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Darth Vader (2017) 3: Mari infuocati

Comics Nuovo Canone Panini Comics
8

Buono

8.3

User Avg

Continua, per Panini Comics, la nuova serie dedicata a Darth Vader. Con il terzo volume, Mari infuocati, comincia, per così dire, la pars costruens della serie. Infatti, in seguito ai primi due archi narrativi (qui e qui le nostre recensioni) nei quali Vader lotta per chiudere i conti con il passato e lasciarlo dietro di se, ora lavora per consolidare il neonato Impero Galattico. Ecco a voi il Signore dei Sith entrato nel ruolo di esecutore spietato che impone un nuovo regime di dominio assoluto schiacciando ogni opposizione.

  • Autori: Charles Soule, Giuseppe Camuncoli
  • Data di uscita: 11 luglio 2019
  • Edizione: 17×26, Brossurato, 160 pagine, colore
  • Contiene: Darth Vader (2017) #13/18, Annual #2
  • Prezzo: EUR 15,00

Trama (senza spoiler):

Vader ha la missione di sedare il dissenso dei Mon Calamari e dei Quarren, abitanti del pianeta acquatico Mon Cala. In particolare, deve scoprire eventuali Jedi che sostengono l’opposizione, ed eliminarli. L’operazione militare è guidata dal governatore Tarkin, che inizialmente sembra preferire la diplomazia. Però, dopo l’assassinio dell’ambasciatore imperiale inviato a parlamentare con il re Mon Calamari Lee-Char, l’impero passa alle maniere forti. Le truppe imperiali invadono Dac City, in superficie. Il consigliere Jedi di Lee-Char, il Maestro Jedi Barr, consiglia al sovrano di resistere, in modo da ispirare altri popoli a sollevarsi contro la tirannia imperiale. Lee-Char fa sommergere Dac City, travolgendo gli imperiali. Darth Vader scampa per un soffio alla morte.

Nel frattempo l’esercito Mon Calamari e Quarren resiste valorosamente. Dopo pesanti perdite, Tarkin ordina un bombardamento orbitale. Gli ufficiali locali, Ackbar e Raddus continuano a resistere. Vader, avendo estorto al re la posizione di Barr, manda gli Inquisitori a ucciderlo, mentre lui si reca dal re.

Nell’Annual #2 Darth Vader ha da poco appreso informazioni sul Progetto Stellina, ovvero sulla costruzione della Morte Nera, e Palpatine lo incarica di eliminare degli ignoti sabotatori che ostacolano i lavori. Dopo un rapporto del comandante Krennic, Vader viene indirizzato dall'”ufficiale per la fedeltà” Uddra verso lo scienziato Galen Erso. Egli non è un sospettato, ma Vader scopre un indizio importante nel suo ufficio su Coruscant, tra la tecnologia geonosiana che lo scienziato riceve: un uovo geonosiano. Il che indica che dietro ai sabotaggi c’è un alveare ribelle, che Vader e Krennic estirpano.

Sul pianeta Alpinn, intanto, Lyra Erso viene avvertita da un droide protocollare nero che suo marito sta collaborando alla costruzione di un’arma per distruggere pianeti. Il droide si autodistrugge e Lyra corre ad avvisare Galen.

Cosa mi è piaciuto:

Strategia e diplomazia

Lungi dall’essere un semplice attacco totale su Mon Cala, la storia racconta una guerra dall’esito niente affatto scontato. I nativi di Mon Cala, infatti, danno molto filo da torcere alle truppe di Tarkin e Vader, e ne respingono diversi attacchi frontali. D’altra parte, gli Imperiali devono riadattare la propria strategia alla resistenza sorprendente di Mon Calamari e Quarren, che fanno entrare in azione la loro famigerata flotta. Questa tenacia è proprio ciò che fa desistere Tarkin da una conquista militare che limiti i danni (che voleva anche per salvaguardare la cultura di Mon Cala, parole sue!) a un bombardamento a tappeto. Dall’altra parte, a questo punto, Vader deve catturare il re Lee-Char per piegare psicologicamente il nemico, che altrimenti non potrebbe mai essere sottomesso.

Imperiali e nativi combattono a Dac City

Nella storia tutti sono consapevoli che una lunga guerra di logoramento sarebbe disastrosa per entrambi gli schieramenti e, Vader escluso (poichè lui cerca il Maestro Barr), i tentativi di conciliazione non vengono mai accantonati del tutto. Una cosa simile, con l’Impero, è più unica che rara. Gli aspetti militari e diplomatici, quindi sono rappresentati molto realisticamente.

Il Maestro Barr

A fine lettura, mi è venuto in mente un pargone senz’altro azzardato, ma indicativo: Il Maestro Barr è praticamente il grand’ammiraglio Thrawn dei Jedi. Barr non è affatto freddo e analitico come il Chiss, tuttavia il suo piano è davvero brillante e le sue trovate acute. Barr, agendo con decisione, ha influenzato la mente di Lee-Char facendogli credere che la sua ribellione possa salvare la Galassia dall’Impero. In più, è proprio lui a far scoppiare le ostilità attentando alla vita dell’ambasciatore imperiale. In questo modo, cosa che può lasciare esterrefatti, condanna a una morte atroce svariati milioni di persone, ma a suo dire ciò che ha fatto salverà trilioni.

Egli ha previsto nel futuro una nuova guerra per ridare la libertà alla Galassia. Per far si che ciò si avveri, raduna un gruppo di sbandati influenzandone la mente e facendone i suoi seguaci. Lo stesso fa con Lee-Char, poichè ha visto che la lotta su Mon Cala ispirerà altri a sollevarsi e che i Mon Calamari scampati con la flotta ricopriranno un ruolo cruciale in quegli eventi. Il tratto principale di Barr è quindi la spregiudicatezza. Segue la sua visione della Forza fino agli estremi e, in base ad essa, lavora per ciò che crede sia bene e, a modo suo, persegue ancora gli ideali dei Jedi.

Il Jedi Barr nelle grotte di Mon Cala

Certamente è un personaggio che apre varie problematiche: un Jedi non sacrifica le vite di innocenti per un proprio piano. Qui risiede la follia di Barr, in apparenza cieco di fronte alla sofferenza altrui e alla propria morte, dal momento che combatte Vader sapendo benissimo di non poterlo sconfiggere, e questo è insensato. Guardando più a fondo vediamo tuttavia che la sua previsione era correttissima: di conseguenza, Barr sacrifica il presente concreto per un futuro indeterminato. Insomma, provocare una guerra planetaria non ha senso, e tuttavia ha senso!

Ordine 66

Un paragrafo a parte merita il trucco più sorprendente di Barr. Inseguito nelle caverne sottomarine dagli Inquisitori e dai Purge Trooper in armatura nera (che sono cloni dell’ultima generazione adibiti alla caccia ai jedi superstiti), Barr ordina a questi ultimi di eseguire l’Ordine 66. I soldati quindi sparano ai loro superiori, che sono ex-Jedi, uccidendone due. Che dire, una situazione molto ironica.

Barr ordina ai cloni di eseguire l’Ordine 66

I Mon Calamari

Dopo la visione degli episodi di The Clone Wars dedicati a questo pianeta, mi sono subito chiesto cosa sarebbe successo al neoeletto re Lee-Char, dato che a breve l’Impero sarebbe nato. Il volume acquista ancora più valore fornendo la risposta. I popoli di Mon Cala hano evidentemente fatto grandi passi avanti. Nella serie animata il pianeta era precipitato in una guerra civile tra Mon Calamari e Quarren. Ora Lee-Char governa un popolo fiero e unito che resiste fino allo stremo.

Il re stesso, che nella serie animata era un giovane inesperto sotto la protezione della Repubblica, è un abile negoziatore, ed è in grado di impartire ordini molto decisamente (complice l’influenza mentale di Barr, bisogna dire) e prendere iniziative audaci, come sommergere Dac City. Dopo la visione degli episodi di The Clone Wars dedicati a questo pianeta, mi sono subito chiesto cosa sarebbe successo al neoeletto re Lee-Char, dato che a breve l’Impero sarebbe nato. Il volume acquista ancora più valore fornendo la risposta.

Non da meno sono il Mon Calamari più famoso della storia, il comandante Ackbar, e l’ammiraglio Raddus, visto in Rogue One. Ackbar opera coraggiosi colpi di mano ai danni dell’Impero, eliminando gli ufficiali superiori inviati da Tarkin. Sensazionale è la sua offensiva contro una piattaforma volante da combattimento. Mi piace pensare che, nel corso dell’attacco, gli imperiali suoi bersagli abbiano pensato: “E’una trappola!”. Raddus invece è il comandante agguerrrito che ricordiamo dallo spin-off. Converte la flotta mercantile in navi da guerra e difende a oltranza il polo sud del pianeta, evacuando infine nello spazio. Con ogni probabilità, gli incrociatori che ha portato via saranno le prime navi Mon Calamari della Ribellione.

la flotta di Raddus

Cosa non mi è piaciuto:

Alcuni disegni

Camuncoli fa come sempre un lavoro degno di rispetto. Eppure, soprattutto per certi dettagli la qualità si abbassa. I tratti a volte appaiono troppo abbozzati e poco rifiniti. Ciò si nota piuttosto bene negli assaltatori, i sono più di qualche volta sproporzionati.

La visione Iniziale

Il volume si apre con tre tavole in cui Vader sogna di vincere il duello su Mustafar contro Obi-Wan, e che sia quest’ultimo a finire carbonizzato. Comprensibilmente, il Sith rimugina costantemente su quel fatto. Ma alla lunga, diventa fastidioso per il lettore vedere e rivedere quella battaglia deformata ogni volta in modo nuovo da Vader in modo da far vincere se stesso e condannare Obi-Wan alla sofferenza che lui crede che il suo ex-Maestro si meriti. La stessa cosa si verifica anche nella serie precedente del 2015, e viene ricordata anche in molti romanzi. Nonostante un apprezzabile tratto onirico, quasi psicanalitico nel modo in cui Vader si difende dai traumi passati alterandoli in visioni e sogni, ci si stufa. Guardando la prima tavola del volume viene da esclamare: “Oh, no! Ancora?”

la visione di Vader a inizio volume

Gli Inquisitori

Sì, di nuovo loro. Devo ripetere quanto detto per l’arco narrativo precedente. Sebbene siano protagonisti di una delle più notevoli sequenze del fumetto, qui gli Inquisitori sono ingombranti e tolgono ancora più spazio a Vader. Vedere tre di loro che lo seguono come ombre e combattono al posto suo per spianargli la strada leva al protagonista la sua eccezionalità come utilizzatore del Lato Oscuro della Forza all’interno dell’Impero. Inoltre, tre assieme sono troppi, e di certo i Purge Trooper adibiti all’eliminazione dei Jedi superstiti non aiutano. La caccia ai Jedi affidata specificamente a così tanti soggetti, perde di epicità. Preferisco decisamente lo scontro Vader-un Jedi di Tempi Oscuri, o al limite due/tre Inquisitori-due/tre Jedi di Rebels.

gli inquisitori recatisi a Mon Cala con Vader. L’ultimo a destra era Prosset Dibs, personaggio della miniserie Windu

Commento finale

Mari infuocati è un arco narrativo di qualità, assai superiore alle aspettative. La storia mostra l’imposizione dell’Impero su chi vi si oppone, la reazione di un Jedi sbandato e conclude una trama cominciata anni fa nella serie The Clone Wars. Il maggior punto di forza del volume è che la sceneggiatura di soule non è mai scontata, mantiene un ritmo sostenuto e ci presenta situazioni inusuali. Si vedano a proposito il piano di Barr e l’Impero in difficoltà che tentenna di frronte a un pianeta nemico. Come si sarà capito leggendo sopra, qui Vader è messo leggermente da parte. Il vero protagonista è il conflitto e le sue implicazioni. Ma questo non vi dissuada dalla lettura. D’altro canto, gli Inquisitori continuano a dare fastidio.

In fondo al volume, l’annual #2, Terrore Tecnologico, anche se non eccelso, è gradevole e si collega ad altre opere come Catalyst. Siamo riportati su Geonosis, al cantiere della Morte Nera e nella famosa arena, assistiamo al primo incontro tra Vader e Krennic e alla tensione strisciante attorno allo spinoso progetto Stellina.

E voi cosa ne pensate di questo volume? Fatecelo sapere nei commenti! Non dimenticate di condividere la recensione e di lasciare anche voi il vostro voto nel box! Vi ricordiamo che potete trovarci anche su Telegram con il nostro canale ufficiale: https://t.me/swlibricomics

Good

  • Strategia e diplomazia
  • Barr
  • I Mon Calamari
  • Ordine 66

Bad

  • Certi dettagli dei disegni
  • Inquisitori
  • Visione iniziale

Summary

Con Mari infuocati, comincia, la pars costruens della serie. La storia racconta una guerra dall'esito niente affatto scontato. I nativi di Mon Cala, infatti, danno molto filo da torcere alle truppe di Tarkin e Vader. Il Jedi Barr è elabora un piano è davvero brillante eha trovate acute, ma anche una vena di follia. Un arco narrativo di qualità, assai superiore alle aspettative, con sceneggiatura mai scontata, mantiene ritmo sostenuto e situazioni inusuali
8

Buono

Storia - 9
Disegni - 8
Edizione - 7
Sensazioni - 8
Nato nel 1999, studio storia e filosofia all'università di Trieste. Sono un attore amatoriale e un lettore vorace, che spazia dai classici al romanzo storico, alla sociologia. Divenni un fervente appassionato di Star Wars all'età di quattro anni, quando vidi per la prima volta "La minaccia fantasma". Ho iniziato ad addentrarmi nei libri e fumetti dell'Universo Espanso nel 2012. Adesso collaboro con Star Wars Libri & Comics per poter condividere il mio amore per la saga e aiutare altri fan ad apprezzare appieno il fascino di questa galassia

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