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Star Wars – The Old Republic: Sterminio

Legends Libri
8.6

Buono

The Old Republic: Sterminio è il quarto libro, sia per ordine di uscita, che cronologico, della serie di romanzi The Old Republic, ambientata all’incirca quattromila anni prima degli eventi narrati dalla Trilogia Originale. Prende luogo dopo il fumetto The Lost Suns, e dopo alcune missioni del videogioco Star Wars: The Old Republic che, facente parte della fortunata trilogia iniziata con Star Wars: Knights of the Old Republic, costituisce il nucleo narrativo degli eventi della Vecchia Repubblica, periodo che va da circa venticinquemila anni prima la battaglia di Yavin (BBY), al 1000 BBY.

  • Titolo: The Old Republic: Annihilation
  • Data di uscita USA: 13/11/12
  • Data di uscita italiana: 1/2/14
  • Autore: Drew Karpyshyn
  • Edito da: Del Rey-Multiplayer Edizioni
  • Edizione: 330pp, copertina flessibile
  • Prezzo: EUR 13,41
Prezzo: EUR 13,41
Da: EUR 14,90

L’autore

Drew Karpyshyn è considerato uno tra gli autori di maggiore importanza all’interno di Star Wars. Ha svolto un ruolo di spicco nella scrittura della sceneggiatura di Knights of the Old Republic, e del suo secondo sequel, The Old Republic; ha poi scritto, oltre a Sterminio, anche un altro romanzo tie-in, Revan, ed è inoltre autore della trilogia di Darth Bane, con cui si chiude l’era della Vecchia Repubblica.

Al di fuori dell’universo della galassia lontana lontana, ha partecipato alla creazione di Mass Effect, e del suo seguito, e ne ha scritto una trilogia tie-in.

Sommario editoriale

L’Impero vacilla. L’Imperatore è scomparso, forse morto. Malgrado ciò Darth Karrid, comandante dell’incrociatore imperiale Ascendant Spear, tenta instancabilmente di portare i Sith al dominio totale della galassia.

Alla determinazione incrollabile di Karrid si oppone l’inflessibile risolutezza di Theron Shan, agente segreto della Repubblica. Pur figlio di una maestra Jedi, Theron non riesce ad utilizzare la Forza – ma come la sua celebre madre ha la ribellione nel sangue e ha già inferto un colpo decisivo all’impero smascherando e distruggendo un intero arsenale Sith. Questo lo rende il soggetto ideale per una missione temeraria e pericolosa, destinata a porre fine al regno di terrore di Ascendant Spear.

Con l’aiuto dell’impetuosa contrabbandiera Teff’ith, a cui è fortemente legato, e del saggio guerriero Jedi Gnost-Dural – ex Maestro di Darth Karrid – Theron dovrà usare armi e astuzia per tener testa a un equipaggio esperto, composto dai più spietati discepoli del Lato Oscuro…

Il tempo a disposizione è pochissimo e se non riusciranno a cogliere la loro unica occasione di successo ne avranno più d’una per morire.

Trama

SPOILER

Il romanzo inizia con un flashback, che ci porta al 3666 BBY (cioè poco meno di un anno dopo la battaglia di Alderaan), dove assistiamo alla nascita di Theron Shan, e al suo affidamento, da parte della madre Satele Shan, al maestro Jedi Ngani Zho.

La narrazione quindi si sposta al 3640 BBY: Theron Shan è ora un agente dei Servizi Informativi della Repubblica, e si trova su Nar Shaddaa per chiedere a Morbo the Hutt di risparmiare la Twi’lek Teff’ith, cui è legato affettivamente. Nel frattempo riesce a interrompere un’operazione dei Servizi, errore cui però rimedia, liberando dei prigionieri, ed infine aiutando la ragazza a sopravvivere ad uno scontro “a laser”.

Su Coruscant intanto, il direttore del SIS discute con il nuovo Comandante supremo dell’esercito, Jace Malcolm, con cui programma una missione congiunta tra esercito, servizi segreti e Jedi, per distruggere l’Ascendant Spear, nuovo asso nella manica dell’Impero Sith, comandata da Darth Karrid.

Contemporaneamente, all’altro capo della galassia, il Consiglio Oscuro discute le possibili candidature per un posto vacante nel consiglio. Darth Karrid, capendo che la maggior parte del Consiglio le è contrario, si unisce alla battaglia di Leritor dove, con uno stratagemma, riesce a farsi attaccare da Darth Gravus, suo avversario, sconfiggendolo facilmente grazie alla sua nave. Theron Shan fa quindi ritorno su Coruscant, e gli viene affidata la missione, che dovrà svolgere insieme al maestro Jedi Gnost-Dural.

La sera stessa si scopre, grazie ad una conversazione tra l’agente e il comandante supremo, che Jace Malcolm era stato legato sentimentalmente alla Jedi Satele Shan, ora Gran Maestro dell’Ordine, e che quindi Jace è il padre di Theron. Theron e Gnost-Dural partono quindi alla volta di Ziost, dove rubano il cifratore nero del ministro della logistica imperiale, con cui sono in grado di decifrare le trasmissioni imperiali.

Tornati a Coruscant, i due si mettono di nuovo in viaggio per Desevro, dove si incontrano con Teff’ith. La Twilek li porta alla stazione Reaver, porto imperiale. Qui, Shan scopre che il direttore dei servizi, e il comandante dell’esercito, sanno di un prossimo attacco al pianeta Duro, ma non interverranno poiché non sarà presente l’Ascendant Spear. Così, mentre i due salgono a bordo dell’incrociatore, Teff’ith si dirige verso Coruscant, per far sapere a Jace Malcolm che l’Ascendant Spear sarà presente nello scontro. Nel frattempo, Gnost-Dural viene catturato e torturato da Darth Karrid e, fingendo un suo cedimento, le rivela che la sua presenza lì ha come motivo il distrarla dall’attacco di Duro. Gnost-Dural riesce nell’intento, ed infatti la Sith fa rotta verso il pianeta.

Durante lo scontro, Theron sabota ripetutamente la nave, fino a quando non riesce a liberare il Jedi, e i due affrontano Karrid e i suoi apprendisti, uccidendoli. La nave viene quindi distrutta dalle forze repubblicane.

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Cosa mi è piaciuto?

Il protagonista: Alleanza Fatale ci aveva abituati ad un protagonista non dotato della capacità di sfruttare la forza (Ula Vii) ma, mentre quest’ultimo svolge un ruolo da comprimario, Theron Shan è la vera e propria “star” di Sterminio. E star lo è per davvero, e si comporta come tale. Figlio di Satele Shan, Gran Maestro dell’Ordine Jedi, e discendente di Revan, nonostante non sia in grado di utilizzare la forza, riesce ad uscire indenne da situazioni estremamente difficili. Molto interessanti le sue critiche all’Ordine Jedi, e alla sua filosofia, considerando appunto la sua ascendenza. Inoltre, Theron è, come il sopracitato Ula, un agente segreto, e questo ci porta al mio secondo punto.

Quasi una spy story: l’aspetto del libro che più mi ha entusiasmato è il fatto che non sia uno dei “classici” romanzi di Star Wars. Per chi ha letto Lost Stars di Claudia Gray, ciò che scrivo sarà chiarissimo. Gli eventi di fondo, che in generale sono già a conoscenza del lettore (Trilogia Originale per quanto riguarda il romanzo della Gray, e il periodo della Old Republic per l’opera di Karpyshyn), sono analizzati da un punto di vista totalmente differente.

Se infatti, di solito, Star Wars ha come protagonisti personaggi dotati di straordinari poteri, nei due romanzi sopracitati questo non avviene. Certo, ci sono duelli con le spade laser, battaglie spaziali, Jedi e Sith potenti, ma la componente principale, e soprattutto la focalizzazione, ha una dimensione più “terrena”. Chi affronta i problemi, li affronta da agente segreto: l’hackeraggio dei sistemi dell’Ascendant Spear, l’entrata nel palazzo del Ministero della logistica imperiale e il furto del cifratore, il pagamento di informatori, sono tutti elementi che in genere appartengono ad un’opera di spionaggio. Molto intrigante, essendo un romanzo dell’universo di George Lucas. Però il rovescio della medaglia è esattamente questo: è, quasi, una spy story.

Il coprotagonista: tralasciando i brevi, anche se importanti, momenti in cui è presente Satele Shan, uno tra i personaggi principali dell’intera Old Republic, “l’ingrediente” Jedi è assicurato dal maestro Gnost-Dural, un Kel-Dor (la stessa razza cui appartiene il compianto Maestro Plo Koon). Nonostante faccia praticamente da spalla a Theron, Gnost-Dural è un personaggio estremamente interessante; è il capo degli archivi del tempio Jedi, uno studioso della storia Sith, e anche un abilissimo spadaccino. Nel corso dei suoi scontri, è in grado di utilizzare diversi stili di combattimento, descritti in modo preciso dall’autore del romanzo. Il Kel-Dor infatti sfrutta abilmente sia la Forma III, il Soresu, che la V e la VII, rispettivamente Djem So e Juyo.

L’Ascendant Spear: incrociatore dalla potenza straordinaria, e molto ben descritto da Karypshyn. Possiede una sorta di megalaser (immaginatevi una piccola versione del superlaser della Morte Nera, o per chi ha letto Star Wars: Dark Empire, una cosa simile al superlaser dell’Eclipse), ma ciò che la rende veramente particolare e forte, è il collegamento che Darth Karrid riesce ad ottenere con la sua nave. Attraverso degli impianti cibernetici infatti, la Sith controlla direttamente tutti i sistemi, dando all’Ascendant Spear una precisione, e una velocità, incredibili, anche grazie al Lato Oscuro.

Cosa non mi è piaciuto?

Quasi una spy story: come scrivevo prima, c’è un problema. E cioè che il libro, alla fine della lettura, mi ha dato la sensazione di essere un’occasione mancata. Occasione mancata nel senso che, pur essendo, in fondo, una storia di spionaggio, ci sono alcune mancanze. Mancanze che si concretizzano nel fatto che il romanzo poteva essere un qualcosa del tipo Caccia all’Ottobre Rosso, o un James Bond, ma non lo è. Non è per forza un aspetto negativo, ma trovo che, se l’autore si fosse ancora più concentrato sugli aspetti da spy story del romanzo, sarebbe stato ancora più particolare e avvincente.

Darth Karrid: forse la vera nota dolente dell’opera, “l’ingrediente” Sith principale pecca di profondità. Tralasciando i suoi apprendisti, appena accennati (e così deboli da farsi corrompere e quasi convertire al Lato Chiaro, in una conversazione di un minuto con il Jedi), da un personaggio che, nel corso della sua vita è stato: padawan di Gnost-Dural, infiltrata nell’Impero Sith, quindi allieva di Darth Malgus in persona, per poi tradirlo e restare fedele al Consiglio Oscuro, ci si aspetterebbe molto. Invece è un personaggio piatto, deciso di a scalare i ranghi all’interno delle gerarchie Sith, ma niente di più. Tutta la sua forza sta nella nave che comanda, non è abile nel combattimento con la spada, e subisce una fine a dir poco insensata.

Moff Gelmid Lorman: personaggio minore, ma è la causa della distruzione dell’Ascendant Spear, altrettanto insensata. È per me incomprensibile come, nonostante potesse comandare una nave dotata di capacità belliche decisamente superiori a tutte quelle contro cui si trovava al momento, dia l’ordine di abbandonare la nave. Una fine forse un po’ troppo affrettata della battaglia.

Commento finale

In definitiva, ho praticamente amato il libro, che risulta molto leggibile, con una gran quantità di personaggi interessanti, e che dà anche un quadro degli eventi successivi alla scomparsa dell’Imperatore, Lord Vitiate. Tuttavia, è perfettamente leggibile anche da chi non è a conoscenza della immensa lore sulla Vecchia Repubblica. Consiglio però di leggere i quattro romanzi in ordine cronologico, iniziando quindi con Revan.

Good

  • Protagonista interessante
  • Particolare tipologia di storia, per Star Wars
  • Numerose informazioni sui combattimenti
  • Ascendant Spear Power level? It's over 9000! (cit)

Bad

  • Il romanzo dà la sensazione di essere un'occasione mancata
  • Il villain principale è scialbo
  • Fine del romanzo forse troppo affrettata

Summary

Un ottimo romanzo, che va a chiarire alcuni punti di un periodo piuttosto turbolento della storia all'interno della galassia far, far away. Inoltre, un'avventura particolare, che può anche essere letta da chi è digiuno della Old Republic; nonostante ciò, consiglio comunque di leggere i 4 romanzi tie-in in ordine cronologico
8.6

Buono

Storia - 9
Scrittura - 9
Edizione - 7.5
Sensazioni - 9

Studente di Ingegneria a Tor Vergata, sono un appassionato lettore di romanzi e fumetti (Asimov e PK nel cuore) fin da piccolo. Patito di fotografia, cinema, musica e videogiochi, amante sia di Star Trek che di Star Wars, ho anche un particolare interesse per i viaggi, e per la storia. Non contento dei miei mille hobby, ho deciso di collaborare con Star Wars Libri e Comics, per condividere la mia passione, e magari aiutare qualcuno ad orientarsi nell’immenso universo cartaceo di Guerre Stellari.

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