La Trappola (Multiplayer Edizioni)

Legends Libri
7.8

Discreto

Trilogia di Han Solo 1 di 3

Con l’avvicinarsi dell’arrivo di Solo: A Star Wars Story nei cinema del nostro Paese il prossimo 23 maggio, abbiamo deciso di recensire la così chiamata trilogia di Han Solo, della quale viene presentato il primo capitolo, intitolato La Trappola.
Tutti e tre i libri sono stati scritti da Ann Carol Crispin (venuta meno nel 2013) e sono stati editi da Multiplayer Edizioni tra il 2014 e il 2015; il compito di questo trittico risulta raccontare le origini ormai appartenenti all’universo Legends del contrabbandiere corelliano.

La Trappola Han Solo

  • Titolo: Star Wars: The Paradise Snare
  • Data di uscita: 29 ottobre 2014
  • Autore: A. C. Crispin
  • Edito da: Multiplayer Edizioni
  • Edizione: Copertina flessibile, 304 pagine
  • Prezzo: EUR 14,36

Sinossi

Approssimativamente dieci anni prima della battaglia di Yavin, il brutale pirata spaziale Garris Shrike gestisce una fitta rete di attività illecite a bordo della sua nave, la Trader’s Luck.
Il principale dei suoi meschini racket viene esercitato da ragazzi orfani o abbandonati reclutati dal pirata al fine di derubare o chiedere l’elemosina sui vari pianeti: tra questi si annovera anche il diciannovenne Han.
Tra i vari talenti di quest’ultimo, oltre alla furbizia e al furto, si annoverano le capacità come pilota, soprattutto nelle gare di swoop su Corellia.
Stanco di vivere sotto la tirannia di Shrike, un giorno Han fugge dalla Trader’s Luck a bordo di una piccola navicella, piangendo la morte della sua amica e figura materna Wookiee denominata Dewlanna, perita per dare al ragazzo l’opportunità di fuggire.
L’astronave, programmata per un viaggio in autonomia senza equipaggio, giunge infine sul tropicale pianeta Ylesia, giusto in tempo prima che l’ossigeno nella tuta del protagonista si esaurisca definitivamente.

Ben presto il pianeta si rivela un santuario religioso amministrato da sacerdoti t’landa Til, una specie lontanamente imparentata con gli Hutt e in loschi affari con essi. I pellegrini giungono su Ylesia da tutta la galassia al fine di sperimentare l’ Esultanza, una sorta di stato di piacere ed euforia generato dal richiamo d’accoppiamento dei t’landa Til maschi.
In realtà, le vibrazioni positive generate hanno capacità assuefanti e l’intero culto si rivela ad Han (capace di resistere all’Esultanza) come un’enorme truffa, la quale induce i pellegrini ad essere sfruttati negli impianti di raffinamento delle spezie che vanno ad arricchire il clan Hutt Besadii.
Il gran sacerdote t’landa Til Teroenza rimane impressionato delle abilità come pilota del corelliano, motivo per il quale convince Vykk Draygo (l’alter ego assunto da Han per proteggere la sua vera identità) a trasportare spezia fuori da Ylesia in cambio di una buona paga.

Spoiler sulla seconda metà della vicenda

Per tenere d’occhio il nuovo arrivato, i sacerdoti affiancano un Togoriano di nome Muuurgh al pilota, che lo segue ovunque vada fungendo sia da controllore che guardia del corpo in caso di incontri spiacevoli durante le consegne.
Col tempo tra il protagonista e il Togoriano inizia a svilupparsi un rapporto di mutuale rispetto e, nel corso di una visita agli impianti di raffinamento, Han incontra una pellegrina che si rivela una corelliana di nome Bria Tharen, completamente assuefatta a quella che è la trappola di Ylesia. Determinato ad aprire lei gli occhi, il ragazzo le raccontà la verità, facendola allontanare a causa della mancata accettazione di quanto appena rivelatole.

Col passare del tempo Han continua la sua attività di pilota legando sempre più con Muuurgh e,al contempo, medita su come potrebbe liberare Bria dalla sua prigionia. Utilizzando l’influenza guadagnata nei confonti di Teroenza, il pilota riesce a far sì che la ragazza sia trasferita dagli impianti legati alle spezie alla residenza del gran sacerdore, onde prendersi cura delle antichità collezionate da lui collezionate.
Ben presto Solo realizza definitivamente di essere innamorato di lei e organizza una fuga lontano da Ylesia.
Guadagnatosi la fiducia di Bria e convinta a lasciarsi indietro l’inganno dell’Esultanza, i due con la complicità di Muuurgh (il quale ha scoperto che gli è stata nascosta dai sacerdoti la compagna per la quale si è spinto sino su Ylesia) derubano le antichità e fuggono dal pianeta dopo essere comunque stati scoperti.

Dopo aver recuperato la compagna della guardia del corpo e aver assistito alle nozze sul loro pianeta natale, Han e Bria vendono gli oggetti di Teroenza nella speranza di iniziare una nuova vita assieme ed entrambi giungono su Coruscant per permettere al ragazzo di seguire il suo sogno: entrare nell’Accademia Imperiale e diventare un pilota provetto.
La felicità dura però poco, una mattina infatti Han scopre che Bria se ne è andata, lasciando solamente una lettera nella quale chiede di affrontare la sua dipendenza dall’Esultanza da sola, senza risultare un fardello.
Distrutto dalla delusione amorosa, il protagonista si trova ad affrontare anche un Garris Shrike desideroso di vendetta per lo sfregio subito a bordo della Trader’s Luck, ma il vecchio pirata viene ucciso da un anonimo cacciatore di taglie sulle tracce di Han a causa della taglia messa sulla sua testa da Teroenza.
Eliminando a sua volta il mercenario, Solo dispone il corpo affinchè sembri che Vykk Draygo sia stato ucciso nello scontro,risultando così libero di iniziare la sua nuova vita come cadetto imperiale.

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Esultanza Han Solo La Trappola

La cerimonia dell’Esultanza praticata su Ylesia. Illustrazione di Jeffery Carlisle per il The Essential Reader’s Companion

Cosa mi è piaciuto?

Un Han diverso
Come con ogni probabilità vedremo nei cinema in Solo, il protagonista viene qui presentato come ancora giovane e inesperto, privo di quel cinismo e di quell’ironia che lo hanno contraddistinto sin da subito nella sua prima comparsa nella cantina di Mos Eisley.
Il correliano presentato ne La Trappola ha conosciuto una vita fatta solamente di piccoli furti e corse di swoop, motivo per il quale -sebbene già decisamente sveglio e scaltro- risulta capace ancora di qualche ingenuità, si pensi ad esempio la scarsa conoscenza del grado di oppressione che si cela dietro la facciata di ordine e sicurezza.

L’inganno
Il riferimento è alla messinscena operata sul pianeta principale del romanzo da parte dei t’landa Til, risulta fortemente credibile e funzionante.
La dipendenza dettata dalla dose giornaliera di Esultanza viene resa in maniera convincente in particolare per quanto riguarda l’esperienza vissuta da Bria, così come le finalità della messinscena risultano meschine e basate sulle debolezze degli individui.
Un’ottima trovata per legare assieme il mondo del volo (passione del giovane Han non ancora contrabbandiere) e quello che è il sottobosco criminale Hutt, il quale giocherà un ruolo fondamentale nel corso dei successivi anni della sua vita.

Bria Tharen La Trappola

Bria Tharen nell’illustrazione di Brian Rood per il The Essential Reader’s Companion

Muuurgh
Il Togoriano incaricato di sorvegliare il giovane contrabbandiere durante il suo lavoro su e lontano da Ylesia riesce a far passare in secondo piano l’assenza di Chewie in questa vicenda, occupando egregiamente il ruolo di spalla del protagonista.
Ben scritto il rapporto che lentamente inizia a legare lui e il suo sorvegliato che (dalla diffidenza iniziale) diventa progressivamente una solida amicizia, in particolare dopo che Han decide di salvargli la vita e, successivamente, lo conduce dall’amata perduta di cui era disperatamente alla ricerca.
Promosso a pieni voti, nella speranza di rivederlo nei successivi Il Complotto degli Hutt e L’Alba della Ribellione.

Cosa non mi è piaciuto?

La relazione con Bria
Il suo allontanamento da Han, motivato da una semplice lettera, non riesce a convincere appieno, facendola trasparire come una forzatura abbastanza evidente considerato quanto fatto dal ragazzo per lei e, soprattutto, l’affetto tra i due che traspare dalla narrazione dell’autrice.
A tale evento devastante per il protagonista si collega successivamente la sua presa di coscienza e “maturazione”  che  lo avvicina nelle ultime pagine del romanzo a quello che è l’Han di Episodio IV: solitario e fortemente disilluso nei confronti del prossimo.
Anche il suddetto cambiamento risulta forse troppo repentino, sebbene resti da vedere se nelle successive due pubblicazioni il correliano maturerà ancora, oppure se si tratti già della personalità intravista nelle diverse pellicole passate.

t'landa Til La Trappola

I t’landa Til, sacerdoti di Ylesia. Illustrazione di Jon Bosco per il supplemento Lords of Nal Hutta

Commento Finale

Semplice e funzionale, queste sono le parole migliori per descrivere La Trappola, facente parte di una delle trilogie letterarie di maggior rilevanza dell’universo Legends.
La storia risulta una scorrevole e piacevole retrospettiva sul giovane Han Solo, mostrandoci quello che è il lato meno conosciuto del contrabbandiere, fornendo un’interessante ottica criminale della galassia nel periodo imperiale senza (fortunatamente, a detta di chi scrive) coinvolgere l’Impero stesso. Consigliato soprattutto in vista dell’arrivo nelle sale della pellicola Solo.
Edizione in copertina flessibile con alette promossa, non presenta pieghe a seguito della lettura.

Non dimenticate di condividere, commentare la recensione e, soprattutto, di lasciare anche voi il vostro voto al romanzo nel box!

Good

  • Truffe, inganni e contrabbando
  • La spalla del protagonista
  • Estremamente scorrevole nella lettura

Bad

  • Il personaggio di Bria non convince sino in fondo

Summary

Semplice e funzionale, queste sono le parole migliori per descrivere La Trappola, facente parte di una delle trilogie letterarie di maggior rilevanza dell'universo Legends. La storia risulta una scorrevole e piacevole retrospettiva sul giovane Han Solo, mostrandoci quello che è il lato meno conosciuto del contrabbandiere, fornendo un'interessante ottica criminale della galassia nel periodo imperiale senza (fortunatamente, a detta di chi scrive) coinvolgere l'Impero stesso. Consigliato soprattutto in vista dell'arrivo nelle sale della pellicola Solo. Edizione in copertina flessibile con alette promossa, non presenta pieghe a seguito della lettura.
7.8

Discreto

Storia - 7.5
Scrittura - 8
Edizione - 7.5
Sensazioni - 8
Nato ad Udine nel 1993, sono uno studente di Analisi e Gestione dell’Ambiente presso l’Università di Bologna. La passione per Star Wars inizia a manifestarsi all’età di otto anni e da allora non mi ha mai abbandonato. Patito degli anni’80 e della cultura pop dell’epoca; amante della musica in generale, dal thrash metal alla synthwave moderna. Collaboro con Star Wars Libri e Comics al fine di entrare in contatto con altri fan ed eventualmente orientare coloro i quali volessero muovere i primi passi all’interno del mondo cartaceo della saga.

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