Tutte le navi di Jack Aubrey “il Fortunato”

Nerd Libri & Comics vi porta alla scoperta di una delle saghe letterarie più lunga e longeva, ovvero Le Avventure di Aubrey e Maturin, ciclo di romanzi storici a tema navale scritti tra il 1969 e il 1999 dall’autore inglese Patrick O’Brian. Ambientati durante le Guerre Napoleoniche, i venti romanzi (più un manoscritto incompiuto pubblicato postumo) ruotano attorno all’amicizia tra il capitano della Royal Navy britannica Jack Aubrey e il suo chirurgo di bordo Stephen Maturin, dottore, naturalista, filosofo, nonché agente segreto. 

In questo approfondimento analizzeremo tutte (ma proprio tutte!) le navi capitanate da Jack Aubrey nel corso dell’intera serie di romanzi, andando a districarci tra le sue innumerevoli avventure e disavventure con la Royal Navy vissute al fianco dell’inseparabile Stephen Maturin, quindi state pronti, preparatevi all’imbarco e a salpare verso i mari di tutto il mondo perché, come ama dire sempre il comandante, “Non c’è un momento da perdere!”.

Ricordiamo che dai libri di Patrick O’Brian è stato tratto il pluripremiato film del 2003 Master and Commander – Sfida ai Confini del Mare, con Russel Crowe nel ruolo di Jack Aubrey e Paul Bettany nei panni di Stephen Maturin.

Jack Aubrey

Russel Crowe e Paul Bettany nei panni di Jack Aubrey e Stephen Maturin (Master and Commander).

Le Avventure di Aubrey e Maturin

1 – Primo Comando
2 – Costa Sottovento
3 – Buon Vento dell’Ovest
4 – Verso Mauritius
5 – L’Isola della Desolazione
6 – Bottino di Guerra
7 – Missione sul Baltico
8 – Duello nel Mar Ionio
9 – Il Porto del Tradimento
10 – Ai Confini del Mare
11 – Il Rovescio della Medaglia
12 – La Nave Corsara
13 – Rotta a Oriente
14 – Caccia Notturna
15 – Clandestina a Bordo
16 – Fuoco Sotto il Mare
17 – Doppia Missione
18 – Burrasca nella Manica
19 – I Cento Giorni
20 – Blu Oltre la Prua
21 – L’Ultimo Viaggio di Jack Aubrey

Jack Aubrey

Mosaico con le copertine dei romanzi del ciclo Le Avventure di Aubrey e Maturin nell’edizione più recente TEA Libri

Navi di Jack Aubrey

HMS Sophie

Sì: una nave antiquata. L’amava già profondamente, l’aveva amata fin dall’istante in cui i suoi occhi si erano posati sul ponte dalla lieve curvatura, ma la ragione gli diceva che si trattava di un brigantino lento, un vecchio brigantino che non avrebbe di certo fatto la sua fortuna.

1800 – 1801: In Primo Comando Jack Aubrey assume il comando della brutta, piccola e antiquata corvetta Sophie, in servizio nel Mediterraneo occidentale presso Port Mahon, con Stephen Maturin invitato a divenirne medico di bordo. Dopo aver portato a compimento incarichi di scorta di convogli mercantili, Jack ottiene dall’Ammiragliato di poter svolgere operazioni di disturbo alle attività spagnole e francesi contro cui l’Inghilterra è in quel momento in guerra e inizia così a guadagnarsi la fama di “Jack Aubrey il Fortunato” per il successo nella cattura delle navi nemiche e relativi bottini. Dopo la brillante impresa contro la ben più grande e potente fregata-sciabecco spagnola Cacafuego, la Sophie viene infine catturata da una squadrone francese guidato dall’ammiraglio Linois, con l’equipaggio rilasciato poi sulla parola.

HMS Polychrest

Un esperimento interessante davvero: Jack ne aveva sentito parlare. Era nota come il “Fiasco del Carpentiere” e nessuno nel servizio si sarebbe mai immaginato che potesse essere varata.

1803 – 1804: All’inizio di Costa Sottovento, la pace di Amiens condanna Jack a rimanere senza comando e confinato a terra a mezza paga, ma con il rinnovarsi delle ostilità con Napoleone e dopo una rocambolesca fuga dalla Francia con l’amico Stephen, riesce a ottenere il comando della Polychrest, una nave assolutamente non convenzionale rifiutata da tutti gli altri ufficiali, un prototipo fallito di corvetta con le estremità affilate sia prua che a poppa e dalle scarse capacità nautiche. Nonostante le avversità e i rischi di un ammutinamento, Aubrey riesce comunque a compiere un’importante operazione presso il porto francese di Chaulieu riuscendo a sottrarre alcune navi tra cui la corvetta Fanciulla e distruggendo diverse altre navi da guerra francesi. Jack rimane ferito e la Polychrest, gravemente danneggiata, affonderà poco dopo l’impresa.

HMS Lively

Nessuna meraviglia che avesse la fama che aveva: era un veliero di qualità eccezionale, e la disciplina silenziosa del suo equipaggio era al di là di ogni sua esperienza…: la rapidità con cui avevano salpato le ancore e fatto vela aveva qualcosa di innaturale, era fantastica come il grido del gibbone sulle sartie.

1804 – 1805: Nonostante la perdita della Polychrest, la risonanza dell’impresa nel raid contro il porto francese garantisce a Aubrey la promozione a capitano di vascello e il comando temporaneo della potente fregata da 38 cannoni Lively. Con la Lively Jack prende parte a un’operazione fondamentale per i servizi segreti britannici, ideata grazie alla soffiata di Maturin, che sta iniziando a ritagliarsi un ruolo sempre più importante come agente segreto volontario: insieme ad altre tre fregate, Aubrey riesce a intercettare e catturare, dopo un accanito combattimento, tre delle quattro fregate spagnole che stavano trasportando un tesoro dal Sud America in Spagna, distruggendo la quarta, negando così i fondi necessari agli spagnoli per entrare in guerra al fianco della Francia. Dopo aver partecipato alle operazioni di blocco navale del porto di Tolone e aver salvato Stephen dalle torture dei servizi segreti francesi all’inizio di Buon Vento dell’Ovest, Jack restituisce la fregata al suo regolare comandante e ritorna in Inghilterra. 

HMS Surprise

La conosceva nei minimi particolari, era uno dei più bei velieri che fossero mai usciti dagli arsenali francesi, un vero purosangue: velocissima se ben governata, teneva bene il mare, era asciutta, splendida di bolina, una nave che quasi si conduceva da sola, una volta capite le sue reazioni.

1805 – 1806: Per intercessione di Stephen presso l’Ammiragliato, a Jack viene affidato il comando della piccola fregata da 28 cannoni Surprise, sulla quale egli aveva trascorso la sua vita da allievo ufficiale. Il compito è di scortare una missione diplomatica nelle Indie Orientali, dove, dopo una traversata veramente travagliata, la Surprise darà il suo supporto alla flotta della Compagnia delle Indie per combattere e respingere (ricorrendo ad astuti stratagemmi) lo squadrone francese dell’Ammiraglio Linois, nonostante la potenza di fuoco incredibilmente inferiore. Guadagnatosi la riconoscenza dei mercanti della Compagnia delle Indie, la Surprise viene riparata dai danni della battaglia e fa in seguito ritorno in patria.

HMS Boadicea

…nei suoi pensieri brillava l’immagine radiosa della Boadicea, con la sua polena fremente, il vasto seno proiettato in avanti al di sopra della bella prua atta a tenere il mare.

1809 – 1810: All’inizio di Verso Mauritius, Jack è a terra ormai da un lungo periodo di tempo, si è nel frattempo sposato con l’amata Sophia ma anela più di ogni altra cosa il ritorno in mare. E così Stephen, sempre più addentro i servizi segreti britannici, procura a Jack il comando non solo della fregata da 38 cannoni Boadicea, ma addirittura dell’importante missione di sottrarre al controllo francese l’isola di Mauritius e le vicine isole nell’Oceano Indiano. Nonostante i dissapori tra i vari comandanti delle altre navi della flotta partecipanti all’attacco, l’Isola della Reunione viene facilmente conquistata, mentre Mauritius si arrende dopo l’arrivo di grandi rinforzi marittimi e terrestri che privano Jack di gran parte del merito del successo finale e del bottino. A missione conclusa, Jack riporta in patria la nave con la notizia della vittoria.

HMS Raisonable

“Dubito che un vascello da sessantaquattro cannoni possa stare in formazione al giorno d’oggi”, disse Jack, “e in ogni caso la Raisonable è stata costruita cinquant’anni fa e se sparasse una bordata credo che cadrebbe a pezzi, ma mi fa piacere che sembri imponente”.

1809: Durante le prime fasi della campagna di Mauritius, Jack cede temporaneamente il comando della Boadicea per trasferirsi a bordo della Raisonable, un’anziana nave di linea da 64 cannoni, ma, riprende il suo posto sulla fregata per il resto della missione non appena si avvicina la stagione degli uragani.

Jack Aubrey

Jack e Stephen, uniti dalla passione per la buona musica (Master and Commander)

HMS Leopard

“…la vecchia e orrenda Leopard. Sì, è vero che era una vecchia carcassa quando l’aveva Tom Andrews, ma all’arsenale hanno fatto un gran bel lavoro su di lei, un raddobbo completo, rinforzi diagonali, nuovi trincarini, braccioli di ferro dappertutto; ti risparmio i dettagli, però ora è la più bella nave da cinquanta cannoni della flotta, compresa la Grampus. La più bella della quarta classe di tutta la Royal Navy!”

1811 – 1812: Ne L’Isola della Desolazione, sebbene le prospettive di carriera per Jack sembrassero brillanti dopo la campagna di Mauritius, niente si materializza fino all’offerta del comando della “vecchia e orrenda” Leopard, nave di quarta classe da 50 cannoni, per il trasporto di prigionieri nelle colonie penali in Australia. Durante la traversata la Leopard sfuggirà al vascello olandese da 74 cannoni Waakzamheid affondandolo, per poi danneggiarsi gravemente dopo uno scontro con un iceberg. Parte dell’equipaggio, guidata dal primo ufficiale, abbandona la nave con il consenso forzato di Jack, mentre il resto dell’equipaggio riesce in modo avventuroso a portare la nave verso la disabitata Isola della Desolazione nel sud dell’Oceano Indiano. Là, barattando l’aiuto medico di Stephen per l’equipaggio di una baleniera americana, Jack riceverà l’aiuto insperato per le riparazioni e riuscirà quindi a riportare la malridotta Leopard verso le Indie Orientali, dove verrà convertita in nave da trasporto.

HMS Ariel

Una bella nave piccola, una fregata in miniatura, ma con una linea più pura, senza interruzioni; una piccola nave formidabile anche, con le sue sedici carronate da trentadue libbre e due cannoni lunghi da nove; formidabile, vale a dire, a distanza ravvicinata, un osso duro per qualsiasi veliero della sua classe, purché riuscisse ad avvicinarglisi abbastanza.

1813 [*] (vedi nota a fondo pagina): In Bottino di Guerra, Jack e Stephen stanno rientrando in Inghilterra come passeggeri a bordo della HMS Java quando vengono catturati presso le Antille dagli Americani della USS Costitution, essendo nel frattempo scoppiata in loro assenza la guerra del 1812 contro gli Stati Uniti. Dopo varie peripezie riescono poi a fuggire da Boston grazie alla HMS Shannon e a rientrare in patria dove, come descritto in Missione sul Baltico, ad Aubrey viene affidato il comando della Ariel, una piccola corvetta da 16 cannoni, per supportare una missione speciale di Maturin nel Mar Baltico. Di ritorno dal completamento della missione, la Ariel si scontra con la Méduse per permetterne la cattura a opera della HMS Ajax, rimanendo però danneggiata e naufragando sugli scogli francesi, dove Jack e Stephen vengono fatti prigionieri. La prigionia a Parigi si concluderà con un’altra rocambolesca fuga, messa in atto grazie a Diana, l’amata da Stephen, e ad agenti francesi favorevoli alla pace con Londra.

HMS Worcester

…un vascello da settantaquattro cannoni, una nave sopravvissuta della famigerata serie di vascelli da guerra costruiti dai cosiddetti “quaranta ladroni”, appaltatori di una tale disonestà nelle dimensioni delle ordinate, nella solidità dei braccioli e delle imperniature di tutta la struttura da suscitare commenti perfino in quel tempo di diffusa corruzione: commenti molto forti davvero da parte di coloro che dovevano far navigare quelle navi.

1813: In Duello nel Mar Ionio Jack è al comando dell’antiquato vascello di linea da 74 cannoni Worcester, con il quale sta partecipando al blocco del porto di Tolone. Durante un tentativo di sortita da parte della flotta francese, la Worcester, mal costruita, viene danneggiata irreparabilmente e deve riparare a Malta per il disarmo. 

HMS Surprise

1813: Da Malta Jack riparte al comando della Surprise per una missione nelle Isole Ionie per assicurare all’Inghilterra alleati tra i bey ottomani della regione.

HEICS Niobe

La Niobe spiegò le ali, l’acqua ricominciò a cantare lungo le murate mentre la nave sbandava sotto la spinta della brezza restante, ancora considerevole e, con l’aiuto della marea, passò agevolmente tra le isole uscendo in mare aperto, un bello spettacolo con i velacci e i coltellacci a riva.

1813: In attesa del completamento delle riparazioni della Surprise dopo il successo della missione nello Ionio, ne Il Porto del Tradimento Jack assume temporaneamente il comando della nave Niobe della Compagnia delle Indie per una missione nel Mar Rosso, rivelatasi però una trappola dei francesi che solo l’istinto di Aubrey riesce a evitare.

HMS Surprise

1813: Sfuggito verso Gibilterra con la Surprise a un altro agguato della flotta francese, Jack, all’inizio di Ai Confini del Mare, riceve l’ordine di riportare la nave in patria dove verrà dismessa dal servizio per la Marina. Tale compito viene rimandato per il sopraggiungere di nuovi ordini: intercettare la fregata americana Norfolk che sta danneggiando il commercio delle baleniere inglesi nell’Atlantico meridionale e nel Pacifico. Doppiato Capo Horn e, per la gioia da naturalista di Stephen, raggiunte le Galapagos, l’equipaggio della Norfolk viene catturato e la Surpise fa ritorno prima verso le Indie Occidentali e poi in Inghilterra. Là, ne Il Rovescio della Medaglia, Aubrey viene coinvolto suo malgrado in una frode in borsa orchestrata da agenti inglesi doppiogiochisti e per questo condannato, messo alla gogna e radiato dai ruoli della Royal Navy. Nel frattempo, Stephen con la sua eredità riesce ad acquistare la Surprise, che era stata messa in disarmo, e ne fa una nave corsara da usare come copertura per le sue operazioni segrete, offrendone il comando ovviamente all’amico Jack Aubrey. Ne La Nave Corsara, con la Surprise Jack riguadagna rapidamente popolarità e ricchezze, catturando il vascello corsaro franco-americano Spartan e cinque sue prede, per poi compiere l’impresa di catturare in porto la fregata francese da 32 cannoni Diane. Rifiutato il compromesso di ammettere la sua colpevolezza per riottenere i ruoli in marina, Jack parte con Stephen verso il Sudamerica con il compito ufficiale di disturbare il traffico francese e statunitense e segretamente sostenere le attività rivoluzionarie delle colonie spagnole in Cile.

Jack Aubrey

Stephen Maturin e Jack Aubrey (Master and Commander)

HMS Diane

Non era la Surprise: era stato spesso alla ruota e l’aveva provata con ogni possibile combinazione di vele e, pur dimostrandosi certamente una nave solida, asciutta e discreta boliniera, che rispondeva al timone, abbatteva e virava rapidamente e si metteva alla cappa piuttosto bene con la maestra terzarolata e con la vela di straglio di mezzana, mancava però delle qualità di purosangue, di quella straordinaria manovrabilità e di quello scatto di bolina stretta che erano propri della Surprise.

1813: All’inizio di Rotta a Oriente, la Spagna intuisce i veri motivi del viaggio della Surpise e quindi, per smentire il tutto, l’Ammiragliato reintegra ufficialmente Jack nella Royal Navy e gli affida il comando della Diane per un’altra missione diplomatica di contrasto a una delegazione francese nel Sudest asiatico, dove poi si sarebbe dovuto riunire alla Surprise (affidata al comando di Thomas Pullings) per riprendere la missione originaria. Completata con successo la prima missione, la Diane manca l’appuntamento con la Surprise e si incaglia su una scogliera non segnata sulle carte prima di venire distrutta da un tifone, con l’equipaggio che si rifugia su un’isola deserta.

Nutmeg of Consolation

“Che nome perfetto per una piccola nave asciutta, dai fianchi larghi, con il rame nuovo, una consolazione per il cuore di ogni marinaio! Noce moscata per l’uso quotidiano: Noce moscata di consolazione per i documenti ufficiali. Cara Noce moscata! Come sono contento!”

1813: In Caccia Notturna, dopo esser sopravvissuto al naufragio della Diane e agli attacchi dei pirati locali, l’equipaggio riesce a raggiungere Batavia, dove il governatore locale affida a Jack il comando di una nave olandese da 20 cannoni, ribattezzata Nutmeg of Consolation, con cui ricongiungersi alla Surprise e intercettare la Cornélie, con a bordo la delegazione francese nemica. Usciti vittoriosi dallo scontro, Jack restituisce la Nutmeg of Consolation al governatore e riprende il comando della Surprise.

HMHV Surprise

1813: Dopo aver fatto tappa alla colonia penale di Botany Bay in Australia, la Surprise continua, in Clandestina a Bordo prima e Fuoco Sotto il Mare poi, il suo viaggio nel Pacifico come nave corsara noleggiata dalla stessa marina, svolgendo missioni per conto del governo britannico nelle isole della Polinesia e in Perù, dove però il tentativo di insurrezione appoggiato segretamente da Stephen fallisce. Trovatasi in inferiorità rispetto a un convoglio di navi americane, la Surprise, benché danneggiata, riesce a fuggire avventurosamente tra gli iceberg e infine a rientrare in patria.

Franklin

Mentre la scialuppa attraversava la baia, la Franklin apparve: era la Franklin, impossibile sbagliare. Allungata e bassa, tipico veliero per la guerra di corsa.

1813: Durante la navigazione al largo del Perù, Jack si trasferisce temporaneamente sulla nave corsara franco-statunitense da 22 cannoni Franklin, precedentemente catturata con la Surprise anche grazie all’intervento di una improvvisa eruzione vulcanica sottomarina.

Jack Aubrey

Il comandante Jack Aubrey (Master and Commander)

HMS Bellona

“È sempre stata una buona boliniera, lo ricordo bene, ero un ragazzo a quel tempo, nelle Indie Occidentali: rollio dolce, con un buon vento da velacci di bolina arriva a nove e perfino dieci nodi, risponde bene al timone, abbatte facilmente, si mette in panna in modo magnifico con la maestra e lo straglio di mezzana, e continua ad avanzare prodigiosamente per abbrivo residuo, un abbrivo grandioso.”

1813 – 1814: Dopo il ritorno in patria, in Doppia Missione, Jack viene promosso commodoro con il compito di guidare la caccia alle navi negriere sulla costa africana e stroncare il traffico degli schiavi, dichiarato illegale dall’Inghilterra nel 1807. Con il vascello da 74 cannoni Bellona come nave ammiraglia capitanata da Thomas Pullings e una piccola flotta al suo comando, Aubrey riesce con notevole successo e clamore a catturare diciotto navi di trafficanti, salvando di fatto migliaia di schiavi. Questa però non era l’unica missione per la squadra di Jack: l’incarico segreto era infatti quello di cogliere di sorpresa lo squadrone francese che stava scortando navi da trasporto truppe da far sbarcare in Irlanda. La Bellona riesce a catturare l’ammiraglia francese, facendola incagliare e riportando seri danni, mentre le navi da trasporto e le fregate di scorta vengono comunque neutralizzate grazie all’arrivo di rinforzi britannici, con un solo vascello francese che fugge in mare aperto. Completate entrambe le missioni, in Burrasca nella Manica, le navi della squadra vengono riassegnate dall’Ammiragliato e Jack resta al comando della Bellona, senza però le funzioni di commodoro, per partecipare al blocco del porto di Brest, che si protrae fino alla fine della guerra con l’esilio di Napoleone all’Elba.

HMS Pomone

…Stephen notò il segnale di partenza in testa all’albero della Surprise, così come notò l’aspetto curioso, disordinato della Pomone, in genere in un assetto più che perfetto, ma ora con i pennoni disposti irregolarmente, le vele mal serrate, cime che pendevano qua e là. Non aveva mai visto una nave da guerra in uno stato così miserando.

1815: Mentre l’Ammiragliato sta cercando nuovamente di organizzare una missione segreta con la Surprise per sostenere l’indipendenza del Cile, Jack riceve ordini improvvisi: Napoleone è fuggito dall’Elba ed è tornato in Francia, quindi Aubrey deve prendere il comando della squadra di navi della marina di stanza nel porto di Madeira e dirigersi con la fregata ammiraglia da 38 cannoni Pomone verso il blocco dello stretto di Gibilterra. 

HMHV Surprise

1815 – 1817: Arrivato a Gibilterra all’inizio de I Cento Giorni, Aubrey trasferisce il suo comando da commodoro sulla Surprise e con la sua squadra di navi pattuglia il Mediterraneo per proteggere il commercio inglese dai pirati barbari, distruggere ogni nuova nave da guerra costruita per la flotta di Napoleone e interrompere l’afflusso di fondi da Algeri alla Francia. Ritornati vittoriosi a Gibilterra, Jack e Stephen apprendono della sconfitta definitiva di Napoleone a Waterloo, e, rimessa a nuovo la Surprise nei cantieri inglesi, in Blu Oltre la Prua, finalmente ripartono per la missione in Sud America di supportare gli sforzi rivoluzionari locali contro la Spagna. Durante la permanenza nel Pacifico ad Aubrey viene notificata la sua promozione a “contrammiraglio del blu”, ovvero ammiraglio della squadra di retroguardia, con l’ordine di raggiungere il Rio de la Plata per prendere il comando dello squadrone sudafricano ivi stanziato.

HMS Suffolk

…forse la Suffolk non poteva essere definita una nave eccellente, ma certamente non era, per così dire, una “chiatta del Tamigi”.

1817: Nel manoscritto incompiuto, pubblicato postumo col titolo L’ultimo Viaggio di Jack Aubrey, Jack finalmente può issare la sua insegna blu di retroammiraglio in testa all’albero di mezzana del vascello di linea da 74 cannoni Suffolk. Navigando senza comandante di bandiera e con un equipaggio rimpinguato con i fedeli uomini della sua amata Surprise, Aubrey, sempre con a fianco l’amico Maturin come medico di bordo, fa vela con il suo squadrone verso Città del Capo con tappa intermedia a Sant’Elena, dove Napoleone è imprigionato dopo la fine delle Guerre Napoleoniche.

 

Navi di Jack Aubrey

Comparazione alla medesima scala delle navi comandate da Jack Aubrey (credits)

 

[*] Nota – 1813 : Il lungo anno

Patrick O’Brian ha adottato un atteggiamento flessibile nei confronti del tempo e della cronologia degli eventi storici reali che rifletteva nei suoi romanzi. In generale, il suo mondo immaginario si è mantenuto parallelo alla realtà (con alcune eccezioni) dal volume d’esordio Primo Comando fino al sesto e settimo libro della serie. Bottino di Guerra presenta infatti due eventi del “mondo reale” della fine del 1812 e della metà del 1813 (la cattura della HMS Java da parte della USS Constitution e la cattura della USS Chesapeake da parte della HMS Shannon), e anche il ritorno di Jack in Inghilterra all’inizio di Missione sul Baltico si inserisce ragionevolmente intorno alla metà del 1813.

O’Brian tuttavia, come autore di una serie continua di romanzi in espansione, dovette affrontare una mancanza di effettivo tempo storico per le avventure future. Le guerre napoleoniche sarebbero infatti cessate nel 1814 (seguite da una breve riapparizione di Napoleone nel 1815) e la guerra americana sarebbe finita nel 1815, restringendo il terreno per una possibile azione eroica. Pertanto, O’Brian ha introdotto nei successivi romanzi un mondo senza riferimenti al tempo esterno, non esplicitando date particolari e non descrivendo specifici eventi storici di un dato anno. Romanzo dopo romanzo, tutto sembra accadere perciò nell’interminabile anno del 1813, prolungando la serie da Missione sul Baltico fino ai successivi dieci romanzi (cioè fino a Burrasca nella Manica) prima che la cronologia del mondo reale venisse reintrodotta. In questo lungo anno letterario del 1813, tuttavia, i personaggi della serie invecchiano in generale in conformità al periodo di tempo in cui O’Brian ha scritto i suoi libri.

Nota – Acronimi

HMS = His Majesty’s Ship
HEICS = Honourable East India Company’s Ship
HMHV = His Majesty’s Hired Vessel

Fonti e ringraziamenti

https://www.ctbasses.com/misc/BruceTrinque/
http://wiki.hmssurprise.org/phase3/index.php/The_Ships_of_Jack_Aubrey
https://en.wikipedia.org/wiki/Jack_Aubrey
Harbors and High Seas, an Atlas and Geographical Guide to the Complete Aubrey-Maturin Novels of Patrick O’Brian, di Dean King

Cosa ne pensate di questo approfondimento? Vi abbiamo incuriositi nei confronti dei romanzi? Così magari la gente smette di credere che la navigazione sia quella vista nei vari Pirati dei Caraibi.
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Laureato in Ingegneria Meccanica presso l’Università di Pisa, sono appassionato di Star Wars da quando ho memoria. Assetato soprattutto dei segreti del mondo del dietro le quinte e dei processi creativi che hanno reso immortale la saga, spero di aiutare Star Wars Libri & Comics a stimolare quanti più lettori nella scoperta a tutto tondo della nostra amata galassia lontana lontana.

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  1. Davy Jones>>>

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