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Thrawn (Del Rey)

Libri Nuovo Canone
8

Buono

9.3

User Avg

Il Grand Ammiraglio Thrawn è probabilmente il più iconico personaggio dell’Expanded Universe. Creato da Timothy Zahn nel 1991 per L’Erede dell’Impero, Thrawn è comparso in tantissimi romanzi, racconti e altri media, entrando fin da subito nel cuore dei fan di Star Wars.

In seguito all’annuncio, alla Star Wars Celebration Europe 2016, che il Grand’ammiraglio Thrawn sarebbe comparso nella terza stagione di Star Wars Rebels, decretando così il ritorno del personaggio nel Canone di Star Wars, era stato anche annunciato il romanzo in questione che avrebbe, finalmente, raccontato la scalata di Mitth’raw’nuruodo (questo il nome completo del personaggio) attraverso le gerarchie militari dell’Impero.

thrawn cover

  • Titolo: Star Wars: Thrawn
  • Data di uscita: 11/04/2017
  • Autore: Timothy Zahn
  • Edito da: Del Rey
  • Edizione: Copertina rigida, 446pagine
  • Prezzo: EUR 20,32

Sinossi

Dopo essere stato salvato dall’esilio dai soldati dell’Impero, la letale ingegnosità e le acute abilità tattiche di Thrawn catturano rapidamente l’attenzione dell’Imperatore Palpatine. Alla stessa veloce maniera, Thrawn si dimostra indispensabile all’Impero tanto quanto è ambizioso; devoto quanto il servo più leale di Palpatine, Darth Vader; e un guerriero brillante da non sottovalutare. In missione per eradicare contrabbandieri, stanare spie e sconfiggere pirati, i suoi trionfi si susseguono senza sosta, anche se i suoi metodi non convenzionali fanno infuriare i suoi superiori e, allo stesso tempo, fanno crescere l’ammirazione dell’Impero verso di lui.

Mentre una nuova promozione segue la precedente in una rapida scalata al potere, Thrawn istruisce il suo fidato assistente, la guardiamarina Eli Vanto, nelle arti della guerra e del comando, e nei segreti per raggiungere la vittoria. Ma anche se Thrawn domina i campi di battaglia, ha ancora molto da imparare nelle arene della politica, dove amministratori senza scrupoli come Arihnda Pryce hanno il potere di diventare alleati potenti o nemici efferati.

Tutte queste lezioni saranno messe a dura prova in ultimo test quando Thrawn raggiunge il grado di ammiraglio, e dovrà sfruttare tutte le conoscenze, l’istinto, e le risorse militari sotto il suo comando contro una rivolta che minaccia non solo tante vite innocenti, ma anche la presa dell’Impero sulla Galassia e, soprattutto, i suoi piani attentamente studiati per la sua futura influenza.

Cosa mi è piaciuto

Thrawn: E’ lui o non è lui? Mi hanno chiesto in molti durante la lettura del romanzo. Certo che è lui! Rispondo io. Thrawn è assolutamente perfetto, fedelissimo a come appariva nella Trilogia di Thrawn, fedele anche a come appare in Rebels: forse è il Thrawn definitivo. Oltre alle sue tipiche caratteristiche che ormai ben conosciamo come l’acuta intelligenza, le abilità tattiche fuori dal comune, la capacità di leggere persone e popoli anche studiando la loro arte, la ricerca di pattern comportamentali, il Thrawn di questo romanzo è ancora più approfondito.

Per la prima volta Zahn ci fa entrare nella testa del chiss e le sue deduzioni scorrono in maniera molto più facile rispetto a quelle, talvolta imposte dall’alto (a mio parere) della Trilogia di Thrawn. Grazie ad alcuni momenti narrati al presente ed evidenziati da font corsivo, riusciamo a vedere e pensare con gli occhi e la testa di Thrawn e questo, secondo me, è grandioso.

Inoltre un altro aspetto che ho apprezzato moltissimo e che viene ridotta la figura da deus ex machina del Grand Ammiraglio: da un lato proprio perché riusciamo a capire meglio le sue deduzioni, dall’altro perché gli viene data una debolezza non da poco. Thrawn infatti non sembra sapere come comportarsi nelle questioni puramente politiche: una debolezza ben gestita e interessante, che dà al personaggio un’umanità in più.

Thrawn e PryceTutti i personaggi: Non è solo Thrawn che svetta tra i personaggi del romanzo. Tutti, da Eli Vanto al colonnello Wulf Yularen, dal misterioso antagonista Nightswan a Arihnda Pryce sono ben approfonditi e hanno tutti il giusto spazio. Nessuno cade in cliché scontati e risultano tutti personaggi a trecentosessanta grandi.

Menzione d’onore per Eli Vanto, che funge da controparte umana per Thrawn così come Gilad Pellaeon lo era nella Trilogia di Thrawn, con un arco narrativo ben costruito e un epilogo interessantissimo (che addirittura mi fa sperare in un romanzo sequel dedicato solo a lui), e per la Pryce, che viene seguita attentamente, quasi quanto Thrawn stesso, nella sua scalata al potere fino al Governatorato di Lothal (posizione che mantiene in Star Wars Rebels).

L’affresco del potere politico e militare imperiale: Sono infatti, soprattutto, le pagine dedicate ad Arihnda Pryce che ci consegnano un fantastico affresco di Coruscant e delle sue macchinazioni politiche e sociali. A differenza però di romanzi come Tarkin e Catalyst, non seguiamo le vicende da un punto di vista di un ufficiale o di qualcuno di già importante nelle gerarchie, ma seguiamo l’ascesa di una delle tanti lavoratrici di Coruscant: da sindacalista ad assistente di senatori fino a governatrice del suo pianeta natale, Lothal.

Stile di scrittura: Zahn non sbaglia un colpo, riuscendo a catturare il lettore sia nei momenti d’azione, sia nelle riflessioni di Thrawn sul ponte di comando. Il romanzo scorre molto bene e Zahn si riconferma uno dei migliori scrittori della Galassia di Star Wars.

Cosa non mi è piaciuto

Mancanza di una trama forte: La principale pecca del romanzo è, tuttavia, la mancanza di una trama forte. Siamo messi di fronte ad una serie di successi di Thrawn che si dipanano in diversi anni. Insomma, manca delle unità aristoteliche di tempo e, parzialmente, d’azione. Quasi due terzi del libro sono assimilabili ad una cronologia di scontri e vittorie più o meno grandi, con successiva promozione di Thrawn: praticamente una Colonna Traiana fatta romanzo. Il filo conduttore rimane forse troppo debole fino alla fine: dopo la promozione ad ammiraglio le vicende si ricongiungono e si ha il momento di maggior azione del romanzo. Risulta invece quasi più intrigante la parabola di vita affrontata dalla Pryce.

Collegamenti: Questo non è un vero e proprio difetto, e anzi è sicuramente una critica che muovo perché mi ero fatto determinate aspettative. Thrawn sembra poco collegato con il resto del Canone di Star Wars: ha un piccolo easter-egg con Tarkin, un piccolo riferimento ai fatti di Star Wars Rebels su Lothal ma per il resto tutto rimane avvolto da un alone di mistero.

Thrawn e le Regioni Ignote

Si era accennato in Aftermath: Empire’s End che era stato Thrawn a mappare le Regioni Ignote per l’Imperatore. Ecco questa cosa è totalmente assente nel romanzo: si dice che Thrawn ha alcuni incontri con l’Imperatore, un paio ci vengono anche mostrati, ma non si scende in dettagli. Inoltre, Thrawn continua a ripetere che ci sono “forze oscure, mali peggiori dell’Impero nella Galassia” (e questo coerentemente con quanto prevedeva l’Imperatore) ma senza mai dirci di più!

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Insomma, detto terra terra: questo romanzo ha poca ciccia. Ora però che vi ho avvisato non lasciatevi deludere da questo aspetto e godetevi tutti gli aspetti positivi.

Commento finale

Thrawn aveva le potenzialità per essere un romanzo fenomenale sotto tutti i punti di vista ma a mio parere questo compito non gli riesce a pieno. Ci presenta, tuttavia, forse la miglior rappresentazione del Chiss e, inoltre, tutti i personaggi secondari risultano caratterizzati alla perfezione, così come Coruscant, forse ultimo co-protagonista del romanzo. Zahn inoltre accompagna il lettore con uno stile di scrittura scorrevole in qualsiasi situazione, nonostante i cambi di ritmi che vengono quindi gestiti benissimo. I difetti che ho trovato consistono in sostanza in una trama un po’ debole, che si può riassumere come una serie di successi fino al confronto finale: insomma, poca carne al fuoco, ma probabilmente io me ne aspettavo di più.

Thrawn Mist Encounter

PS: i collegamenti con la timeline Legends

Thrawn si integra perfettamente con la cronologia Legends, fornendo la backstory completa del Grand Ammiraglio. Il primo capitolo va a riscrivere parzialmente il racconto breve Mist Encounter, che narrava proprio dell’incontro di Thrawn con le forze dell’Impero.

Come sempre vi invitiamo a commentare questa recensione qui sul sito, su Facebook e a condividerla! Non dimenticatevi di dare il vostro voto al romanzo, se lo avete letto, nel box sottostante! Inoltre vi ricordo che per adesso la pubblicazione di Thrawn non è prevista in Italia, ma che Timothy Zahn sarà ospite a Lucca Comics & Games 2017!

Good

  • Thrawn
  • I personaggi secondari
  • Bell'affresco del sottobosco politico e militare di Coruscant
  • Stile di scrittura scorrevole ed equilibrato

Bad

  • Mancanza di una trama forte
  • Pochi collegamenti succosi

Summary

Thrawn aveva le potenzialità per essere un romanzo fenomenale sotto tutti i punti di vista ma a mio parere questo compito non gli riesce a pieno. Ci presenta, tuttavia, forse la miglior rappresentazione del Chiss e, inoltre, tutti i personaggi secondari risultano caratterizzati alla perfezione, così come Coruscant, forse ultimo co-protagonista del romanzo. Zahn inoltre accompagna il lettore con uno stile di scrittura scorrevole in qualsiasi situazione, nonostante i cambi di ritmi che vengono quindi gestiti benissimo. I difetti che ho trovato consistono in sostanza in una trama un po’ debole, che si può riassumere come una serie di successi fino al confronto finale: insomma, poca carne al fuoco, ma probabilmente io me ne aspettavo di più.
8

Buono

Storia - 7
Scrittura - 9
Sensazioni - 8

Dopo una laurea al Politecnico di Milano, adesso studio Bionics Engineering presso la Scuola Sant’Anna di Pisa. Sono un grandissimo fan di Star Wars sin da quando ero piccolo. Dal febbraio 2015 ho lanciato Star Wars Libri & Comics, un progetto nato per condividere la mia passione per l’universo cartaceo della Galassia lontana lontana che tanto amiamo: voglio diventare una parte attiva del fandom italiano e un punto di riferimento per quanto riguarda i libri e i fumetti.

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