[Recensione] Thrawn: Ascendancy – Greater Good

Summary
Thrawn: Ascendancy - Greater Good, non soddisfa le aspettative che il primo romanzo della trilogia aveva stabilito. Lento nei suoi primi due terzi, e con troppe poche apparizioni del protagonista, il romanzo permette sì al lettore di esplorare l'Ascendenza Chiss e il Caos come mai prima, ma non lo cattura certamente a causa di una storia senza mordente. Solo il finale presenta qualche guizzo, aprendo anche numerose porte per la conclusione della trilogia, che avverà a novembre col romanzo Thrawn: Ascendancy - Lesser Evil. La scrittura di Zahn è sempre dettagliata e pulita, anche se forse questo romanzo avrebbe potuto essere sfoltito un po'. L'edizione recensita è quella di ebook ma ci duole segnalare che, al contrario di Chaos Rising, Del Rey non ha realizzato una versione con bordi delle pagine rosse.
Good
  • Fantastiche porte aperte
  • Esplorando il Caos
Bad
  • Lento per due terzi
  • Poco Thrawn
7.2
Discreto
Storia - 7
Scrittura - 8
Sensazioni - 6.5

Dopo il grande successo dell’anno scorso, Timothy Zahn continua a narrarci le origini di Mitth’raw’nuruodo in Thrawn: Ascendancy – Greater Good, secondo capitolo della Ascendancy Trilogy. Abbiamo avuto modo di leggere il romanzo, in uscita il 27 aprile negli USA, in anteprima, grazie a Del Rey Publishing. Sarà riuscito Zahn a replicare il capolavoro del primo volume? Scopritelo in questa recensione!

Prima di iniziare, cogliamo l’occasione per ricordarvi che il primo volume della trilogia, Thrawn: L’Ascendenza – Insorge il caos, uscirà nel corso del 2021 edito da Panini Comics, anche se non abbiamo ancora un mese preciso di uscita, e che questa trilogia di romanzi è canonica e ambientata mentre nel resto della Galassia imperversano le Guerre dei Cloni. Invece il terzo, e ultimo, capitolo della saga Thrawn: Ascendancy, uscirà negli USA a novembre di quest’anno, col titolo Lesser Evil.

Thrawn Ascendancy Greater Good Cover

  • Titolo: Star Wars: Thrawn: Ascendancy – Greater Good
  • Data di uscita: 28 aprile 2020
  • Autore: Timothy Zahn
  • Edito da: Del Rey
  • Edizione: Copertina rigida, 432 pagine
  • Prezzo: 23,95€ (ACQUISTA QUI)

Thrawn: Ascendancy – Greater Good: Trama senza spoiler

L’ultimo trionfo di Thrawn è, ancora una volta, tutto merito suo. Ma nonostante abbia condotto i Chiss alla vittoria e abbia dato lustro alla Casata Mitth, la vera minaccia per l’Ascendenza non è stata ancora eliminata. I loro nemici non inviano minacce né ultimatum, né radunano flotte ai confini del Caos. Le loro armi risiedono nei sorrisi e nella generosità, nei doni disinteressati e nei servigi incondizionati.

Al di là dei confini dell’Ascendenza, eventi apparentemente irrilevanti potrebbero preannunciare il fato dei Chiss. Tentando di svelare il complotto del nemico, Thrawn e la Flotta di Difesa ed Espansione compiono un’agghiacciante scoperta. Anziché invadere le capitali o saccheggiare le risorse dei Chiss, il misterioso nemico sta colpendo le fondamenta stesse dell’Ascendenza seminando discordia tra le Nove Famiglie Sovrane e le Quaranta Grandi Casate loro sottoposte.

Mentre la rivalità e il sospetto dividono gli alleati, ogni guerriero deve decidere ciò che conta di più: la sicurezza della propria famiglia o la sopravvivenza dell’Ascendenza….

Cosa mi è piaciuto

Tante porte aperte

Solitamente i secondi capitoli capitoli di una trilogia mettono leggermente in pausa il ritmo della narrazione iniziata nel primo capitolo, e che riprenderà poi serrata fino alla risoluzione finale. Ne segue che, spesso, i secondi capitoli risultano essere opere (film o libri che siano) che aprono molte porte in vista dell’epilogo. Thrawn: Ascendancy – Greater Good non è da meno, sotto questo punto di vista.

Nella conclusione di Chaos Rising,  intuivamo che le minacce per l’Ascendenza Chiss non erano affatto terminate, e che un nuovo misterioso antagonista si stava muovendo per distruggere il popolo di alieni dalla pelle blu. Queste minacce si manifestano, ovviamente, in Greater Good, sebbene in modo velato, sottile, non militaresco, fino alla scottante rivelazione finale.

Ma questa porta verso, diciamo, l’esterno, non è l’unica a spalancarsi nell’opera. Zahn continua ad approfondire le dinamiche interne e politiche dell’Ascendenza Chiss, fatte di favori, etichetta, ruoli e legami di sangue. Passaggi di grado, accordi sottobacno, desideri di ritornare alla grandezza: l’affresco socio-politico dei Chiss non è mai stato così dettagliato. Come tutti questi avvenimenti metteranno in moto il finale della trilogia, è ancora tutto da vedere, ma mi incuriosisce parecchio.

jeremy wilson thrawn ascendancy greater goodEsplorando il Caos

Il grande lavoro di worldbuilding che Zahn aveva compiuto per Chaos Rising viene ripreso e addirittura ampliato in questo secondo capitolo. Se nel primo ci si era concentrati su Csillia, capitale dell’Ascendenza, e su alcuni pianeti esterni ad essa, in questo romanzo esploriamo numerosi pianeti ai margini dei territori Chiss. Scopriamo fenomeni migratori, importanti siti geografici, ricchezze minerarie… Zahn ci porta, con almeno due diversi punti di vista, a esplorare l’Ascendenza e conoscere anche nuove famiglie, più secondarie rispetto alle Nove Sovrane.

L’esplorazione non si ferma qui, tuttavia. Gran parte del romanzo infatti ci porterà, a bordo dello Springhawk di Thrawn, a conoscere nuovi pianeti e culture del Caos, tutti con le loro credenze, stili di vita e dogmi morali. Rispetto, inoltre, a Chaos Rising, di cui avevo criticato la scarsità di descrizioni fisiche, in Thrawn: Ascendancy – Greater Good ci vengono finalmente forniti anche un po’ di dettagli sull’aspetto di questi alieni.

Cosa non mi è piaciuto

Lento per due terzi

Veniamo ai punti dolenti del romanzo. Come detto sopra, Greater Good rispetta la struttura da “secondo capitolo” di una trilogia. Secondo capitolo che, molto spesso, è proprio il più lento in un trittico, e noi fan di Star Wars dovremmo saperne qualcosa di trilogie.

Il romanzo di Zahn fatica ad ingranare, per circa metà romanzo sembra non stia succedendo niente e il mio interesse è stato ai minimi termini. Solo nell’ultimo terzo per fortuna si risollevano il ritmo, la scrittura e le vicende si incastrano tra loro, facendo diventare quell’atto decisamente più interessante. Tuttavia, non posso levarmi dalla memoria la sensazione di noia che mi ha accompagno nella lettura delle forse fin troppe pagine del libro. Probabilmente qualche taglio in più avrebbe aiutato, dal momento che molte situazioni si ripetono fin troppo di frequente.

Dov’è Thrawn?

La noia di cui parlavo prima svaniva in momenti ben precisi, quando Thrawn riprendeva il centro del palcoscenico… peccato che questi momenti siano ben pochi nel romanzo, che si concentra sui vecchi e nuovi comprimari che avevo lodato in Chaos Rising. Per quanto la cosa fosse pregevole nel precedente romanzo, qui è forse portata all’estremo. Per essere un romanzo chiamato sì Ascendancy ma anche Thrawn, di quest’ultimo ci sono pochi momenti. Inoltre, proprio perché i momenti con Thrawn risultano – soprattutto nei primi due terzi del romanzo – i più interessanti e meno noiosi, questa “assenza” pesa ancora di più.

I personaggi secondari, come i membri della famiglia Xodlak, e l’antagonista materiale del romanzo, Haplif degli Agbui, non brillano poi per caratterizzazione o memorabilità. Solo quest’ultimo risulta essere un gradino sopra per come risultano intriganti le sue abilità, che risultato palesi però fin troppo presto. Zahn sembra poi aver preso un gusto speciale nel creare nomi Chiss sempre più impronunciabili e sempre più simili tra loro, causando quindi notevole difficoltà nel lettore che cerca di ricordarseli.

La missione intrapresa da Thrawn, inoltre, lo porta ad allontanarsi insieme alla Springhawk dal resto dell’Ascendenza per gran parte del romanzo, permettendo quindi l’interazione tra Thrawn e gli altri comprimari più importanti, come Samakro o Ar’Alani, soltanto verso la fine, dove, come detto in precedenza, i toni cambiano. Zahn torna lo Zahn che conosciamo, veniamo deliziati da brillanti tattiche militari e negli ultimi capitoli il romanzo funziona alla grande.

Conclusioni

Thrawn: Ascendancy – Greater Good, non soddisfa le aspettative che il primo romanzo della trilogia aveva stabilito. Lento nei suoi primi due terzi, e con troppe poche apparizioni del protagonista, il romanzo permette sì al lettore di esplorare l’Ascendenza Chiss e il Caos come mai prima, ma non lo cattura certamente, a causa di una storia senza mordente. Solo il finale presenta qualche guizzo, aprendo anche numerose porte per la conclusione della trilogia, che avverrà a novembre col romanzo Thrawn: Ascendancy – Lesser Evil. La scrittura di Zahn è sempre dettagliata e pulita, anche se forse questo romanzo avrebbe potuto essere sfoltito un po’. L’edizione recensita è quella di ebook ma ci duole segnalare che, al contrario di Chaos Rising, Del Rey non ha realizzato una versione con bordi delle pagine rosse.

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Laureato in Bionics Engineering alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, lavoro nella progettazione di dispositivi medicali. Fan di Star Wars da quando ero piccolo, all'età di circa 11 anni scopro i fumetti di Star Wars. Dal febbraio 2015 ho lanciato Star Wars Libri & Comics, un progetto nato per condividere la mia passione per "il Lato Cartaceo della Forza" e che, nel corso degli anni, è diventato il punto di riferimento italiano per i lettori di Star Wars.

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