Tutti i Sith del canone

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I Sith hanno sempre affascinato i fan di Star Wars, fin da quando non si sapeva nemmeno cosa volesse dire la parola Sith (forse un pianeta, come nel romanzo La gemma di Kaiburr, dove Darth Vader viene definito Signore di Sith?). Oggi vi proponiamo un lungo approfondimento che vi racconterà le storie di tutti i Sith presenti all’interno del canone di Star Wars.

Prima di lasciarvi al dettagliato approfondimento, abbiamo realizzato una infografica riassuntiva che potete scaricare in HD semplicemente cliccandoci sopra!

sith infografica

Premessa: l’Ordine Sith

I Sith sono stati un ordine di individui potenti nel lato oscuro della Forza e a esso devoti. Al contario dei Jedi, di cui furono nemici mortali, traevano potere dalle proprie passioni ed emozioni, in particolare dalla paura, dall’ira e dall’odio. Maestri dell’inganno e assetati di potere, riuscirono a dominare la galassia almeno tre volte nel corso della loro storia. Tutti i membri dell’Ordine ricevevano il rango di Signore dei Sith; in seguito all’istituzione della Regola dei Due, il rango venne mutato in Signore Oscuro dei Sith, precedentemente riservato solamente ai membri di spicco e ai comandanti militari.

I Sith nel canone

Il Jedi ribelle
Rogue Jedi Fan Art

Fan art del Jedi ribelle, precursore dei Sith.

Inizialmente membro dell’Ordine Jedi, fu espulso ed esiliato quando decise di studiare e abbracciare il lato oscuro della Forza. Dopo la cacciata dall’Ordine continuò a esplorare le vie del lato oscuro e reclutò numerosi seguaci, dando inizio al periodo noto come Oscurità dei cent’anni, che condusse alla nascita dell’Ordine Sith vero e proprio.

Il Jedi ribelle visse in un periodo compreso tra il 25.000 e il 6000 BBY; è probabile che, a seguito dell’esilio, abbia stabilito la propria sede su Moraband, all’epoca ancora noto con il nome di Korriban.

La canonicità del personaggio è controversa. La storia del Jedi ribelle e dei suoi adepti era infatti consultabile presso la voce Sith del databank di starwars.com, ma ogni riferimento è stato successivamente cancellato. L’unica altra opera canonica a citarlo è il reference book del 2018 Star Wars: Geektionary: The Galaxy From A To Z, la cui affidabilità è tuttavia minata dalla presenza di numerosi errori e informazioni Legends.

Exar Kun
Exar Kun Legends

Immagine Legends di Exar Kun.

Exar Kun è un leggendario Signore dei Sith citato nell’Epopea di Qel-Droma. È considerato il primo individuo ad avere utilizzato una spada laser a doppia lama.

Siccome le sue origini si perdono nel mito, è probabile che la sua eventuale esistenza risalga a millenni prima della battaglia di Yavin, forse addirittura agli albori dell’Ordine Sith.

Nonostante il personaggio sia stato esplorato in numerosissime opere Legends (tra cui le Cronache degli Jedi – I Signori Oscuri dei Sith) e sia citato nel reference book del 2018 The Art of Solo: A Star Wars Story, la prima, unica e scarna apparizione canonica di Exar Kun proviene da Gadgets and Gear, manuale supplementare per i giochi di ruolo a tema Star Wars edito nel 2019 da Fantasy Flight Games. Tuttavia, la canonicità dell’opera è controversa, poiché in passato Fantasy Flight Games non ha esitato a citare informazioni Legends non ufficialmente canonizzate.

Shaa
Lady Shaa Sith

Lady Shaa libera il giovane Momin dalla prigionia.

Lady Shaa è nota soprattutto per via del suo potente apprendista. Dopo essere diventata una Signora dei Sith e dopo avere presumibilmente ucciso il proprio maestro, Shaa udì di un giovane scultore potente nel lato oscuro della Forza e imprigionato dal suo stesso popolo per via delle sue mostruose creazioni: Momin. Dopo averlo liberato, Shaa prese Momin come apprendista e lo addestrò nelle vie del lato oscuro, insegnandogli le arti del duello e della fabbricazione delle spade laser; in seguito, lo spinse a costruire una maschera e a mutilarsi il volto per essere costretto a indossarla. Ben presto, tuttavia, l’insofferenza di Momin per la sottomissione a Lady Shaa lo portò a sfidarla e a ucciderla in duello.

Attorno al 18 BBY, lo spirito di Lord Momin mostrò a Darth Vader la storia di Lady Shaa.

La vita di Shaa si colloca alcuni millenni prima della battaglia di Yavin, prima della fondazione di almeno due degli Imperi Sith sorti nel corso della storia galattica.

Lady Shaa appare unicamente nel fumetto del 2018 Darth Vader: Signore Oscuro dei Sith 22: Fortezza Vader, Parte IV, scritto da Charles Soule e disegnato da Giuseppe Camuncoli.

Momin
Lord Momin Sith

Lord Momin risorge su Mustafar.

Eccezionalmente dotato fin dalla più tenera età, Momin mostrò ben presto una predilezione per la scultura e per il lato oscuro della Forza. A causa della mostruosità delle sue creazioni, fu considerato pericoloso e imprigionato dal suo stesso popolo. Ben presto, il suo nome giunse all’orecchio della Signora dei Sith Shaa, che lo liberò e lo prese come apprendista. Durante l’addestramento, Momin apprese le vie del lato oscuro, imparò a duellare e a fabbricare spade laser; successivamente, fu spinto da Lady Shaa a costruire una maschera e a mutilarsi il volto per essere costretto a indossarla. Ben presto, tuttavia, l’insofferenza per la sottomissione a Lady Shaa portò Momin a sfidarla e a ucciderla in duello.

Ritenendo di non avere abbastanza tempo per insegnare, né abbastanza conoscenza per considerarsi un maestro, Momin rifiutò di prendere con sé un apprendista; questa decisione, insieme a un’interpretazione del lato oscuro in chiave costruttiva anziché distruttiva, lo fece bollare come eretico e condannare alla damnatio memoriæ. Col tempo, raccolse numerosi accoliti in grado di aiutarlo nella realizzazione di progetti sempre più ambiziosi. In occasione dell’ultimo di questi grandi progetti, Momin costruì una superarma in grado di eliminare un’intera città; anche in questo caso, però, non era intenzionato a distruggere, bensì ad attivare l’arma e a usare la Forza per fermare il tempo e immortalare le espressioni di terrore sui volti degli abitanti. Durante l’operazione, i Jedi attaccarono la stazione da battaglia di Momin; il Sith perse il controllo dell’arma, che ridusse in cenere la città, e sparì nel nulla, apparentemente disintegrato. In realtà, il suo spiritò perdurò all’interno della maschera.

Qualche tempo dopo la fondazione dell’Impero Galattico, Darth Sidious consegnò a Darth Vader la maschera di Lord Momin, poco prima della partenza dell’apprendista per Mustafar; una volta sul pianeta vulcanico, lo spirito di Momin si mise in comunicazione con Vader, gli narrò la propria storia e si offrì di progettare quella che sarebbe presto divenuta nota come Fortezza Vader, una costruzione in grado di convogliare il lato oscuro della Forza in modo tale da aprire un portale sul passato e permettere a Vader di salvare Padmé Amidala. Terminata la costruzione e attivato il portale, Momin rivelò il suo inganno, volto a riacquisire un corpo fisico. La resurrezione di Momin, tuttavia, durò ben poco: infatti, benché gravemente ferito, Vader riuscì a ucciderlo, stavolta in modo definitivo, schiacciandolo con un grosso masso.

L’influenza nefasta della maschera di Momin non ebbe però fine: circa vent’anni dopo, durante il furto dell’Imperialis, il panfilo personale dell’Imperatore Palpatine, due membri della banda guidata da Lando Calrissian, i cloni Aleksin e Pavol, furono corrotti dalla maschera e si rivoltarono contro i propri compagni, costringendoli a fuggire e a distruggere l’Imperialis.

Come Lady Shaa, anche Lord Momin visse alcuni millenni prima della battaglia di Yavin, prima della fondazione di almeno due Imperi Sith. Riacquistò un corpo fisico attorno al 18 BBY, ma fu definitivamente ucciso poco dopo da Darth Vader.

La prima opera del canone a citarlo è stato il fumetto del 2015 Lando, Parte IV; è successivamente comparso negli ultimi cinque numeri del fumetto Darth Vader: Signore Oscuro dei Sith.

La Presenza
Presence Holocron Ezra Bridger

Ezra Bridger al cospetto dell’holocron contenente lo spirito della Presenza.

La Presenza è lo spirito di un’antica Sith, tuttora non identificata. Stando alle dichiarazioni di Dave Filoni, show-runner di Star Wars Rebels, la Presenza fu l’artefice della costruzione del tempio e della superarma di Malachor; inoltre, racchiuse i propri insegnamenti e il proprio spirito all’interno di un holocron Sith, che successivamente nascose nel tempio. Poco dopo la costruzione della superarma, i Jedi giunsero sul pianeta e diedero battaglia ai Sith; è probabile che anche la Presenza abbia preso parte al combattimento, che divenne in seguito noto come Grande Flagello di Malachor. Lo scontro non vide nessun vincitore: l’attivazione della superarma, infatti, tramutò tutti i partecipanti in pietra.

Attorno al 3 BBYMaul tentò di impadronirsi della superarma allo scopo di distruggere definitivamente i Sith e ottenere la sua vendetta; a tal proposito, si servì del giovane Ezra Bridger, Padawan di Kanan Jarrus, che recuperò l’holocron e lo adoperò per riattivare la superarma. Tuttavia, compresa la pericolosità dell’arma e deciso a impedire che l’accorrente Darth Vader se ne potesse servire, Bridger disattivò l’arma e fuggì dal pianeta insieme al maestro, lasciando Vader e Ahsoka Tano a combattere nel tempio, che crollò di lì a poco. Tra il 3 e il 2 BBY, Bridger utilizzò l’holocron per colloquiare regolarmente con la Presenza, finché questo non gli fu requisito da Jarrus, che in seguito ne fece dono al Bendu.

Come detto, la Presenza visse al tempo del Grande Flagello di Malachor e di uno dei grandi Imperi Sith del passato, migliaia di anni prima della battaglia di Yavin.

La Presenza fa le sue uniche apparizioni canoniche nel finale della seconda stagione e nella prima terza stagione di Star Wars Rebels, entrambi andati in onda nel 2016.

La strega Sith
Great Scourge of Malachor Aftermath

La strega Sith finì pietrificata durante il Grande Flagello di Malachor.

Esperta di arti magiche e di rituali della tradizione Sith, la strega Sith fu il capo militare delle forze dell’Impero Sith durante il Grande Flagello di Malachor, battaglia in cui, come tutti gli altri partecipanti, perse la vita finendo tramutata in pietra.

La sua presenza durante il Grande Flagello di Malachor implica che la strega Sith sia vissuta migliaia di anni prima della battaglia di Yavin.

È menzionata esclusivamente in Dawn of Rebellion, manuale supplementare per i giochi di ruolo a tema Star Wars edito nel 2018 da Fantasy Flight Games.

Exim Panshard
Sith Logo

Nessuna immagine disponibile per questo Sith.

Membro dell’Ordine Sith ed eminente uomo politico, Exim Panshard giunse a ricoprire la carica di viceré. Era solito indossare una maschera forgiata nel metallo estratto da un meteorite; il suo sadismo lo portò a trucidare un centinaio d’innocenti per il proprio divertimento e a intrappolarne le urla di dolore all’intero della propria maschera.

Nel 5 ABY, la maschera di Exim Panshard giunse in possesso degli Accoliti dell’Aldilà, una setta di fanatici adoratori del lato oscuro guidata dal consigliere personale dello scomparso Imperatore Palpatine, Yupe Tashu. Lo stesso Tashu consegnò la maschera alla giovane accolita Kiza durante la rivolta di Coronet City. Traviata dall’influenza nefasta della maschera, Kiza scatenò la propria violenza omicida durante l’attacco all’avamposto repubblicano di Devaron e usò una spada laser Sith per uccidere il fidanzato Remi a seguito di una lite per il possesso della maschera.

Sebbene non siamo in possesso di informazioni riguardanti la collocazione temporale della vita di Exim Panshard, si possono avanzare due ipotesi in merito. Secondo la prima ipotesi, la mancanza del titolo di Darth e di uno pseudonimo suggerirebbero che sia vissuto prima della loro introduzione, migliaia di anni prima della battaglia di Yavin; la seconda ipotesi, al contrario, attribuisce la mancanza di titolo e pseudonimo alla necessità di celare la propria appartenenza all’Ordine Sith e colloca dunque la vita del viceré tra il 1000 BBY e il 32 BBY.

La prima e unica fonte canonica a citare Exim Panshard è il romanzo del 2017 Aftermath: La fine dell’Impero, a firma di Chuck Wendig.

Il Signore dei Sith di Gairm
Sith Logo

Nessuna immagine disponibile per questo Sith.

La storia del Signore dei Sith di Gairm ci è quasi del tutto sconosciuta; sappiamo solamente che divenne amico dell’altrettanto sconosciuto maestro Jedi Vonkhel.

Sappiamo inoltre che, prima del 10 BBY, l’antiquario Antron Bach giunse a conoscenza di questa bizzarra amiciza.

Benché non siamo in possesso di riferimenti cronologici, è molto probabile che il Signore dei Sith di Gairm sia vissuto prima di Darth Bane, cioè prima del 1000 BBY circa.

È brevemente citato nel racconto di Alexander Freed The End of History, pubblicato nel 2014 all’interno di Star Wars Insider 154.

Khashyun
Dowutin Sith Mummy

Il presunto corpo mummificato di Khashyun.

Alieno di specie Dowutin, Khashyun appartenne a una setta dell’Ordine Sith composta da fanatici della sua stessa specie, convinti che le spade laser fossero riservate ai più deboli e che solo le spade tradizionali si addicessero ai veri guerrieri. Si ritiene che abbia forgiato la spada di Khashyun, un’arma che solo i più degni avrebbero potuto brandire. Il suo presunto corpo mummificato riposa su Moraband.

In tempi più recenti, la spada di Khashyun fu divisa: l’elsa giunse in possesso del collezionista e antiquario Dok-Ondar, mentre la lama finì nelle grinfie della banda della criminale Kendoh Voss. Successivamente, quest’ultima tentò di rubare anche l’elsa, in modo da riunire le due parti della spada.

Khashyun visse prima dell’istituzione della Regola dei Due, dunque prima del 1000 BBY circa.

Fa la sua unica apparizione canonica nel fumetto Galaxy’s Edge 4, edito nel 2019.

Darth Atrius
Darth Atrius Crossguard Lightsaber

Una delle spade laser a guardia crociata di Darth Atrius.

Noto per la ferocia e la violenza che era solito usare in combattimento, Darth Atrius costruì e utilizzò due spade laser a guardia crociata, simili a quelle trovate su Malachor e alla spada di Kylo Ren, in cui riversò la propria rabbia e brutalità.

Nello 0 ABY, poco dopo l’attacco alla fabbrica di armi di Cymoon 1, le spade di Darth Atrius giunsero in possesso della contrabbandiera Sana Starros, che le vendette rispettivamente ad un signore del crimine del pianeta Hradreek e all’Impero, nella persona di Darth Vader. Ben presto, le spade esercitarono la loro influenza nefasta scatenando una scia di morte. Alla fine, Luke Skywalker e Darth Vader distrussero una spada ciascuno, l’uno all’insaputa dell’altro.

Visto l’utilizzo di spade a guardia crociata, Darth Atrius è probabilmente vissuto al tempo del Grande Flagello di Malachor, millenni prima della battaglia di Yavin.

L’unica citazione canonica di Darth Atrius si trova nel fumetto del 2018 Star Wars Annual 4, uscito nel #52 della serie Star Wars in Italia, il 10 ottobre 2019.

Darth Wrend
Sith Logo

Nessuna immagine disponibile per questo Sith.

Darth Wrend fu un leggendario Signore dei Sith. Ritenuto morto a seguito di un combattimento contro le forze dei Jedi, ricomparve dopo qualche tempo e sfidò nuovamente i Jedi.

Durante la sua giovinezza, molti anni prima dell’invasione di Naboo, l’allora Padawan Qui-Gon Jinn ritenne che una profezia riguardante la scomparsa e il ritorno dei Sith fosse in realtà riferita alla scomparsa e al ritorno di un Sith, che identificò in Darth Wrend. L’ipotesi di Jinn, riguardo alla quale, anni dopo, Obi-Wan Kenobi espresse i propri dubbi, fu definitivamente smentita a seguito del suo primo duello con Darth Maul.

Non esiste alcun riferimento cronologico certo alla vita di Darth Wrend, ma vista la sua aura leggendaria si può ritenere che visse millenni prima della battaglia di Yavin.

La sua unica citazione canonica è contenuta nel romanzo del 2019 Master and Apprentice, a firma di Claudia Gray.

Darth Caldoth

Darth Caldoth su Moraband.

Alieno di specie Duros, Darth Caldoth è stato uno dei più potenti Sith di ogni epoca. Dopo aver ucciso il proprio maestro, studiò per secoli i rituali del lato oscuro, divenendo uno stregone eccezionale. Scrisse inoltre Il bestiario di Darth Caldoth, in cui descrisse gli animali da guerra dei Sith. Si recò su Ryloth e prese come apprendista il giovane Ry Nymbis, che abbandonò per sette anni su Simoth, tra schiavisti e gladiatori, affinché imparasse a sopravvivere e a odiare il prossimo. Ripresolo con sé, i due divennero così potenti da essere considerati gli individui più pericolosi della galassia; il nome di Caldoth divenne un tabù in tutto l’universo conosciuto. In seguito, Caldoth scoprì che il suo apprendista tramava di eliminarlo, tramutando il suo corpo in pietra e condannando il suo spirito a un’eternità di sofferenze; giocando d’astuzia, modificò la formula del rituale e ne fece ricadere gli effetti sull’apprendista.

La vita di Darth Caldoth fu molto lunga e si protrasse per vari secoli; si colloca probabilmente tra il 2000 BBY e il 1000 BBY, prima di Darth Bane, quando Moraband era ancora noto come Korriban.

È stato citato per la prima volta nell’audiolibro Dooku: Jedi Lost, a firma di Cavan Scott, e ha successivamente fatto un’ulteriore apparizione canonica nella raccolta di racconti brevi Myths & Fables di George Mann, entrambi usciti nel 2019.

Ry Nymbis

Il corpo pietrificato di Ry Nymbis.

Twi’lek originario del pianeta Ryloth, fin dalla nascita Ry Nymbis fu circondato da un’aura oscura, in grado di incutere soggezione a chiunque lo guardasse. In tenera età fu preso come apprendista da Darth Caldoth, ma fu immediatamente abbandonato sul pianeta boscoso di Simoth, alla mercè di schiavisti e gladiatori, affinché imparasse a cavarsela da solo e a odiare il prossimo. Sette anni dopo, Caldoth lo riprese con sé e diede inizio al suo addestramento. Nei decenni successivi, i due divennero così potenti da essere unanimemente considerati i due individui più pericolosi della galassia. Convinto che il proprio maestro non gli permettesse di accedere a molte delle conoscenze più oscure, Nymbis tramò di eliminarlo utilizzando un antico rituale magico per tramutarne il corpo in pietra e condannarne lo spirito a un’eternità di sofferenze; tuttavia, non si rese conto che Caldoth aveva modificato la formula del rituale e rimase vittima del suo stesso sortilegio.

Ry Nymbis visse probabilmente tra qualche decennio e qualche secolo prima del 1000 BBY, quando Moraband era ancora chiamato Korriban.

È menzionato all’interno della raccolta di racconti Myths & Fables, edita nel 2019 a firma di George Mann.

Darth Krall

I busti dei Venti Perduti, tra cui Darth Krall, all’interno del tempio Jedi di Coruscant.

Nato con il nome di Radaki, crebbe addestrato nelle vie dei Jedi e ricevette il prestigioso rango di Maestro Jedi. Maturò in seguito la convinzione che ai Jedi dovesse essere concesso di stringere legami familiari e possedere ricchezze; persa la fiducia nell’Ordine, lo abbandonò divenendo parte di quel gruppo di Maestri Jedi che saranno in seguito ricordati con il nome di Venti Perduti. Abbandonato l’Ordine, fu sedotto dal lato oscuro della Forza e divenne un Signore dei Sith noto con il nome di Darth Krall. Dopo aver abbracciato il lato oscuro, partecipò alla Battaglia degli Anni Perduti, da cui uscì vittorioso, e domò la Congiunzione Incubo. Qualche tempo dopo la sua morte, la sua spada laser giunse in possesso dell’Ordine Jedi, che la conservò presso la Collezione Bogan del Tempio Jedi di Coruscant.

Al momento non siamo in possesso di nessuna informazione cronologica a proposito di Darth Krall, ma possiamo dedurre che visse prima di Darth Bane, cioè prima del 1000 BBY circa.

È citato nell’audiolibro canonico del 2019 Dooku: Jedi Lost, scritto da Cavan Scott.

Darth Krist-Ov
Darth Krist-Ov Sith

Rappresentazione teatrale della morte di Darth Krist-Ov.

Darth Krist-Ov è un Signore dei Sith fittizio, inventato dall’attrice e impresaria Risha Synata per uno spettacolo teatrale di sua produzione. Secondo la sceneggiatura dello spettacolo, Darth Krist-Ov si innamorò di una Jedi e ne fu ricambiato; al termine della loro relazione, tuttavia, un violento litigio degenerò in un duello in cui Krist-Ov ebbe la peggio.

Compare unicamente nel fumetto canonico del 2018 Intermission, Part I, contenuto in Star Wars Adventures 12.

Darth Sakia
Sith Logo

Nessuna immagine disponibile per questo Sith.

Darth Sakia è una Signora Oscura dei Sith fittizia, inventata dalla Magistra Jedi Lene Kostana per mettere alla prova il giovane Dooku. Stando alle parole di Kostana, Sakia utilizzava una spada laser con elsa ricurva.

È citata nell’audiolibro del 2019 Dooku: Jedi Lost, a firma di Cavan Scott.

Darth Bane
Darth Bane The Clone Wars

Lo spirito di Darth Bane su Moraband.

Unico membro dell’Ordine a sopravvivere alla guerra Jedi-Sith, Darth Bane identificò la causa della sconfitta negli scontri intestini che avevano distolto l’Ordine dalla lotta contro i Jedi. Affinché tali dissidi non si verificassero più, Bane prese con sé un discepolo e stabilì la Regola dei Due, che ammetteva la presenza di due soli Sith, un maestro e un apprendista; inoltre, i suoi successori avrebbero dovuto nascondersi e attendere finché i tempi non fossero maturi per risorgere e ottenere vendetta contro i Jedi. Qualche tempo dopo, i Jedi vennero a conoscenza della nuova filosofia Sith, affrontarono Bane e il suo apprendista e li sconfissero, ritenendoli morti. Non è chiaro se Bane sia morto per mano dei Jedi o del suo apprendista; sappiamo però che quest’ultimo proseguì il suo piano, prendendo a sua volta un unico discepolo. Bane fu l’ultimo Sith a essere sepolto nella Valle dei Signori Oscuri su Moraband.

Attorno al 19 BBY, il suo spirito apparve a Yoda, Gran Maestro dell’Ordine Jedi, e tentò, fallendo, di convertirlo al lato oscuro della Forza.

Grazie alle informazioni a nostra disposizione riguardo alla guerra Jedi-Sith, possiamo supporre che Bane sia nato tra il 1100 e il 1150 BBY circa, morendo dopo il 1019 BBY.

Protagonista di numerose opere Legends, nel canone Bane compare solamente nell’ultimo episodio della sesta stagione di The Clone Wars.

Darth Plagueis

Immagine Legends di Darth Plagueis.

La biografia canonica di Darth Plagueis, anche noto come il Saggio, ci è quasi del tutto sconosciuta. Addestrato nelle vie dei Sith, prese come apprendista l’umano Sheev Palpatine, originario di Naboo, e gli diede il nome di Darth Sidious. Insieme, i due tentarono di scoprire il segreto dell’immortalità e di portare a termine l’ormai millenario piano di vendetta dei Sith. Divenne così potente da poter usare la Forza per indurre i midi-chlorian a creare la vita e salvare coloro che amava dalla morte; ironicamente, fu ucciso nel sonno dal suo apprendista.

Nel 19 BBY, Sheev Palpatine narrò la tragica fine di Darth Plagueis il Saggio al giovane Cavaliere Jedi Anakin Skywalker, nel tentativo di volgerlo al lato oscuro della Forza.

Attorno al 18 BBY, il Padawan Ferren Barr indagò le cause della distruzione dell’Ordine Jedi e scoprì l’esistenza di Darth Plagueis, identificandolo come uno dei responsabili dell’accaduto.

Vista l’età dell’apprendista Darth Sidious, è probabile che Darth Plagueis sia nato attorno al 100 BBY; morì quasi sicuramente entro il 32 BBY, prima che i Jedi scoprissero il ritorno dei Sith.

Benché non compaia direttamente in nessuna opera del canone, Darth Plagueis è citato nel film La vendetta dei Sith, nel romanzo Tarkin e nel fumetto Darth Vader: Signore Oscuro dei Sith 14: Mari infuocati, Parte II. La sua specie canonica non è nota, ma George Lucas l’ha sempre identificato come un Muun.

Darth Sidious

Darth Sidious divenne Imperatore e piegò la galassia al suo volere.

Sheev Palpatine nacque da una ricca famiglia di Naboo attorno all’84 BBY. Durante la giovinezza incontrò Darth Plagueis, che lo prese come apprendista e gli diede il nome di Darth Sidious. Insieme, i due tentarono di scoprire il segreto dell’immortalità e di portare a termine l’ormai millenario piano di vendetta dei Sith. Mosso dalla brama di potere, uccise il maestro e diede inizio al suo progetto di dominio della galassia.

Mantenendo l’identità pubblica di Sheev Palpatine, riuscì a farsi eleggere senatore di Naboo presso il Senato Galattico, divenendone un esponente di spicco. Nel frattempo, si recò su Dathomir per studiare i segreti della magia oscura della strega Madre Talzin, in cambio della promessa di prenderla come apprendista. Infrangendo la promessa, Sidious rapì e prese come apprendista il giovane figlio di Talzin, Maul. Nel 32 BBY convinse il viceré della Federazione dei Mercanti, Nute Gunray, a istituire un blocco commerciale e successivamente a invadere il pianeta natale Naboo; sfruttò poi la conseguente crisi politica per sfiduciare Finis Valorum e divenire Cancelliere Supremo. Durante l’invasione di Naboo, Darth Maul uccise il Jedi Qui-Gon Jinn, ma fu sconfitto e apparentemente ucciso dal Padawan Obi-Wan Kenobi.

Sidious prese ben presto un altro apprendista, il Jedi perduto Dooku, cui diede il nome di Darth Tyranus. Nei dieci anni successivi, i due complottarono per distruggere l’Ordine Jedi. Dopo avere scoperto che il Maestro Jedi Sifo-Dyas aveva segretamente commissionato un esercito di cloni per la Repubblica, lo uccisero e gli si sostituirono, facendo inserire nei cloni un chip organico che avrebbe assicurato l’esecuzione dell’Ordine 66; al contempo, Tyranus si pose al comando della Confederazione dei Sistemi Indipendenti, un’unione di pianeti separatisti scontenti dell’inefficienza della Repubblica Galattica. Nel 22 BBY scoppiarono così le Guerre dei Cloni.

Dopo tre anni di guerra, nel 19 BBY, il Jedi Anakin Skywalker sconfisse e, su ordine di Sidious, uccise Tyranus. Sapendo che Skywalker era tormentato da visioni di morte nei confronti della moglie Padmé Amidala, Sidious lo traviò, convincendolo a passare al lato oscuro e a divenire suo apprendista con il nome di Darth Vader. Fece poi eseguire l’Ordine 66, che portò alla morte di quasi tutti i Jedi, si fece acclamare Imperatore, e sconfisse il Gran Maestro Yoda, che dovette rifugiarsi in esilio su Dagobah. Nel frattempo, Vader si recò su Mustafar, dove uccise i capi separatisti ponendo fine alla guerra; fu però presto raggiunto e sconfitto dall’ex-maestro Obi-Wan Kenobi. A seguito della sconfitta di Vader, Sidious ordinò al dottor Cylo di approntare un’armatura che tenesse in vita il proprio apprendista.

Nei successivi ventitré anni, Sidious regnò con il pugno di ferro, piegando la galassia al proprio volere; gli ultimi anni del suo regime autoritario furono tuttavia segnati da una crescente ribellione, che assunse maggior vigore a seguito delle battaglie di Scarif e di Yavin nello 0 BBY/ABY.

Nel 4 ABY, a seguito della sconfitta di Vader contro il figlio Luke Skywalker a bordo della seconda Morte Nera in orbita attorno alla luna boscosa di Endor, Sidious tentò di convincere Luke a uccidere il padre e diventare suo nuovo apprendista; a seguito del rifiuto del giovane, tentò di ucciderlo, ma fu scaraventato nel reattore della Morte Nera e apparentemente ucciso da Vader, nel frattempo redento e tornato a essere il Jedi Anakin Skywalker.

A seguito della scomparsa di Sidious, il fido Gallius Rax diede inizio al Piano di Emergenza, un progetto post-mortem volto a distruggere i resti dell’Impero e a permettere ai membri più meritevoli di fuggire e riorganizzarsi nelle Regioni Ignote; questi ultimi daranno vita, anni dopo, al Primo Ordine.

Considerato morto da oltre trent’anni, Darth Sidious ricomparirà, sebbene in forma ancora ignota, nel 35 ABY.

Darth Sidious compare in numerosissime opere canoniche; vale la pena citare, però, la sua prima apparizione ne L’Impero colpisce ancora e la sua futura apparizione ne L’ascesa di Skywalker, sebbene non sia ancora chiaro sotto quale forma comparirà.

Darth Maul

Darth Maul si appresta ad affrontare Qui-Gon Jinn e Obi-Wan Kenobi su Naboo.

Nato probabilmente tra il 60 BBY e il 50 BBY dalla strega Madre Talzin di Dathomir, Maul fu rapito in tenera età da Darth Sidious, che ne fece il suo primo apprendista. A seguito del durissimo addestramento, Darth Maul divenne un formidabile guerriero, specializzato nell’uso della spada a doppia lama. La sua sete di sangue era tale che Sidious fu costretto a minacciarlo di morte per evitare che Maul fosse scoperto e identificato come Sith, vanificando i piani del maestro.

Nel 32 BBY, Darth Maul fu inviato da Sidious su Tatooine per catturare la regina di Naboo Padmé Amidala e uccidere i Jedi Qui-Gon Jinn e Obi-Wan Kenobi. Dopo un primo duello contro Jinn su Tatooine, Maul braccò la regina e i Jedi, raggiungendoli su Naboo. Durante un secondo scontro, uccise Jinn ma fu sconfitto e apparentemente ucciso da Kenobi.

Attorno al 21 BBY, fu ritrovato, privo di senno e degli arti inferiori, dal fratello Savage Opress sul pianeta-discarica Lotho Minor. Ricondotto su Dathomir, fu guarito da Madre Talzin e fondò un Ordine Sith parallelo a quello ufficiale composto da Darth Sidious e Darth Tyranus, prendendo il fratello come apprendista. Insieme, i due chiamarono a raccolta i più potenti sindacati criminali della galassia e fondarono il Collettivo Ombra, grazie al quale presero il controllo di Mandalore. Per vendetta nei confronti di Kenobi, Maul uccise l’amata Satine Kryze, ex-duchessa di Mandalore, dinanzi agli occhi del Jedi. Le scelleratezze dei  due fratelli richiamarono presto l’attenzione di Darth Sidious, che li affrontò in duello, catturando Maul e uccidendo Opress. In seguito, Sidious sfruttò l’evasione di Maul per uccidere Madre Talzin e distruggere il Collettivo Ombra.

Dopo essere scomparso per alcuni anni, prima del 13 BBY Maul fondò una nuova organizzazione criminale, l’Alba Cremisi, che rimase in attività almeno fino al 10 BBY.

In seguito alla dissoluzione dell’Alba Cremisi, avvenuta per motivi ancora ignoti, Maul si diresse su Malachor in cerca di una superarma che gli avrebbe permesso di ottenere vendetta nei confronti di Darth Sidious; a seguito della caduta della sua nave, rimase intrappolato sul pianeta per anni, prima di essere ritrovato attorno al 3 BBY dal Padawan Ezra Bridger. Tentò di servirsi di Bridger per attivare la superarma, ma fuggì dal pianeta dopo l’arrivo di Darth Vader, chiamato da tre Inquisitori lì presenti. Prima di fuggire, tuttavia, rivelò a Bridger la sua vera natura attaccando e accecando il suo maestro Kanan Jarrus.

Qualche mese dopo, nel 2 BBY, obbligò Bridger a usare l’holocron Sith rinvenuto su Malachor per ottenere conoscenza, ricevendo una visione del luogo in cui si trovava il suo antico nemico, Obi-Wan Kenobi. Recatosi su Tatooine dopo varie vicissitudini, affrontò Kenobi, rivelando di essere a conoscenza dell’esistenza di Luke Skywalker, ma fu quasi immediatamente sconfitto e ucciso.

Oltre alla prima, breve apparizione ne La minaccia fantasma, nel canone Maul appare anche nelle serie TV The Clone Wars Rebels, nei fumetti Darth Maul Darth Maul: Figlio di Dathomir e nel film Solo: A Star Wars Story.

Darth Tyranus

Darth Tyranus utilizzava, come Darth Sakia, una spada con elsa ricurva.

Dooku nacque dai conti Gora e Anya di Serenno nel 102 BBY. Il padre, spaventato da quanto fosse potente nella Forza, contattò l’Ordine Jedi affinché fosse condotto al tempio di Coruscant, ma lo abbandonò nei boschi di Serenno, nudo e senza alcun segno di riconoscimento, prima ancora di consegnarlo ai Jedi. Trovato dai cercatori Jedi prima di finire sbranato o assiderato, fu accolto nell’Ordine e addestrato dal Maestro Tera Sinube e dalla Magistra Lene Kostana, prima di essere definitivamente scelto come Padawan del Gran Maestro Yoda. Non strinse particolari amicizie, se non con il coetaneo Sifo-Dyas. Divenuto prima Cavaliere e poi Maestro Jedi, prese come suoi Padawan Rael Averross e Qui-Gon Jinn.

Qualche tempo prima del 32 BBY, perse ogni fiducia nei Jedi e nella Repubblica e lasciò l’Ordine, divenendo l’ultimo dei cosiddetti Venti Perduti, e tornò su Serenno, reclamando l’eredità di famiglia, che lo rese così uno degli uomini più ricchi della galassia. Avvicinato da Darth Sidious, fu sedotto dal lato oscuro della Forza e divenne suo apprendista con il nome di Darth Tyranus.

Nei dieci anni successivi, i due complottarono per distruggere l’Ordine Jedi. Dopo avere scoperto che l’ormai Maestro Jedi Sifo-Dyas aveva segretamente commissionato un esercito di cloni per la Repubblica, lo uccisero e gli si sostituirono, facendo inserire nei cloni un chip organico che avrebbe assicurato l’esecuzione dell’Ordine 66; al contempo, Tyranus si pose al comando della Confederazione dei Sistemi Indipendenti, un’unione di pianeti separatisti scontenti dell’inefficienza della Repubblica Galattica. Nel 22 BBY scoppiarono così le Guerre dei Cloni.

Poco prima della guerra, Tyranus addestrò un’ex-Jedi, Asajj Ventress, come assassina Sith, non potendola accettare come propria apprendista a causa della Regola dei Due. Temendo che Dooku stesse tramando alle sue spalle, Sidious pretese la morte di Ventress; seppur con riluttanza, il conte accettò e fece distruggere la nave dell’assassina, che fu ritenuta morta.

Subito dopo la presunta morte di Ventress, Tyranus prese tuttavia un nuovo apprendista, lo Zabrak Savage Opress, figlio di Madre Talzin e fratello di Maul, meditando di sfruttarlo per togliere di mezzo Sidious e dominare la galassia. Tuttavia, ben presto Opress si rivelò un mero strumento nelle mani della rediviva Ventress, a cui peraltro si ribellò, e tentò di uccidere entrambi.

Attorno al 19 BBY, Asajj Ventress e il Jedi Quinlan Vos unirono le forze per sconfiggere Dooku, ma furono sopraffatti; Ventress riuscì a fuggire, ma Vos cadde nelle grinfie del conte, che lo incarcerò e, dopo lunghe torture, lo prese come nuovo apprendista, con il rinnovato obiettivo di uccidere Sidious e dominare la galassia. A seguito di numerose peripezie, scontri con membri dell’Ordine Jedi e cambi di fronte, Tyranus decise di eliminare Vos e Ventress, scagliando loro contro fulmini di Forza; tuttavia, solo Ventress trovò la morte, mentre Vos si redense e tornò tra le fila dei Jedi.

Durante le fasi finali della guerra, Tyranus condusse un falso rapimento del Cancelliere Supremo Palpatine a Coruscant; affrontato nuovamente da Obi-Wan Kenobi e Anakin Skywalker, fu da quest’ultimo sconfitto, mutilato e in seguito, su ordine di Palpatine stesso, decapitato.

Benché Dooku compaia in numerosissime opere del canone, vale la pena di citare i film L’attacco dei cloni La vendetta dei Sith, la serie TV The Clone Wars e l’audiolibro Dooku: Jedi Lost.

Savage Opress

Il feroce Savage Opress.

Nato su Dathomir da Madre Talzin e dunque fratello di Maul, Savage Opress fu scelto tra numerosi Fratelli della Notte per essere trasformato in un guerriero micidiale al servizio di Asajj Ventress, con l’unico scopo di uccidere il conte Dooku. Preso come apprendista da parte dello stesso Dooku attorno al 21 BBY al fine di eliminare Darth Sidious e dominare la galassia, gli si rivoltò contro, su ordine di Ventress; tuttavia, ben presto smise di obbedirle e tentò di uccidere anche lei.

Qualche tempo dopo, Opress ritrovò il fratello Maul, ritenuto morto da undici anni, sul pianeta-discarica Lotho Minor, privo di senno e degli arti inferiori. Ricondotto su Dathomir e guarito da Madre Talzin, Maul fondò un Ordine Sith parallelo a quello ufficiale composto da Darth Sidious e Darth Tyranus, prendendo Savage Opress come apprendista. Insieme, i due chiamarono a raccolta i più potenti sindacati criminali della galassia e fondarono il Collettivo Ombra, grazie al quale presero il controllo di Mandalore. Le scelleratezze dei due fratelli, tra cui l’assassinio dell’ex-duchessa di Mandalore Satine Kryze, richiamarono presto l’attenzione di Darth Sidious, che li affrontò in duello, catturando Maul e uccidendo Opress.

Savage Opress fa la sua prima comparsa canonica nella serie TV The Clone Wars ed è menzionato nel racconto Whills della raccolta From a Certain Point of View come uno dei grandi individui da ricordare nella storia galattica.

Quinlan Vos

Quinlan Vos è il primo Sith conosciuto a redimersi e tornare al lato chiaro.

Quinlan Vos nacque su Kiffu, probabilmente attorno al 60 BBY. Entrato a far parte dell’Ordine Jedi, fu addestrato dal Maestro Tholme e si distinse ben presto per il suo anticonformismo, la sua inosservanza delle regole della vita Jedi e per la sua abilità di vedere i ricordi di altri individui con il semplice tocco di oggetti con cui erano venuti a contatto. Divenuto Cavaliere Jedi, prese con sé la Padawan Aayla Secura.

Nel 32 BBY si recò su Tatooine per una missione sotto copertura; pur riconoscendo Qui-Gon Jinn e Obi-Wan Kenobi e pur vedendoli bisognosi di assistenza, non intervenne in loro aiuto per evitare di essere smascherato.

Attorno al 19 BBY, unì le forze con Asajj Ventress, con cui peraltro strinse una relazione amorosa, arrivando perfino a studiare le vie del lato oscuro nel tentativo di sconfiggere il conte Dooku; tuttavia, i due furono sopraffatti e Vos cadde nelle grinfie del conte, che lo incarcerò e, dopo lunghe  torture, lo prese come apprendista Sith, con l’obiettivo di uccidere Darth Sidious e dominare la galassia. Nonostante molteplici tentativi di salvataggio da parte dell’Ordine Jedi e dell’amata Ventress, Vos rimase leale al conte Dooku, finché quest’ultimo non decise di cogliere l’occasione per eliminare sia Vos, sia Ventress, scagliando loro contro fulmini di forza; tuttavia, solo Ventress trovò la morte, mentre Vos si redense e tornò tra le fila dei Jedi, divenendo il primo Sith conosciuto a tornare al lato chiaro della Forza.

La sorte di Quinlan Vos a seguito dell’Ordine 66 è tuttora sconosciuta, benché poco tempo dopo la fondazione dell’Impero il suo nome si trovasse sulle liste dei probabili sopravvissuti.

Compare nel film La minaccia fantasma, nella serie TV The Clone Wars e nel romanzo L’apprendista del lato oscuro, benché sia citato anche nella serie a fumetti Darth Vader: Signore Oscuro dei Sith..

Darth Vader

Darth Vader affronta il figlio Luke Skywalker, ancora ignaro dell’identità paterna.

Anakin Skywalker nacque nel 41 BBY dalla schiava Shmi Skywalker. Originariamente di proprietà di Gardulla the Hutt, nel 38 BBY Anakin e Shmi passarono a Watto, che successivamente si trasferì su Tatooine, nell’insediamento di Mos Espa. Fin da piccolo mostrò doti eccezionali: entro il 32 BBY era già stato in grado di assemblare uno sguscio e un droide protocollare, C-3PO, entrambi funzionanti.

Fu proprio nel 32 BBY che la sua vita cambiò per sempre: il giovane Anakin incontrò infatti i Jedi Qui-Gon Jinn e Obi-Wan Kenobi, la regina di Naboo Padmé Amidala, di cui s’innamorò istantaneamente, il Gungan Jar Jar Binks e il droide R2-D2, in fuga e bisognosi di pezzi di ricambio per la loro nave. Nonostante le iniziali resistenze della madre, il piccolo si offrì di aiutarli a procurarsi i pezzi di ricambio partecipando alla corsa degli sgusci di Boonta Eve. Il giorno prima della corsa, Qui-Gon Jinn scoprì che Anakin era stato concepito dai midi-chlorian, senza che ci fosse un padre, e si convinse di aver trovato il Prescelto, l’individuo designato da un’antica profezia alla distruzione dei Sith. In seguito alla vittoria nella corsa di Boonta Eve, Jinn riuscì a liberare Anakin e lo condusse al tempio Jedi di Coruscant per addestrarlo, nonostante il parere negativo del Consiglio Jedi. Nonostante l’età, partecipò alla successiva battaglia di Naboo, risultando decisivo nella distruzione della nave ammiraglia della Federazione dei Mercanti e dunque nella vittoria finale. A seguito della morte di Jinn, fu preso come Padawan dal neo-Cavaliere Obi-Wan Kenobi.

Durante i dieci anni di apprendistato, le sue doti eccezionali lo resero arrogante, sfrontato e poco ligio alle regole; nonostante tutto, creò un ottimo rapporto con il maestro. Nel 22 BBY i due furono assegnati come scorta dell’ormai senatrice Padmé Amidala, a seguito di un attentato alla sua vita. Dopo un ulteriore attentato, Kenobi si diresse a indagare prima su Kamino e poi su Geonosis, mentre Skywalker si diresse su Naboo per continuare a proteggere la senatrice. Lì dichiarò, apparentemente non ricambiato, i suoi sentimenti per Padmé, e poco dopo cominciò a essere tormentato da visioni di morte nei confronti della madre. Tornò dunque su Tatooine, dove scoprì che la madre, ormai libera e andata in sposa a Cliegg Lars, era stata rapita dai Predoni Tusken. Raggiunto il loro accampamento, trovò sua madre appena in tempo per permetterle di morire tra le sue braccia. Straziato dal dolore, si lasciò consumare dal lato oscuro per la prima volta e sterminò i Predoni. In seguito prese parte alla prima battaglia di Geonosis e scoprì, poco prima dello scontro, di essere ricambiato da Padmé. Durante il combattimento affrontò il conte Dooku insieme a Obi-Wan, ma entrambi furono sconfitti e salvati solo dall’intervento del Gran Maestro Yoda.  Poco dopo la battaglia, sposò Padmé in segreto su Naboo.

Durante le Guerre dei Cloni prese con sé la Padawan Ahsoka Tano, che addestrò per tre anni, prima che quest’ultima abbandonasse l’Ordine a seguito delle accuse infondate di terrorismo mosse ai suoi danni. Il dolore per la perdita di Ahsoka fu secondo solo a quello per la perdita della madre e lo spinse a muovere un altro passo nel lato oscuro.

Nel 19 BBY, durante le fasi finali della guerra, Anakin sconfisse e, su ordine del Cancelliere Supremo Palpatine, uccise il conte Dooku. Tormentato da nuove visioni di morte, stavolta nei confronti della moglie incinta, fu traviato dallo stesso Palpatine, che si rivelò essere il Signore Oscuro dei Sith Darth Sidious, si convinse a passare al lato oscuro e divenne suo apprendista con il nome di Darth Vader. Dopo l’esecuzione dell’Ordine 66 pose fine alla guerra uccidendo i capi separatisti e affrontò il vecchio maestro Obi-Wan Kenobi su Mustafar, venendo sconfitto, mutilato e lasciato in condizioni critiche; tuttavia, il neo-acclamato Imperatore riuscì a salvarlo ordinando al dottor Cylo di realizzare un’armatura in grado di mantenerlo in vita. A seguito del duello su Mustafar, i due figli nati dalla morente Amidala, Luke e Leia, furono separati e nascosti al padre e all’Imperatore, l’uno affidato alla famiglia Lars di Tatooine, l’altra alla famiglia reale di Alderaan, gli Organa.

Nei ventitré anni successivi, Vader divenne il più temuto servo dell’Imperatore, contribuendo in modo decisivo a portare il pugno di ferro imperiale in ogni angolo della galassia. Poco dopo la battaglia di Yavin, nello 0 ABY, scoprì di avere un figlio, Luke, e che costui era l’uomo che aveva distrutto la Morte Nera.

Dopo averlo braccato per lungo tempo, lo affrontò su Bespin nel 3 ABY, tagliandogli una mano, rivelandogli di essere suo padre e chiedendogli di unirsi a lui come apprendista, rassicurandolo che insieme avrebbero sconfitto l’Imperatore e sarebbero divenuti i nuovi padroni della galassia. Sconvolto dalle rivelazioni, Luke preferì gettarsi nel vuoto, venendo salvato miracolosamente dalla sorella Leia Organa, dal Wookiee Chewbecca e dall’ex-contrabbandiere Lando Calrissian.

L’anno successivo, durante la battaglia di Endor, Luke sconfisse Vader e l’Imperatore gli propose di ucciderlo e prendere il suo posto come suo apprendista; dinanzi al rifiuto del giovane Skywalker, Sidious tentò di ucciderlo utilizzando i fulmini della Forza, ma fu scaraventato da Vader, nel frattempo redento e tornato a essere Anakin Skywalker, nel reattore della seconda Morte Nera, rimanendo apparentemente ucciso. A causa dei gravissimi danni ricevuti dall’armatura, Anakin morì poco dopo tra le braccia di Luke, non prima di averlo visto un’unica volta con i suoi veri occhi.

Anakin Skywalker e il suo corrispettivo oscuro Darth Vader sono citati, direttamente o indirettamente, nella stragrande maggioranza delle opere del canone. Possiamo citare, in quanto direttamente dedicate a lui, le serie a fumetti Darth Vader (2015) e Darth Vader: Signore Oscuro dei Sith (2017), oltre alla futura serie in uscita nel 2020. Compare anche come protagonista-antagonista nel romanzo I Signori dei Sith, uscito nel 2015 a firma di Paul S. Kemp.

Appendice: Sith, ma non troppo

Asajj Ventress

La spietata assassina Asajj Ventress.

Asajj Ventress nacque su Dathomir, probabilmente attorno al 50 BBY. Venduta come schiava in tenera età per la salvezza del suo clan e condotta su Rattatak, fu successivamente liberata dal Cavaliere Jedi Ky Narec, che ne riconobbe il potere e la prese come sua Padawan. Dopo dieci anni di addestramento e di protezione degli abitanti di Rattatak, Narec rimase ucciso durante un combattimento contro i pirati Weequay. Sconvolta dalla morte del mentore, Ventress passò al lato oscuro e si dedicò a eliminare ogni criminale e signore della guerra di Rattatak, divenendone la padrona incontrastata.

Le abilità di Ventress furono presto notate dal conte Dooku, che poco prima dello scoppio delle Guerre dei Cloni la prese come discepola, la addestrò come assassina Sith, senza tuttavia elevarla a sua apprendista vera e propria, e le garantì un grado militare all’interno della Confederazione dei Sistemi Indipendenti. Attorno al 21 BBY, tuttavia, temendo che Dooku stesse tramando alle sue spalle, il suo maestro Darth Sidious pretese la morte di Ventress; seppur con riluttanza, il conte accettò e fece distruggere la nave dell’assassina, che fu ritenuta morta.

Tornata su Dathomir, Ventress scelse Savage Opress, fratello di Maul, come strumento di vendetta nei confronti del conte Dooku: trasformato in un guerriero micidiale, Opress avrebbe dovuto prima entrare nelle grazie del conte e poi ucciderlo. Tuttavia, Opress smise ben presto di obbedirle e tentò di uccidere anche lei.

A seguito della battaglia di Dathomir, attorno al 20 BBY, Ventress si recò, demoralizzata, in esilio nell’Orlo Esterno. Dopo aver ucciso il cacciatore di taglie Oked nella taverna di Mos Eisley su Tatooine,  rimediò al danno unendosi alla sua banda, guidata da Boba Fett, per una missione sul pianeta Quarzite. Risolta la missione in modo quantomeno singolare, tornò a girovagare per la galassia.

I mesi successivi videro una stretta collaborazione tra Asajj Ventress e l’Ordine Jedi: dopo aver salvato Obi-Wan Kenobi, sconfitto a seguito di un duello contro Maul e Opress, aiutò Anakin Skywalker a scoprire il responsabile dell’attentato al tempio Jedi di Coruscant e a scagionare Ahsoka Tano, ingiustamente accusata dell’attacco. Infine, attorno al 19 BBY, unì le forze con Quinlan Vos, con cui peraltro strinse una relazione amorosa, insegnandogli le vie del lato oscuro nel tentativo di sconfiggere il conte Dooku; tuttavia, i due furono sopraffatti e Vos cadde nelle grinfie del conte, che lo incarcerò e, dopo lunghe  torture, lo prese come apprendista Sith, con l’obiettivo di uccidere Darth Sidious e dominare la galassia. Nonostante molteplici tentativi di salvataggio da parte dell’Ordine Jedi e della stessa Ventress, Vos rimase leale al conte Dooku, finché quest’ultimo non decise di cogliere l’occasione per eliminare sia Vos, sia Ventress, scagliando loro contro fulmini di forza; tuttavia, solo Ventress trovò la morte, mentre Vos si redense e tornò tra le fila dei Jedi.

Asajj Ventress fa le sue apparizioni principali nella serie TV The Clone Wars e nel romanzo L’apprendista del lato oscuro; è inoltre menzionata nel racconto Whills della raccolta From a Certain Point of View come una dei grandi individui da ricordare nella storia galattica.

L’Inquisitorio

Alcuni membri dell’Inquisitorio poco prima di incontrare Darth Sidious e Darth Vader.

Nato nel 19 BBY al tempo della fondazione dell’Impero, l’Inquisitorio è stato un ordine affiliato ai Sith, composto di ex-Jedi passati al lato oscuro e dediti a concludere la Purga Jedi iniziata con l’Ordine 66. I suoi membri, chiamati Inquisitori, fecero capo a Darth Vader per quasi tutta la loro esistenza. Durante la loro attività, contribuirono alla morte di Jocasta Nu, Ferren Barr ed Eeth Koth. L’Inquisitorio fu sciolto attorno al 3 BBY, dopo lo scontro su Malachor in cui persero la vita tre Inquisitori, senza riuscire a sconfiggere nessuno dei loro quattro obiettivi (Maul, Ahsoka Tano, Kanan Jarrus ed Ezra Bridger).

I membri dell’Inquisitorio erano identificati, con un’unica eccezione, da uno pseudonimo composto da un numero ordinale progressivo e dall’appellativo “fratello” o “sorella”. In particolare, ricordiamo il Grande Inquisitore, la Seconda Sorella, il Quinto Fratello, il Sesto Fratello (Bil Valen), la Settima Sorella, l’Ottavo Fratello, la Nona Sorella (Masana Tide) e il Decimo Fratello (Prosset Dibs).

L’Inquisitorio appare per la prima volta nella serie TV Star Wars Rebels, ma fa numerose comparse anche nella serie a fumetti Darth Vader: Signore Oscuro dei Sith.

Ma ora tocca a voi: cosa ne pensate di questo approfondimento? Conoscevate già i Sith di cui abbiamo parlato? Ne conoscete qualcuno che a noi è sfuggito? Fatecelo sapere nei commenti e condividete questo articolo con i vostri amici! Vi ricordiamo che potete trovarci anche su Telegram con il nostro canale ufficiale: https://t.me/swlibricomics

Torinese, classe 1996, sono uno studente di Economia e Scienze Sociali presso l'Università Bocconi di Milano attualmente in Erasmus a Rotterdam. Fan di Star Wars dai tempi de La vendetta dei Sith ma vero e proprio appassionato solo dal 2015, mi sono avvicinato al lato cartaceo della Forza grazie al fumetto Darth Vader. Da settembre 2019 scrivo per Star Wars Libri & Comics con l'obiettivo di contribuire alla diffusione e alla conoscenza di questo meraviglioso universo narrativo.

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