Jedi Grigi: tra mito e qualche realtà

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Jedi Grigi, essenzialmente una gran confusione.

Non è difficile rimanere affascinati dall’idea che esista qualcosa a metà strada tra il bene ed il male, tra la luce e le tenebre, tra i Jedi ed i Sith. Non tutto è bianco o nero dopo tutto, e le azioni di ciascuno si riflettono una grande varietà di sfumature tra questi due estremi.

“I miei gusti sono molto singolari. Non capiresti.”
– Fifty shades of grey (Jedi)

Uno dei temi più controversi quando si parla se esista una via di mezzo è sicuramente quello dei Jedi Grigi. Epici guerrieri del Lato Chiaro che possono utilizzare il Lato Oscuro senza venirne corrotti? Guardiani dell’equilibrio tra i due lati della Forza? Ribelli dell’Ordine Jedi, intolleranti alle decisioni del Consiglio Jedi? Vediamo di fare chiarezza.

Quando e come è nata l’idea dei Jedi grigi?

“Non c’è né Lato Oscuro, né Lato Chiaro; c’è solo la Forza
Farò ciò che devo per mantenere l’Equilibrio
Non c’è bene senza male, ma al male non dev’essere permesso prosperare
C’è PASSIONE, ma anche PACE
C’è SERENITÀ, ma anche EMOZIONE
C’è CHAOS, ma anche ORDINE”
– da Il “codice grigio”

Jedi Grigi Stark Kotor Cammino Jedi

The Stark Hyperspace War Parte 1 – Knight of the Old Republic, Jollee Bindo – Il Cammino Jedi

Questo codice, un prodotto amatoriale di cui non è chiara l’origine, ha iniziato a circolare diversi anni fa ed ha rapidamente instillato nelle menti dei fan l’idea che i Jedi Grigi fossero un preciso ordine, un clan o gruppo, dentro o fuori dall’Ordine Jedi. La realtà è che nell’Universo Espanso il termine Jedi Grigio è stato utilizzato in poche e rare occasioni. Idea figlia della grande confusione dell’Universo Espanso che pure ci ha dato storie affascinanti e imperiture.
La prima apparizione del termine Jedi grigio è stata in “Star Wars: The Stark Hyperspace War” in questo fumetto il Maestro Jedi Tyvokka parla di Qui-Gon Jinn dicendo come il Maestro faccia sempre a modo suo, sempre sicuro di essere nel giusto, sempre incredulo che gli altri non la vedano come lui. Racconta, Tyvokka, come alcuni credano si tratti di un Jedi grigio.

“Jinn always does things his own way, always sure he is right, always incredulous if we do not see it his way.
Some think he is a gray Jedi.”
– da The Stark Hyperspace War

Due anni dopo, l’uscita di “Knight of the Old Republic” ci ha dato Jolee Bindo, un Jedi che abbandonato l’ordine incontrerà poi Revan e si descriverà dicendo di vedere, anziché una distinzione tra Lato Chiaro e Scuro, più una serie di sfumature di grigio. La storia di Jolee Bindo richiederebbe un approfondimento molto lungo ma è certo che Bindo sia stato tentato dal Lato Oscuro, abbia camminato tra i due Lati ed abbia in qualche modo padroneggiato parte del sapere oscuro, ma che vi si sia opposto. La serie KotOR introduce inoltre un oggetto, le vesti dei Jedi Grigi, che riassumono nell’esperienza di Bindo la definizione dei Jedi Grigi.

“Ti assicuro, io vedo più grigio che oscurità e luce. Sono solo un vecchio uomo testardo, stufo dell’idiozia degli altri.”
– Jolee Bindo, Star Wars: Knights of the Old Republic.

Solo nel 2010 con l’uscita del “Cammino Jedi”, si ha qualcosa di scritto che descriva i Jedi Grigi:

“I cosiddetti Jedi Grigi sono stati con noi fin dall’inizio. Benché non siano in contrasto con l’ortodossia Jedi relativa al Lato Oscuro, sono infastiditi dal dover prendere ordini dal Consiglio. Gli Jedi Grigi scendono a compromessi, scelgono la via più facile, e nascondono ad ogni esame le loro azioni, il tutto nella convinzione che la grande esperienza conferisca loro l’autorità delle scelte. Sono mine vaganti, difficili da controllare, ma possono essere preziosi membri dell’Ordine una volta convinti a rispettare la gerarchia stabilita.”
– da “Il Cammino Jedi”

Jedi Grigi Cade, Vos, Starkiller

Cade Skywalker – Quinlan Vos – Galen Marek “Starkiller”

Infine, nel corso negli anni il concetto del Jedi rinnegato, del fruitore dei due lati e varie altre interpretazioni “del Jedi grigio” hanno fatto capolino nell’Universo Espanso, Cade Skywalker per citare il più memorabile, alimentando il mito dei Jedi Grigi. In nessun caso, però, il termine Jedi Grigio è direttamente collegato ad essi.

“- Che cosa hai avvertito, uno Jedi o un Sith? Un Sith avrebbe più senso. Dev’essere o l’uno o l’altro. Non si può essere entrambi.
– [Cade] Oh, vuoi dire come me.”
– da “Star Wars: Eredità”

Quinlan Vos è un altro esempio di Jedi passato da un Lato all’altro e viceversa, ma ha rinunciato al Lato Oscuro rientrando nell’Ordine Jedi. Galen Marek… Beh, non possiamo propriamente considerare Starkiller perché il protagonista del Potere della Forza non è propriamente né un Jedi né un Sith e la sua storia è cucita per permettere al giocatore di far uso dell’intera gamma di poteri lungo tutto il suo percorso e il personaggio stesso è costruito per essere qualcosa di sostanzialmente unico e finalizzato all’esperienza ludica.

A questo punto è doveroso ricapitolare le informazioni che abbiamo fin qui:

  • Tyvokka spiega come Qui-Gon sia considerato un “grigio”: perché fa di testa sua e non segue il consiglio.
  • Jolee Bindo, un Jedi rinnegato con una particolare idea sulla Forza, mai apertamente caduto al Lato Oscuro, strenuo oppositore dei Sith ma che possiede una qualche estensione dei propri poteri nel Lato Oscuro, seppure mai chiaramente indicato quanto estesa.
  • I “voltagabbana” come Cade Skywalker, l’erede della Famiglia che passa dal lato chiaro al lato oscuro e viceversa, e  altri Jedi reietti che hanno lasciato l’Ordine; questi hanno camminato tra i due lati o li hanno esplorati completamente.  Nessuna citazione diretta a “Jedi Grigi”
  • Un codice apparso dal nulla, inventato da qualche utente in internet e rapidamente diffuso, che definisce i Jedi Grigi come un ordine o una setta e ne afferma il distaccamento dal dogma dei due lati della Forza, cauti fruitori quindi del Lato Oscuro.
  • Il Cammino Jedi, che ci da una definizione più circoscritta dei Jedi Grigi, ribelli all’autorità del Consiglio Jedi. Riconferma l’idea su Qui-Gon Jinn ed allo stesso tempo smentisce l’idea che i Jedi Grigi sfruttino il Lato Oscuro.
Jedi Grigi Qui-Gon, Code, Jolee Bindo

Qui-Gon Jinn – il “Jedi Grigio” del codice – Jolee Bindo

Su queste basi, possiamo veramente parlare di Jedi Grigi come qualcosa di realmente esistente? Vediamo le ipotesi più accreditate:

A. I Jedi grigi sarebbero tali perché seppure utilizzatori del Lato Chiaro, non disdegnano l’uso del Lato Oscuro, o più largamente, non distinguono i due Lati. C’è solo “La Forza”. Questa è l’ipotesi più fantasiosa, quella basata sull’idea che un individuo che sperimenta il Lato Oscuro finisca per usarlo anche dopo la propria “redenzione” ma specialmente quella largamente sostenuta dagli estimatori del “codice grigio”: non esiste distinzione, esiste solo La Forza e quindi utilizzare i poteri derivati dalla Forza, seppure oscuri, sia legittimo se a fin di bene.
Sicuramente non possiamo dare per vera l’idea che i Jedi Grigi esistano come un ordine distinto perché il Cammino Jedi afferma il contrario e sappiamo che il codice grigio è un artefatto dei fan. Non ci sono concreti riferimenti a “Jedi Grigi” tra coloro che hanno sperimentato entrambi i Lati della Forza se non un’iperbole di Jolee Bindo nel descrivere il suo modo di vedere la forza. Anche la descrizione delle vesti non indica chiaramente un uso di entrambi i poteri per mano di un Jedi. Dunque: I Jedi Grigi come Lato Chiaro + Lato Oscuro non esistono. Non c’è fondamento.

B. I Jedi grigi sarebbero tali perché non allineati interamente all’Ordine Jedi, disubbidienti verso il Consiglio. Questa è probabilmente la scelta più vera se prendiamo l’Universo Espanso nella sua esclusività, se decidiamo di considerare l’idea dei Jedi Grigi come qualcosa non legato alla coesistenza con il Lato Oscuro ma esclusivamente come un’etichetta culturale. Non possiamo però assegnare questa etichetta a tutti coloro che hanno lasciato l’Ordine Jedi, perché questo li priva del titolo di Jedi e li mette allo stesso piano di altri gruppi che nell’Universo Espanso si sono distaccati dall’Ordine Jedi o sono coesistiti ad esso.
Questa definizione è anche quella universalmente ritenuta più accettabile ed è spesso impropriamente ridotta, concentrata, in “I Jedi Grigi non esistono”, non perché non si voglia prenderne in considerazione le fonti ma piuttosto in chiara opposizione alla più diffusa credenza che i Jedi Grigi utilizzino il Lato Oscuro.

Aspetta, poco fa hai detto “altri gruppi”?

Si, e pensavo di farla franca e non dovervene parlare adesso ma in futuro.

Jedi Grigi, Jensaarai, Cavalieri Imperiali, Mistica Voss

Un Jensaarai – I Cavalieri Imperiali e l’Imperatore Fel – Mistica Voss

Ad ogni modo… Si, il Legends ha approfondito molto l’idea che esistano altri gruppi che, sensibili alla forza, si sono messi a metà strada tra il Lato Chiaro e il Lato Oscuro. Talvolta queste organizzazioni vengono portare ad esempio per dare corpo alle teorie dei Jedi Grigi ma l’assunto iniziale è sbagliato: non stiamo parlando di Jedi. Se bisogna chiamarli in qualche modo, è doveroso chiamarli con il loro nome, non trasformarli in proto-versioni di qualcosa che non esiste.

Tra questi gruppi i più considerati, e vi dico subito che approfondiremo in futuro l’argomento, sono:

  • I Jensaarai, un gruppo di utilizzatori della Forza creato da un Jedi caduto, Nikkos Tyris. Il loro fondatore ha studiato le vie del Lato Oscuro ma le ha solo parzialmente trasmesse al suo successore e per questo motivo, pur mantenendosi distaccati dall’Ordine Jedi e del successivo Impero Galattico, i Jensaarai si sono successivamente allontanati dall’oscurità. I Jensaarai compaiono per la prima volta in “I, Jedi” del 1998.
  • I Cavalieri Imperiali, un gruppo di guerrieri al servizio dell’Impero Fel poco più di un secolo dopo la fine dell’Impero Galattico. Seppure non direttamente addentri al Lato Oscuro, il Cavalieri Imperiali hanno messo la propria lealtà al servizio dell’Impero Fel, una delle tarde eredità della disfatta di Palpatine, ed al suo Imperatore prima ancora che alla Forza. Difensori del Lato Chiaro della Forza, al punto da essere guardiani dello stesso Imperatore perché questi non ceda al Lato Oscuro; l’uso della Forza per questi cavalieri è funzionale allo scopo di servire il Lato Chiaro e l’Impero. I Cavalieri Imperiali compaiono nel ciclo de “L’Eredità” edito dal 2006.
  • I Mistici Voss, un gruppo totalitario con un’idea della Forza differente da quella dei Sith e dei Jedi, del tutto disinteressati alle conoscenze di entrambi gli ordini. Questo gruppo è il più giovane tra tutti quelli mai presentati nell’Universo Espanso, essendo legato al videogioco online The Old Republic, e rappresenta la leadership della specie aliena dei Voss. I Mistici non sono allineati ad alcun Lato della Forza ed i loro poteri sono legati ad infallibili visioni ed a poteri curativi.
  • Il Potentium, si tratta di una setta interna all’Ordine Jedi che non distingue i due lati ma li considera parte della stessa ed unica cosa, la Forza, fondamentalmente buona. Quello che altri chiamano Lato Oscuro sarebbe nient’altro che una perversione della Forza stessa perché per i seguaci del Potentium non esistono tecniche universalmente buone o cattive, quanto più esse possano essere usate con intenti buoni o malvagi. La setta fu espulsa dall’Ordine Jedi un centinaio di anni prima degli eventi de La Minaccia Fantasma ma i suoi membri non furono mai considerati come Jedi Oscuri. Il gruppo è legato ad una storia, dal libro Rogue Planet del 2000, che riguarda il giovane Obi-Wan ed il suo Maestro Qui-Gon ed è probabilmente uno dei punti di partenza dell’invenzione dei Jedi Grigi come un ordine. Nonostante questo, non esistono collegamenti diretti tra il Potentium ed i Jedi Grigi. Forse l’esistenza di una setta interna all’Ordine Jedi, con una filosofia tanto simile a quella che appassiona i cultori dei Jedi Grigi, ha fatto sì che il gruppo stesso venisse relegato e non direttamente citato dagli appassionati.

Si, ma il canon?

Una buona domanda visto e considerato che, fino ad ora, abbiamo parlato solo del materiale proveniente dall’Universo Espanso. Il canone di Star Wars ha preso largamente le distanze da tutte le idee di Jedi Grigi. Niente del materiale citato sopra è incluso nell’attuale canone e Pablo Hidalgo del Lucasfilm Story Group fece capire chiaramente che la sola idea dei Jedi Grigi come fruitori di entrambi i lati era di per sé un controsenso.

Jedi Grigi Bendu, Ahsoka, Luke

Bendu – Ahsoka Tano – Luke Skywalker

Negli ultimi anni Star Wars ha preso però seriamente in considerazione l’esplorazione dell’idea dell’equilibrio tra i due lati della Forza.

“Jedi e Sith hanno l’Ashla e il Bogan. La luce e l’oscurità. Io sono quello di mezzo. Il Bendu”
– Il Bendu

Nella terza stagione di Star Wars Rebels ha fatto la sua apparizione il Bendu.
Il Bendu è una figura che incarna perfettamente l’idea di equilibrio; egli è di ispirazione per Kanan, accecato non solo fisicamente difronte alla volontà della Forza, ma è anche la forza terribile che protegge Atollon da qualunque turbatore della pace sul pianeta, tanto i Ribelli che le forze di Thrawn. Il Bendu non è malvagio, ma è ugualmente vendicativo, e non è un alleato dei protagonisti, ma aiuta ugualmente Kanan a capire, a rimettersi in cammino.

“- [Darth Vader] La vendetta non è la via dei Jedi.
– [Ahsoka Tano] Io non sono un Jedi.”

– Il Tramonto dell’Apprendista, Star Wars Rebels

Il nuovo canone però affronta anche le vicende di chi l’Ordine Jedi lo ha abbandonato. Il ritorno di Ahsoka nel romanzo omonimo [Qui la recensione], la sua apparizione in Rebels come Fulcrum e lo scontro con Darth Vader sul finale della seconda stagione hanno ridato ai fan uno dei personaggi più amati di Star Wars. Ahsoka Tano ha abbandonato l’Ordine Jedi prima della Purga ma è tornata in azione con un carattere più forte e sicuro, nuovamente a combattere per la giustizia come gli era stato insegnato, ora armata di due lame purificate e bianche che rappresentano perfettamente la sua posizione di seguace del Lato Chiaro della Forza.
Allo stesso tempo Ahsoka è disposta a cedere alla vendetta dinnanzi a Darth Vader. Per vendicare Anakin Skywalker, per mettere fine al Sith.
Molti hanno immediatamente associato Ahsoka ai Jedi Grigi ma Pablo Hidalgo ha rimarcato come Ahsoka, semplicemente, non è più un Jedi ma solo un’utilizzatrice della Forza.

In “Aftermath: Empire’s End” (SPOILER) un intermezzo spiega come alcuni cristalli utilizzati sulle due Morti Nere, vengano riportati su Christophsis da alcuni membri della Chiesa della Forza. Al termine della loro vicenda il protagonista realizza come la luce si sia preservata nonostante le tenebre. Il paragrafo finale approfondisce l’argomento dei cristalli kyber, del loro canalizzare la luce degli Jedi ma anche di come siano stati utilizzati per uno scopo tanto oscuro come la Morte Nera. Nel mettersi al lavoro, ricollocando i cristalli nella caverna, il protagonista ripensa alla Forza vivente, la luce, l’oscurità ed “il grigio”, in un riferimento finale all’equilibrio cui i cristalli stanno tornando.

Inoltre, non dobbiamo dimenticare l’intero arco narrativo di Mortis in The Clone Wars che è di per se un racconto sull’equilibrio della Forza.

Affronteranno ancora l’argomento?

Sicuramente sì. L’attenzione che lo story group ha messo nel presentare il Bendu ed il tempo a lui dedicato nella serie è decisamente un elemento di apertura verso l’argomento. Il criptico messaggio di Luke, “il tempo della fine dei Jedi è giunto”, nel trailer de Gli Ultimi Jedi è diventato rapidamente il centro di molte speculazioni tra cui, ovviamente, che la fine degli Jedi non sia che l’inizio di qualcosa di più ampio, di una comprensione maggiore della Forza, di un metodo che Luke ha compreso dopo aver rimesso insieme i pezzi della propria storia, da umile fattore ad apprendista del Vecchio Ben e di Yoda, Cavaliere Jedi come suo padre, Maestro di un Ordine Jedi che nuovamente si è spento sotto i colpi del Lato Oscuro.

“The temptation of power, forbidden knowledge, even the desire to do good can lead some down that path. But only you can change yourself.”
– Il Bendu

Avido lettore di fumetti; topo di biblioteca; appassionato videogiocatore; consumatore compulsivo di cinema e serie tv. Ho iniziato il mio viaggio nei regni dell'immaginazione con La Legione Perduta di Harry Turtledove, il Signore degli Anelli, una copia sgualcita di Lupo Solitario e la VHS, del videonoleggio, de L'Impero colpisce ancora. Oggi vivo a Madrid, dove lavoro per Electronic Arts nella localizzazione dei giochi in lingua italiana tra cui, con mia grande gioia, alcuni titoli di Star Wars.

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