Yoda: Dark Rendezvous – A Clone Wars Novel

User Rating: 9.5

yoda dark rendezvous

  • Titolo: Yoda: Dark Rendezvous – A Clone Wars Novel
  • Data di uscita USA: 1 novembre 2004 (ristampa del 2015)
  • Autore:Sean Stewart
  • Casa editrice: Del Rey
  • Edizione: copertina flessibile
  • PrezzoEUR 5,98

Descrizione

Scritto nel periodo di uscita dei prequels di Star Wars, Yoda: Dark Rendezvous è il penultimo libro nella timeline delle Guerre dei Cloni. Prima di passare alla trama voglio ricordare che il libro è parte della timeline Legends.

Esso è ambientato pochi mesi prima della fine delle Guerre dei Cloni. Un maestro jedi di nome Jai Maruk viene lasciato in vita dal Conte Dooku per poter recarsi su Coruscant e lasciare un messaggio a Yoda: il Conte, infatti, desidera (apparentemente) incontrare il gran maestro di persona e negoziare la pace sul pianeta Vjun, mettendo fine alla Guerra dei Cloni. Nonostante sia improbabile che il Conte sia sincero, Yoda è obbligato a tentare, vista la gravità della Guerra. All’interno di questa trama principale si sviluppa una sottotrama dedicata a due giovani padawan Whie Malreaux e “Scout”.

Cosa mi è piaciuto (con spoiler) 

Yoda e Dooku: nel libro viene analizzata la relazione maestro-padawan tra Yoda e il Conte, scavando a fondo nel loro passato. Inoltre ritengo che i due personaggi siano stati rappresentanti, nel libro, in maniera ottima. Yoda è infatti saggio, dicendo spesso frasi profonde ai padawan e non scontate, come mi sarei aspettato, e non sopporta la tecnologia proprio come nell’Impero Colpisce Ancora con R2-D2. Il Conte, uomo idealista e riservato, dà, in questo libro, il meglio di sé.

Le apparizioni: nel libro vi sono apparizioni e Camei di personaggi dei prequels, come Anakin e Obi-Wan (che hanno un ruolo non indifferente), una ottima Ventress, che tenta il giovane Whie al lato oscuro, facendo leva sui suoi sentimenti e il suo passato, Mace Windu, Palpatine e Padmé.

Le scene d’azione: dal duello tra Yoda e Dooku, al sacrificio dei due maestri jedi, al combattimento contro i droidi assassini,  le scene d’azione sono davvero ben descritte e permettono al lettore di immergersi nella narrazione.

Personaggi e luoghi nuovi: ciò che più mi ha colpito del libro è l’abilità dell’autore di creare jedi, droidi e pianeti nuovi (o comunque poco conosciuti) e di renderli interessanti e non scontati. Whie, proveniente proprio dal pianeta Vjun, è un giovane potente nella Forza e chiamato dal lato oscuro, simile ad Anakin ma, a differenza di quest’ultimo, che tendeva a infastidirmi nei film, è un personaggio con cui sono riuscito a empatizzare parecchio, considerando il suo passato. ”Scout”, giovane ragazza e iniziata jedi, promossa a padawan, in cui la Forza è debole ma riesce a vincere i duelli di addestramento grazie all’ingegno, è un personaggio altrettanto interessante. Vjun, pianeta nel quale il Lato Oscuro è potente, viene descritto a regola d’arte e riuscendo a provocare nel lettore un senso di paura.

La vita nel tempio jedi: nel libro viene spiegato come un iniziato diventa padawan, e vengono descritte alcune aree del tempio dei jedi, un aggiunta più che benvenuta alla mia conoscenza di Star Wars.

Cosa non mi è piaciuto

Nulla di particolare sotto questo aspetto. La copertina flessibile era ottima.

Conclusione

Oltre ad essere rimasto soddisfatto da Yoda e Dooku, che sono i miei due personaggi preferiti di Star Wars, rappresentati in maniera eccellente in questo libro, mi hanno sorpreso piacevolmente  i due padawan, che credevo sarebbero stati personaggi banali e dimenticabili ma si sono rivelati intriganti e memorabili.

Per quanto riguarda l’inglese utilizzato dall’autore, non è affatto complicato ed è comprensibile da chiunque abbia un minimo di conoscenza della lingua. Mi sento inoltre di consigliarlo agli amanti della serie The Clone Wars, di cui ricorda la struttura narrativa.

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