[Recensione] L’Alta Repubblica – Path of Deceit

Summary
Path of Deceit dà il via alla Fase II dell'Alta Repubblica nel modo migliore possibile. Il romanzo di Gratton e Ireland non sacrifica la sua identità di Young Adult, regalandoci finalmente dei segmenti "romance" di qualità tra i due protagonisti, il padawan Kevmo Zink e la cultista Marda Ro. La coppia funziona divinamente grazie ad una ottima introspezione e a dei dialoghi vivaci in cui i protagonisti mettono in discussione le loro scelte e le loro credenze. Oltre alle dinamiche tra i due, Path of Deceit brilla per essere uno splendido prequel alla Fase I, scacciando via i possibili sospetti del "era davvero necessario tornare indietro di 150 anni"? Numerosi sono i collegamenti con elementi e vicende che abbiamo conosciuto nelle scorse opere e, anche se il quadro non è ancora del tutto chiaro, Path of Deceit offre tantissime informazioni che arricchiscono il puzzle creato dagli autori dell'Alta Repubblica. Lo stile di Gratton e Ireland funziona bene: il romanzo è scorrevole e il ritmo ben gestito con un crescendo fino all'esplosivo e tragico finale. L'opera è solo un po' limitata a livello di ambientazione, ma per il resto si rivela un ottimo inizio per questa fase II che non può non incuriosire tutti i lettori! 
Good
  • Kevmo e Marda, una coppia che funziona
  • Un ottimo prequel, ricco di informazioni
  • Ritmo sostenuto e finale "bomba"
Bad
  • Ambientazioni un po' limitate
8.8
Buono
Storia - 8
Scrittura - 8.5
Sensazioni - 10

Dopo circa sei mesi di attesa dal tragico finale della Fase I, torniamo nell’Alta Repubblica avventurandoci di altri 150 anni nel passato. La Fase II del progetto crossmediale canonico è infatti ambientata nel 382 BBY. Path of Deceit, di Tessa Gratton (nuova aggiunta all’originale team di autori) e Justina Ireland (già autrice di Una prova di coraggio, Fuori dalle ombrePrima del disastro) è il romanzo – in questo caso Young Adult – che dà inizio alla fase, la prima opera che dovete leggere.

path of deceit cover

  • Titolo: Star Wars: The High Republic – Path of Deceit
  • Autrici: Tessa Gratton, Justina Ireland
  • Data di uscita (USA): 4 Ottobre 2022
  • Edizione: Copertina rigida, ebook, 345 pagine
  • Prezzo: 17.75€ – ACQUISTA ORA

Path of Deceit – Sinossi

Il pianeta dell’Orlo Esterno Dalna è diventato oggetto di un’investigazione Jedi in merito a un artefatto della Forza rubato, lo Scettro delle Stagioni di Hynestia. Zallah Macri e il suo Padawan, Kevmo Zink, arrivano sul pianeta pastorale per seguire una possibile pista legata ad un gruppo di missionari chiamato Path of the Open Hand. I membri del gruppo, guidati dalla profetessa che si fa chiamare “La Madre” e dal suo braccio destro “L’Araldo”, credono che la Forza debba essere libera e non sfruttata da nessuno, nemmeno dai Jedi. A far parte di questo culto è Marda Ro, giovane ragazza che sogna di lasciare Dalna per divulgare la loro voce in tutta la galassia.

Zallah Macri path of the open hand

Zallah Macri

Quando Marda e Kevmo si incontrano la loro connessione è istantanea come un colpo di fulmine, ma dura finché Marda non scopre che Kevmo è un Jedi. Kevmo, però. è così gentile, solare e desideroso di imparare… Marda spera di poterlo convincere della bontà dei dogmi del Path. Quello che Marda non può sapere è che la leader del suo gruppo, “La Madre”, ha un piano tutto suo, che non potrà mai coesistere pacificamente con i Jedi…

Cosa mi è piaciuto

Marda e Kevmo

Iniziamo con i protagonisti: il padawan Kevmo Zink e la “cultista” Marda Ro funzionano alla grande. Che siano da soli con i loro pensieri e turbamenti, che siano circondati da maestri, cugine e “madri” e, soprattutto, quando sono insieme. Il loro incontro è sorprendentemente realistico nel descrivere un colpo di fulmine “da manuale”.

I due giovani ragazzi (secondo le nostre stime hanno circa 15 anni) condividono da subito una fantastica connessione, che si arricchisce nel corso del romanzo, non senza problemi, timori e speranze per il futuro. Marda e Kevmo si mettono vicendevolmente in discussione, nelle loro azioni, scelte e credenze. I loro punti di vista ed emozioni sono particolarmente approfonditi, e il lettore si trova spesso a rileggere, da un capitolo all’altro, lo stesso fatto ma dal punto di vista dell’altro personaggio.

marda ro path of deceit

Concept art di Marda Ro.

Finalmente, e faccio riferimento agli altri tre romanzi Young Adult già usciti per l’Alta Repubblica, una nascente coppia torna pienamente protagonista come lo era in Lost Stars, con una spiccata atmosfera di romance che permea le sezioni dove Marda e Kevmo sono più prominenti. 

Un prequel che funziona

Ma Path of Deceit non può essere ridotto al semplice “romance”. Il romanzo fa svanire subito i dubbi di coloro che non erano sicuri di questo salto nel passato per la Fase II, rivelandosi un prequel perfetto per le vicende che abbiamo conosciuto di volume in volume l’anno scorso.

Sono quindi numerosi i riferimenti, più o meno gradi e più o meno evidenti, alle opere passate, soprattutto per quanto riguarda la famiglia Ro, gli Anziani, i Nihil e i Senza Nome. Path of Deceit getta diversa luce in più sul questi argomenti, forse più di quanto mi aspettassi per il primo romanzo della Fase II: non potrei essere più soddisfatto. 

path of deceit path of the open hand

La Madre (al centro), l’Araldo (a sinistra) e altri Anziani del Path of the Open Hand.

Alcuni collegamenti con la Fase I

Lo Scettro delle Stagioni, come mostrato in L’Occhio della Tempesta #2

  • Elders of the Path: è abbastanza evidente che gli Anziani timorosi dell’utilizzo della Forza conosciuti in Alta Repubblica Avventure vol. 1 – Rotta di Collisione siano ciò che rimane del Path of the Open Hand. Con il culto presentato nel romanzo di Ireland e Gratton, condividono infatti dogmi e nomi: anche i membri adulti del Path si chiamano Elders proprio come gli Elders of the Path visti su Trymant IV. Inoltre, uno dei bambini accuditi da Marda è proprio l’Anziano Tromak visto nel volume a fumetti di Older.
  • La Gaze Electric: l’ammiraglia di Marchion Ro è in costruzione su Dalna dal Path of the Open Hand. Secondo la Madre, la Gaze Electric servirà a portare il verbo del Path  per la Galassia. Come la Gaze Electric diventerà poi la nave della famiglia Ro è al momento sconosciuto.
  • Il Livellatore: per quasi tutta la durata del romanzo, La Madre viene presentata con in grembo una grande gemma purpurea che, nel finale, si scoprirà essere un uovo, un uovo di livellatore (o Senza Nome).  La Madre ne è entrata in possesso e sa dove trovarne altri, per poter sconfiggere i Jedi e liberare la Forza. 
  • Gli scettri di controllo: oltre al Livellatore, nel romanzo sono menzionati anche gli scettri di controllo che successivamente recupererà Marchion Ro e utilizzerà per controllare il Grande Livellatore nel finale di Si Alza la Tempesta. In particolare, lo Scettro delle Stagioni è proprio l’oggetto rubato da Yana Ro, cugina di Marda, per il quale Zallah e Kevmo iniziano le loro indagini su Dalna.
[riduci]

Ritmo scorrevole e finale “bomba”

La scrittura di Gratton e Ireland è pulita e scorrevole. Il romanzo ha un buon ritmo, oscillando tra momenti di azione e momenti di introspezione dei vari protagonisti e comprimari. Viene dato poco spazio, purtroppo agli “antagonisti”, anche se non hanno una funzione narrativa molto spiccata in questa storia. La lunghezza dell’opera è assolutamente adeguata e ben gestita nel farci legare ai vari personaggi. 

Risulta un po’ confusa la sequenza di azione durante il diluvio su Dalna, risultando però qualcosa di abbastanza inedito e innovativo, abbastanza suggestivo da immaginare. 

Il ritmo aumenta costantemente per tutta l’opera, fino ad arrivare un finale serratissimo e tragico, che dà un tocco oscuro al romanzo che non mi sarei mai aspettato quando l’ho preso in mano per iniziarlo. Nonostante il twist non sia particolarmente sorprendente, è come viene messo in atto, per crudezza e orrore, che lascia basiti.  

Cosa non mi è piaciuto

Ambientazione troppo raccolta

L’unico difetto di Path of Deceit è quello di essere troppo raccolto. Il pianeta Dalna, esplorato a lungo da Ireland in Prima del disastro è qui ridotto ad un singolo accampamento e un complesso di caverne (quelle abitate dal Path of the Open Hand). Minime sono le incursioni extraplanetarie (principalmente per “liberare” degli artefatti legati alla Forza) e anche i due protagonisti Jedi, Kevmo e la sua maestra Zallah, sembrano fin troppo isolati dal resto dell’Ordine. 

Personalmente, avrei preferito un respiro un poco maggiore, magari accennando di più all’arrivo su Jedha di Sushine Dobbs, prospettore al servizio della Madre, che vediamo arrivare sulla Luna di Kyber nel fumetto The High Republic (2022) #1.

sunshine dobbs the high republic (2022) #1

Path of Deceit – Conclusioni

Path of Deceit dà il via alla Fase II dell’Alta Repubblica nel modo migliore possibile. Il romanzo di Gratton e Ireland non sacrifica la sua identità di Young Adult, regalandoci finalmente dei segmenti “romance” di qualità tra i due protagonisti, il padawan Kevmo Zink e la cultista Marda Ro. La coppia funziona divinamente grazie ad una ottima introspezione e a dei dialoghi vivaci in cui i protagonisti mettono in discussione le loro scelte e le loro credenze.

Oltre alle dinamiche tra i due, Path of Deceit brilla per essere uno splendido prequel alla Fase I, scacciando via i possibili sospetti del “era davvero necessario tornare indietro di 150 anni”? Numerosi sono i collegamenti con elementi e vicende che abbiamo conosciuto nelle scorse opere e, anche se il quadro non è ancora del tutto chiaro, Path of Deceit offre tantissime informazioni che arricchiscono il puzzle creato dagli autori dell’Alta Repubblica.

Lo stile di Gratton e Ireland funziona bene: il romanzo è scorrevole e il ritmo ben gestito con un crescendo fino all’esplosivo e tragico finale. L’opera è solo un po’ limitata a livello di ambientazione, ma per il resto si rivela un ottimo inizio per questa fase II che non può non incuriosire tutti i lettori! 

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Laureato in Bionics Engineering alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, lavoro nella progettazione di dispositivi medicali. Fan di Star Wars da quando ero piccolo, all'età di circa 11 anni scopro i fumetti di Star Wars. Dal febbraio 2015 ho lanciato Star Wars Libri & Comics, un progetto nato per condividere la mia passione per "il Lato Cartaceo della Forza" e che, nel corso degli anni, è diventato il punto di riferimento italiano per i lettori di Star Wars.

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