Acquistate Rebirth su Amazon IT!

The New Jedi Order – Edge of Victory II: Rebirth (Del Rey)

Legends Libri New Jedi Order
7.8

Discreto

The New Jedi Order 8 di 19

Continua la nostra analisi del ciclo di romanzi più corposo dell’intero Universo Espanso con la recensione di Rebirth, secondo e ultimo capitolo della duologia denominata Edge of Victory; la prima parte, Conquest, è già stata recensita qui.
Dopo gli eventi che hanno portato alla fuga in massa da Yavin IV, gli Jedi sono braccati in tutta la galassia dai mercenari della Peace Brigade, alleati degli Yuuzhan Vong. Il dissenso nei confronti dei guardiani della pace e della giustizia, tuttavia, inizia a serpeggiare anche tra i civili, che temono per l’incolumità dei propri pianeti natii.
A tal proposito Luke, Han, Leia e i loro figli dovranno disperatamente trovare delle rotte iperspaziali sicure e un nuovo rifugio per tutti i Jedi oramai in fuga.
Esattamente per come avvenuto col predecessore, lo stile adottato da Greg Keyes risulta davvero piacevole alla lettura, sempre scorrevole e priva di termini Inglesi eccessivamente complessi.

NJO Edge of Victory II Rebirth cover

  • Titolo: Star Wars: The New Jedi Order – Edge of Victory II: Rebirth
  • Data di uscita: 31 luglio 2001
  • Autore: Greg Keyes
  • Edito da: Del Rey
  • Edizione: Copertina flessibile, 292 pagine
  • Prezzo: EUR 5,98
Prezzo: EUR 5,98
Da: EUR 7,78

Sinossi

In seguito alla riuscita evacuazione di emergenza del Jedi Praxeum su Yavin IV, i tre figli di Han e Leia saltano nell’iperspazio a bordo dell’Errant Venture di Booster Terrik, finalmente al sicuro e lontani dai Vong e dai mercenari della Peace Brigade.
Su Coruscant, poco tempo dopo, il maestro Jedi Kenth Hamner avvisa con una certa urgenza Luke del fatto che il Capo di Stato della Nuova Repubblica Borsk Fey’lya ha predisposto un mandato per il suo arresto, apparentemente per soddisfare il crudele ultimatum enunciato dal warmaster Tsavong Lah qualche settimana prima, immediatamente a seguito della caduta di Duro.
Il fatto che la misteriosa malattia di Mara sia tornata a manifestarsi non facilita le cose per il maestro Jedi, che vede la moglie sempre più debole con il passare dei giorni. Tale preoccupazione per la donna amata devia fortemente l’attenzione di Luke dal progetto Great River, mirato a individuare delle vie di navigazione sicure per i Jedi attraverso la galassia sino a un nuovo centro di raduno.
Han e Leia, a bordo del Falcon, tracciano delle rotte per i Jedi in fuga sino allo Shelter, un rifugio costruito sulle fondamenta delle ormai abbandonate strutture dell’Installazione del Maw vicino Kessel.
Luke e Mara, capendo ormai di essere in pericolo di fermo per essere eventualmente consegnati al nemico, riescono a fuggire da Coruscant grazie al supporto della Squadriglia Rogue.

Spoiler sulla vicenda

Giunti a bordo dell’Errant Venture, marito e moglie si ricongiungono coi giovani Jedi evacuati dall’ormai ex Accademia di Yavin IV, cercando di infondere loro coraggio.
Sempre sul Destroyer modificato di Terrik, Anakin resta vicino a Tahiri, traumatizzata dal periodo di prigionia e ricondizionamento mentale nelle mani degli Yuuzhan Vong. Ben presto la nave, a causa dell’elevato numero degli occupanti, necessita di rifornimenti e perciò Anakin e Corran decidono di partire in direzione di Eriadu, accompagnati dall’instancabile Tahiri.
Giunti sul mondo natale di Tarkin, i due ragazzi incrociano la propria strada con Kelbis Nu, un Jedi morente a causa di un assalto perpetrato da parte di diversi membri della Peace Brigade. Poco prima di spirare, egli rivela ad Anakin e Tahiri che a breve il pianeta Yag’Dhul sarà oggetto di un’offensiva del nemico.

Con la morte della propria magistra Mezhan Kwaad, Nen Yim (membra della casta degli shaper, ovvero i bioingegneri e scienziati) viene riassegnata alla nave-mondo Baanu Miir. Trovandosi dinanzi a un velivolo ormai alla fine del suo ciclo vitale, la donna Vong decide di seguire le orme della propria mentore, esplorando le conoscenze proibite riservate solo agli shaper più esperti e venerati.
In accordo con la dottrina dettata dai sacerdoti, gli Yuuzhan Vong vennero dotati del dono della creazione dagli dei stessi, mediante un intermediario mortale e leader indiscusso di tutta la specie, caratterizzato dal titolo di Supreme Overlord.
L’Overlord attuale, Shimrra, risulta aver dettato gli ultimi protocolli della creazione durante l’esodo dalla galassia natia sino a quella conosciuta, dove si sta attualmente combattendo.
Nell’addentrarsi sempre più nelle conoscenze proibite però Nen Yim scopre una scioccante verità: non c’è più nulla da plasmare, nessun concetto rimasto da scoprire e adattare ai fini della vittoria finale. Per tal motivo, ella decide di elaborare i propri protocolli, addentrandosi all’interno del pericoloso campo dell’eresia, spronata all’azione dall’ambiguo e senile maestro Kae Kwaad.
Una volta esasperata e portata al limite Nen Yim, il maestro creatore si rivela essere Onimi, l’eccentrico giullare al servizio di Shimrra e appartenente alla casta più bassa della gerarchia Vong, gli Shamed Ones.

Nella speranza di conferire ai Jedi la necessaria risolutezza nell’agire dinanzi alle molteplici minacce nei confronti dell’Ordine, Jaina lascia Coruscant per ricercare l’aiuto di Kyp Durron e della sua flotta di caccia.
Lo Jedi la sorprende, anticipandola e chiedendo il suo aiuto e quello della Squadriglia Rogue, onde distruggere preventivamente una superarma sviluppata dal nemico nei pressi dei resti di Sernpidal; a tale richiesta Kyp aggiunge anche che sarebbe felice di avere la giovane Solo come apprendista.
Investigando sulla pista diretta a Yag’Dhul, la Lucre con a bordo Anakin, Tahiri e Corran esce dall’iperspazio in prossimità della flotta Vong, venendo immediatamente notata e attaccata; i tre realizzano come ormai la tregua dettata da Tsavong Lah ormai non sia più valida.
Nom Anor, agente da oltre dieci anni infiltrato nella galassia sotto diverse identità, è nel frattempo riuscito a infiltrarsi nella struttura di comando dei Givin, mascherato come uno di essi grazie al mascheramento ooglith.
Riconosciuti i tre Jedi, egli riesce a condurli in una trappola da lui allestita a bordo di una stazione spaziale nell’orbita di Yag’Dhul.

In un’altra zona della galassia, il Millennium Falcon avvia una breve carriera come nave corsara: l’obiettivo di Han, Jacen e Leia (ormai ripresa dalle torture subite su Duro) è quello di attaccare la rete di rifornimenti e convoglio a supporto della Peace Brigade. Il corelliano ha inoltre rinominato il proprio leggendario mercantile come Princess of Blood, onde garantirsi un certo livello di anonimato.
Nel frattempo, il warmaster Tsavong Lah, ancora furioso per l’umiliazione subita da Jacen nel corso del duello su Duro, viene a conoscenza di questo stratagemma adottato da Han grazie a Vergere, la quale ha fatto ritorno tra le fila Vong a seguito del fallimento della missione della sua padrona, la sacerdotessa Elan.
Grazie a tale informazione, il signore della guerra allestisce una trappola per il Falcon, attirandolo verso un convoglio della Peace Brigade.
Messosi in contatto con la nave del contrabbandiere più famoso della galassia, Tsavong Lah si offre di terminare le ostilità in cambio di suo figlio Jacen. Han, ovviamente, rifiuta.
Accerchiati da coralskipper, Jacen riesce a elaborare un ingegnoso piano di fuga, rilasciando un carico di idrogeno liquido contro le difese Yuuzhan Vong. Dato che gli scudi del nemico consistono in piccoli buchi neri, l’accelerazione dell’idrogeno all’interno di queste singolarità fa sì che l’elemento divenga instabile a livello esplosivo, permettendo ai tre Solo di fuggire.

Nella stazione spaziale sopra Yag’Dhul, intanto, Anakin si trova circondato da alcuni guerrieri Yuuzhan Vong. Memore di quanto raccontato dal fratello in termini di codice d’onore del nemico, il terzogenito di Han e Leia sfida Nom Anor in un duello faccia a faccia, con quest’ultimo che rifiuta senza esitare.
Con i Givin intenzionati a depressurizzare la stazione per terminare gli invasori, Anakin, Tahiri e Corran sono costretti a lasciar scappare ancora una volta Nom Amor e liberarsi in tutta fretta dei guerrieri, al fine di recuperare delle tute atte a respirare in mancanza di ossigeno.
Consapevole che il tempo è quasi scaduto, Corran si infila in una tuta pressurizzata ed equipaggia i due giovani con una bombola di ossigeno, chiudendoli in un armadietto di sicurezza sigillato.
In tale situazione di pericolo, spinti anche dallo spazio ristretto, Anakin e Tahiri si scambiano il primo bacio, con la promessa di rendere stabile la relazione non appena gli Yuuzhan Vong saranno sconfitti.
Corran ritorna con delle tute per respirare nel vuoto e tutti e tre fuggono dalla stazione. Nom Anor, prima della fuga, assassina i tre guerrieri della sua specie che hanno testimoniato il suo rifiuto di duellare contro Anakin.

Presso Sernpidal, non appena la superarma viene distrutta, Jaina realizza che quello abbattuto dalle forze della Nuova Repubblica non era un bersaglio militare, bensì una giovane nave-mondo, piena di non combattenti Vong.  Mortificata per essere stata ingannata e aver supportato Kyp, la figlia di Han e Leia promette che non aiuterà mai più il Jedi.
A bordo dell’Errant Venture Luke è al fianco di Mara Jade, preoccupato per l’aggravarsi della sua condizione in prossimità del parto. Immergendosi nella Forza e attingendo alle energie del figlio e del marito, Mara non solo riesce a dare alla luce un sanissimo maschietto di nome Ben, ma anche a depurare il proprio corpo della malattia Vong. Poco dopo Luke riceve gli auguri dallo stesso Fey’lya, che lo invita a fare ritorno su Coruscant.

Nel finale Nen Yim viene condotta al cospetto del Supreme Overlord Shimrra, che la incorona sua principale e personale shaper, incaricandola di continuare il suo lavoro nell’esplorazione dei segreti della creazione oltre gli attuali limiti.

[collapse]
Battaglia di Yag'Dhul NJO Edge of Victory II Rebirth

La battaglia di Yag’Dhul, raffigurata da Jeffery Carlisle per il New Jedi Order Sourcebook.

Cosa mi è piaciuto

Un altro momento fondamentale per l’EU
La duologia Edge of Victory si distingue non solo la distruzione dell’edificio simbolo dell’Accademia Jedi (il tempio Massassi visto come base ribelle in Una Nuova Speranza e Rogue One), ma anche per la nascita del figlio di Luke e Mara Jade, chiamato Ben.
Promossa la modalità con la quale l’evento viene narrato, ovvero il maestro Jedi che cerca di connettersi alla moglie mediante la Forza, onde infonderle la resistenza necessaria per sostenere il parto e limitare la debilitazione legata al misterioso morbo con il quale Nom Anor l’ha infettata anni addietro.
La rinascita a cui accenna il titolo è riferita alla speranza (incarnata chiaramente nel piccolo Ben), non solo per tutta la stirpe dei Jedi, ma anche per la sua famiglia, emblema che Mara -almeno temporaneamente- è riuscita a sconfiggere il proprio male. Tuttavia, nonostante l’evento felice, Luke negli attimi antecedenti al parto testimonia una visione del futuro dai toni inquietanti e oscuri. Resta da vedere se e con che modalità queste immagini di possibili futuri avranno a realizzarsi.

Luke Ben Mara The New Essential Chronology

Luke, Mara e il neonato Ben nell’illustrazione del The New Essential Chronology, a opera di Tommy Lee Edwards.

Anakin e Tahiri
Dopo le vicissitudini vissute dai due in Conquest, i due giovani Jedi si trovano più legati che mai. Preoccupato del recupero della ragazza bionda, il più giovane dei figli di Han e Leia si sente sempre più attratto e rimane lei vicino. Tahiri, d’altro canto, lotta per liberarsi dalle proprie catene mentali legate al processo di ricondizionamento Yuuzhan Vong.
Ella rappresenta il lato più impulsivo del duo, spronata all’azione per non essere da meno del giovane Solo, che tanto pare ispirare coloro i quali gli girano attorno. Proprio il ruolo di guida e leader è quello che viene maggiormente approfondito di Anakin (con una bellissima parte dove egli riflette quanto da lui vissuto, ricordando anche il momento in cui venne toccato dal clone di Palpatine mentre era ancora nel grembo materno nel fumetto La Vendetta dell’Imperatore). Egli infatti si dimostra maturo e pronto a prendersi le sue responsabilità, evoluzione riscontrata anche grazie a una sua sempre maggiore centralità negli ultimi libri, dove spesso si è distinto per coraggio e le imprese compiute, mirate alla messa in salvo dei propri coetanei Jedi.
Il climax, ovviamente, è rappresentato dal momento del primo bacio tra i due, raccontato in maniera assolutamente non stucchevole e comunque fortemente drammatico, considerata la situazione di pericolo che stanno vivendo a bordo della stazione spaziale in orbita sopra il pianeta Yag’Dhul.

Anakin Tahiri NJO Edge of Victory II Rebirth

Anakin e Tahiri si scambiano il primo bacio, illustrazione di Chris Scalf per il The Essential Reader’s Companion.

Le difficoltà di Luke Skywalker
Siccome non possa essere certo definito il personaggio principale del romanzo, Luke è sicuramente quello per il quale gli intrecci narrativi si prospettano maggiormente interessanti per le pubblicazioni che seguiranno.
Egli si ritrova in una situazione di profondo conflitto interiore. In primo luogo, sente di dover indirizzare le proprie forze in direzione di sua moglie, la cui condizione clinica legata al misterioso morbo paiono aggravarsi in prossimità del parto.
D’altro canto, i suoi doveri da principale maestro dell’Ordine Jedi sono rivolti in particolare ai giovani padawan: la distruzione dell’Accademia su Yavin IV e l’ultimatum di Tsavong Lah costringe i Force User (soprattutto i più piccoli, giustappunto) a cercare al più presto un nuovo rifugio; da qui l’idea del Great River.
A tutte queste preoccupazioni si aggiunge anche Kyp Durron, ormai sempre più deciso a far di testa propria contro la minaccia dell’invasore. Colpendo il nemico dove e quando possibile il nemico, Kyp e la sua squadriglia di caccia non incontrano il favore di Luke e altri Jedi, alimentando così sempre più lo scisma interno.

Cosa non mi è piaciuto

Ripetitività di certe situazioni
Giunti ormai all’ottava tappa della serie, risulta fisiologico come alcune scene possano procurare un senso di déjàvu nel lettore: è il caso, almeno per quanto riguarda Rebirth, delle battaglie spaziali.
Dovendo, per loro stessa natura, essere narrate solamente come una serie di manovre o sensazioni del/degli occupanti della nave (rendendo quindi impossibile uno scontro “diretto” col nemico, come nel caso di duelli all’arma bianca), risultano spesso i capitoli più lenti e meno avvincenti di tutti.
Il fatto che, comunque, le strategie per sconfiggere nelle battaglie aeree i Vong siano tutte legate al “sovraccarico” delle creature chiamate dovin basali non fa che aumentare il senso di già visto.

NJO Edge of Victory II Rebirt JAP cover

Cover dell’edizione giapponese di Rebirth, realizzata da Tsuyoshi Nagano.

Commento finale

Edge of Victory II: Rebirth, sebbene senza raggiungere il proprio predecessore, si conferma un altro bersaglio centrato da parte del The New Jedi Order. Lo stile di scrittura dell’autore (fortemente fruibile e sciolto), mescolato a eventi fondamentali per la timeline Legends, permettono di consegnare al lettore una duologia davvero ben realizzata.
Il personaggio che ne esce maggiormente rafforzato è sicuramente quello di Anakin Solo, ormai maturo per ricevere il cavalierato e dotato della stoffa del vero leader… senza dimenticare che quanto narrato porterà agli eventi di Star by Star, vero giro di boa per tutta la serie.
L’edizione recensita è quella in copertina flessibile, economica e dal formato tascabile, come sempre nulla da recriminare sotto questo punto di vista.

Non dimenticate di condividere, commentare la recensione e, soprattutto, di lasciare anche voi il vostro voto al romanzo nel box! Vi ricordiamo che potete trovarci anche su Telegram con il nostro canale ufficiale: https://t.me/swlibricomics

Libri precedenti:
Vector Prime
Dark Tide I: Onslaught
Dark Tide II: Ruin
Agents of Chaos I: Hero’s Trial
Agents of Chaos II: Jedi Eclipse
Balance Point
Edge of Victory I: Conquest

Good

  • I personaggi di Anakin e Tahiri
  • Ulteriori eventi chiave dell'EU
  • I doveri di Luke

Bad

  • Alcune sensazioni di déjà-vu

Summary

Edge of Victory II: Rebirth, sebbene senza raggiungere il proprio predecessore, si conferma un altro bersaglio centrato da parte del The New Jedi Order. Lo stile di scrittura dell'autore (fortemente fruibile e sciolto), mescolato a eventi fondamentali per la timeline Legends, permettono di consegnare al lettore una duologia davvero ben realizzata. Il personaggio che ne esce maggiormente rafforzato è sicuramente quello di Anakin Solo, ormai maturo per ricevere il cavalierato e dotato della stoffa del vero leader... senza dimenticare che quanto narrato porterà agli eventi di Star by Star, vero giro di boa per tutta la serie.  L'edizione recensita è quella in copertina flessibile, economica e dal formato tascabile, come sempre nulla da recriminare sotto questo punto di vista.
7.8

Discreto

Storia - 7.5
Scrittura - 8.5
Edizione - 7
Sensazioni - 8
Nato ad Udine nel 1993, sono uno studente di Analisi e Gestione dell’Ambiente presso l’Università di Bologna. La passione per Star Wars inizia a manifestarsi all’età di otto anni e da allora non mi ha mai abbandonato. Patito degli anni’80 e della cultura pop dell’epoca; amante della musica in generale, dal thrash metal alla synthwave moderna. Collaboro con Star Wars Libri e Comics al fine di entrare in contatto con altri fan ed eventualmente orientare coloro i quali volessero muovere i primi passi all’interno del mondo cartaceo della saga.

Lost Password

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: