Star Wars: Kenobi (Multiplayer Edizioni)

Legends Libri
7.9

Discreto

Lo scorso giugno è giunto in Italia il romanzo Kenobi grazie a Multiplayer Edizioni. Dotato del banner Legends (in quanto uscito in lingua originale prima dell’acquisizione della Lucasfilm), si propone di raccontare il primo periodo di vita di Obi-Wan su Tatooine dopo essersi assunto il compito di vegliare sul giovane Luke Skywalker.
Ricordiamo che, per quest’anno, sono previsti sempre per la stessa casa editrice anche i romanzi Sul Filo del Rasoio (Legends, 2 agosto), Aftermath: Debito di Vita (18 settembre), Codice d’Onore (Legends, 6 novembre) e Aftermath: La Fine dell’Impero (20 novembre).

  • Titolo: Star Wars: Kenobi
  • Data di uscita: 22 giugno 2017
  • Autore: John Jackson Miller
  • Edito da: Multiplayer Edizioni
  • Edizione: Copertina rigida con sovracopertina, 395 pagine
  • Prezzo: EUR 16,92

Sinossi

Nel periodo immediatamente successivo al finale de La Vendetta dei Sith, Obi-Wan ha ormai iniziato la sua vita in solitaria sul mondo desertico e segretamente sorveglia il giovane Luke a debita distanza mentre cresce sotto la tutela degli zii.
La vicenda ha inizio presentando Orrin Gault che, assieme ai suoi figli, gestisce la cosiddetta “Chiamata”, una associazione di coloni unita nel cooperare contro la minaccia delle incursioni Tusken nelle diverse fattorie. I Gault abitano in un piccolo insediamento (teatro principale della vicenda) caratterizzato dall’emporio Dannar’s Claim gestito da Annileen Calwell, vedova di quello che fu il migliore amico di Orrin.
Il misterioso Ben entra in contatto con questo minuscolo centro in seguito al salvataggio della figlia di Annileen, scoprendo che l’emporio potrebbe avere diverse cose utili per la sua nuova sistemazione. Nel frattempo la faida tra i coloni e i Tusken, guidati dal capo guerriero A’Yark (conosciuto anche come l’Orbo a causa del vistoso monocolo della maschera rimpiazzato da un cristallo in seguito alla perdita dell’occhio), continua e costringe il misterioso Ben ad intervenire per salvare il Claim da un tentato attacco.
Riuscendo a mantenere celata la sua arma e la propria provenienza, da questo momento Kenobi entra sempre più nelle grazie della proprietaria dell’Emporio, giungendo a scoprire una scomoda verità grazie al suo intuito e perspicacia.

Spoiler sul finale della vicenda

Purtroppo l’ex-Jedi scopre come Orrin abbia utilizzato i fondi della Chiamata e la buona fede della moglie del suo migliore amico per allestire un giro criminale di protezione e raggiri; spesso infatti lui e figli si sono travestiti da Tusken al fine di convincere degli estrattori si umidità ad entrare nel fondo. Per di più l’uomo risulta essersi indebitato enormemente con Jabba the Hutt avendo richiesto di ottenere fondi per la propria attività di estrazione dell’acqua.
Consapevole di essere ormai stato scoperto da Annileen e Kenobi, Orrin allestisce una caccia alle streghe nei confronti del protagonista, reo a detta sua di essersi alleato ed aver agito in combutta con i Sabbipodi.
In prossimità dell’accampamento dei guerrieri nomadi, Kenobi chiede ancora uan volta al propietario terriero di desistere e di confessare, mentre il dubbio inizia a serpeggiare tra coloro che lo hanno seguito. L’arrivo degli scagnozzi di Jabba -incaricati di recuperare la somma imprestata- fa però precipitare la situazione e i coloni si ritrovano in uno scontro a fuoco contro i malavitosi.
Ormai smascherato, Orrin decide di avventurarsi nelle gole del deserto per farla finita con Kenobi, tuttavia gli echi dello scontro risvegliano un drago Krayt, terrore ancestrale dei Tusken. In seguito ad un epico scontro con la bestia, Kenobi assiste alla follia che si è ormai impossessata dell’antagonista: accecato dalla rabbia cerca di abbattere A’Yark, col solo risultato di farsi catturare dalla tribù di nativi. Egli difatti non viene successivamente ucciso, ma condannato a vivere come prigioniero al fine di mantenere in funzione l’estrattore di umidità che mantiene in vità il gruppo di predoni.
Consapevole di come per lei non ci sià più nulla su Tatooine, Kenobi procura ad Annileen ed eredi un’astronave per Alderaan, ove la donna potrà coronare il sogno di studiare all’università. Col cuore infranto per il dover partire senza l’uomo che l’ha aiutata, Annileen e figli saltano nell’iperspazio verso la loro nuova casa.

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Kenobi alternate cover

Cover alternativa per l’edizione brasiliana

Cosa mi è piaciuto?

Una storia dal sapore western: L’intero romanzo, a partire ovviamente dall’ambientazione desertica, possiede sin dall’inizio un tono da “vicenda di frontiera”. Si ha difatti come palcoscenico della narrazione un piccolo centro abitato isolato dal mondo, circondato solamente da fattorie e desolazione: in questo spazio si muovono i nativi (i Tusken) e i colonizzatori (fattori ed estrattori di umidità), con un contorno di figure criminali provenienti dai centri abitati più grandi (gli sgherri di Jabba).
Da notare anche che, contrariamente a qualsiasi altro romanzo Star Wars, qua non sono presenti mondi completamente diversi tra loro e miriade di specie aliene che provengono da ogni angolo della galassia; tutto si compie su Tatooine e, ad eccezione di qualche non umano col solo ruolo di breve comparsa, l’azione risulta interamente nelle mani umani e Tusken.
Solo con Contagio Mortale avevo precedentemente riscontrato questo fatto dell’ambientazione monotematica che, va però sottolineato, non è necessariamente una nota negativa.

Molteplici punti di vista: La storia viene osservata da tre differenti angolature che permettono al lettore di immedesimarsi maggiormente in quanto narrato.
Da parte di Obi-Wan si ha un’ottica ancorata saldamente ai dettami Jedi che hanno segnato la sua intera esistenza; con la consapevolezza di avere la furtività come alleata migliore, vista la missione di cui si è fatto carico, è ben consapevole di come gli Jedi superstiti siano in ogni dove ricercati dal nuovo Impero. Le sue sequenza sono  di conseguenza tra le più riflessive e ragionate, vedasi soprattutto i tentativi di meditazione.
Dal punto di vista dei coloni le cose cambiano radicalmente, spesso l’azione fa da padrona alle pagine in cui Gault e gli altri membri rispondono alla Chiamata per opporsi all’incursioni dei predoni nativi di Tatooine. Anche con Annileen e famiglia il tutto ha una sua dinamicità, capita infatti che -grazie alla presenza di Ben- la situazione diventi movimentata; cionostante anche con il personaggio femminile vi sono diversi momenti di ponderazione che permettono alla vicenda di rallentare un minimo e di dare spessore al personaggio.
La più interessante risulta indubbiamente la prospettiva dei guerrieri Tusken, la loro vita (e lotta) quotidiana viene raccontata tramite il capo tribù A’Yark. Per mezzo di questa avvincente figura vengono approfondite non poco le dinamiche tra i membri di questa specie e scopriamo anche qualche anedotto sulla loro mitologia.
Un gradito collegamento con altre opere Legends, inoltre, è rappresentato dal fatto che il Sabbipode abbia combattuto sotto il comando di Sharad Hett (protagonista della miniserie Outlander inedita in Italia), ovverosia padre di quello che un giorno diverrà Darth Krayt, il principale antagonista di Eredità.

Spoiler su una scena del romanzo e di Eredità

Probabilmente la parte migliore del romanzo è il dialogo che coinvolge Obi-Wan ed A’Yark, dove il primo viene a conoscenza di quanto accaduto all’ex compagno Jedi, credendo inoltre che il figlio A’Sharad sia morto. Nel ciclo di Eredità denominato Gli Artigli del Drago però si può vedere come effettivamente i due si siano incontrati tramite il racconto/flashback di Krayt a Cade Skywalker.

Obi-Wan Darth Krayt Legacy

Lo scontro tra Obi-Wan e A’Sharad Hett

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Le meditazioni di Obi-Wan: In molteplici punti della narrazione vengono inseriti una sorta di interessanti interludi dove il Jedi cerca di mettersi in contatto con il suo vecchio maestro Qui-Gon Jinn, facendo riferiferimento anche ad eventi della serie animata The Clone Wars, in particolare all’amata Satine di Mandalore.

Spoiler

Mi sarei aspettato di sentire la voce di Qui-Gon rispondere a Kenobi almeno nel finale, tuttavia non riceverà mai risposta, probabilmente a causa dell’ancora scarso addestramento nella tecnica.

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Outlander cover Sharad Hett

Cover della miniserie Outlander, raffigurante Sharad Hett, un tempo leader della tribù di A’Yark e più volte citato.

Cosa non mi è piaciuto?

Staticità dei personaggi: Generalmente possiamo individuare quattro personaggi principali nel corso dell’intera vicenda. Orrin Gault cambia completamente con l’avanzare delle pagine: da imprenditore ed amante del proprio lavoro si rivela infine un freddo e calcolatore affarista. Anche A’Yark va incontro ad un profondo cambiamento, riconoscendo come i modi e le usanze Tusken debbano evolversi, al fine di adattarsi al nuovo status quo presente nella desolazione dello Jundland.
Purtroppo il medesimo discorso non può essere fatto per coloro i quali hanno più spazio nell’opera di Miller: Obi-Wan ed Annileen. Il primo, data la vicinanza temporale ad Episodio III, lo vediamo ancora seguire i dettami Jedi ed il volere della Forza, sebbene provi in tutti i modi -senza riuscirci- di lasciarsi alle spalle il suo vecchio io ed il suo desiderio di agire per il bene.
Deludente invece è stato il personaggio di Annileen Calwell, che non riesce mai a liberarsi dell’etichetta di vedova che ha votato la sua esistenza al proprio negozio e preoccupata per i figli. Nemmeno l’infatuazione per il Jedi o il modo di agire risoluto riescono a farla brillare di luce propria in qualche frangente del romanzo; fortunatamente per il personaggio vi è comunque un lieto fine che conclude la sua storia.

Kenobi cover art

Cover art alternativa per l’edizione USA

Commento Finale

Piccolo ma significativo segnale che la letteratura Star Wars in Italia non è completamente bloccata, Kenobi risulta un buon libro che getta luce su un periodo scarsamente approfondito sino a qualche anno fa, ponendo come protagonista uno dei personaggi più amati dai fan. Lo stile di scrittura è altamente scorrevole e mai pesante, fattore che in unione al buon numero di pagine della pubblicazione lo rendono ottimo per essere letto magari sotto l’ombrellone.
L’edizione rigida con sovracopertina risulta molto buona come siamo stati abituati negli ultimi due anni, segnando un altro punto a favore del prodotto.

Non dimenticate di condividere, commentare la recensione e, soprattutto, di lasciare anche voi il vostro voto al romanzo nel box!

Good

  • Diversi punti di vista sulla vicenda
  • Il tema della solitudine di Obi-Wan
  • Storia dal sapore western

Bad

  • Alcuni personaggi statici

Summary

Piccolo ma significativo segnale che la letteratura Star Wars in Italia non è completamente bloccata, Kenobi risulta un buon libro che getta luce su un periodo scarsamente approfondito sino a qualche anno fa, ponendo come protagonista uno dei personaggi più amati dai fan. Lo stile di scrittura è altamente scorrevole e mai pesante, fattore che in unione al buon numero di pagine della pubblicazione lo rendono ottimo per essere letto magari sotto l'ombrellone. L'edizione rigida con sovracopertina risulta molto buona come siamo stati abituati negli ultimi due anni, segnando un altro punto a favore del prodotto.
7.9

Discreto

Storia - 7.5
Scrittura - 8
Edizione - 8
Sensazioni - 8
Nato ad Udine nel 1993, sono uno studente di Analisi e Gestione dell’Ambiente presso l’Università di Bologna. La passione per Star Wars inizia a manifestarsi all’età di otto anni e da allora non mi ha mai abbandonato. Patito degli anni’80 e della cultura pop dell’epoca; amante della musica in generale, dal thrash metal alla synthwave moderna. Collaboro con Star Wars Libri e Comics al fine di entrare in contatto con altri fan ed eventualmente orientare coloro i quali volessero muovere i primi passi all’interno del mondo cartaceo della saga.

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