Una Nuova Alba [Recensione SithAri]

User Rating: 7.5

  • Titolo: Star Wars: Una nuova alba
  • Data di uscita: 07/07/2016
  • Autore: John Jackson Miller
  • Edito da: Multiplayer.it Edizioni
  • Edizione: 395 pagine, copertina rigida
  • Prezzo: 19,90€

Star Wars è un insieme di racconti, di vite e di scontri. Come l’universo reale, la galassia lontana lontana che conosciamo è sempre stata in espansione, e sono stati film, libri e serie tv a donarle un Sole, dei pianeti e dei satelliti. Sebbene la bellezza delle pellicole cinematografiche sia sempreverde è a tutto ciò che le è stato costruito intorno che deve la sua eternità: perché è con le opere cartacee che gli amanti di Star Wars hanno iniziato a poter comprendere meglio una galassia così variopinta.

Disney ricomincia veramente questo iter con Una Nuova Alba. Questo romanzo infatti non solo si impegna nel prendere in esame la vita di alcuni personaggi della serie TV Rebels, ma pone anche diversi ponti verso il post-Endor e la serie cartacea di Kanan. Una Nuova Alba così va a prendersi un posto in prima fila fra le opere che stanno andando a ricostruire l’Universo Espanso.

Sebbene dal punto di vista dell’intera produzione di Star Wars il romanzo di Miller abbia questo grande ruolo, sul piano della messa su carta tentenna leggermente. Di fatti il libro non parte nel migliore dei modi, dilungandosi in descrizioni evitabili e dialoghi poco convincenti, e risulta molto lento, e noioso, nelle prime 100 pagine: sembra quasi che l’autore abbia voluto riempire un maggior numero di pagine con un’introduzione a tratti superflua.

Dopo di che, per fortuna, l’azione non manca con sparatorie e le fughe in grande stile. Il duo principale di protagonisti rimane fedele alle proprie controparti di Rebels non cadendo quindi in errori comportamentali o grosse incongruenze. Gli altri personaggi introdotti risultano piacevoli ed adatti a ricoprire il proprio ruolo, con il ritorno dell’imperiale Rae Sloane, sulla quale la Disney sembra voler tessere con cura un’importante tela. In particolare è Denetrious Vidian la figura più interessante dell’intera vicenda, forse perché pare raccogliere in sé alcune delle caratteristiche che più adoro di altri personaggi. Il Conte è infatti un miscuglio “positivo” della crudeltà del Vader cartaceo, del pragmatismo tarkiniano e della repulsione visiva (che vi assicuro traspare dalle pagine) dell’oramai apocrifo Grand Moff Trachta.

Come ho già detto, è dopo il primo centinaio di pagine che Una Nuova Alba inizia a carburare, l’azione si fa preponderante, la faccenda sempre più spinosa e finalmente il lettore può godersi quello che è il vero fulcro del romanzo: ribellione. Miller non lo dice esplicitamente ma lo fa intendere, tutta la vicenda non è altro che una trasposizione in scala della battaglia fra Ribelli e la macchina Imperiale. Il fatto che gli stessi protagonisti provengano da una serie denominata Rebels non è un caso.

Sono rimasto piacevolmente colpito da come Una Nuova Alba si sia presentato in una maniera un po’ più cupa di come me lo sarei aspettato, nonostante i due protagonisti vengano da una serie televisiva un po’ “candida” traspare un’attrazione adulta e vediamo un Kanan decisamente più freddo, meno Jedi (com’è giusto che sia). Per non parlare poi di tutto ciò che rappresenta Vidian.

Non saremo forse ai livelli di James Luceno, ma lo stile di scrittura risulta piacevole, senza troppe digressioni (impara Aftermath) ed è stato reso in un italiano più che decente.

Nonostante quindi il romanzo faccia riferimento a personaggi e vicende mostrate in separata sede è sicuramente godibile da tutti, consigliato caldamente.

 

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