La tregua di Bakura

User Rating: 10

la tregua di bakura

  • Titolo originale: Star Wars: The truce at Bakura
  • Titolo italiano: Guerre Stellari: La tregua di Bakura
  • Data di uscita: 1993
  • Data di uscita italiana: 1996
  • Autore: Kathy Tyers
  • Casa editrice: Bantam Spectra
  • Casa editrice italiana: Sperling Paperback
  • Prezzo: 7,50 euro su Amazon.it

Trama

Su Endor, la pira funeraria di Darth Vader arde ancora quando l’Alleanza capta una richiesta di soccorso da un remoto avamposto imperiale. Bakura si trova al confine estremo dello spazio esplorato ed è sotto l’attacco dei Ssi-ruuk, alieni rettiloidi dal sangue freddo che, un tempo alleati dell’ora defunto Imperatore, si stanno avvicinando allo spazio imperiale con un unico scopo: la conquista assoluta della galassia.

Scorgendo la possibilità per l’Alleanza di mettere a segno un’importante vittoria diplomatica, la principessa Leia parte per Bakura con lo scopo di negoziare una tregua con l’Impero e siglare una fragile alleanza per scacciare l’invasore alieno.

Ma la missione assume ancora più importanza quando Obi-Wan Kenobi appare in una visione a Luke dicendogli che deve recarsi a Bakura, se non vuole che l’Alleanza perda tutto ciò per cui ha lottato.

Recensione

Primo libro che inaugurò nei lontani anni Novanta il mondo dei libri di Star Wars post Ritorno dello Jedi, penso spesso che la Tregua di Bakura sia stato molto sottovalutato dalla critica dei tempi che lo definì mediocre. Invece ritengo che questo romanzo ambientato a pochissimi giorni dalla fine del sesto film di Star Wars (sesto in ordine cronologico di saga, ma in realtà terzo per la realizzazione cinematografica) sia un validissimo libro, ben raccontato e anche ben sviluppato.

Anzitutto un punto d’onore sulla smitizzazione del finale del Ritorno dello Jedi nella versione remake: non ci sono stati assolutamente festeggiamenti in tutta la Galassia per la morte dell’Imperatore e di Darth Vader. Non è possibile, né a livello spazio temporale (ricordiamoci che centinaia di pianeti non hanno lo stesso spin e non ruotano sulla stessa orbita, dunque se a Endor per esempio sono le due del mattino, a Coruscant non è la stessa ora!) e soprattutto a livello narrativa: l’Alleanza era composta da un pugno di eroi semisconosciuti e non tutti i pianeti affiliati all’Impero se la passavano male sotto il governo di Palpatine.

Dunque scordiamoci fuochi d’artificio, campane e folle piene di gioia. Cosa abbiamo, allora?

Ecco qui uno dei punti forti di questo romanzo che sta nella psicologia dei personaggi: c’è Luke, ancora insicuro nel suo ruolo di Jedi e con il fardello di dover ricostruire da solo l’intero Cavalierato. C’è Leia, che porta un fardello simile a quello di Luke ma riguardante la stabilità della Galassia e che ancora deve venire a patti con la rivelazione che Darth Vader, uno degli uomini che più ha odiato e disprezzato, era in realtà suo padre. E infine ecco Han Solo, che non sa come aiutare il proprio amico e la propria amata contro demoni verso i quali il coraggio e un bel fulminatore non servono a un bel niente.

Contrappunto perfetto è il piccolo pianeta di Bakura con Gaeriel Captison, una ragazza determinata che per liberare il suo pianeta deve fare i conti con l’Impero e il generale Thanas. E a Bakura fa da antagonista il popolo degli Ssi Ruuk, alieni crudelissimi, insieme al loro servo e vittima inconsapevole, il giovane Dev che ha una sensibilità non indifferente nella Forza.

I suoi momenti di confronto con Luke sono, a mio parere, fra i più belli di tutto il libro così come le scene dove sono descritti gli Ssi Ruuk e la loro disumana pratica dell’intecnamento.

Lo stile dell’autrice è scorrevole, fresco, capace di creare scene ricche di ampio respiro e ricche di suspense.

Lo consiglio, soprattutto adesso che la saga è andata avanti spingendosi verso orizzonti disneyani sconosciuti, per recuperare un po’ della magia iniziale e osservare i personaggi più amati (Luke, Leia, Han e i loro amici) con un nuovo occhio critico.

VOTO 10

Rispondi

Lost Password

Sign Up