Survivor’s Quest (Del Rey)

Legends Libri
7.5

Discreto

Uscito nel 2004, Survivor’s Quest è il libro di Timothy Zahn che fa seguito alla duologia della Mano di Thrawn (Spettro del Passato e Visione del Futuro). Questa storia segue Luke Skywalker e Mara Jade, da poco sposati, in un viaggio nelle Regioni Ignote per recuperare il relitto dell’Outbound Flight. La nave, negli ultimi anni della Vecchia Repubblica, partì per esplorare e colonizzare le Regioni Ignote e un’altra Galassia sotto la guida del Maestro Jedi Jorus C’Baoth.

Il successivo libro di Zahn, uscito nel 2006 e qui da noi recensito narra per intero il viaggio del Volo Intergalattico (se stiamo alla traduzione italiana nella Trilogia Di Thrawn), e fa dunque da prequel a Survivor’s Quest.

Survivor's Quest cover

  • Autore: Timothy Zahn
  • Data di pubblicazione: 3 febbraio 2004
  • Edito da: Del Rey
  • Edizione: Copertina flessibile
  • Prezzo: EUR 6,12

Trama

Talon Karrde informa Luke Skywalker e Mara Jade che l’ammiraglio Imperiale Voss Parck (a capo del dominio Imperiale creato nelle Regioni Ignote da Thrawn) ha inviato una trasmissione dal pianeta Nirauan, sede della fortezza nota come la Mano di Thrawn. Il messaggio però è stato trafugato da Dean Jinzler, un dipendente di Karrde. Luke e Mara tornano a Nirauan, dove Parck rivela loro che i Chiss hanno rintracciato il relitto dell’Outbound Flight all’interno del loro territorio. Sin dal principio l’Aristocra Chiss Chaf’orm’bintrano intende restituirlo ai Jedi e alla Nuova Repubblica.

Spoiler teorico da Outbound Flight

In tal modo, vuole espiare le colpe di Thrawn e dell’intera specie dei Chiss. Ricordiamo infatti che era stato il giovane Thrawn, al tempo comandante di una flottiglia dell’Ascendenza Chiss a distruggere la nave per impedire che questa entrasse in contatto con gli Yuuzhan Vong da poco penetrati ai margini delle Regioni Ignote.
In modo apparentemente contorto, Thrawn voleva evitare che i Vong potessero analizzare la tecnologia e gli armamenti degli incrociatori Dreadnaught che componevano l’Outbound Flight, e così scoprire le risorse del nemico che avrebbero affrontato una volta invasa la Galassia. Così facendo, Thrawn violava l’etica militare Chiss, secondo cui non bisogna attaccare nessuno se prima l’altro non ha attaccato a sua volta.

[riduci]

Unitisi ai Chiss sulla nave Chaf Envoy, Luke e Mara incontrano lì Dean Jinzler, spacciatosi per un ambasciatore repubblicano, una squadra di assaltatori della 501esima Legione fedele a Parck e al suo Impero, e infine i Geroon, popolo alieno che intende omaggiare i Jedi e l’equipaggio dell’Outbound Flight, affermando che questi li avevano salvati dai conquistatori e schiavisti Vagaari decenni or sono.
Durante il viaggio, vari sabotaggi accrescono il sospetto reciproco sulla nave chiss. Attraversato il Redoubt, un pericoloso ammasso stellare, il gruppo giunge al sito di schianto. Con sorpresa, scoprono che a bordo del relitto vi sono dei sopravvissuti, tutt’altro che accoglienti. Il gruppo viene diviso e intrappolato e un altro pericolo incombe su di loro.

Cover dell’edizione giapponese del libro, realizzata da Tsuyoshi Nagano.

Cosa mi è piaciuto

Continuità
Componente che va sempre apprezzata nell’Universo Espanso. Survivor’s Quest, giustamente, adempie al suo dovere di portare a conclusione il ciclo dedicato all’Outbound Flight. Ciò implica molti collegamenti e riferimenti al passato, gestiti piuttosto bene e coerenti con il romanzo prequel.
Ritroviamo quindi il Chiss Chaf’orm’bintrano (o Formbi), già aspro detrattore di Thrawn e dei suoi metodi, vengono nominati i Vagaari, le minacce aliene nelle Regioni Ignote.
Poi la reazione degli abitanti del relitto all’arrivo dei protagonisti: essi odiano i Jedi (l’Ordine di C’Baoth, il comandante della nave che aveva diretto l’impresa con il pugno di ferro) e i Chiss (coloro che hanno distrutto la nave). Abbiamo quindi varie lunghe ombre che si addensano sui nuovi arrivati.
Altra piccola chiccha, la presenza di una spada laser verde e di un’arma da fuoco chiss sul ponte di comando in rovina, veri e propri easter egg letterari che chi ha letto Outbound Flight conoscerà bene.

Dean Jinzler
Ho apprezzato particolarmente la presenza del meccanico fratello della padawan di C’Baoth, Lorana Jinzler. Egli ora si spaccia per ambasciatore della Nuova Repubblica. Dean è piuttosto stratificato e il suo tormento interiore è una delle sottotrame più rilevanti (sono poche, in verità).
Lui e la sorella si erano già incontrati poco prima della partenza del Volo, e qui l’uomo aveva manifestato alla sorella Jedi tutto l’odio che provava per lei. Non stiamo a ricapitolare i motivi, ma ora Dean vuole liberarsi dal rimorso e rendere omaggio alla sorella morta. Non scade neppure nel patetico, perchè si rivela sveglio, pronto all’azione.
Essenziale il suo contributo per rimediare al sabotaggio verso la conclusione e, più indietro, nel negoziare con i superstiti, sebbene il suo titolo di ambasciatore sia fasullo.

Crediblità scientifica
Le spiegazioni tecniche e scientifiche
sul funzionamento di droidi, meccanismi vari e sistemi di navigazione sono dettagliate, precise e credibili. Gli aspetti tecnici sono più caratteristici della fantascienza “classica” che di Star Wars, ma fa piacere questa leggera dose di scienza che porta con sè realismo. Il caso più notevole è la descrizione astronomica del Redoubt, l’ammasso stellare in cui è difficile viaggiare a causa della vicinanza delle stelle del settore, in quanto la loro massa ostacola i salti iperspaziali.

Cover preliminare inutilizzata per il libro, opera di Steven D. Anderson.

La coppia Jedi
Luke Skywalker e Mara Jade, da poco sposati, sono una coppia affiatatissima che si coordina perfettamente. Danno più volte prova di avere un legame mentale fortissimo, che consente all’uno di percepire i pensieri e le visioni dell’altro attraverso la Forza. Questo torna utile soprattutto quando sono separati dalle trappole nel relitto.
Assieme sbaragliano un nemico senz’altro non preparato a due Cavalieri Jedi. Bello è vederli in azione da soli, per una volta, senza la solita “folla” di personaggi della trilogia originale intorno.
Il viaggio solleva dilemmi personali in entrambi, e il loro affiatamento si riconferma mentre cercano di tenersi vicendevolmente a bada.

Luke spera di rintracciare ulteriori testimonianze del passato dei Jedi nel relitto, così da poter dirigere la sua Accademia essendo quanto più possiblie fedele ai principi originali dei suoi Maestri Yoda e Obi-Wan. In particolare, si augura di scoprire documenti che in qualche modo legittimino il nuovo corso da lui inaugurato consentendo ai Jedi l’amore e attaccamenti emotivi importanti.
Per lui, infatti, è stato sconvolgente saprer che nei tempi andati ciò era strettamente vietato dall’Ordine. Questo lo porta a mettere in dubbio le sue amicizie e il suo amore per Mara, intravedendo un pericolo di discesa nell’oscurità. Ma, complice la presenza della moglie, riafferma infine la sua credenza nel potere dell’affetto.

Mara, alla fine dei conti, è nostalgica del suo passato come Braccio dell’Imperatore: sentimento risvegliato dalla presenza degli assaltatori e dal loro comportamento strettamente disciplinato, così diverso dalle complicazioni politiche della Nuova Repubblica.
Comincia a fantasticare di poterli comandare di nuovo, passando poi a meditare su quanto il Lato Oscuro emanato da Palpatine la influenzi tutt’ora.

Un soldato dell’Ascendenza Chiss

Fool’s Bargain
In appendice si trova questa storia breve sempre di Zahn, incentrata sugli stessi assaltatori della 501esima Legione che vediamo nel romanzo. Questi soldati, al servizio dell’Impero della Mano, sono impegnati a rovesciare una tirannia su un pianeta nelle Regioni Ignote. Ci mostra il cambio di indirizzo dell’Impero, che si affranca dall’indirizzo dispotico di Palpatine. Una aggiunta davvero gradita.

Cosa non mi è piaciuto

Claustrofobia
La storia si svolge interamente in ambienti chiusi e stretti, per la maggior parte all’interno del relitto buio dell’Outbound Flight. Mentre una certa dose di questa atmosfera regala alla vicenda tensione e mistero, Zahn ne fa uso eccessivo. Dopo i primi capitoli di viaggio nella nave di Formbi e nel relitto poi, trascorso il senso di mistero e fatti i conti con l’ostilità dei superstiti verso i Chiss e i Jedi, tutto si riduce a correre avanti e indietro per la nave per fermare gli antagonisti.
Non parliamo della “claustrofobia” costruttiva e positiva che dona originalità a un libro Star Wars, che si trova invece in libri come Kenobi (ambientato per intero sul desertico Tatooine). Dal punto di vista delle atmosfere e dell’ambiente, questo è un libro fastidiosamente monolitico.

Luke e Mara contro un vecchio droideka riattivato. Curiosamente Mara brandisce una spada laser dalla lama viola come quella che usava quando era il Braccio dell’Imperatore, mentre nel libro usa la vecchia spada blu del marito. Illustrazione di Jeffery Carlisle per il The Essential Reader’s Companion.

Incongruenze
Tutti i libri Legends pubblicati prima del 2000 circa non si collegano coerentemente, logicamente, con i prequel. Dal 2000 in poi, in considerazione appunto dei nuovi film che stavano uscendo, i riferimenti si fanno puntuali.
Zahn, dopo aver costruito una trilogia-capolavoro (quella di Thrawn dei primi Anni Novanta) e un’altra notevole duologia (La Mano di Thrawn) contenenti riferimenti estremamente vaghi, spesso a posteriori rivelatisi inesatti o imprecisi, ora si collega all’epoca prequel, inserendo droideka separatisti e altri accenni precisi alle Guerre dei Cloni.

D’accordo, tutto si può aggiustare dicendo che prima i personaggi sapevano degli eventi passati, ma non ne parlavano perchè non necessario, oppure che non li conoscessero affatto per la perdita di informazioni dovuta al caos dell’ascesa dell’Impero e all’opera di rimozione di Palpatine (come Zahn stresso dichiara nell’edizione commentata dell’Erede dell’Impero). Alla luce di tutto ciò però risulta difficile chiedersi: com’è che ora Luke e Mara sanno e/o parlano diffusamente dei Jedi della Vecchia Repubblica e dei cloni?

Prevedibilità
Dopo che tutte le parti in causa sono state presentate al lettore, e dopo che i protagonisti stabiliscono un rapporto di dialogo riluttante con i superstiti del Volo, si intuisce troppo facilmente, a mio parere, quale sarà l’ostacolo narrativo principale. Non faccio spoiler, ma risulta facile capire chi sia il nemico, e come arriverà, anche senza aver già letto Outbound Flight.

Per di più, percepiamo che Luke e Mara avranno ben poche difficoltà a sconfiggere i nemici, che sono sì feroci guerrieri, ma pericolosi al massimo per i Chiss. Entrati in azione i Jedi, cala la suspence e comincia la mattanza: i nemici sono chiaramente destinati a fare una misera fine di fronte a Luke e Mara. L’unica questione è quanto dureranno.

Piccola curiosità

Il comandante militare Chiss della spedizione diplomatica di Formbi è il generale Khresh. Questo personaggio secondario viene inserito nel Nuovo Canone nel recentissimo libro Thrawn: Treason, dove ricopre il ruolo di primo ufficiale sulla nave da guerra Steadfast, al comando dell’ammiraglio Ar’alani.

Commento finale

Survivor’s Quest è senza dubbio un romanzo importante per chi ha intenzione di esplorare a fondo l’universo Legends. Non certo uno dei migliori, ma nemmeno disprezzabile. La vicenda risulta statica e poco articolata in confronto agli altri romanzi di Zahn, ma risulta appassionante dal punto di vista dello sviluppo dei personaggi e dalle notizie che abbiamo sui Chiss e sulla loro cultura. Per avere un quadro completo si consiglia di leggere prima Outbound Flight, procedendo così in ordine cronologico.
Siate però consapevoli che, se leggete Survivor’s Quest per primo, andando quindi in ordine di pubblicazione, i difetti di questo libro peseranno di meno. Nel complesso, un’opera con atmosfere originali, gestite non al meglio, e collegamenti che la rendono anche punto di snodo tra la Vecchia Repubblica, la Nuova e la saga del The New Jedi Order ambientata poco dopo. La scrittura di Zahn, nonostante il ritmo ad alti e bassi, si riconferma una garanzia di dettaglio e gradevolezza.
Da ricordare la presenza della storia breve Fool’s Bargain, scritta sempre dal medesimo autore.

Avete letto questo romanzo? Vi è piaciuto? Amate la vicenda dell’Outbound Flight? Fatecelo sapere nei commenti e non dimenticate di condividere la recensione e lasciare il vostro voto al libro! Vi ricordiamo che potete trovarci anche su Telegram con il nostro canale ufficiale: https://t.me/swlibricomics

Summary

Survivor's Quest è senza dubbio un romanzo importante per chi ha intenzione di esplorare a fondo l'universo Legends. Non certo uno dei migliori, ma nemmeno disprezzabile. La vicenda risulta statica e poco articolata in confronto agli altri romanzi di Zahn, ma risulta appassionante dal punto di vista dello sviluppo dei personaggi e dalle notizie che abbiamo sui Chiss e sulla loro cultura. Per avere un quadro completo si consiglia di leggere prima Outbound Flight, procedendo così in ordine cronologico. Siate però consapevoli che, se leggete Survivor's Quest per primo, andando quindi in ordine di pubblicazione, i difetti di questo libro peseranno di meno. Nel complesso, un'opera con atmosfere originali, gestite non al meglio, e collegamenti che la rendono anche punto di snodo tra la Vecchia Repubblica, la Nuova e la saga del The New Jedi Order ambientata poco dopo. La scrittura di Zahn, nonostante il ritmo ad alti e bassi, si riconferma una garanzia di dettaglio e gradevolezza. Da ricordare la presenza della storia breve Fool's Bargain, scritta sempre dal medesimo autore. 
7.5

Discreto

Storia - 7.5
Edizione - 7
Edizione - 8
Sensazioni - 7.5
Nato nel 1999, studio storia e filosofia all'università di Trieste. Sono un attore amatoriale e un lettore vorace, che spazia dai classici al romanzo storico, alla sociologia. Divenni un fervente appassionato di Star Wars all'età di quattro anni, quando vidi per la prima volta "La minaccia fantasma". Ho iniziato ad addentrarmi nei libri e fumetti dell'Universo Espanso nel 2012. Adesso collaboro con Star Wars Libri & Comics per poter condividere il mio amore per la saga e aiutare altri fan ad apprezzare appieno il fascino di questa galassia

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