Made in Italy: i fumetti italiani di Star Wars parte 2

Comics EU Guida Legends Nuovo Canone Panini Comics

Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta degli artisti italiani che hanno lavorato sui fumetti di Star Wars! Dopo la PRIMA PARTE di ieri, il nostro percorso, oggi, vede tutti i talenti italiani a lavoro per la Marvel e i fumetti del nuovo canone e anche il team di italiani che ha realizzato i nuovi adattamenti a fumetti per giovani lettori!

Gabriele dell’Otto

Fumettista e illustratore romano celebre per il suo stile pittorico, Gabriele dell’Otto (QUI il suo tumblr) si fa consacrare dal grande pubblico con la miniserie Marvel Secret War. Realizza nel 2015 alcune variant cover per Star Wars, Princess Leia e per Chewbacca.

Matteo Scalera

Disegnatore parmense che ha lavorato a diverse testate di Deadpool per la Marvel e anche come disegnatore e cover artist per la DC Comics. Attualmente è al lavoro sulla bellissima serie Black Science (edita in Italia dalla BAO Publishing) che vi consiglio spassionatamente. Tra le sue collaborazioni con la Panini Comics, nel 2015 ha realizzato una delle variant cover esclusive per Darth Vader #1.

fumetti italiani di star wars scalera variant

Francesco Mattina

Disegnatore torinese classe 1979, Francesco Mattina collabora con Marvel e DC come cover artist. Nel 2015 per la Panini Comics realizza una delle variant cover di Darth Vader #1.

fumetti italiani di star wars mattina darth vader

Simone Bianchi

Il disegnatore lucchese (QUI il suo sito web) nato nel 72 ha realizzato un così magnifico lavoro con il suo Star Wars #7 (da noi uscito anche in una bellissima Artist Edition che vi consiglio se volete ammirare in grande formato i suoi disegni) che tutte le tavole originali di questo numero della nuova serie Marvel del 2015 sono state acquistate da nientepopodimeno che lo stesso George Lucas. Nel suo portfolio troviamo anche produzioni del calibro di Seven Soldiers: Shining Knight, Wolverine, Astonishing X-Men, Thor: For Asgard e Thanos Rising. 

fumetti italiani di star wars bianchi star wars 7Inoltre, ha realizzato anche due diverse variant cover per Star Wars #1 e per Darth Vader #1. Un’altra sua variant sarà invece in esclusiva Panini Comics Italia per Darth Vader #15, in uscita il 27 ottobre 2016 per Lucca Comics & Games 2016.

Jacopo Camagni

Già autore per la Marvel di diverse produzioni supereroistiche, Jacopo Camagni (QUI il suo sito web) è nato nel 1977 ed è sempre stato un grande appassionato della saga di Star Wars. Ha disegnato il #6 della serie Kanan della Marvel del 2015, epilogo del primo arco narrativo L’ultimo padawan, ambientato non nel passato di Caleb Dume ma nello stesso periodo della serie Star Wars Rebels, riuscendo a rendere più adulte, con il giusto mix di realismo e non, le figure di Kanan, Ezra, Hera e gli altri viste nel cartone animato.

fumetti italiani di star wars camagni

Marco Checchetto

Disegnatore veneto, Marco Checchetto (@MChecC) ha raggiunto le vette del fumetto internazionale, dopo le prime esperienze italiane, lavorando dal 2007 con la Marvel, su personaggi come Deadpool, Spider-Man, Daredevil, Punisher. Nell’ambito dei nuovi fumetti di Star Wars targati Casa delle Idee, Marco Checchetto ha lavorato nel 2015 e nel 2016 come disegnatore alla miniserie in quattro parti L’Impero a Pezzi, di cui vi consiglio la bellissima deluxe edition cartonata in cui troverete una sua intervista e tanti bozzetti preparatori, e alla miniserie Obi-Wan & Anakin, che sbarcherà sulle pagine italiane del mensile Darth Vader a novembre 2016.

L’anno scorso, insieme a Federico di GuerreStellari.net, ho avuto la possibilità di intervistare Marco. Riporto qui alcuni stralci di quella intervista, che potete leggere interamente cliccando qui.

La prima volta che vidi Star Wars ero alle elementari. A scuola, durante la festa di carnevale, in sala ricreazione, proiettarono sul muro gigantesco solo la scena di Luke che salva Leia. Rimasi di sasso. Questo episodio in particolare non ha influito molto, perché negli anni ho rivisto Star Wars decine e decine di volte. Quando mi hanno offerto di lavorare su Shattered Empire sono stato onorato della cosa e terrorizzato allo stesso tempo.

[…] La Marvel mi ha sempre dato molta fiducia e mi ha permesso sempre di confrontarmi con personaggi importanti come Spider-Man, Punisher, Avengers o Daredevil. È stato l’ennesimo attestato di stima, e li ringrazio molto per questo. La parte di Star Wars che sento più vicina è quella più cupa. Episodio 5 L’impero Colpisce Ancora è il mio preferito, per assurdo meno alieni buffi ci sono e meglio è per me.

Nel disegnare la saga mi è piaciuto, su Shattered Empire, sicuramente il personaggio di Shara Bey. Greg l’ha scritta, io l’ho creata visivamente. È bello pensare che un mio personaggio sia parte ufficiale dell’universo di Star Wars.

Alessandro Ferrari, Matteo Piana, Igor Chimisso, Alessandro Pastrovicchio e Davide Turotti

È tutto italiano il team dietro agli adattamenti del 2015 a fumetti, destinati a giovani lettori (e non), della saga: una reinterpretazione dell’intera saga di Star Wars (in Italia sono usciti per adesso Una Nuova Speranza, L’Impero Colpisce Ancora e devono uscire Il Ritorno dello Jedi e Il Risveglio della Forza) eseguita da un gruppo di artisti Disney sotto la direzione editoriale di un altro italiano, Guido Frazzini del Disney Publishing Worldwide. Questi adattamenti sono freschi, giovanili ma allo stesso tempo molto rispettosi del materiale originale. Alessandro Ferrari, ai testi, non si perde in troppe didascalie ma propone una narrazione serrata. Le tavole sono impostate in maniera molto cinematografica e le matite di Piana, Chimisso e Pastrovicchio raffigurano i protagonisti con uno stile cartonnesco e gli sfondi ricchi di dettagli. Ottimi inoltre i colori digitali di Davide Turotti e del Kawaii Creative Studio.

Queste le parole di Igor Chimisso a proposito di questo lavoro:

Quando mi hanno coinvolto su questo progetto ne sapevo quanto chiunque su Star Wars: non ero un fan sfegatato, ma mi piace la fantascienza ed avevo visto tutti i film. È stata l’occasione per approfondire una saga interessante e che ha molti elementi azzeccati, oserei dire archetipici.

Certo l’impresa di rivisitare un “mostro sacro” della cinematografia di tutti i tempi per dare un taglio grafico ed una mia versione dei protagonisti era un’impresa che mette paura. Sei tra due fuochi: da una parte la possibilità di scontentare i fans con una versione che non renda giustizia (visto che comunque è un’operazione di trasposizione significa “cambiare” qualcosa), dall’altra il rischio di fare una cosa priva di interesse ed appeal (anche per i “profani”). Per non parlare dei mille occhi puntati addosso da parte della committenza.

La mia idea è stata quella di trattare questo adattamento con una grafica simile a quella che si userebbe in un film d’animazione, così sarebbe stato più sicuro per la tenuta dei personaggi. Lo scopo principale, discutendone in riunione, è risultato per tutti essere la creazione di un’atmosfera, la stessa che sentivamo da bambini, vedendo questo mondo nuovo e fantastico.

Ho cercato di recuperare le sensazioni d’avventura, magia, favola, divertimento che ricordavo. Ho cercato tra gli stili quello che a mio avviso più si avvicinasse a questo scopo, e tra le mie reminiscenze ho pescato l’ispirazione nello stile dell’Art Nouveau. Si vede nel trattamento di certi panneggi e nella morbidezza della maggior parte delle linee, nella scelta di una linea chiara, con uno spessore molto poco modulato, sottile all’interno e spesso all’esterno.

La difficoltà è stata quella di cambiare registro grafico ad un’opera che era già stata rivisitata e narrata sia in chiave realistica (i fumetti Marvel, ad esempio) sia cartoon (le serie di The Clone Wars, Rebels…) sia comica (le mille versioni che girano sul web). È stato davvero difficile mantenere il timone dello stile, ad ogni disegno si rischiava di tornare verso il “già visto” e “già fatto”, oppure di perdersi in sperimentalismi sterili. In questo il lavoro di squadra è stato essenziale, e la sintonia trovata con gli altri coinvolti nel progetto davvero speciale.

Se il lavoro che ne è scaturito sia all’altezza del nome di Star Wars, beh, spero sia il pubblico a dirlo. Sicuramente per me è stato un cammino affascinante e appassionato.

Matteo Piana invece è stato addirittura così gentile da mandarmi, oltre al suo racconto, delle immagini di lavorazione dei suoi layout esclusive!
La telefonata, all’improvviso, è arrivata circa due anni fa. Roberto, dalla redazione di Disney Italia mi chiedeva di passare da lui per parlare di un progetto. Non riuscivo ad immaginare cosa potesse essere nelle mie corde con il mio stile di disegno.
fumetti italiani di Star Wars Piana layout ESB
Una volta arrivato, dopo i convenevoli, un plico davanti a me era li per essere aperto. Eccolo, il logo STAR WARS appare sotto la cartelletta.
Che dire, in quell’istante mi sono ritornate in mente le sensazioni che provai da piccolo, alla prima visione di episodio IV. Dopo quasi 20 anni di lavoro, tra comics e illustrazioni, mai avrei pensato di essere proiettato nell’universo con cui sono cresciuto, fare parte io stesso di tutto quello che, probabilmente, mi ha spinto a fare questo lavoro!
Oltre a tutto questo, disegnare layout è per me un divertimento incredibile, ed è quello che avrei dovuto realizzare per questa graphic novel!
La cosa più bella è stata ridisegnare i luoghi, quell’immaginario di cui fantastico da sempre, mescolando le inquadrature classiche del film ad altre tutte nuove dove è stato necessario.
fumetti italiani di Star Wars Piana layout ep.1
E stata, ed e tutt’ora, un’esperienza formativa ed entusiasmante. Tutto il team con cui ho collaborato mi ha spinto a migliorare costantemente nel mio lavoro, avendo sempre realizzato progetti autoriali ho avuto un enorme beneficio in termini di esperienza.
Beh ora quando rivedo la saga in tv (almeno una volta al mese da quando esiste), mi sento orgoglioso di aver partecipato anche io, nel mio piccolo, a tutto questo.
https://starwarslibricomics.it/2016/09/29/made-in-italy-i-fumetti-italiani-di-star-wars/E leggere “Staff Lucas Film” nei credits, beh mi fa un certo effetto! Un grazie grande a Roberto, Marco e Stefano, i veri registi dietro a tutto questo!
Ultima cosa che mi tocca ammettere…disegnare JarJar è divertente :O

Andrea Broccardo

Uno dei disegnatori italiani che si sta facendo valere di più ultimamente in Marvel, avendo realizzato i numeri di X-Men: Civil War II, Amazing Spider-Man #1.6 e alcune variant per Doctor Strange, Andrea Broccardo è il disegnatore dell’ultimo numero della serie Kanan, l’epilogo del secondo arco narrativo Primo sangue.

fumetti italiani di star wars broccardo kanan

Anche Andrea è stato così gentile da rispondere alle mie domande:

Allora il mio rapporto con Star Wars (o Guerre Stellari come lo chiamiamo noi vecchietti :P) è di amore incondizionato. Sono cresciuto coi film della trilogia classica, ho consumato i nastri delle videocassette e letto qualunque cosa legata a Star Wars trovassi da ragazzino.

Crescendo mi sono appassionato alle saghe della Dark Horse, ora nella linea Legends, e sto amando molto i nuovi fumetti targati Marvel. Puoi immaginare con che gioia abbia reagito alla comunicazione che il mio primo lavoro per il mercato dei comics americani fosse per Marvel e che fosse Star Wars! E per giunta la serie di Kanan, legata a Rebels, una delle serie animate che amo e che seguo con passione! E con Star Wars il risveglio della forza in arrivo nei cinema!

Lavorare con il team creativo è stato splendido. Ero terrorizzato all’idea di disegnare il numero conclusivo di una serie che negli U.S.A. era amatissima dai lettori, ero spaventato dal confronto con Pepe Larraz, il disegnatore principale della serie, che considero un mostro di bravura, ma tutto è andato liscio. Greg Weisman, lo sceneggiatore, ha uno stile di scrittura scorrevole, nel quale è facilissimo immedesimarsi, immaginavo le scene che avrei disegnato, mentre le leggevo.

Heather Antos, l’editor che mi ha seguito è stata meravigliosa nel fornirmi reference e materiale informativo su cui basare il mio lavoro e nel seguirmi durante tutte le sue fasi e credo che David Curiel abbia fatto un lavoro strepitoso coi colori! Ha esaltato e migliorato un sacco di cose che a rivederle oggi, quasi un anno dopo, rifarei da capo! Non ti dico, poi, il piacere immenso dell’avere il volumetto tra le mani una volta uscito! Insomma, possono sembrare le solite frasi fatte, ma mi sono trovato davvero bene, coccolato e aiutato per tutta la durata dei lavori. Ho amato la possibilità di disegnare il mitico Inquisitore, gli Stormtrooper e Kanan e Ezra.

L’unico rimpianto è quello di aver realizzato un solo episodio. Ma in futuro chissà! Nel frattempo mi sono tenuto impegnato in Marvel con Spiderman, la miniserie di 4 numeri Civil War II: X-men, un annual di All New X-men e ora sto al lavoro su Doctor Strange-Punisher: Magic Bullets.


Si conclude così questa lunga carrellata di artisti. Per quanto mi riguarda parlare con alcuni di loro è stato un grandissimo onore e sono davvero contento di aver condiviso le loro parole e le loro emozioni con tutti voi lettori. Sperando che l’articolo vi sia piaciuto, vi invito a condividerlo e a commentarlo!

PS: spero di non essermi davvero dimenticato nessuno, è stato l’articolo con più ricerca che io abbia mai fatto. Se però mi sono dimenticato per errore qualcuno, spero di non aver offeso l’interessato e provvederò ad aggiornare l’articolo se avrò segnalazioni!

Dopo una laurea al Politecnico di Milano, adesso studio Bionics Engineering presso la Scuola Sant'Anna di Pisa. Sono un grandissimo fan di Star Wars sin da quando ero piccolo. Dal febbraio 2015 ho lanciato Star Wars Libri & Comics, un progetto nato per condividere la mia passione per l'universo cartaceo della Galassia lontana lontana che tanto amiamo: voglio diventare una parte attiva del fandom italiano e un punto di riferimento per quanto riguarda i libri e i fumetti.

1 Comment

Rispondi

Lost Password

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: