L’ultima missione di Thrawn

A seguito dell’esplosivo tredicesimo episodio della serie televisiva live-action The Mandalorian (qui la nostra analisi) il fandom, e in particolare i lettori, hanno potuto assistere a una sorprendente rivelazione, giunta per bocca niente meno che della stessa Ahsoka Tano: il Grand Ammiraglio Thrawn non solo è sopravvissuto, ma pare ancora ben saldamente comando della sua Settima Flotta.
Ne è quindi nato l’obbligo per Star Wars Libri & Comics di fornire un breve ma esaustivo compendio su quelle che sono state le motivazioni del personaggio creato da Timothy Zahn nell’allearsi all’Impero, al fine di analizzarle e avanzare alcune ipotesi su quello che sarà il suo futuro ruolo.

Il presente approfondimento non si soffermerà dettagliatamente sull’operato del Chiss nel corso degli eventi ormai largamente noti della storica trilogia Legends o degli albori del servizio imperiale a livello canonico, ma su quella che era la sua missione principale, portata avanti per decadi.
Si segnala inoltre che, per evitare spoiler su pubblicazioni che potrebbero auspicabilmente giungere in un futuro non troppo lontano sul mercato italiano, sono state volutamente omesse informazioni provenienti dai due romanzi Thrawn – Treason e Thrawn Ascendancy – Chaos Rising.
Prima di analizzare concretamente quelle che sono le informazioni deducibili da quanto visto in The Mandalorian e nelle pubblicazioni cartacee, risulta però – come sempre più spesso fortunatamente accade per i lettori – fare un passo indietro, analizzando quello che è stato il destino del personaggio, e la sua eredità, nella timeline Legends.

“C’è sempre un fondo di verità nelle leggende.”
– Ahsoka Tano, a Ezra Bridger [Rebels – Il Crepuscolo dell’Apprendista Parte 1]

Grand Ammiraglio Thrawn Chimaera

Il Grand Ammiraglio Thrawn, così come raffigurato da Darren Tan.

Legends

La crisi dell’Outbound Flight e l’esilio (27 BBY – 19 BBY)

Brillante ufficiale della Flotta d’Espansione Chiss, Thrawn si distingue sin dalla giovane età per le sue capacità strategiche, analitiche e deduttive in campo militare.
La svolta nella sua vita però avviene nel 27 BBY, quando il veicolo del progetto Volo Intergalattico della Repubblica sconfina nei territori dell’Ascendenza Chiss, nelle Regioni Ignote.
L’ambizioso progetto sostenuto strenuamente dal Jedi Jorus C’baoth consiste nella colossale nave spaziale Outbound Flight, una struttura attorno alla quale sono agganciati sei incrociatori pesanti di classe Dreadnought. il cui scopo principale della missione è quello di estendere il raggio di influenza della Repubblica, alla ricerca di altre civiltà oltre il limitare della galassia conosciuta.
Quello che in pochi sanno, tuttavia, sono due gli ulteriori obiettivi di C’baoth: scoprire le sorti della Jedi scomparsa Vergere (a seguito degli eventi di Rogue Planet) e valutare la realizzabilità, al momento su scala ridotta, di una società guidata dai Jedi, illuminata nelle scelte e risoluta nel prendere le decisioni migliori per coloro i quali sono da lui visti come esseri inferiori.

“There’s an invasion coming,” he said. “A massive assault force of dark ships, shadowy figures, and weapons of great power, based on organic technology of a sort we’ve never seen before. We believe these Far Outsiders, as we call them, already have a foothold at the far edge of the galaxy, and even now have scouting parties seeking information on worlds and peoples to conquer.”
– Kinman Doriana, a Thrawn [Outbound Flight]

Intenzionato a eliminare diversi dei più promettenti Jedi della generazione in un solo, rapido colpo, Darth Sidious invia uno dei suoi migliori agenti, Kinman Doriana, al comando di una task force separatista affinché intercetti e distrugga il velivolo una volta abbandonato lo spazio sotto la giurisdizione della Repubblica.
L’evento inatteso però si materializza nell’inattesa comparsa della Springhawk comandata da Thrawn: l’Outbound Flight si trova dunque nel mezzo di un territorio sconosciuto e di un conflitto tra l’Ascendenza Chiss e i pirati Vagaari, da lungo tempo spina nel fianco per gli umanoidi dalla carnagione blu.

Thrawn cover Outbound Flight Dave Seeley

Thrawn ufficiale della Flotta di Difesa d’Espansione Chiss al tempo dell’incidente dell’Outbound Flight. Cover di Dave Seeley per l’omonimo romanzo.

“You and your Master, Darth Sidious, told me of a people you call the Far Outsiders gathering at the edge of the galaxy,” he said, turning the weapon over in his hands. “Have you ever actually seen these beings?”
“As far as I know, we haven’t,” Doriana admitted.
“I thought not,” Mitth’raw’nuruodo said, suddenly intense. “But we have.”
– Thrawn, a Kinman Doriana [Outbound Flight]

Thrawn prende contatto con Doriana e viene introdotto a Darth Sidious: qui i due hanno un confronto mediante oloproiettore dal quale si evince che degli oscuri esseri, i cosiddetti Far Outsiders, si stanno radunando ancor più nelle profondità delle Regioni Ignote, preparandosi ad attaccare in un imprecisato futuro. L‘arrivo di questa specie dunque è cosa nota negli alti ranghi dell’Ascendenza Chiss, che sta iniziando a prendere le prime contromisure.
Palpatine e Thrawn temono infatti che l’Outbound Flight possa essere intercettato da questi sinistri alieni, concedendo loro un enorme vantaggio in vista del futuro, inevitabile conflitto, in quanto un tale ammontare di tecnologia nelle loro mani sicuramente permetterebbe loro di invadere la galassia da una posizione di preminenza strategica.
In aggiunta, potrebbe spingere gli alieni misteriosi ad anticipare il loro attacco nei confronti della Repubblica, al tempo assolutamente impreparata ad affrontare un’invasione su scala galattica, non essendo ancora l’esercito dei clonatori kaminoani pronto e con un potere politico ancora troppo frammentato e manchevole di una guida salda.

Impossibilitato a ricondurre alla ragione uno Jorus C’baoth ormai pervaso dal Lato Oscuro, l’ufficiale della Flotta d’Espansione si trova costretto a distruggere l’Outbound Flight, che si schianta su un pianeta dentro un ammasso di stelle chiamato Redoubt. Solamente mezzo secolo dopo i suoi resti e sopravvissuti verranno ritrovati da Luke Skywalker e Mara Jade, nel corso del romanzo Survivor’s Quest.
Il Signore Oscuro dei Sith, alla risoluzione della possibile minaccia al suo piano, si convince che il Chiss sarebbe un potente alleato per il suo regno venturo.
La distruzione di importante tecnologia aliena, la morte del Syndic Mitth’ras’safis e l’attacco preventivo (vietato dalla società Chiss) nei confronti dei Vagaari mettono in cattiva luce Thrawn agli occhi delle Nove Famiglie Sovrane, che optano per il suo esilio su un planetoide nello Spazio Selvaggio a seguito di questo e successivi fatti analoghi.

L’ascesa nei ranghi imperiali e la missione oltre il margine della galassia (19 BBY – 9 ABY)

Esiliato su un pianeta senza nome, Thrawn viene individuato dall’equipaggio dello Star Destoyer Strikefast, sulle orme del celebre contrabbandiere Booster Terrik.
Nonostante quest’ultimo riesca a far perdere le proprie tracce, il capitano Voss Parck non rientra a mani vuote su Centro Imperiale: con lui c’è un alieno di specie sconosciuta, dalle notevoli capacità strategiche e dialettiche. Il primo incontro tra i due però non si conclude senza risvolti, in quanto il Chiss annota il nome dell’ufficiale imperiale, che un giorno potrebbe divenire una componente essenziale del suo piano.
Da rimarcare che il Chiss, proprio nel dialogo con Parck, ammetta come intenda continuare a proteggere da lontano la sua gente, nonostante i vertici lo abbiano condannato all’esilio, privandolo dei mezzi e delle risorse per farlo direttamente.

“I do not need permission to fight on their behalf.”
– Thrawn, al Capitano Voss Parck [Mist Encounter]

Thrawn Mist Encounter

Thrawn incontra il Capitano Parck. Illustrazione di Darren Tan per il The Essential Reader’s Companion.

Portato al cospetto dell’Imperatore, Sidious finalmente può compiacersi di aver dinanzi a sé l’ufficiale alieno responsabile anni addietro del fallimento del progetto Volo Intergalattico.
Individuando nella di lui persona un potente potenziale alleato, l’Imperatore lo assegna – sotto la tutela di Parck stesso  – alla nota Accademia Navale di Carida.
La sfolgorante carriera di Thrawn lo porta ben presto a farsi una nomea, grazie alla sua serie di successi tattico-militari in varie zone della galassia. Tuttavia, una tale rapida ascesa di un alieno non riesce a restare sottotraccia in un Impero umanocentrico, elemento che pone il Chiss dinanzi a non pochi ostacoli interni, tutti con la finalità di sabotare la sua carriera.
Con il favore di Palpatine stesso e guadagnatosi il rispetto di Darth Vader, Thrawn riesce a mantenere salda la sua posizione, arrivando sino al grado di Grand Ammiraglio. Tale nomina rimane segreta ai più, in quanto (per decreto dello stesso Imperatore) i Grandi Ammiragli possono essere solamente dodici, con l’alieno che rappresenta però la tredicesima unità.
Nonostante le proprie abilità strategiche, Thrawn rimane invischiato nelle cospirazioni di corte su Coruscant, trovando un nutrito fronte interno deciso a liberarsi della sua ingombrante presenza.
Intravedendo un’occasione, Palpatine decide di calmare le acque con una strategia doppiamente conveniente, che non solo gli assicurerebbe di porre fine ai tumulti interni alla corte, ma permettebbe lui di rafforzare il suo dominio in una regione dello spazio sulla quale la sua influenza non è ancora salda.

Qualche tempo prima della Battaglia di Endor, il Chiss viene quindi incaricato dall’Imperatore di recarsi nuovamente nelle Regione Ignote per effettuarne la mappatura e allestire le roccaforti di quello che sarà il progetto più ambizioso del Grand Ammiraglio: il cosiddetto Impero della Mano
Ne consegue che, a causa proprio dell’incarico conferitogli, viene a sapere solo in un secondo momento della dipartita dell’Imperatore e di Darth Vader per mano dell’Alleanza Ribelle nei cieli della luna boscosa.
Tuttavia, il Grand Ammiraglio Thrawn non rientra immediatamente su Centro Imperiale al ricevimento della notizia, bensì continua nella sua opera di fortificazione dei settori sotto il controllo dell’Impero della Mano, indagando anche su quella che era la sua casa un tempo. L’Ascendenza Chiss, infatti, ha visibilmente incrementato le proprie difese (si rammenti l’intrinseca riluttanza ad adottare attacchi preventivi) in vista dell’ormai prossimo scontro con i Far Outsiders.
Per di più, in questo periodo di tempo Thrawn contribuisce a limitare le possibili minacce alla stabilità dei confini della galassia e – di riflesso – anche nei confronti del suo popolo, decimando tra l’altro anche l’Imperium Ssi-ruuvi dopo gli eventi di Bakura e mantenendosi informato sulla lotta di potere intestina per il trono dell’Imperatore su Coruscant, conteso dai vari Signori della Guerra.  

“Imperial records do not contain any mention of the Yuuzhan Vong — although it is now understood that Emperor Palpatine returned Chiss Grand Admiral Thrawn to the Unknown Regions on learning that the Chiss had been fortifying their systems against the threat of invasion by an unknown aggressor.”
– Moff Ephin Sarreti [NJO – Agents of Chaos I: Hero’s Trial]

Thrawn Vader Palpatine Insider 66

Darth Vader, l’Imperatore, il Grand Ammiraglio Thrawn e pari grado Miltin Takel nell’illustrazione di Joe Corroney per lo Star Wars Insider 66.

La sfida alla Nuova Repubblica e la dipartita (9 ABY)

Nel 9 ABY, dopo aver comunque monitorato a lungo la situazione dei Resti dell’Impero e la lotta dei Signori della Guerra contro la Nuova Repubblica, Thrawn decide di ritornare per reclamare le redini dell’Impero e porre fine alla Guerra Civile Galattica.
Avendo consolidato la presa sui sistemi stellari periferici, il leader imperiale prende sotto la sua ala protettiva il Capitano Gilad Pellaeon, assumendo il comando della flotta dallo Star Destoyer appena promosso ad ammiraglia, il Chimaera.
Consapevole che l’unica possibilità contro i temuti Far Outsiders (che non sono niente altri che gli Yuuzhan Vong) sia una società militarizzata, Thrawn si prefigge l’obiettivo di riunire la galassia sotto il vessillo imperiale, spazzando la debole Nuova Repubblica che mai potrebbe far fronte agli invasori.

Come chiave della sua ultima campagna per l’assoggettamento della galassia conosciuta, Thrawn scopre la posizione della base-deposito dell’Imperatore nascosta nel monte Tantiss sul pianeta Wayland.
Non solo, le informazioni raccolte da opere d’arte e centri dati un tempo appartenuti al regime gli permettono anche di individuare un altro, fondamentale tassello della sua strategia: gli ysalamiri. Rettili nativi di Myrkr, queste creature hanno la capacità unica di “repellere” la Forza, riducendo quasi a zero la sua capacità di essere usata o percepita all’interno della loro sfera di influenza.
Questa capacità si rivela fondamentale giungendo proprio presso il monte Tantiss, nel quale Thrawn e Pelleaon incontrano il clone folle del Maestro Jedi Jorus C’baoth, morto oltre tre decadi prima durante la crisi dell’Outbound Flight. L’instabilità del clone è derivata dalla crescita accelerata, che non ha permesso al corpo uno sviluppo mentale ed emotivo bilanciato.

“Jorus C’baoth è morto”, disse Thrawn. “Era uno dei sei Maestri Jedi che si trovavano a bordo del Volo Intergalattico della Vecchia Repubblica. Non so se a quell’epoca lei aveva un grado abbastanza elevato per esserne al corrente.”
“Ne ho sentito parlare”, rispose Pellaeon accigliato, cercando di ricordare. “Una specie di grande progetto per estendere l’autorità della Vecchia Repubblica oltre i confini della galassia, se non ricordo male, che fu lanciato poco prima che scoppiassero le Guerre dei Cloni. Da allora non ne ho mai più sentito parlare.”
“Perché non c’era più nulla da dire in proposito”, disse Thrawn con voce priva di espressione. “Il volo fu intercettato da una task force fuori dai confini della Vecchia Repubblica e distrutto.” Pellaeon lo fissò, sentendosi correre un brivido giù per la schiena. “Come fa a saperlo?” Thrawn inarcò le sopracciglia. “Perché ero il comandante di quella task force.”
– Grand Ammiraglio Thrawn, al Capitano Gilad Pellaeon [L’Erede dell’Impero]

Ysalamiri Thrawn C'baoth L'Erede dell'Impero

Protetto dalla sfera di influenza esercitata dagli ysalamiri, Thrawn e Pelleaon incontrano Joruus C’baoth. Immagine proveniente dall’adattamento a fumetti de L’Erede dell’Impero.

Promettendogli l’ultimo Jedi e i futuri gemelli di Leia Organa Solo, Joruus C’baoth viene convinto a schierarsi al fianco del Signore della Guerra dell’Impero, mettendo a disposizione il suo sapere oscuro e le risorse del deposito dell’Imperatore del quale è a guardia.
Oltre a manufatti e opere d’arte dal valore inestimabile, Thrawn trova nelle profondità del monte il tesoro più importante: migliaia di cilindri di clonazione Spaarti, fondamentali per la creazione di un esercito di cloni a crescita ultrarapida con il quale sovvertire il governo centrale e i Ribelli che l’hanno rifondato.

Nonostante gli attacchi preventivi colgano alla sprovvista più e più volte la Nuova Repubblica, giungendo a mettere sotto scacco addirittura la capitale galattica Coruscant, Han, Leia e Luke riescono a organizzare delle controffensive che permettono di sovvertire gli equilibri del conflitto, anche grazie all’ex-Mano dell’Imperatore Mara Jade e al contrabbandiere Talon Karrde.
Nello spazio del mondo cantieristico di Bilbringi, infatti, viene imbastita la trappola definitiva per la Nuova Repubblica, eppure degli eventi inattesi persino dal Grand Ammiraglio Thrawn ne decretano la sconfitta.
La guardia del corpo Rukh, essendo ormai rivelato da parte di Leia l’inganno con il quale l’Impero mantiene assoggettata la specie Noghri, si ribella e trafigge con una coltellata il Chiss, uccidendolo.
Senza più la guida illuminata del leader imperiale, la coalizione da lui formata si disgrega, permettendo alla Nuova Repubblica di emergere ancora una volta vittoriosa. Ormai sotto il comando del Capitano Pellaeon, il Chimaera si ritira dalla battaglia gravemente danneggiato.

Thrawn Morte Pellaeon L'Ultima Missione

L’unica variante non prevista dal Grand Ammiraglio Thrawn: il tradimento della guardia del corpo Rukh. Tavola proveniente dall’adattamento a fumetti de L’Ultima Missione.

L’Impero della Mano (9 ABY – 22 ABY)

Il più importante lascito di Thrawn, nonché vero e proprio piano di emergenza,  è rappresentato dal cosiddetto Impero della Mano.
Come anticipato nei paragrafi precedenti, si tratta di una regione di spazio al limitare della galassia conosciuta, dominato da un dominio di tipo imperiale, sebbene operi ed abbia operato con un grado di autonomia da Coruscant non indifferente.
Nato negli anni antecedenti a Endor per la volontà congiunta del Chiss e di Darth Sidious, il suo obiettivo è quello di fungere da prima linea di difesa della galassia contro le oscure minacce delle Regioni Ignote.
Con l’apparente scopo di mappare settori e rotte, Thrawn è stato inviato dall’Imperatore molteplici volte nel corso degli anni a creare avamposti e sedare potenziali futuri pericoli alla stabilità del regime, il tutto ovviamente allocando risorse, mezzi e uomini in una fitta rete di roccaforti al margine dello spazio conosciuto, pronta a combattere e avvertire il comando centrale di possibili invasioni o attacchi.

“Ho ripensato a quello che Parck mi ha raccontato che Thrawn gli aveva detto. Che se gli avessero detto che era morto, avrebbero dovuto attendere il suo ritorno dieci anni dopo.”
–  Mara Jade, a Luke Skywalker [Visione del Futuro]

Thrawn Clone Luke Mara Jade Visione del Futuro

Mara Jade e Luke Skywalker davanti al clone di Thrawn su Nirauan. Illustrazione di Tommy Lee Edwards dal The Essential Reader’s Companion.

La struttura principale di questa confederazione di sistemi è la così chiamata Mano di Thrawn, costruita su Nirauan a partire ben dal 10 BBY, indice da quanto tempo il Chiss e Sidious portassero avanti il loro operato ai confini dello Spazio Selvaggio con le Regioni Ignote.
Nel 19 ABY la sua esistenza viene scoperta da Mara Jade e Luke Skywalker, che comprendono come L’Impero della Mano sia qualcosa di molto più grande di quanto inizialmente ipotizzato.
Sotto il comando di Voss Parck, che decadi addietro fu uno dei primi imperiali a incontrare Thrawn, la fortezza vede operare al suo interno personale imperiale e Chiss, tutti lealmente devoti al defunto genio militare e alla sua missione di proteggere l’Ascendenza e la galassia conosciuta in caso di minaccia.
Edotti da Voss Parck sugli intenti del Chiss e sugli orrori che si celano nelle profondità dello spazio, i due Jedi decidono di mantenere segreta non solo l’estensione dell’Impero della Mano, ma anche la sua stessa esistenza alla Nuova Repubblica.
Nessuno dei presenti crede davvero alle voci della sconfitta del Grand Ammiraglio durante la Battaglia di Bilbringi, al punto che sono certi che la disposizione lasciata dieci anni addietro prepari solamente il campo al suo ritorno.
Luke e Mara Jade scoprono cosa si cela dietro questa salda convinzione: nelle profondità della roccaforte su Nirauan, giace un cilindro di clonazione Spaarti con un clone quasi maturo di Thrawn.
L’erede dell’Impero, senza grosse sorprese considerando l’acume strategico del personaggio, aveva quindi messo in conto un’eventualità riguardante la sua morte, dirottando su Nirauan un cilindro Spartii per generare una sua copia. Tale clone, dallo sviluppo accelerato (seppur senza usufruire dei velocissimi ritmi velocissimi possibili per il macchinario), è stato in attesa per circa una decina d’anni, affinché potesse formarsi senza gli squilibri avuti, ad esempio, da Joruus C’baoth.
Ormai prossimo alla maturazione, Mara Jade e Luke decidono di non terminarlo in quanto inerme e non ancora “padrone del suo destino”, ma uno scontro coi droidi a guardia del cilindro danneggia irreversibilmente il clone, uccidendolo e ponendo fine al piano di Thrawn inerente al suo ritorno.

Congiuntamente agli eventi sul pianeta al limitare dello Spazio Selvaggio, l’inganno orchestrato dal Sinistro Triumvirato viene portato alla luce, sventando così definitivamente il timore riguardante il ritorno del Grand Ammiraglio Thrawn.

“Crede forse che solo perché i vostri pianeti sono circondati da navi da guerra, il resto della galassia sia un posto sicuro in cui vivere? Là fuori è pieno di centinaia di pericoli diversi che le farebbero gelare il sangue nelle vene, se solo ne fosse a conoscenza.”
–  Stent, a Mara Jade [Visione del Futuro]

La fine dell’Impero (22+ ABY)

A seguito della distruzione del clone, il fato dell’Impero della Mano si fa confuso, la teoria più accreditata vede tale regione di spazio assorbita dall’Ascendenza Chiss a partire dal 22 ABY.
Nel 24 ABY, due anni dopo, l’evento tanto temuto da Thrawn ha infine a realizzarsi: gli Yuuzhan Vong arrivano in massa nel sistema di Belkadan dopo millenni di viaggio nello spazio intergalattico, dando inizio a una guerra che durerà cinque anni, cambiando per sempre il volto della galassia.
Dopo la caduta di Coruscant, la Nuova Repubblica è costretta a riorganizzarsi nell’Alleanza Galattica, alla quale l’Ascendenza Chiss si allea per respingere l’invasione.
Solo nel 29 ABY, con la Battaglia di Yuuzhan-Tar, il conflitto volge a termine, sancendo la sconfitta definitiva della specie extragalattica dopo la morte del Signore Supremo.

Yuuzhan Vong Chris Scalf

Guerrieri Yuuzhan Vong nell’illustrazone di Chris Scalf per il The Essential Guide to Warfare.

Canone

Il primo incontro con la Repubblica (20 BBY)

Al tempo delle Guerre dei Cloni, interessato ad apprendere tutte le informazioni possibili sul conflitto in corso e a sondare il terreno per potenziali alleati dell’Ascendenza Chiss al fine di fronteggiare un giorno gli orrori delle Regioni Ignote, Thrawn incontra nell’orbita del pianeta Batuu, nello Spazio Selvaggio, il generale Anakin Skywalker della Repubblica.
Sulle tracce dell’amata Padmé, il cavaliere Jedi decide di unire le forze all’alieno apparentemente pieno di risorse nonostante l’iniziale diffidenza. I due, dopo essersi ricongiunti anche con l’ex regina di Naboo, giungono sino a una roccaforte Separatista sul pianeta Mokivj dove scoprono una linea di produzione di droidi da battaglia B2 costruiti dal prezioso cortosis, un metallo che – non appena entra in contatto con la lama laser – disattiva per breve tempo l’arma, rendendo il Jedi maggiormente vulnerabile.
Quello che lascia maggiormente turbati Anakin e Padmé, tuttavia, è il constatare che presso il sito produttivo non stanno venendo costruiti solo droidi da battaglia con il minerale, ma anche armature da cloni soldato.
Dopo aver sabotato e distrutto il complesso produttivo, le strade degli umani e del Chiss si separano, ma non prima che Anakin abbia parlato con grande reverenza del Cancelliere Supremo Palpatine, un nome che Thrawn decide di annotarsi mentalmente prima di fare rientro nella regione di spazio sotto la giurisdizione della sua specie.

I nomi chiss sono difficili da pronunciare bene per quasi tutte le specie. Le suggerisco di chiamarmi col mio nome centrale: Thrawn.”
“Va bene Mitth’raw’nuruodo” disse Anakin. Doveva proprio essere così irritante e accondiscendente quel tipo? “Penso di potercela fare.”
 “Mitth’raw’nuruodo” lo corresse l’alieno.
“Come ho detto io” ribatté Anakin.  “Mitth’raw’nuruodo.”
“Si pronuncia Mitth’raw’nuruodo.”
 “Mitth’raw’nuruodo.”
Anakin strinse i denti. Avvertiva una lieve differenza fra la sua pronuncia e quella dell’alieno, ma non capiva come correggersi. “Va bene” grugnì “Thrawn.”
– Il primo incontro tra Anakin Skywalker e Thrawn [Thrawn – Alleanze]

Thrawn Alleanze Variant Cover Variant

L’improbabile duo al centro del romanzo Thrawn – Alleanze. Cover variant di Two Dots per l’edizione esclusiva del SDCC del 2018.

Un nuovo ufficiale imperiale (14 BBY – 2 BBY)

Ricanonizzando il concetto di base del racconto breve Mist Encounter (ormai Legends), per il romanzo omonimo dedicato al suo personaggio più celebre Timothy Zahn riscrive il contatto con una pattuglia imperiale, con una fondamentale differenza.
A livello canonico, Thrawn non è in esilio per le sue colpe, ma per conto dell’Ascendenza Chiss stessa, affinché possa valutare se l’Impero costituisca un valido, potenziale alleato contro le minacce che si celano nelle profondità delle Regioni Ignote. Il medesimo approccio era stato tentato col precedente governo della Repubblica, ma le Guerre dei Cloni avevano rivelato il governo centrale come instabile e logorato dal conflitto contro i droidi della Confederazione dei Sistemi Indipendenti. 

“[…] i miei e i vostri obiettivi coincidono”.
“Interessante” mormorò l’imperatore. “E dimmi, se servirai l’Impero, e una minaccia si levasse contro il tuo popolo, chi sceglieresti? A chi dei due andrebbe la tua lealtà?”
“Non vedo conflitto nella condivisione di informazioni.”
“Io non sto parlando di informazioni” precisò l’imperatore. “Sto parlando di servizio.”
Seguì una breve pausa. “Se dovessi servire l’Impero, è a voi che sarei fedele.”
– Thrawn, al cospetto dell’Imperatore Palpatine [Thrawn]

Thrawn Palpatine Coruscant

Thrawn viene condotto su Coruscant, per incontrare l’Imperatore in persona. Tavola proveniente dall’adattamento a fumetti del romanzo.

Anche in questo caso, Parck conduce al cospetto dell’Imperatore l’alieno. Sidious, che era stato informato della sua esistenza a suo tempo da colui il quale è divenuto il suo apprendista, dimostra un enorme interesse per l’acume e le potenzialità del figuro dalla carnagione blu, decidendo di offrirgli un posto nella Marina Imperiale e supporto al suo popolo, in cambio dei suoi servigi.
Considerata l’inesperienza di Thrawn col basic galattico, al fianco di lui viene posto il giovane Guardiamarina Eli Vanto, apparentemente un semplice interprete, in realtà scelto dal Chiss come suo protegé, affinché apprenda la strategia e il modo di pensare analico.
Nel corso degli anni, Thrawn scala i ranghi imperiali bruciando letteralmente le tappe, seguito (sebbene non con lo stesso ritmo) dal suo protetto Eli; i due riescono persino a stanare e sconfiggere il dissidente Cigno Notturno, spina nel fianco dell’Impero, senza che Thrawn riesca a reclutarlo per la sua causa.
Il suo successo nella Battaglia di Batonn garantisce all’alieno il grado di Grand Ammiraglio e il comando della Settima Flotta. Nel corso del loro primo incontro, il neopromosso riconosce sotto l’armatura colui il quale incontrò anni addietro su Batuu.
Ormai completamente formato dopo tanti anni al fianco di Thrawn, Eli Vanto viene inviato nell’Ascendenza Chiss per fornire servizio presso l’Ammiraglio Ar’Alani.

“Esistono cose maligne in questa galassia, Cigno Notturno. Molto più maligne dell’Impero e molto più pericolose per tutti gli esseri viventi. Di alcune siamo già a conoscenza, su altre abbiamo solo sentito circolare delle voci. Dovevamo sapere se l’Impero che stava risorgendo dalle ceneri delle Guerre dei Cloni potesse essere un alleato contro queste cose.”
– Thrawn, a Cigno Notturno [Thrawn]

La caccia ai ribelli di Lothal e la missione ai margini della galassia (2 BBY – 0 BBY)

Nel corso della sua carriera, l’ormai Grand Ammiraglio Thrawn ha dimostrato un’unica, fondamentale debolezza: la propria completa incompetenza per la politica e i giochi di potere.
Tale lacuna è stata parzialmente colmata dalla di lui alleata, Arihnda Pryce, che in più di un’occasione ha aiutato l’ufficiale della Marina a districarsi all’interno di situazioni alquanto spinose. Divenuta Governatrice di Lothal, la donna presenta al Grand Moff Tarkin il piano per liberarsi dei Ribelli che stanno causando tumulti in ogni dove nel sistema da ormai troppo tempo.
Reclamando i favori a lei dovuti, Thrawn e la recentemente assegnata Settima Flotta vengono reindirizzati su Lothal per occuparsi direttamente della questione.

[…] “Farò a brandelli i Ribelli, pezzo dopo pezzo. Saranno gli architetti della loro distruzione.”
– Thrawn [Rebels – Passi nell’Ombra]

Thrawn Fumetto Pryce Rebels

Thrawn viene introdotto al caso dei Ribelli di Lothal da Arihnda Pryce. Tavola proveniente dall’adattamento a fumetti del romanzo di Timothy Zahn.

Con il suo arrivo, le cose per Ezra, Hera, Kanan e amici mutano repentinamente. Le azioni del Grand Ammiraglio Thrawn risultano rapide, precise ed efficaci, al punto di minare fortemente l’attività ribelle su Lothal.
Tra i più importanti progetti da lui sostenuti, si annovera il Defender, un costoso e avanzato modello di caccia TIE dotato di scudi deflettori, diametralmente opposto alla strategia di Tarkin, ovvero quella di concentrare risorse e uomini nell’unico e ambizioso progetto Stellina.
Gli impianti di produzione di questa nuova variante di velivolo subiscono danneggiamenti e sabotaggi proprio per colpa dell’equipaggio dello Spettro. Il ritardo venutosi a creare, non più accettabile, costringe l’Imperatore a reindirizzare i fondi alla costruzione della Morte Nera e, in particolare, sul suo superlaser alimentato a cristalli kyber (come raccontato nel romanzo Catalyst).

Punto di svolta avviene tra il 2 e l’1 BBY, nel corso della Battaglia di Atollon.
Dopo aver per mesi sondato i più lontani confini dello spazio grazie a dei droidi d’infiltrazione serie E-XD, Thrawn riesce finalmente a individuare per esclusione la base segreta della Squadriglia Phoenix sul mondo di Atollon.
Lanciando un attacco in forze sia orbitale che terrestre, il Chiss costringe i Ribelli a una ritirata su tutti i fronti che rischia di infrangersi contro il blocco di navi da guerra approntato intorno al pianeta. La distruzione del Destroyer interdittore, grazie anche all’aiuto della squadriglia del Mandaloriano Fenn Rau, permette alle corvette alle forzablocchi ribelli di saltare nell’iperspazio, al sicuro.
Nel mentre, a terra Thrawn guida l’assalto terrestre e arriva a confrontarsi con il Bendu, una creatura mistica e leggendaria, profondamente legata alla Forza e all’equilibrio che la caratterizza.
Solo apparentemente sconfitto dalle armi imperiali, prima di scomparire il Bendu enuncia una sinistra profezia. Turbato da quanto appena ascoltato – e probabilmente immaginando una delle minacce delle Regioni Ignote – il Grand Ammiraglio spara un ultimo colpo di blaster all’imponente essere, ma questi è ormai già scomparso.

“Vedo la tua sconfitta. Molte braccia che ti circondano in un freddo abbraccio.”
– Il Bendu, a Thrawn [Rebels – Ora Zero Parte 2

Thrawn Bendu Rebels

Faccia a faccia con il Bendu, nell’episodio finale della terza stagione di Rebels.

A seguito del fallimento su Atollon, dovuto anche alla tempesta della Forza scatenata dal Bendu, il Grand Ammiraglio viene convocato presso il Palazzo Imperiale su Coruscant.
Qui, Darth Sidious informa il Chiss e il suo apprendista che ha percepito una grossa interferenza nella Forza, localizzata attorno a un pianeta al margine dello Spazio Selvaggio di nome Batuu, dove i due decadi prima avevano vissuto la loro prima avventura fianco a fianco
Qui le forze imperiali sotto il comando di Thrawn e Vader, in particolare la così chiamata Prima Legione, si trovano ad affrontare una specie aliena diversa da qualunque si sia mai vista nella galassia conosciuta: i Grysk.
Apparentemente ben noti, sebbene solo a livello di nomea, da Thrawn, essi sono descritti come creature dalle spalle ampie, dall’arcata sopraccigliare spigolosa e con cranio affusolato e due occhi infossati.
Tale specie, la cui esistenza è a dir poco leggendaria, ha come scopo quello di conquistare sempre nuovi mondi e soggiogare popoli, data la sua natura nomade e fortemente guerresca.

“Cosa sono i Grysk?” domandò Vader.
“Sono una specie che vive da qualche parte nelle Regioni Ignote” rispose Thrawn. […] “Creature semi-leggendarie che pochi hanno visto. Dicono siano nomadi, senza fissa dimora, che si spostino su navi più numerose delle stelle, tanto da oscurarle. Dicono che siano guerrieri spaventosi, in grado di schiacciare il nemico con i loro numeri e la loro ferocia.” 
– Thrawn, a Darth Vader [Thrawn – Alleanze]

Grazie anche alle capacità di Vader di guidare il Chimaera nelle tumultuose e instabili Regioni Ignote, la misteriosa interferenza avvertita da Palpatine viene scoperta e si rivela essere un gruppo di giovani ragazze Chiss.
Uno tra i segreti più gelosamente custoditi dall’Ascendenza Chiss, le cosiddette “skywalker” sono delle vere e proprie navigatrici che utilizzano la Forza (sebbene venga chiamata dal popolo di Thrawn con un altro nome) per guidare la rotta delle navi nelle zone più pericolose delle Regioni Ignote. Impedendo ai Grysk di prenderne definitivamente possesso, Thrawn realizza come la sua casa e, successivamente, l’Impero potrebbero essere i prossimi obiettivi della feroce e misteriosa specie guerriera.
Tuttavia, grazie a un ingegnoso stratagemma, egli riesce a ingannare i Grysk, facendo credere loro che Impero e Ascendenza Chiss stiano collaborando strettamente. Una tale informazione costringerà necessariamente il nemico a rivalutare la sua strategia di infiltrazione e invasione, permettendo di guadagnare del tempo prezioso.
Il suo timore più grande però riguarda una possibile guerra civile interna all’Ascendenza, in quanto una delle fazioni potrebbe essere addirittura manovrata nell’ombra dai Grysk medesimi.

“L’invasione è imminente, Lord Vader. Ma adesso ho dato all’Impero il tempo di prepararsi.”
– Thrawn, a Darth Vader [Thrawn – Alleanze]

La Liberazione di Lothal e l’eredità di Thrawn (0 BBY – 5 ABY)

Una volta risolta la questione su Batuu, Thrawn fa ritorno su Lothal per liberarsi una volta per tutte dei Ribelli stanziati sul pianeta.
Galvanizzati dall’ufficiale formazione dell’Alleanza per la Restaurazione della Repubblica da parte di Mon Mothma e dalla distruzione della linea produttiva del TIE Defender (conclusasi con la dipartita di Kanan), Ezra e compagni predispongono gli eventi per quella che sarà la liberazione di Lothal.
Tramite una trappola predisposta su indicazioni dirette dell’Imperatore, Ezra viene attirato a bordo del Chimaera, dove Palpatine cerca di attirarlo alla sua causa mediante una visione artefatta evocante il ricordo dei genitori del ragazzo.
Sfuggito all’inganno, il giovane Jedi arriva sul ponte dello Star Destroyer dove ha un ultimo confronto con l’ufficiale imperiale prima che i purrgill – influenzati da Ezra stesso – si leghino alle strutture esterne del Chimaera, trascinando la nave e i suoi occupanti nell’iperspazio verso una destinazione ignota.

“Qualunque cosa accadrà adesso, accadrà a tutti e due.”
– Thrawn, a Ezra Bridger [Rebels – Riunione di Famiglia e Addio Parte 2]

Rebels Ezra Thrawn Purrgill

I purrgill, sotto l’influsso di Ezra, immobilizzano il Grand Ammiraglio e preparano il Chimaera al salto nell’iperspazio nel finale della stagione conclusiva di Rebels, realizzando così la profezia del Bendu.

Nonostante l’improvvisa scomparsa, nelle mani imperiali rimane l’importantissima eredità dell’ufficiale: molteplici rotte per le tumultuose e instabili aree delle Regioni Ignote, che un giorno permetteranno a una selezionata parte della Flotta Imperiale di fuggire per riorganizzarsi dopo la Battaglia di Jakku.
L’Imperatore, che aveva dei piani per il Grand Ammiraglio a seguito dell’auspicato successo su Lothal, rimane così senza una delle sue pedine maggiormente fondamentali sul suo schacchiere.

Palpatine, tuttavia, aveva reclutato nella flotta un individuo che conosceva le Regioni Ignote: era l’ammiraglio Thrawn, un alieno dalla carnagione azzurra come il ghiaccio che proveniva dai confini della galassia. Palpatine teneva Thrawn in grande considerazione semplicemente perché sapeva come attraversare quegli interstizi mortali. Il grosso delle sue conoscenze era stato registrato in quelle macchine computazionali al centro dell’Osservatorio.
–  Yupe Tashu, pensiero [Aftermath – La Fine dell’Impero]

L’Era della Nuova Repubblica (9+ ABY)

Mentre il centro abitato di Calodan sul pianeta Corvus viene liberata dall’oppressione del bieco Lang, dei suoi mercenari e dei due droidi IG-87  (che recano impressi i marchi della Settima Flotta, celebre per essere stata sotto il comando del Grand Ammiraglio Thrawn), Ahsoka si reca nella cittadella fortificata al centro dell’insediamento.
Qui, la Jedi affronta il Magistrato a capo di Calodan che controbatte ai colpi delle spade laser grazie alla sua lancia in Beskar puro. Morgan Elsbeth, questo il suo nome, riesce a tenere brevemente testa alla Togruta, salvo poi soccombere alla di lei maggiore abilità all’arma bianca.
Ed è proprio in questo momento che viene posta la fatidica domanda.

“Dov’è il tuo padrone? Dov’è il Grand Ammiraglio Thrawn?”
– Ahsoka Tano, a Mogan Elsbeth [The Mandalorian – Capitolo 13]

Ahsoka Morgan The Mandalorian Capitolo 13

Ahsoka affronta il Magistrato di Calodan, onde farsi rivelare un’importante informazione.

Oltre nove anni dopo la sua improvvisa scomparsa quindi, chissà come il Grand Ammiraglio Thrawn è tornato.
Non viene dato alcun indizio ulteriore sul suo ritorno, men che meno sul suo stato o di Ezra Bridger dopo la scomparsa del Chimaera nel corso della Liberazione di Lothal del 0 BBY.
Non è quindi noto se il Chiss sia di nuovo in una posizione di comando strategico, o se debba ancora essere organizzato il suo recupero in un non meglio precisato pianeta delle Regioni Ignote, una corsa alla quale Nuova Repubblica e Resti dell’Impero concorreranno probabilmente senza esclusioni di colpi.
Proprio questi ultimi potrebbero essere i più motivati al recupero dell’alto ufficiale: dopo la perdita del Moff Gideon, ormai nelle mani della Nuova Repubblica, i Resti dell’Impero sono sempre più a corto di leader.
Il ritorno del Grand Ammiraglio Thrawn, vero e proprio emblema dell’apice del potere del vecchio Impero, sarebbe indubbiamente in grado di riaccendere la scintilla della speranza per tutti sostenitori dell’Ordine stabilito da Palpatine.

Nel caso in cui lo stratega Chiss sia effettivamente tornato al comando di una flotta, o magari addirittura più di una, conoscendo il grande senso di lealtà che riusciva a instillare nei suoi sottoposti, resta aperta la questione inerente Palpatine.
Considerando che la lealtà, come riportato precedentemente, era stata promessa non all’Impero, bensì alla figura dello stesso Imperatore, appare inevitabile considerare anche in questo caso un duplice scenario.
Risulta innanzitutto fondamentale rammentare l’incredibile risorsa che Thrawn ha rappresentato per Darth Sidious ne corso degli anni: non solo informazioni su ciò che si cela oltre il margine conosciuto della galassia, ma anche fornitore di rotte iperspaziali nelle Regioni Ignote e, non meno importante, un genio militare in grado di sbaragliare gli oppositori.

Darth Sidious Palpatine L'Ascesa di Skywalker

Sul pianeta occulto dei Sith, Darth Sidious prepara il suo ritorno.

Nel primo scenario si deve dunque ipotizzare che Palpatine abbia volutamente evitato di riprendere contatto con il Chiss, mantenendo segreto il suo ritorno e rinunciando così a reclamare per sé la fedeltà legata alla parola dell’alieno ricevuta nel 14 BBY, durante il loro primo incontro presso il Palazzo Imperiale. Lasciando libero di agire, è probabile che Sidious abbia approfittato della distrazione della Nuova Repubblica (dissidi interni, lotte ai signori della guerra e il ritorno del Grand Ammiraglio stesso) per rafforzare il suo potere in vista dell’Ordine Finale.
Una seconda eventualità riguarda il fatto che il clone dell’Imperatore abbia effettivamente richiamato Thrawn segretamente sotto il suo comando, impartendo direttamente o meno comandi da Exegol, analogamente a quanto fatto con alcuni eletti come il Generale Alleante Pryde. Ordini che, con ogni probabilità, hanno mirato a colpire le fondamenta ancora fragili della disunita Nuova Repubblica, costretta a confrontarsi con un avversario di caratura infinitamente superiore.

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Fonti:
Aftermath – La Fine dell’Impero;
Alphabet Squadron;
Catalyst – A Rogue One Story;
Duologia La Mano di Thrawn;
L’Ascesa di Skywalker;
Outbound Flight;
Rebels;
Survivor’s Quest;
The Mandalorian – Capitolo 13;
The Mandalorian – Capitolo 16;
The New Jedi Order – Vector Prime;
The New Jedi Order: Force Heretic II – Refugee
The Rise of Skywalker – The Visual Dictionary;
Thrawn;
Thrawn – Alleanze;
Trilogia di Thrawn;

Nato a Udine nel 1993, sono laureato in Analisi e Gestione dell’Ambiente presso l’Università di Bologna. La passione per Star Wars inizia a manifestarsi all’età di otto anni e da allora non mi ha mai abbandonato. Patito degli Anni 80 e della cultura pop dell’epoca; amante della musica in generale, dal thrash metal alla synthwave moderna. Collaboro con Star Wars Libri e Comics al fine di entrare in contatto con altri fan ed eventualmente orientare coloro i quali volessero muovere i primi passi all’interno del mondo cartaceo della saga.

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