlacc.

Dentro la cassa c’è un elmo tutto bucherellato e graffiato, come se fosse stato immerso nell’acido. […] I Mandaloriani sì che sapevano come fabbricare le armature, eh? “Guardi qui”, dice mostrando l’elmo. “In questa scatola c’è un’intera armatura da battaglia mandaloriana. Deve averne passate di tutti i colori.”
– Adwin [Aftermath]

In seguito alla morte di Jabba, il mondo criminale del desertico pianeta è in tumulto. I piccoli gangster si combattono tra loro quotidianamente per ritagliarsi uno spazio nei settori nel quale l’Hutt primeggiava sino a poco prima.
Noti mercanti di rottami, i Jawa recuperano dalle sabbie un interessante oggetto: un’armatura  completa mandaloriana rovinata. Questa viene qualche tempo dopo acquisita da Cobb Vanth, un ex-schiavo improvvisatosi sceriffo nella “nuova alba” che sta sorgendo su Tatooine a posteriori della sconfitta dell’Impero nei cieli di Endor.

[…] il possente sarlacc era rimasto ferito quando il relitto del galeone gli era precipitato sopra. Il suo corpo […] era quasi completamente scoperto con i condotti digestivi squarciati e i Jawa operosi che setacciavano le sue interiora, depredavano armi, armature, droidi, utensili e, naturalmente, scheletri.

Malakili si alzò in piedi e si trovò davanti a un uomo che indossava un’armatura mandaloriana piena di graffi. Malakili l’aveva già vista da qualche altra parte e il pensiero gli strinse lo stomaco in una morsa.
– Cobb Vanth salva Malakili [Aftermath: Debito di Vita]

La leggenda del clone nell’armatura mandaloriana però vive, e il suo nome risulta temuto in tutta la galassia persino dopo la sua misteriosa scomparsa. Durante una schermata contro Dengar avvenuta su Corellia qualche tempo dopo Endor, Mercurial Swift finge di scorgere l’inconfondibile figura in lontananza mentre si trova messo alle spalle al muro.
Temendo forse qualche conto in sospeso Dengar si volta, cascando nel trucco e permettendo alla situazione di ribaltarsi.

Lo sguardo di Mercurial guizza verso il tetto più vicino… e il giovane cacciatore di taglie spalanca gli occhi. A bocca aperta, rievoca l’immagine nella sua mente. “Boba Fett?”.
Dengar si volta di colpo verso il tetto, caricando l’arma.
Mercurial Swift distrae Dengar durante il loro scontro [Aftermath]

Galaxy's Edge 5 Boba Fett Helmet

Nel quinto numero della miniserie Galaxy’s Edge appare un elmetto dai tratti decisamente noti.

Trent’anni dopo, in seguito agli eventi de Gli Ultimi Jedi, il pianeta Batuu viene invaso dal Primo Ordine, come narrato in Galaxy’s Edge: Black Spire e A Crash of Fate. La criminale Kendoh Voss si vede a un certo punto circondata dagli assaltatori in armatura bianca all’interno nel negozio del collezionista di antichità gestito dall’ithoriano Dok Ondar.
Prima che ella brandisca una spada laser per difendersi, si può notare come facciano la loro comparsa un copricapo appartenuto a Padme Amidala e un noto elmetto mandaloriano… ulteriore conferma che Fett è davvero uscito dal sarlacc.
Tale aggiunta all’interno del fumetto Galaxy’s Edge è da considerarsi un semplice easter egg in primo luogo, però i segni d’usura e i colori utlilizzati sono a dir poco inequivocabili.

Tutti questi indizi sono dei palesi cenni al fatto che il personaggio tanto amato sia in qualche modo scampato al terribile fato che rischiava di condannarlo a morte.
La vera domanda non è se, ma quando e in quali vesti Lucasfilm deciderà di farlo ricomparire in seguito a Episodio VI.

Legends

“Just four words. […] Boba Fett is alive.”
Dengar [The Bounty Hunter Wars: The Mandalorian Armor]

Costruitosi una reputazione di spietato e infallibile cacciatore di taglie (avendo persino tenuto testa a Darth Vader), Boba Fett viene assoldato dall’Impero per catturare Han Solo, riuscendo nell’intento e finendo nel sarlacc come detto sopra.

A seguito della battaglia di Endor, nel numero della serie a fumetti Marvel intitolato Jawas of Doom, Fett riesce ad uscire dal Pozzo di Carkoon, e viene scambiato per un droide da dei Jawa, che lo caricano a bordo del sandcrawler assieme a tutti gli altri rottami recuperati dall’esplosione del galeone a vela di Jabba.
Gli stessi Jawa rapiscono però R2-D2 che, assieme a Leia e Han, sono tornati su Tatooine per recuperare dei crediti affinchè il corelliano possa estinguere i suoi debiti pendenti.
Boba Fett riprende i sensi mentre Han e Leia raggiungono in sandcrawler al fine di recuperare l’astromeccanico bianco e blu. La situazione sfugge al controllo e il veicolo cingolato corre a piena potenza e fuori controllo verso il sarlacc; mentre Leia urla al marito di saltare assieme ad R2, Fett recupera la memoria e per poco non riesce a colpire Han grazie al suo blaster
L’uomo in armatura mandaloriana si trova ancora una volta intrappolato all’interno della mostruosa creatura.

Nuovamente dentro il sarlacc, Fett escogita un modo per evadere. Illustrazione di Jeffery Carlisle per il The Essential Reader’s Companion.

Nella storia breve A Barve Like That (contenuta nella raccolta Tales from Jabba’s Palace), il clone si ritrova bloccato e senza la gamba sinistra nello stomaco della creatura.
Egli riesce a rapportarsi con Susejo, una delle prime vittime intrappolate che condivide una sorta di flebile rapporto telepatico con il sarlacc stesso. Susejo viene convinto a chiedere al gargantuesco essere vivente di esercitare una pressione sullo zaino a razzo di Boba, facendolo esplodere.
Mediante la violenta deflagrazione il cacciatore di taglie riesce a liberarsi ancora una volta, ferendosi gravemente e risultando ancora vivo solamente grazie ai materiali costituenti la propria armatura.
Mediante delle granate a concussione le interiora della creatura vengono lacerate e una via d’uscita si apre dinanzi a lui.
Rimasto per diversi giorni incosciente e sospeso tra la vita e la morte, viene salvato per puro caso da Dengar e la consorte Manaroo che erano tornati al Pozzo per recuperare alcune componenti utili dal galeone di Jabba. Nonostante la rabbia di Dengar per essere stato tradito poco tempo prima, Fett si dichiara sinceramente riconoscente e propone al suo salvatore di mettersi in società.

“Il sarlacc mi ha trovato indigeribile, Solo”
Boba Fett ritorna a sorpresa [Il Lato Oscuro della Forza]

Boba Fett Il Lato Oscuro della Forza

Il ritorno del cacciatore di taglie nelle pagine de Il Lato Oscuro della Forza.

I due collaborano in molteplici occasioni, anche se la più celebre riguarda quella della sua prima ricomparsa dopo la presunta morte su Tatooine, avvenuta nelle pagine de Il Lato Oscuro della Forza, uscito originariamente nel 1992.
Durante il regno dell’Imperatore rinato, Dengar e Fett riescono a individuare Solo sulla Luna dei Contrabbandieri, ma questi riesce a sfuggire passando lo scudo planetario del pianeta Byss.
Impossibilitati ancora una volta di vendicarsi del corelliano, i partner cacciatori di taglie dividono le loro vie definitivamente.

Negli anni successivi, Boba Fett riprende ancora una volta il suo ruolo storico di cacciatore solitario, arrivando persino a catturare Kir Kanos per consegnarlo al Nuovo Impero, interessato a colpire la Nuova Repubblica e i Resti dell’Impero. Lo scopo del regime è quello di ricostruire -partendo proprio da Kanos- un dominio galattico basato sugli ideali del defunto imperatore.

Boba Fett L'Impero Cremisi III

Kir Kanos viene consegnato al Nuovo Impero nel terzo arco de L’Impero Cremisi.

Nonostante l’abilità e il fatto di essere riconosciuto universalmente come il numero uno nel suo settore, Fett soffre le conseguenze della sua permanenza nel sarlacc diversi anni prima. Egli necessita di continui e costosissimi trattamenti medici per combattere il cancro, dovuto all’alterazione del suo metabolismo in seguito alla terrificante esperienza vissuta su Tatooine.
Nel 19 ABY egli si incontra nuovamente con Han Solo sul pianeta Jubilar per una resa dei conti definitiva. Tuttavia viene a crearsi uno stallo nel quale nessuno dei due potrà uscirne vivo.
Più anziani e saggi grazie alle loro mille esperienze, entrambi decidono di andarsene senza sparare all’altro.
La storia breve è contenuta nel volume Tales of the Bounty Hunters e la storia si intitola The Last One Standing.

“Everyone dies.”
“Yeah, eventually. But it doesn’t have to be today, not for either of us.”
“I do not know. Trust is hard, among enemies. Perhaps we should return to the battle; perhaps, Han Solo, we should let fly, and once more let fate decide who will survive, as we did when we were young.”
Boba Fett e Han Solo faccia a faccia [Tales of the Bounty Hunters]

Boba Fett Han Solo The Essential Reader's Companion

Boba Fett e Han Solo nel corso dello Stallo di Jubilar. Art di Chris Trevas per il The Essential Reader’s Companion.

Trovati i soldi per le cure del cancro grazie ad una taglia da cinque milioni di crediti, Fett viene incaricato su Kamino da Taun We di dare la caccia all’ultimo sopravvissuto rimasto in vita degli attacchi subiti dal pianeta acquatico nel corso delle Guerre dei Cloni da parte dei Separatisti: Fenn Shysa.
In punto di morte egli conferisce al clone non modificato il titolo di Mand’alor, eleggendolo capo dei Protettori Mandaloriani.

Nella storia breve A Practical Man ambientata nel 24 ABY, gli Yuuzhan Vong arrivano nella galassia conosciuta e -rispettando la natura guerriera dei Mandaloriani- convocano Fett per ordinare loro di preparare l’avanzata degli invasori assistendoli.
Mandalore capisce che non è possibile per il suo popolo opporsi agli alieni extragalattici, motivo per il quale collabora con loro assecondandoli in una certa misura, trasmettendo segretamente informazioni d’intelligence alla Nuova Repubblica al fine di permettere di evacuare i mondi che saranno colpiti e sviluppare delle armi atte a contrastare il nuovo comune nemico.

Cinque anni dopo Han e Leia vengono salvati a bordo della Stazione Caluula dal cacciatore di taglie e dai suoi Protettori, ormai apertamente schierati contro gli Yuuzhan Vong.
Le strade del Millennium Facon e della Slave I si separano ancora una volta, sancendo la definitiva tregua tra i due uomini.

“Just wanted to remind you, Solo, that my personal fight was always with the Jedi. You were nothing more than cargo.”
Han snorted. “For what it’s worth, Fett, you were never more than a nuisance.”
Fett laughed shortly. “To better days, Captain.”
“Count on it.”
– Boba Fett, a Han Solo [The New Jedi Order: The Unifying Force]

Nel corso della Seconda Guerra Civile Galattica, Jaina Solo implorerà Boba Fett di addestrarla per dare la caccia al fratello passato al lato oscuro. Ma questa è un’altra storia…

Teoria su The Mandalorian

ATTENZIONE: Quella che segue è una teoria ponderata esclusivamente sul materiale ufficialmente rilasciato, non è dunque basata su leak o rumor di alcun genere. Se non siete curiosi, oppure volete rimanere al riparo da qualsiasi plausibile rivelazione, non continuate.

“Bounty hunting is a complicated profession, don’t you agree?”

The Mandalorian protagonista

Il Mandaloriano, protagonista della serie televisiva.

L’attesa per la prima serie televisiva in live-action è ormai quasi giunta al termine, la prima stagione di The Mandalorian (costituita da otto puntate che saranno rilasciate a cadenza settimanale) debutterà sulla piattaforma streaming Disney+ il prossimo 12 novembre in alcuni Paesi del mondo. In Italia non vi è ancora una data ufficiale riguardante l’arrivo del servizio.

La nostra supposizione, pronunciata dopo diverse discussioni e innumerevoli visioni del trailer rilasciato nel corso della manifestazione D23 è la seguente:

Il Mandaloriano non sarebbe nient’altri che Boba Fett stesso.

Ovviamente l’ipotesi non è basata solamente sul fatto che entrambi i personaggi indossino un’armatura mandaloriana, ma su molte altre analogie che ora verranno esaminate punto per punto.
In base a quanto riportato sopra, la sopravvivenza di Boba Fett è ormai una cosa assodata, indi per cui alla Lucasfilm stanno semplicemente aspettando il migliore contesto nel quale reintrodurre questo amatissimo personaggio… e quale occasione migliore se non la prima serie live action?
Il primo punto riguarda l’aspetto del protagonista: sappiamo che avrà il volto di Pedro Pascal, ma non è ancora dato sapere se lo vedremo mai senza l’elmo dalla celebre forma.
Se così non fosse -e dunque sarà possibile vedere il Mandaloriano in volto- non è detto che Boba Fett nel corso degli anni non sia andato incontro a modificazioni facciali. Lo stesso Han Solo ne La Trappola ne fa ricorso per lasciarsi completamente indietro il passato prima di entrare nell’Accademia Imperiale.
Non solo una tale scelta potrebbe essere stata dettata dagli eventuali sfregi dovuti ai succhi gastrici del sarlacc, ma anche semplicemente a una necessità risalente a diversi anni prima. Col Nuovo Ordine stabilito dall’Imperatore Palpatine, i soldati clone vengono dismessi (con alcune particolari eccezioni) e alla luce di ciò, una persona avente il volto di un clone peraltro non soggetto a invecchiamento accelerato, potrebbe attirare attenzioni assolutamente non desiderate.
Per un cacciatore di taglie l’anonimato è fondamentale, possedere una faccia nota e immediatamente riconoscibile non è certamente un vantaggio. Non va dimenticato nemmeno che il personaggio in questione a livello di timeline Legends possedeva una vera e propria ossessione per l’anonimato, esattamente come visto di recente con la figura di Phasma.
Parte della notorietà della figura è chiaramente quindi dovuta anche all’alone di mistero, ma questo non vuol dire operi sempre con l’elmo indosso. Anzi, essendo la sua (nuova?) faccia sconosciuta, nessuno sospetterebbe di essere a pochi metri dal più grande cacciatore di taglie della galassia.

Anche il nome con cui è stato presentato il protagonista potrebbe essere nient’altro che un elemento atto a depistare gli spettatori: il Mandaloriano potrebbe infatti essere semplicemente il titolo con il quale è conosciuto.
Non si conosce attualmente il suo vero nome, e proprio questo potrebbe un ulteriore indizio sul fatto che egli abbia qualcosa da nascondere inerente al proprio passato.
Come detto sopra, ogni buon cacciatore di taglie necessita di identità alternative o comunque stratagemmi per nascondere la sua vera identità (si ricordi appunto del fatto che per lungo tempo si è creduto che il vero nome di Boba fosse Jaster Mereel).
L’essersi lasciato indietro il nome Boba Fett garantirebbe lui la possibilità di un “nuovo inizio”. Permettendo alla leggenda di continuare a vivere, egli avrebbe così la possibilità di continuare a fare ciò che sa fare meglio, senza le preoccupazioni di dover continuamente guardarsi le spalle.
Il talento innato che lo lega alla sua professione sarebbe la sua garanzia, in quanto permetterebbe lui di accollarsi taglie e incarichi che sono rifiutati anche dai più intrepidi membri della Gilda dei Cacciatori di Taglie. L’apparente infallibilità -esattamente come nei tempi passati- sarebbe sicuramente per lui un incentivo a dimostrare di essere il numero uno nel suo campo, ancora una volta.

Boba Fett Holiday Special

Boba Fett (con la sua splendida armatura) come rappresentato nell’Holiday Special.

Passando all’aspetto del protagonista della serie, il fucile risulta forse una delle analogie più palesi. Risalente alla primissima comparsa del cacciatore di taglie durante il celeberrimo Holiday Special del 1978, la sua inconfondibile forma ha chiaramente ispirato l’arma riposta sulle spalle del Mandaloriano vista in molteplici immagini e scene recentemente rilasciate.
Nel cartone The Story of the Faithful Wookiee l’arma emette una sorta di impulso, rivelatosi in grado di salvare Luke Skywalker dal temibile drago del pianeta Panna.

The Mandalorian Trailer

Più di una parte dell’equipaggiamento ricorda quella di Boba Fett.

Non solo il fucile omaggia apertamente il corto animato Holyday Special, ma è anche il caso del rampino da polso che, per entrambi i personaggi, viene collocato sul braccio destro. Decisamente una scelta atipica, quando nella galassia esite un’inenarrbile moltitudine di armi stordenti e non letali atte a incapacitare la preda.
Solo una coincidenza perciò? Fino a un certo punto, considerando quanto il vestriario mandaloriano da combattimento sia personalizzabile in tutte le sue parti… e le serie animate The Clone Wars e Rebels ne sono testimoni.

Più in generale, rammentando la Guida ai Personaggi de L’Attacco dei Cloni, viene detto che Jango -e di conseguenza il figlio- possiede delle componenti di ricambio praticamente per ogni elemento dell’armatura. Nonostante questa informazione sia annoverata nella sezione Legends, risulta tutt’altro che improbabile che i Fett non posseggano dei pezzi alternativi (o vere e proprie altre armature mandaloriane) all’interno della Slave I.
Questo spiegherebbe la scelta di indossare ancora una volta un’armatura mandaloriana, seppur apparentemente non completa e comunque manchevole di zaino a razzo al fine di non sollevare troppi dubbi mediante palesi analogie.
Uno strappo col passato, ma sino a un certo punto.

The Mandalorian Carbonite

Alcune delle taglie, congelate nella grafite. Sulla sinistra, di spalle, il protagonista.

Ultimo ma non meno importante, il dettaglio che potrebbe risultare fondamentale.
Verso la fine del trailer viene mostrata quella che sembra la stiva di una nave -probabilmente quella del Mandaloriano, visto che lo si scorge di spalle- nella quale troviamo alcune figure amanettate e ibernate nella grafite.
Si rammenta che questa procedura è stata inventata da Anakin Skywalker durante le Guerre dei Cloni, nello specifico nel diciottesimo episodio della terza stagione di The Clone Wars, intitolato La Cittadella.
Al tempo della guerra civile galattica, dunque, il congelamento al carbonio è un processo conosciuto solo a Darth Vader, che lo riutilizza davanti a Boba per ibernare Han Solo e verificare la non letalità dell’impianto presente a Cloud City.
Di conseguenza, il clone non modificato diventa la seconda persona della galassia a conoscere questa particolarissima tecnica. Che forse qualcuno abbia continuato ad utilizzare il sopracitato stratagemma per consegnare i ricercati ancora in vita?

Che cosa ne pensate di questo approfondimento? La nostra teoria riguardante The Mandalorian vi ha fatto riflettere? Fatecelo sapere nei commenti e condividendo questo articolo con i vostri amici! Vi ricordiamo che potete trovarci anche su Telegram con il nostro canale ufficiale: https://t.me/swlibricomics

Fonti:
Aftermath;
Aftermath: Debito di Vita;
Aftermath: La Fine dell’Impero;
Boba Fett: Nemico dell’Impero;
Choose Your Destiny: A Han & Chewie Adventure;
– Jango Fett: Open Seasons;
La Saga dell’Impero Cremisi;
– La Vendetta dell’Imperatore;
L’Attacco dei Cloni: Guida ai Personaggi;
Tales from the Jabba’s Palace;
Tales of the Bounty Hunters;
– Serie animata Rebels;
– Serie animata The Clone Wars;
The Mandalorian: Official Trailer;
The New Jedi Order: The Unifying Force.

Nato a Udine nel 1993, sono laureato in Analisi e Gestione dell’Ambiente presso l’Università di Bologna. La passione per Star Wars inizia a manifestarsi all’età di otto anni e da allora non mi ha mai abbandonato. Patito degli Anni 80 e della cultura pop dell’epoca; amante della musica in generale, dal thrash metal alla synthwave moderna. Collaboro con Star Wars Libri e Comics al fine di entrare in contatto con altri fan ed eventualmente orientare coloro i quali volessero muovere i primi passi all’interno del mondo cartaceo della saga.

Rispondi

Lost Password

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: