Star Wars: Il ritorno dello jedi – Attento al lato oscuro!

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Star Wars: Il ritorno dello jedi – Attento al lato oscuro è il terzo capitolo degli adattamenti editi da Giunti Editore nella collana Narrativa d’autore dedicata a Star wars, segue infatti a Star Wars: Una nuova speranza – La principessa, la canaglia e il giovane fattore e Star Wars: L’Impero colpisce ancora – vuoi diventare uno jedi?.

  • Titolo: Star Wars: Il ritorno dello jedi – Attento al lato oscuro!
  • Data di uscita: 22/06/2016
  • Autore: Tom Angleberger
  • Edito da: Giunti Editore
  • Edizione: 417 pagine, copertina rigida con sovraccoperta soft touch
  • Prezzo: 12,90€ – su Amazon: EUR 10,97

Trama: La trama ricalca quella ormai leggendaria narrata in Episodio IV – Il ritorno dello jedi, dal pericoloso piano architettato da Luke e soci per liberare Han dalle grinfie del famigerato e spietato boss del crimine Jabba the Hutt, passando per la struggente sequenza in cui Yoda passa nel mondo di là della Forza, per arrivare all’epica Battaglia di Endor, con l’esplosione della seconda Morte Nera, la morte dell’Imperatore ad opera di un ritrovato Darth Vader/Anakin Skywalker e una ritrovata speranza per un futuro migliore spandersi per tutta la Galassia lontana lontana.

Il romanzo è scritto abilmente da Angleberger, che ripercorre tutti i fotogrammi visti nel film arricchendoli di particolari e dando profondità non solo ai personaggi principali, ma anche ai comprimari ed alle comparse. L’autore utilizza la terza persona e scrive al presente, ma la lettura risulta comunque piacevole e intrigante anche per i più grandi.

Non solo questo volume ci fa rivivere magistralmente Episodio VI, ma narra anche di ciò che sullo schermo non abbiamo visto. Solo per fare un esempio il Capitolo Quattordici ci racconta di come Luke, in attesa in una grotta su Tatooine, prima di entrare in azione, ricordi il momento in cui era finalmente riuscito a costruire la sua nuova spada laser (momento per altro presente in una delle varie scene tagliate dalla pellicola cinematografica nella sua versione definitiva)

I Maestri Obi-Wan e Yoda gli avevano detto ben poco del modo in cui un Jedi doveva usare la Forza per costruire una spada laser. Eppure, il ragazzo sembrava sapere esattamente ciò che doveva sapere. Aprendo la mente, aveva trovato i pezzi giusti: alcuni facilmente reperibili, altri molto più difficili da scovare.

Nel testo sono contenute, poi, diverse note a piè di pagina che si concentrano sugli aspetti secondari e di minore importanza, ma che comunque rendono la lettura più completa ed interessante.

Come anche gli adattamenti di Episodio IV e di Episodio V il volume contiene delle meravigliose illustrazioni che ne fanno un tomo da sfogliare molto piacevolmente e riporre a tutti i costi nella vostra libreria.

Cosa mi è piaciuto?

Personaggi minori: Questo adattamento de Il ritorno dello jedi ha l’immenso pregio di dedicare molte righe di descrizione e di approfondimento per tutti quei personaggi che sullo schermo passano in secondo piano. Da Max Rebo con la sua Rebo Band, a Salacious Crumb (l’irritante giullare alla corte di Jabba, da Wicket, al pilota ribelle sullustano Nien Numb – di cui possiamo scoprire le origini nel recente Star Wars Battlefront: Compagnia Twilight edito da Multyplayer.it Edizioni).

Gli Ewok: Queste piccole palle di pelo non hanno mai entusiasmato in fan più accaniti di Star Wars, forse per il loro aspetto ridicolo e forse anche per non essere sufficientemente introdotte e valorizzate nel film. Questo adattamento restituisce agli Ewok la dignità che forse molti fan non hanno colto in Episodio VI, facendo una accurata descrizione della loro cultura e della loro società e dando rilievo a tutte le loro personalità di spicco (lo sciamano, il capo del villaggio, il giovane guerriero Wicket).

L’edizione: Una conferma rispetto agli adattamenti di Una nuova speranza e de L’Impero colpisce ancora, anche questo volume si fa notare per la ottima impostazione grafica, per le bellissime illustrazioni e per una rilegatura eccellente.

Cosa non mi è piaciuto?

Il presente: La pecca più grande dell’autore è aver utilizzato il presente, anche se dato il target per cui questo prodotto è stato pensato la scelta appare certamente comprensibile. Nonostante tutto il libro si lascia leggere senza troppa difficoltà e non risulta troppo ingessato dal tempo verbale scelto.

La morte di Palpatine: Unico momento che, a mio parere, Angleberger avrebbe dovuto rendere più introspettivo dal lato di Vader è il suo definitivo pentimento e il suo ultimo ed estremo atto d’amore nei confronti di Luke e dell’intera Galassia. Dopo aver visto un’evoluzione interiore ben curata di tutti i personaggi lungo tutto il racconto mi aspettavo di più da questo momento, che resta molto fedele a ciò che si può vedere anche su schermo.

 

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