L’Alba della Ribellione (Multiplayer Edizioni)

Legends Libri
7.9

Discreto

Trilogia di Han Solo 3 di 3

Con L’Alba della Ribellione giunge alla sua esplosiva conclusione la trilogia che narra, dal punto di vista Legends, le origini di Han Solo in un periodo storico che va dal 10 BBY sino all’inizio di Una Nuova Speranza. La narrazione è strutturata per intersecarsi con altre opere antecedenti (vedasi la storica trilogia Han Solo Adventures di Brian Daley) e contiene molteplici riferimenti a diversi prodotti appartenenti al mondo cartaceo Star Wars, conferendo al lettore la sensazione di trovarsi davanti a una pubblicazione a tutto tondo.
Il libro è edito da Multiplayer Edizioni e risale alla metà del 2015, fattore che gli permette di essere reperito ancora con relativa facilità.

L'Alba della Ribellione Multiplayer cover

  • Titolo: Star Wars: The Han Solo Trilogy – Rebel Dawn
  • Data di uscita: 6 agosto 2015
  • Autore: A. C. Crispin
  • Edito da: Multiplayer Edizioni
  • Edizione: Copertina flessibile, 336 pagine
  • Prezzo: EUR 16.90

Sinossi

Col passare dei mesi e degli anni, Han Solo e Chewbacca hanno continuato ad accrescere la loro reputazione di incredibili piloti e contrabbandieri; nel frattempo Bria Tharen -vecchia fiamma del protagonista- è diventata una dei membri di spicco della resistenza corelliana contro l’Impero.
Non ancora Alleanza Ribelle vera e propria, i vari gruppi che la comporranno agiscono ancora in maniera indipendente tra loro nei diversi settori: proprio a tal proposito la ragazza si assume il compito di fungere da connessione tra le varie cellule sparpagliate nella galassia, legando tra loro i combattenti per la libertà provenienti principalmente da Corellia, Alderaan e Kashyyyk.
Mentre le sue ferite mentali non sono ancora completamente guarite dai tempi della prigionia su Ylesia quasi dieci anni prima, Bria arde per il desiderio di vendicarsi nei confronti dei padroni t’landa Til, motivo per il quale guida una prima incursione di soldati Ribelli, mirata a colpire le varie colonie del pianeta che con gli anni si sono moltiplicate.

Spoiler sulla vicenda

Alla luce di questi eventi, la vita di Han prosegue con i soliti alti e bassi finché non riesce a guadagnare i diecimila crediti richiesti per quello che è uno dei suoi sogni: partecipare al torneo di sabacc presso Cloud City, su Bespin.
Dopo i primi giorni estremamente impegnativi, il protagonista riesce ad accedere alla finale sino a ritrovarsi faccia a faccia col vecchio amico Lando e, grazie ad un bluff, riesce a vincere la posta in palio messa dal giocatore d’azzardo, ovverosia una qualunque delle navi della sua flotta. Senza pensarci due volte, Han sceglie quella che popola i suoi sogni sin dal primo momento in cui i suoi occhi si sono poggiati su di essa, il Millennium Falcon.
Una volta tornato dal suo amico Wookiee su Nar Shaddaa, Han decide che il primo volo con la sua nuova nave sarà in direzione Kashyyyk, così da fornire a Chewie l’occasione di riunirsi con la sua famiglia e, in particolare, sposare l’amata Mallatobuck. Convinto che il copilota voglia stare con la moglie alla quale si è appena congiunto, Solo compie i preparativi per lasciare il pianeta, ma viene raggiunto dall’amico che lo informa che il debito di vita è più importante di qualsiasi altra cosa per un Wookiee.

Col passare del tempo le cose non sono andate per il meglio solamente per Han, ma anche per Jabba; quest’ultimo diventa sempre più forte a livello di sottobosco criminale, sebbene la zia Jiliac -a capo del Kajidic familiare- non riesca più a gestire gli affari come un tempo a causa della sua maternità.
Proprio a causa della sempre maggior preponderanza di Jabba, Bria si rivolge all’Hutt al fine di richiedere dei fondi per continuare a sostenere la Ribellione, offrendo a Jabba e Jiliac il proprio impegno a colpire e distruggere l’impresa truffaldina in atto negli impianti di raffinazione di spezia su Ylesia, mandando così in bancarotta i rivali Besadii.
Dopo un primo rifiuto ricevuto da Jiliac, la corelliana ribelle lascia la Luna dei Contrabbandieri a bordo dell nave di lusso Queen of the Empire e incontra il giocatore d’azzardo Lando Calrissian, il quale le confida di essere un amico di Han.
A tal punto Bria -che non ha mai dimenticato il contrabbandiere- scopre che si trova nel Settore Corporativo, lontano dalla zona di galassia sotto il giogo oppressivo dell’Impero e che Lando non possiede sue notizie da diversi mesi.
Quello che la ragazza non sa è che Boba Fett è stato assoldato da Teroenza, gran sacerdote di Ylesia,il quale intende vendicarsi per il raid condotto qualche tempo prima da agenti ribelli contro le colonie.
Grazie a Lando e alcuni pirati suoi alleati, il cacciatore di taglie desiste dal portare con sé il proprio obiettivo su Ylesia a fronte di una lauta ricompensa a titolo di risarcimento. A fronte di questo evento, Bria realizza che i piloti come pirati e contrabbandieri potrebbero essere un’importante risorsa per la propria causa contro gli schiavisti e l’Impero.

Poco tempo dopo Han ritorna su Nar Shaddaa e si incontra con la vecchia fiamma, dove quest’ultima gli chiede di reclutare i suoi amici contrabbandieri di aiutarla nella sua sortita finale su Ylesia. Notando che le sue parole paiono non fare effetto su Solo che, anzi, risulta freddo e distaccato, Bria promette una sostanziosa ricompensa per tutti coloro i quali parteciperanno all’incursione per liberare gli schiavi sotto il comando dei t’landa Til.
I due riprendono la loro relazione rimasta in sospeso tanti anni prima e Jabba si accorda -dopo aver eliminato la zia la sua prole- per fornire alla Ribellione i mezzi economici richiesti per sbaragliare l’impresa dei rivali.
Lando, Han e altri contrabbandieri e pirati decidono quindi di guidare le truppe d’assalto attraverso la turbolenta atmosfera del pianeta, trovando una sorpresa inattesa sulla superficie.
Durga infatti, ormai signore incontrastato del Kajidic Besadii, ha chieso a Xizor (leader della potentissima organizzazione criminale Sole Nero) supporto per vendicarsi degli assassini del padre Aruk e, contemporaneamente, mantenere il controllo delle colonie prima che Teroenza assuma il comando di tutto con un colpo di mano.
Questo supporto si traduce in truppe di mercenari che danno del filo da torcere ai Ribelli sbarcati sul pianeta, trasformando in un inferno una missione apparentemente semplice.

Non appena Teroenza e i t’landa Til vengono eliminati (il capo niente meno che dallo stesso Fett, ingaggiato da Durga), Bria viene informata dal comando dell’Alleanza che i fondi sono necessari per scoprire cosa sta organizzando l’Impero, e perciò non possono essere utilizzati per compensare pirati e contrabbandieri.
Han si vede tradito dalla donna che ama e, quel che è peggio, i suoi compagni che lo hanno seguito credono che il corelliano sapesse tutto sin dal principio e si allontanano da lui.
Disperato perché a corto di denaro, il Falcon intraprende un pericoloso viaggio per Jabba attraverso la Rotta di Kessel; tuttavia l’inaspettato arrivo di una pattuglia imperiale costringe Han a espellere nello spazio il carico di spezie, finendo con l’indebitarsi ancora di più con l’Hutt.
Nel frattempo Bria, la cui strada si è definitivamente separata da quella del protagonista, guida un team ribelle su Toprawa che riesce nell’intento di trasmettere una frazione dei piani della Morte Nera alla nave consolare Tantive IV. La squadra d’assalto viene infine circondata dalle forze imperiali e, se non uccisi, i membri decidono di togliersi la vita al fine di evitare la cattura.
Abbattuto e alla ricerca di una qualsiasi fonte di guadagno, Solo vaga da una cantina all’altra di Tatooine e, prima di entrare nella successiva, Boba Fett lo informa della morte della ragazza. In seguito all’invio di un messaggio di condoglianze alla famiglia Tharen, Chewbacca informa il suo amico che un ragazzo, un vecchio e due droidi cercano un passaggio.

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Lando Han Sabacc L'Alba della Ribellione

La partita di sabacc nel quale Han vinse il Millennium Falcon contro Lando. Illustrazione di Joe Corroney da SW Insider 89.

Cosa mi è piaciuto

Diversi momenti topici
Ciò che caratterizza L’Alba della Ribellione rispetto ai due precedenti libri è sicuramente il fatto che le vicende siano indubbiamente di più ampio respiro. Mentre ne La Trappola e ne Il Complotto degli Hutt il focus risultava essenzialmente contenuto all’interno della sfera rappresentata dalla vita condotta da Han, nella pubblicazione oggetto di recensione ci si avvicina maggiormente ad eventi noti non necessariamente legati al protagonista..
Ne è un chiaro esempio il breve capitolo della battaglia di Toprawa, dove viene trafugata e trasmessa alla Tantive IV una frazione dei piani della temibile Morte Nera, seguita a stretto giro dal diretto e inequivocabile collegamento con la pellicola del 1977 che funge da finale per il libro e la trilogia tutta.
Tuttavia gli eventi centrali a livello di storia non si trovano solo in calce al romanzo, ma anche nel suo spumeggiante inizio ad esempio, nel quale viene rappresentata la celebre partita a sabacc nella quale Han portò via il Falcon dalle mani di Lando; la versione canonica dell’evento è rappresentata oramai all’interno dello spin-off Solo: A Star Wars Story.

Intersezione con altre opere
Una delle peculiarità de L’Alba della Ribellione è quella di “allontanare” Han verso circa un terzo/metà della vicenda, cosicché da permettere l’inserimento -a livello di linea temporale- delle Han Solo Adventures.
Queste ultime, scritte da Brian Daley e pubblicate tra il 1979 e il 1980, sono una trilogia di libri che vedono Han come protagonista di una serie di avventure nel Settore Corporativo, una regione di spazio ai margini della galassia. I romanzi di cui ne fanno parte si intitolano Han Solo at Star’s End (giunto da noi come Guerriero Stellare), Han Solo’s Revenge e Han Solo and the Lost Legacy.
Da ricordare anche la menzione alle Lando Calrissian Adventures, anche loro una trilogia di romanzi dedicate al giocatore d’azzardo.

L'Alba della Ribellone cover ENG

Cover di Drew Struzan per l’edizione Bantam Books in lingua originale.

Più spazio ai personaggi secondari
Il fatto che Han, per un certo numero di capitoli, esca praticamente di scena permette agli altri personaggi di risaltare in modo particolare, cosa che magari non era stata resa possibile in maniera ottimale nelle opere precedenti della trilogia.
Chi ne guadagna maggiormente in termini di spazio è sicuramente la figura di Bria, ormai pienamente coinvolta nelle vicende che porteranno alla nascita dell’Alleanza Ribelle vera e propria mediante l’unione di svariate cellule sparse attraverso la galassia.
Tale impostazione permette di scavare più a fondo nella personalità della ragazza, in quanto “tralasciata” nel secondo libro e non propriamente convincente nel nel primo.
Notevole il suo ruolo negli ultimi capitoli, dove abbraccia completamente la causa ribelle, voltando le spalle a quello che era il suo amato e salvatore in diverse occasioni.
Ancora più coinvolgenti risultano le sezioni dedicate a Durga the Hutt, diventato leader del Kajidic Besadii in seguito alle vicende del romanzo precedente. Le parti con lui al centro della scena assumono una connotazione quasi da spy story, mentre cerca di risalire all’identità degli assassini di suo padre, richiedendo aiuto niente meno che al temibile leader del Sole Nero, il principe Xizor.
Le pagine dedicate a Durga servono quindi a plasmare, almeno inizialmente, l’antagonista di uno dei romanzi Legends ambientati nel post-Endor, intitolato Darksaber.

Cosa non mi è piaciuto

Boba Fett
Così come era accaduto nel precedente romanzo della serie, anche in questo la rappresentazione di Boba Fett non ha brillato propriamente agli occhi di chi scrive. La resa del cacciatore di taglie non risulta assolutamente all’altezza, non solo per quanto riguarda la fama creatasi attorno a lui nel corso dei decenni di prodotti legati all’Universo Espanso, ma anche per come viene descritto all’interno de L’Alba della Ribellione stesso.
Nel corso della vicenda Fett passa da un richiedente all’altro, cambiando idea ogni volta che gli viene offerta una taglia o ricompensa maggiore, disonorando il contratto stipulato in precedenza con un altro datore d’incarico.
Il caso più emblematico è quello che avviene a bordo della nave di lusso Queen of the Empire, dove viene convinto da Lando e alcuni pirati a lasciare libera Bria in cambio di un ingente quantitativo di pietre preziose e gioielli.
Non proprio il massimo per un cacciatore di taglie da cui si compra un risultato risultato certo, e non un servizio.

Bria Tharen Yavin Vassilika

Bria Tharen così come rappresentata nella serie a fumetti The Yavin Vassilika.

Commento finale

Lasciando da parte corelliano per una buona parte del romanzo dando spazio ai personaggi secondari, l’autrice conclude la trilogia con il botto, consegnando al lettore un Han Solo pronto ad imbarcarsi per la sua più grande avventura che culminerà con la distruzione della Morte Nera.
La forza di questa pubblicazione è di dar vita a delle figure credibili, più che discretamente delineate (ad eccezione di una) e funge da collante con alcuni romanzi che l’hanno preceduta nel corso degli anni.
Alla fine L’Alba della Ribellione rappresenta dunque un validissimo romanzo e la più che degna conclusione della storia iniziata con La Trappola, portando sulla tavola anche una moltitudine di eventi fondamentali per i personaggi che i fan amano e hanno visto all’opera nella Trilogia Classica. L’edizione è in copertina flessibile con alette e di dimensioni generose, di cui sfortunatamente il fronte e il retro tendono a rovinarsi con facilità.
Consigliato a tutti senza riserva alcuna, non solo per il valore storico, ma anche per il fatto che ora potrà essere usato come confronto con quanto si è visto al cinema nel corso di Solo.

Cosa ne pensate di questa trilogia e, nello specifico, de L’Alba della Ribellione? Fatecelo sapere nei commenti, in particolar modo non appena avrete visto il nuovo Solo: A Star Wars Story!
Vi ricordiamo che potete trovarci anche su Telegram con il nostro canale ufficiale: https://t.me/swlibricomics

Libri precedenti:
La Trappola
Il Complotto degli Hutt

 

 

Good

  • Personaggi ben delineati
  • Rimandi a altre opere
  • Narrazione di vicende leggendarie e fondamentali

Bad

  • Rappresentazione di Boba Fett

Summary

Lasciando da parte corelliano per una buona parte del romanzo dando spazio ai personaggi secondari, l'autrice conclude la trilogia con il botto, consegnando al lettore un Han Solo pronto ad imbarcarsi per la sua più grande avventura che culminerà con la distruzione della Morte Nera. La forza di questa pubblicazione è di dar vita a delle figure credibili, più che discretamente delineate (ad eccezione di una) e funge da collante con alcuni romanzi che l'hanno preceduta nel corso degli anni. Alla fine L'Alba della Ribellione rappresenta dunque un validissimo romanzo e la più che degna conclusione della storia iniziata con La Trappola, portando sulla tavola anche una moltitudine di eventi fondamentali per i personaggi che i fan amano e hanno visto all'opera nella Trilogia Classica. L'edizione è in copertina flessibile con alette e di dimensioni generose, di cui sfortunatamente il fronte e il retro tendono a rovinarsi con facilità. Consigliato a tutti senza riserva alcuna, non solo per il valore storico, ma anche per il fatto che ora potrà essere usato come confronto con quanto si è visto al cinema nel corso di Solo.
7.9

Discreto

Storia - 8
Scrittura - 8
Edizione - 7.5
Sensazioni - 8
Nato ad Udine nel 1993, sono uno studente di Analisi e Gestione dell’Ambiente presso l’Università di Bologna. La passione per Star Wars inizia a manifestarsi all’età di otto anni e da allora non mi ha mai abbandonato. Patito degli anni’80 e della cultura pop dell’epoca; amante della musica in generale, dal thrash metal alla synthwave moderna. Collaboro con Star Wars Libri e Comics al fine di entrare in contatto con altri fan ed eventualmente orientare coloro i quali volessero muovere i primi passi all’interno del mondo cartaceo della saga.

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