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The New Jedi Order – Balance Point (Del Rey)

Legends Libri New Jedi Order
7.4

Discreto

The New Jedi Order 6 di 19

In seguito al distruttivo finale di Jedi Eclipse, l’avanzata degli Yuuzhan Vong verso il Nucleo della galassia continua apparentemente inarrestabile e sempre più spietata. Mentre i rifugiati si radunano sul pianeta Duro -ultimo baluardo contro l’ingresso nei mondi più centrali- la sopravvivenza quotidiana appare sempre più difficile.
La penna è quella di Kathy Tyers, già nota ai fan per aver scritto sei anni prima il romanzo fondamentale dell’universo Legends intitolato La Tregua di Bakura. Lo stile adottato risulta sempre molto scorrevole, ma potrebbe capitare in molteplici occasioni di dover ricorrere ad un buon dizionario di lingua Inglese per svelare il significato di alcuni termini assolutamente non di uso comune: consigliato a chi abbia già un discreto livello di destrezza con la lettura in lingua originale.

NJO Balance Point cover

  • Titolo: Star Wars: The New Jedi Order – Balance Point
  • Data di uscita: 31 ottobre 2000
  • Autore: Kathy Tyers
  • Edito da: Del Rey
  • Edizione: Copertina flessibile, 360 pagine
  • Prezzo: Vedi su Amazon.it

Sinossi

Due mesi dopo la battaglia di Fondor e dieci dopo la distruzione di Sernpidal, Jaina Solo (ormai membro effettivo della Squadriglia Rogue) viene abbattuta a bordo del suo Ala-X nel corso della battaglia di Kalarba, rimanendo ferita e accecata temporaneamente, una condizione che richiede il suo temporaneo congedo militare nel corso del periodo di recupero.
La ragazza viene così inviata su Duro, dove si trova la sua famiglia e una larga parte dei rifugiati di guerra presi sotto la protezione del comitato SELCORE.
Le città orbitanti nei cieli di Duro -così come i rifugi temporanei per gli sfollati costruiti sulla superficie irrimediabilmente inquinata nel corso di secoli di industrializzazione- sono diventate dunque la casa di migliaia di cittadini della galassia fuggiti dalla spietata avanzata degli Yuuzhan Vong.
Jacen Solo, aiutando il padre a gestire la situazione dei rifugiati Ryn all’Insediamento 32, è testimone di visioni della Forza dalla connotazione apocalittica.

Spoiler sulla vicenda

Il giovane Jedi vede se stesso non riuscire ad afferrare al volo una spada laser lanciata da suo zio Luke, segno di una galassia senza equilibrio e in caduta libera verso una fiammeggiante rovina.
A posteriori dell’esperienza, Jacen ritiene che tale scenario catastrofico possa essere evitato grazie a una sorta di esilio autoimpostosi dalla Forza; nonostante il suo allontanamento dalla sua eredità Jedi, le visioni continuano a tormentare il ragazzo.

Presso la cupola protetta dall’ambiente circostante detta Gateway Leia -ormai cavaliere Jedi- si incontra con il team di figure con l’obiettivo di risanare il pianeta Duro dall’inquinamento su scala planetaria, nonostante un membro della squadra, il dottor Cree’Ar, sia sospettosamente assente al meeting. Ben presto si scopre che l’identità dello scienziato non è altro che l’ennesimo alter ego dell’infiltrato Vong Nom Anor, vecchia conoscenza dei protagonisti che ora sta operando proprio sotto il naso della Nuova Repubblica.
Nel corso delle settimane egli ha iniziato a far crescere una colonia di creature dalle fattezze simili alle falene e dall’alto potenziale distruttivo, oltre ad aver comunicato ai suoi superiori la presenza di Leia, Jacen e Jaina su Duro.

Nel frattempo, la Nuova Repubblica non crede nella concreta possibilità che gli invasori extragalattici possano effettivamente raggiungere Coruscant. Tuttavia, sotto l’audace comando del feroce warmaster  di nome Tsavong Lah, gli Yuuzhan Vong preparano un’offensiva nei confronti di Duro, essendo il pianeta anche il punto perfetto per dare il via all’avanzata nel Nucleo della galassia.
Sul pianeta capitale del governo, la doppiogiochista Viqui Shesh (senatrice e leader del SELCORE) cospira contro l’alto consiglio della Repubblica, comunicando con Tsavong Lah via villip, una delle biotecnologie del nemico utilizzata per le trasmissioni.
Contemporaneamente Luke continua a concentrare i suoi sforzi per la formazione di un Consiglio Jedi che fornisca delle linee guida ai paladini della Forza. Mara, invece, continua a seguire il suo lento processo di guarigione grazie alle lacrime di Vergere e percepisce una presenza all’interno del suo corpo. Temendo inizialmente un’altra misteriosa infezione, ella realizza di essere incinta e decide in comune accordo col marito di non diffondere la notizia tra i conoscenti.
Affiancati da Anakin, Mara e Luke partono in direzione Duro per investigare sulle strane circostanze della scomparsa di un Jedi mentre raccoglieva informazioni su delle attribuzioni sbagliate di rifornimenti ai diversi gruppi di rifugiati. Spostandosi in incognito, il trio giunge alla città orbitante di Bburru, per indagare e ispezionare la compagnia di spedizioni CorDuro.

Randa the Hutt, sfuggito ai Vong e anch’egli ospitato all’Insediamento 32, inizia a elaborare un piano per consegnare al nemico il giovane Jacen in cambio della salvezza del proprio pianeta natale Nal Hutta. Cambiando però idea a causa dei rimorsi, l’Hutt informa la Nuova Repubblica che una presenza Yuuzhan Vong si è infiltrata da tempo sul pianeta… contattando però Viqi Shesh, che ora considera Randa un nemico di coloro i quali con cui segretamente collabora.
Jacen percepisce che qualcosa nell’insediamento non funziona e individua le creature create da Nom Anor che ormai infestano l’intera colonia. I distruttivi insetti si rivelano in grado di scavare all’interno della cupola di contenimento che separa i rifugiati dal tossico ambiente circostante, minandone l’integrità e costringendo gli occupanti a organizzare una frettolosa evacuazione in direzione della Gateway.
Nonostante il tumulto dovuto all’esodo di massa, Jacen, Jaina e Han si riuniscono con Leia e la tensione tra marito e moglie risulta ancora elevata dopo gli eventi degli ultimi mesi. A questo si aggiunge il risentimento della figlia maggiore nei confronti dell’ex principessa di Alderaan, colpevole a suo dire di aver fortemente trascurato la famiglia a discapito dei suoi doveri nei confronti della galassia.

Giunti alla Gateway, Jacen individua e sequestra il villip usato dalla senatrice Shesh per comunicare con il warmaster, mentre Mara Jade e Jaina si mettono sulle tracce dello scienziato Cree’Ar. Prima che gli Jedi possano interrogarlo, Mara capisce che sotto la maschera ooglith si cela niente meno che Nom Anor stesso, alla sua ennesima identità fittizia.
Prima che le due Jedi riescano a fermarlo, l’infiltrato fugge dal suo nascondiglio facendo crollare il soffitto del suo laboratorio sotterraneo.
Il duo di donne riesce -non senza difficoltà- a uscirne vivo dalle cavità sepolte sotto l’avamposto, salendo successivamente a bordo della Jade Shadow e riunendosi in orbita con Luke e Anakin nei pressi della città orbitante di Bburru. Grazie all’aiuto di R2-D2, i protagonisti raccolgono anche le prove di un imminente attacco degli Yuuzhan Vong proprio su Duro.
Colti ancora una volta alla sprovvista, Leia e Han cercano in tutta fretta una via di fuga per i rifugiati lontano dal pianeta prima che l’invasione abbia inizio, ma gli sforzi si rivelano vani; Nom Anor riesce addirittura a rapire Leia e portarla al cospetto di Tsavong Lah presso l’Insediamento 32.

Assieme a Randa the Hutt, la diplomatica della Nuova Repubblica viene trattenuta come prigioniera ed entrambi vengono costretti a guardare i prigionieri marciare verso la loro morte in una macabra fossa infuocata. Jacen, rifiutandosi ancora di fare appello alla Forza, si avventura nel complesso per cercare la madre.
Poco prima del suo arrivo, Randa si sacrifica inutilmente attaccando gli Yuuzhan Vong nella stanza per fornire una speranza di fuggire a Leia, la quale imbraccia la sua spada laser cremisi per cercare di colpire il warmaster.
Nonostante il gesto altruistico, la mossa disperata fallisce e Tsavong Lah tortura e ferisce alla gamba la donna mediante l’utilizzo di una creatura utilizzata per le torture, sino all’arrivo di Jacen.
Nonostante il giovane abbia fatto appunto voto di un’esistenza mirata a una pacifica comprensione della Forza attraverso un atteggiamento passivo, la consapevolezza che sua madre potrebbe morire in seguito alle ferite riportate lo spinge all’azione.
Mediante l’utilizzo della Forza, Jacen riesce a mettere fuori combattimento i Vong presenti nella stanza, ferendo addirittura Tsavong Lah. Grazie alla distrazione venutasi a creare, il cavaliere Jedi riesce a portare in salvo la madre a bordo del Millennium Falcon, ricongiungendosi con Han e Jaina mentre la nave corelliana scorta le navi di rifugiati (guidate da Droma) lontano dalla superficie del pianeta.
Subito dopo la partenza delle navi di disperati, una massiccia forza d’attacco nemica entra nello spazio reale appena fuori da Duro, spazzando via la maggioranza delle città in orbita.
Ferito nell’orgoglio e spinto da un rinnovato odio verso i Jedi (in particolare Jacen), Tsavong Lah si rivolge a tutta la galassia grazie a uno speciale villip: il suo messaggio promette la sospensione delle ostilità in cambio della consegna degli Jedi, vivi o morti.

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Jacen Tsavong Lah NJO Balance Point

Jacen affronta il warmaster Tsavong Lah, lottando contro il tempo per salvare la madre gravemente ferita. Illustrazione di Chris Scalf per il The Essential Reader’s Companion.

Cosa mi è piaciuto

Minaccia concreta
Entra finalmente in scena un personaggio anticipato già a molteplici riprese nel corso dei capitoli precedenti della saga letteraria, ovverosia il warmaster Tsavong Lah.
Egli viene descritto come il secondo in comando delle gerarchie militari Vong (una sorta di corrispettivo di Darth Vader nei confronti dell’Imperatore), nonché più grosso e ancor più spietato rispetto agli altri leader extragalattici, visto il brutale massacro di cui si sporca le mani sin da subito dinanzi a Leia e Randa.
Ossessionato come tutti i membri della sua razza dalla ricerca del compiacimento delle proprie divinità attraverso la sofferenza inflitta a se stesso e agli sconfitti, il warmaster si candida già da subito al ruolo di principale antagonista per i romanzi successivi a quello qui recensito.
Venendo umiliato da colui il quale non credeva potesse minimamente rappresentare una minaccia, vede esplodere il suo odio nei confronti dei Jedi che sfocia nel minaccioso e intimidatorio discorso finale rivolto all’intera galassia.

Il tema dell’equilibrio
Il motivo portante di tutto Balance Point è quello di introdurre le diverse concezioni della Forza, delle quali si sono già intraviste alcune menzioni come in Onslaught e che risulteranno centrali mano a mano che la serie si avvierà verso la conclusione.
Quello che Jacen testimonia attraverso le sue visioni è la metafora di un equilibrio che è venuto meno nella galassia a seguito degli eventi avviatisi con Vector Prime e rischia di porre fine praticamente a tutto. La ricerca di un nuovo bilanciamento nell’ordine cosmico ossessiona il gemello di Jaina, costringendolo ad arretrare dinanzi alle proprie responsabilità di Jedi, rifiutandosi di fare ricorso alla Forza per risolvere le avversità che si pongono dinanzi a lui.
Sarà interessante vedere come questo concetto verrà sviluppato nelle pubblicazioni successive… e quale sarà il nuovo bilanciamento che si verrà a realizzare.

Leia Jedi
Contrariamente a quanto si possa credere, nelle diverse opere Legends non sono moltissime le occasioni in cui l’ex principessa fa ricorso alle proprie abilità di cavaliere Jedi. Nel romanzo in questione, seppur brevemente, l’eroina in una specifica situazione attinge ai propri poteri impugnando una spada laser dalla lama cremisi; nonostante la bellezza della scena, l’utilizzo dell’arma si rivela di brevissima durata.

Jaina NJO Balance Point

Jaina immersa nella vasca di bacta dopo essere stata abbattuta nella battaglia di Kalarba. Illustrazione di Cliff Nielsen per il retro della cover del romanzo.

Focus specifico
Diversamente da tutti i volumi precedenti, Balance Point si distingue per il fatto di concentrare praticamente tutte le sue vicende sul pianeta Duro e su un numero limitato di personaggi, allontanandosi dalle mille vicende contemporaneamente in atto che causavano forse confusione per quanto riguarda -ad esempio- Hero’s Trial.
Tale impostazione permette di rendere più coesi gli eventi che si susseguono nelle oltre trecento pagine, rendendo meno frammentata la storyline principale e contribuendo a mantenere un ritmo serrato.

Cosa non mi è piaciuto

L’indecisione di Jacen
Purtroppo continua a non convincere il conflitto interiore vissuto dal giovane cavaliere Jedi. Sebbene all’interno del The New Jedi Order si sia optato per dargli una visione dell’operato Jedi rivolto alla passività e alla contemplazione di tutti gli elementi viventi, tale indirizzo sembra totalmente fuori contesto.
Lo status quo della galassia e sul pianeta Duro in particolare (prima linea del conflitto per evitare di far finire nelle mani del nemico un luogo chiave per l’ingresso nel Nucleo), rendono estremamente difficile per il lettore simpatizzare per la causa di Jacen, facendolo risultare in certe occasioni terribilmente fuori contesto.
Interessante notare come la scelta di allontanarsi dalla Forza ricordi molto quanto fatto da Luke prima de Il Risveglio della Forza, nonostante il figlio di Han e Leia non riesca ad allontanarsi completamente dal campo di energia mistico, avvertendone ancora il richiamo e i suggerimenti provenienti da esso.

I mille volti di Nom Anor
Il principale membro dell’avanguardia nemica, ormai da dieci anni nella galassia, continua a vestire il ruolo di trasformista e ingannatore per gettare ancor più nel caos i pianeti e sistemi in cui viene lasciato libero di operare.
Nonostante il suo ruolo sia intrigante -sempre celato tra le fila del nemico-, egli riesce per l’ennesima volta a sfuggire a coloro i quali lo vogliono catturare. Forse una diversa gestione del personaggio sarebbe più opportuna, magari approfondendo le sue motivazioni, al fine di non rappresentarlo sempre come una figura impalpabile “colpisci e scappa”.

NJO Balance Point cover JAP

Illustrazione di Tsuyoshi Nagano per l’edizione giapponese di Balance Point.

Commento finale

Con Balance Point il centro dell’azione si sposta sui nuovi Jedi, in questo caso in particolare su Jacen Solo, dove il quale viene messo dinanzi alla propria eredità e responsabilità di guardiano della pace e della giustizia nella galassia intera. Accantonato l’ampio respiro dei romanzi precedenti, tutta la vicenda si svolge su Duro, pianeta strategico per l’ingresso degli Yuuzhan Vong nelle regioni più centrali della galassia lontana lontana.
Il ritmo rimane altissimo dalla prima all’ultima pagina, nonostante gli sviluppi di alcuni personaggi continuino a non convincere appieno.
La pubblicazione è dunque una aggiunta alla saga che raggiunge un voto ben al di sopra della sufficienza, complice anche la scrittura piacevole e per nulla complessa dell’autrice. L’edizione recensita è quella in copertina flessibile, economica e dal formato ridotto.

Non dimenticate di condividere, commentare la recensione e, soprattutto, di lasciare anche voi il vostro voto al romanzo nel box!
Vi ricordiamo che potete trovarci anche su Telegram con il nostro canale ufficiale: https://t.me/swlibricomics

Libri precedenti:
Vector Prime
Dark Tide I: Onslaught
Dark Tide II: Ruin
Agents of Chaos I: Hero’s Trial
Agents of Chaos II: Jedi Eclipse

Good

  • Un nuovo nemico di assoluta rilevanza
  • Focus concentrato su pochi personaggi e un unico pianeta
  • Leia utilizza la propria spada laser
  • Tema dell'equilibrio venuto meno nella galassia

Bad

  • L'eterna indecisione di Jacen risulta fuori contesto
  • Figure come Nom Anor andrebbero gestite meglio
7.4

Discreto

Storia - 7
Scrittura - 7.5
Edizione - 7
Sensazioni - 8
Nato ad Udine nel 1993, sono uno studente di Analisi e Gestione dell’Ambiente presso l’Università di Bologna. La passione per Star Wars inizia a manifestarsi all’età di otto anni e da allora non mi ha mai abbandonato. Patito degli anni’80 e della cultura pop dell’epoca; amante della musica in generale, dal thrash metal alla synthwave moderna. Collaboro con Star Wars Libri e Comics al fine di entrare in contatto con altri fan ed eventualmente orientare coloro i quali volessero muovere i primi passi all’interno del mondo cartaceo della saga.

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