Intervista a Jason Aaron

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Anche se la nostra video-intervista a Lucca Comics & Games non è andata in porto, Jason Aaron ha risposto via mail alle domande che avevamo preparato per lui. Si ringrazia tantissimo Panini Comics per la disponibilità. Ecco quindi la nostra intervista!

lucca comics & games jason aaronIniziamo con una domanda più generale: quando hai capito, per la prima volta, che avresti voluto scrivere fumetti nella tua vita?

Quando ero un bambino. Ho iniziato a leggere fumetti appena ho imparato a leggere e ho capito abbastanza presto che avrei voluto, un giorno, vivere di questo. Ho iniziato a scrivere e disegnare i miei fumetti quando ero davvero piccolo e ho continuato a scrivere da allora. I disegni non hanno mai funzionato e la scrittura ha iniziato a funzionare quando avevo quasi trent’anni! Ma in questi giorni mi sento ancora come quel piccolo ragazzino, che scriveva le sue stesse storie. L’unica differenza è che ora vengo pagato per questo!

Come è stata la tua prima esperienza con Star Wars? Come ha influenzato la tua reazione quando hai scoperto che avresti lavorato alle nuove serie di Star Wars per la Marvel?

E’ stato davvero un brivido, ovviamente. Quando me lo hanno proposto, ho firmato subito. Anche se non avevo alcun spazio nella mia schedule al tempo. Ho dovuto abbandonare altre cose per far spazio a Star Wars. Ma ne è valsa la pena. Ho amato scrivere questi personaggi e ho avuto l’opportunità di scrivere la prima nuova serie di Star Wars a essere pubblicata dalla Marvel. Sono molto fiero di quello che sono riuscito a fare sulla serie: ho abbandonato solo perché, ancora una volta, mi è stato offerto qualcosa che non potevo perdere, qualcosa di cui non posso ancora parlare!

Come ti sei preparato per la scrittura?

Non avevo reale bisogno di prepararmi a scrivere Star Wars: mi sono preparato per questo lavoro fin da quando avevo sette anni e giocavo con le mie action figures di Star Wars nel giardino di casa.

Come il Lucasfilm Story Group ha influenzato il tuo processo creativo?

Il Lucasfilm Story Group è parte di un progetto davvero grande. E’ stato fantastico avere la possibilità di appoggiarmi alle loro conoscenze su qualsiasi aspetto di Star Wars. Sono davvero grato per tutte le storie e tutti i momenti che ci hanno lasciato fare nella serie, come avere Luke e Vader uno contro l’altro o il momento della scoperta di Vader che Luke è suo figlio.

jason aaron star wars 2

Da Star Wars #2 (Marvel 2015).

Ora hai lasciato la serie ma hai idea di quanto sarà lunga?

Non lo so, ma spero sia una run bella lunga. Credo si possano scrivere storie per anni senza avere mail il bisogno di mandare questi personaggi su Hoth, appena prima de L’Impero Colpisce Ancora. Questo era il mio piano quando scrivevo la serie. Credo ci sia un spacco di spazio, in termini di storie, tra i primi due film, e abbiamo solo iniziato a grattare la superficie.

Hai mai avuto paura di riempire troppo il gap tra Episodio IV e V? Credo ci siano molti prodotti vicini a Una Nuova Speranza e non altrettanti vicino a L’Impero Colpisce Ancora. E’ stato qualcosa deciso da Lucasfilm?

Ancora, no. Credo ci sia davvero molto spazio tra quei due film. Inoltre, ambientare delle storie dopo Empire ti mette davvero in una situazione diversa su cui lavorare, dal momento che Han è prigioniero di Jabba. Volevamo davvero che la serie a fumetti fosse una diretta estensione del film originale. Doveva sembrare come se fosse il capitolo successivo in quella storia. Quindi volevo davvero usare il cast completo di personaggi che ci hanno originariamente fatto innamorare di Star Wars.

Quando è nata l’idea del crossover Vader Colpito?

Sia la serie Star Wars che Darth Vader stavano vendendo benissimo e ricevendo ottimi riscontri, quindi aveva un senso fare un crossover in stile Marvel. E’ uno dei punti distintivi della Marvel Comics no? Inoltre, Kieron Gillen e io avevamo già collaborato per quanto riguarda la parte degli X-Men del Marvel Universe, dove c’è un grosso gioco di scambi tra le varie serie. Dunque l’idea di fare un crossover con Star Wars è stata molto naturale. L’idea è nata quando eravamo a cena a New York con uno dei nostri editor. Tutto è iniziato con questa immagine di Vader, da solo, contro un esercito di ribelli, senza nient’altro che la sua spada laser. Kiero e io eravamo davvero molto eccitati all’idea di mostrare Vader all’apice del suo potere, e credo che ci siamo riusciti.

Vader Colpito – parte II

Quanto è stato importante per te lavorare su una saga con un così grande impatto come Star Wars?

E’ una delle serie con le vendite maggiori su cui abbia mai lavorato, e sono molto orgoglioso delle storie che ho potuto raccontare con quei personaggi. E, chissà, magari un giorno tornerò ad occuparmi di loro.

Cosa ti è piaciuto maggiormente scrivere di Star Wars? Inoltre, preferisci scrivere dei personaggi dei film o nuovi?

Ho introdotto pochi nuovi personaggi: volevo che la serie sembrasse una estensione del primo film, quindi era sempre incentrata sui personaggi che tutti conosciamo e amiamo. Credo di essermi divertito in particolare a scrivere i droidi, cosa che non mi sarei mai aspettato. C-3PO specialmente è diventato uno dei miei favoriti, e non lo era mai stato.

Come hai inventato il personaggio di Sana? 

Di tutti i personaggi di Star Wars, Han Solo è quello che deve aver avuto, da qualche parte, qualche ex fidanzata o moglie arrabbiata, no? Inoltre mi piaceva l’idea di portare qualcuno che rispecchiasse la vecchia vita di Han, qualcuno che lo guardasse andare in giro con questi ribelli e non capire, qualcuno che cercasse di riportarlo al contrabbandiere che pensa solo a se stesso che era sempre stato.

Sana o Aphra?

Devo davvero scegliere? Ho amato scriverle entrambe e spero continueranno a far parte dell’universo di Star Wars.

Ci sono altri progetti su Star Wars che ti riguardano o ti riguarderanno? Puoi svelarci qualcosa?

Niente per adesso. Ho altri progetti per la Marvel che mi riguardano però.

Che storia, senza alcuna limitazione, vorresti scrivere raccontare nella lunga storia della Galassia di Star Wars?

Beh sono molto orgoglioso di quelle che ho avuto modo di raccontare. Per il futuro, si vedrà.

Una domanda dalla nostra lettrice Eva: ti piacerebbe scrivere fumetti di altre serie di fantascienza come Star Trek o Doctor Who?

Sì, probabilmente. Anche se sono un fan un po’ “frettoloso” di entrambe le serie. Per quanto riguarda Star Trek, probabilmente dovrebbe essere una serie legata a The Next Generation, perché è quella serie di Star Trek che seguivo. Per Doctor Who, invece, scriverei volentieri un fumetto su Strax e il suo amore per le scimmie laser.

Dopo una laurea al Politecnico di Milano, adesso studio Bionics Engineering presso la Scuola Sant’Anna di Pisa. Sono un grandissimo fan di Star Wars sin da quando ero piccolo. Dal febbraio 2015 ho lanciato Star Wars Libri & Comics, un progetto nato per condividere la mia passione per l’universo cartaceo della Galassia lontana lontana che tanto amiamo: voglio diventare una parte attiva del fandom italiano e un punto di riferimento per quanto riguarda i libri e i fumetti.

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