[Recensione] George Lucas – La Biografia

Summary
George Lucas - La Biografia è un'opera monumentale che racconta, in modo rigoroso e avvincente al tempo stesso, la vita privata e professionale di uno dei grandi geni della storia del cinema. Chiunque ami Star Wars non può non ammirare la figura del suo Creatore e questo libro contribuisce a celebrarne i successi senza nasconderne i difetti e le difficoltà incontrate. Un volume sicuramente consigliatissimo, che permette inoltre di immergersi nelle ispirazioni che hanno guidato Lucas nella genesi di personaggi e luoghi iconici e che getta luce sul mondo del dietro le quinte di alcune delle saghe più amate dal pubblico.
Good
  • Il Creatore a tutto tondo
  • Dietro le quinte delle nostre saghe preferite
  • Scrittura mai pesante
Bad
  • Lunghezza di alcuni capitoli
8.3
Buono
Contenuti - 8.5
Scrittura - 8
Edizione - 8
Sensazioni - 8.5

Star Wars Libri & Comics vi porta alla scoperta di un’opera un po’ diversa dal solito: non un romanzo, non un fumetto, non una guida, bensì una biografia! E quale biografia se non quella su George Lucas, ovvero il Creatore, l’uomo che con la sua mente ha dato vita a quell’universo che tanto ci fa sognare ormai da più di quarant’anni? Ecco quindi che vi presentiamo George Lucas – La Biografia, scritto da Brian Jay Jones e portato in Italia nel 2017 dall’editore Il Castoro. 

  • George Lucas - La BiografiaTitolo: George Lucas – La Biografia
  • Data di uscita: 26 Ottobre 2017
  • Autore: Brian Jay Jones
  • Edito da: Il Castoro
  • Edizione: Copertina flessibile, 511 pagine
  • Prezzo: € 20,90 (acquista QUI)

Sinossi

Il 25 maggio 1977, un film di fantascienza indipendente, che aveva subito ristrettezze di budget e innumerevoli difficoltà produttive, fece il suo debutto in soli trentadue cinema in tutti gli Stati Uniti. Ideato, scritto e diretto da un regista ancora poco conosciuto di nome George Lucas, Star Wars bruciò presto le tappe, spazzando via ogni precedente record al botteghino e mostrando a tutti un nuovo modo di fare film, di pubblicizzarli e di creare attorno a essi un mondo di merchandising. La saga di Star Wars è diventata la serie cinematografica più amata e più di successo di tutti i tempi.

In questo libro Brian Jay Jones ci accompagna con dettaglio e passione alla scoperta della vita dell’uomo che creò Luke Skywalker, Han Solo ma anche Indiana Jones: l’adolescenza da bad boy passata a scorrazzare in macchina per le strade di Modesto, l’approdo alla facoltà di cinema e l’amicizia con Coppola, De Palma e Spielberg, i tormenti con la scrittura, la mania del controllo, il rapporto difficile con gli attori, il disprezzo per gli studios e la creazione della Lucasfilm, della Industrial Light & Magic e della Pixar, che hanno rivoluzionato il modo di fare cinema e il nostro immaginario.

Pieno di aneddoti e curiosità, muovendosi costantemente fra pubblico e privato, questo appassionante racconto ci restituisce nella sua completezza una delle figure più importanti e influenti del cinema e della cultura popolare.

Cosa mi è piaciuto

Il Creatore a tutto tondo

L’importanza della figura di George Lucas all’interno della storia del cinema è indubbia, e i successi e le creazioni elencate nella sinossi sono solamente una minima parte di ciò che si può scoprire leggendo l’intero libro. Si resta infatti affascinati dalla mole di contributi e di innovazioni tecnologiche che Lucas, la Lucasfilm e le sue associate hanno apportato nel modo di fare cinema, rivoluzionandolo per sempre. Stare ad elencare tutte le conquiste in questa sede sarebbe però ridondante e superfluo, perciò vorrei soffermarmi sull’aspetto che colpisce di più di questo libro e che fa crescere ancor più la stima e l’ammirazione (se mai ce ne fosse ancora bisogno) nella figura di George Lucas: il percorso di crescita umana e professionale che ha reso possibile trasformare in realtà le idee geniali che la sua mente partoriva.

Attraverso tre macro-sezioni, che vanno a creare un interessante parallelismo tra la vita del regista e la sua opera principale, essendo intitolate La Speranza 1944-1973, L’impero 1973-1983 e Il Ritorno 1983-2016, il lettore accompagna Lucas dai primi anni quando non era che un “demonietto pelle e ossa” e fino all’apice della popolarità, diventandone inevitabilmente un accanito sostenitore. Durante la lettura si è portati infatti a gioire per i suoi successi, soprattutto venendo a conoscenza dei sacrifici, delle rinunce, delle lotte e della dedizione che ci stavano dietro, e quasi a soffrire per i rifiuti, le cadute e i fallimenti, sia nel lavoro che nella vita privata, i quali nel libro (e questo è un pregio) non vengono mascherati né addolciti. L’opera ti porta quindi quasi a divenire intimo, in tutti gli aspetti, con quello che noi fan di Star Wars chiamiamo affettuosamente “Il Creatore”.

A titolo personale, posso dire che a sorpresa (e non l’avrei mai detto prima di leggere la biografia) la fase della vita di Lucas che mi ha affascinato maggiormente è stata quella dei suoi anni universitari alla facoltà di cinema, dove si inizia ad intravedere il suo talento e cominciano a prendere forma i primi moti di ribellione nei confronti del sistema delle grandi major cinematografiche, verso le quali non sarà mai disposto a scendere a compromessi. È proprio in quel periodo poi che nasce il rapporto di amicizia e rivalità con altri grandi nomi del cinema e il libro va a svelarne molti aneddoti e retroscena, il tutto impreziosito da uno stile di narrazione che ti fa immergere in un’epoca di contorno sognante ormai passata e che quasi ti fa rimpiangere di non aver vissuto quegli anni. 

“Spero che sarò ricordato come uno dei pionieri del cinema digitale… O magari si ricorderanno di me come l’autore di quegli strani film di fantascienza del ventesimo secolo”

George Lucas

George Lucas - La Biografia

George Lucas e Gary Kurtz, produttore dei primi due episodi della saga (Una Nuova Speranza e L’impero Colpisce Ancora), oltre che di American Graffiti.

Dietro le quinte delle nostre saghe preferite

La cronaca appassionata degli eventi della vita e della carriera di George Lucas non può fare a meno di intrecciarsi con la ricostruzione della genesi delle sue opere, trasportando il lettore nell’affascinante mondo del dietro le quinte dei film. E poiché Lucas, oltre ad aver dato vita a film cult come THX 1138 e American Graffiti, è il padre di almeno due delle saghe più amate dal pubblico e più influenti nella cultura popolare, ovvero Star Wars e Indiana Jones, è impossibile non rimanere incollati nella lettura di tutte le vicissitudini che si celano dietro la nascita di questi capolavori. 

Limitandoci al tema Star Wars, che inevitabilmente permea la maggior parte del volume, è senza dubbio interessante riviverne le ispirazioni, ripercorrere gli sviluppi della trama e delle sceneggiature, riscoprire l’accoglienza del pubblico e le recensioni dell’epoca, (spesso anche poco lusinghiere e in disaccordo in alcuni casi con quella che è invece la percezione odierna), evincere le differenze di approccio tra i primi film della Trilogia Originale e quelli della Trilogia Prequel.

Assistiamo all’affascinante nascita della ILM, con i suoi artisti costretti quasi ad inventare la tecnologia per superare i limiti dell’epoca e tradurre in realtà le visionarie idee di Lucas, e al suo sviluppo che l’ha portata ad essere una delle più affermate aziende nel campo degli effetti speciali pratici e digitali.

Come descritto molto bene anche in Come Star Wars ha Conquistato l’Universo, siamo poi testimoni dell’evolversi di quello che è un vero e proprio impero extracinematografico legato al franchise, altro aspetto all’avanguardia che ha reso Lucas indipendente dalle oppressive e invadenti major di Hollywood.

Mancava poco più di un anno alla data prevista per il lancio nelle sale, se mai ci si fosse riusciti, e il progetto Star Wars era già un disastro, il film sarebbe stato orribile.

Lucas ne era sicuro.

È attraverso tutte queste ricostruzioni che emergono i colpi di genio di Lucas ma al tempo stesso anche i suoi limiti, come ad esempio la mania del controllo totale, la difficoltà nella scrittura (Lucas parla esplicitamente di “sangue versato” sulla pagina), il dare meno importanza ai dialoghi rispetto al comparto visivo, il rapporto non sempre idilliaco con i collaboratori e con gli attori, tutti aspetti che possono andare a spiegare alcuni dei difetti che vengono imputati ai film. Si scoprono inoltre i retroscena dietro alcune delle scelte più criticate dal pubblico (qualcuno ha detto Jar Jar? oppure Han Shot First?) che magari possono portare il lettore se non a mitigare la propria opinione per lo meno a capire le motivazioni del regista californiano.

Non si può infine rimanere indifferenti nell’affrontare le ultime pagine dell’ultimo capitolo della biografia, intitolato La Rinuncia, dove assistiamo ai motivi del passaggio di consegne della Lucasfilm alla Disney e soprattutto all’infelice trattamento ricevuto da Lucas e dalle sue idee per i Sequel. Tristissima, a mio parere, infatti la testimonianza di come “il ribelle che si era scontrato col sistema hollywoodiano e si era battuto per il diritto di essere artefice del proprio destino”, alla fine abbia perso il controllo, tanto importante per lui, della sua creatura proprio in favore di una corporazione. Dopo aver assistito a 450 pagine pregne di amore e dedizione di un’intera vita da parte di George per la sua saga, non si può perciò chiudere il libro senza essere accompagnati da un sentimento di rammarico e amarezza per quel doloroso distacco da Star Wars, che lo stesso Lucas ha paragonato ad un divorzio.

George Lucas

George Lucas sul set del primo Guerre Stellari con Peter Cushing, Carrie Fisher e Dave Prowse

Scrittura mai pesante

Affrontare la lettura di una biografia presuppone un approccio un po’ diverso rispetto alla lettura di un romanzo, poiché si viene spesso bombardati di nomi, date ed eventi in cui, se non si mantiene alta l’attenzione, ci si rischia di perdere o peggio ancora annoiare.

La bravura dello scrittore deve essere quindi quella di riuscire a mantenere sempre attivo l’interesse del lettore mentre ripercorre le tappe di vita e carriera del soggetto in questione. In questo, si può dire che l’autore Brian Jay Jones riesce benissimo, con uno stile fluido e frizzante che non annoia mai e che anzi arricchisce l’opera di una freschezza non comune per una biografia.

Ulteriori note di merito per l’autore risultano poi la qualità e la quantità delle fonti (bibliografiche e non) consultate, tutte scrupolosamente riportate a fine volume (le note occupano ben 50 pagine!), le quali contribuiscono a rendere la ricostruzione degli eventi in George Lucas – La Biografia un’opera veramente fedele e rigorosa. Altra scelta azzeccata è infine quella di inserire a metà volume una abbondante galleria di fotografie (d’epoca e non), attraverso le quali si rende possibile associare un volto alle figure fondamentali nella vita privata e nella carriera di Lucas citate nel corso del libro, con le quali magari non tutti hanno familiarità.

Lucas con Steven Spielberg sul set di Indiana Jones e l’Ultima Crociata

Un “valoroso collega e grande e fedele amico”, così Spielberg definiva Lucas, che a sua volta vedeva in Spielberg un “socio, amico, ispiratore, sfidante”.

Cosa non mi è piaciuto

Lunghezza di alcuni capitoli

Nonostante, come già affermato in precedenza, lo stile di scrittura di Brian Jay Jones sia avvincente e scorrevole, in alcuni punti la lettura è risultata rallentata a causa dell’eccessiva lunghezza di certi capitoli. Dovendo raccontare eventi diluiti in intervalli di tempo anche di decine di anni, alcune sezioni si protraggono per 40-50 pagine, nelle quali ricordiamo che anche il testo è molto concentrato per la dimensione abbastanza piccola dei caratteri. Una frammentazione più ampia dei capitoli avrebbe forse favorito una maggiore fluidità di lettura.

Lucas con Bob Iger, che con la Disney avrebbe rilevato nel 2012 la Lucasfilm per 4 miliardi di dollari.

Commento finale

George Lucas – La Biografia è un’opera monumentale che racconta, in modo rigoroso e avvincente al tempo stesso, la vita privata e professionale di uno dei grandi geni della storia del cinema.

Chiunque ami Star Wars non può non ammirare la figura del suo Creatore e questo libro contribuisce a celebrarne i successi senza nasconderne i difetti e le difficoltà incontrate. Un volume sicuramente consigliatissimo, che permette inoltre di immergersi nelle ispirazioni che hanno guidato Lucas nella genesi di personaggi e luoghi iconici e che getta luce sul mondo del dietro le quinte di alcune delle saghe più amate dal pubblico.

Che cosa ne pensate di questa biografia? Vi interessano gli aneddoti e i retroscena pubblici e privati della vita e della carriera di George Lucas? Fatecelo sapere nei commenti! Vi ricordiamo che potete trovarci anche sul nostro canale Youtube e su Telegram con il nostro canale ufficiale https://t.me/swlibricomics e la chat https://t.me/SWLibriComicsChat
Vi ricordiamo inoltre che è ora attivo il nostro store con il merchandising ufficiale Star Wars Libri & Comics.

Written by
Laureato in Ingegneria Meccanica presso l’Università di Pisa, sono appassionato di Star Wars da quando ho memoria. Assetato soprattutto dei segreti del mondo del dietro le quinte e dei processi creativi che hanno reso immortale la saga, spero di aiutare Star Wars Libri & Comics a stimolare quanti più lettori nella scoperta a tutto tondo della nostra amata galassia lontana lontana.

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