L’ora tanto attesa è arrivata e finalmente avrà la sua vendetta! Le prime due puntate di Maul – Shadow Lord, intitolate La vendetta oscura e Piani sinistri, sono finalmente disponibili su Disney+! Nella seguente analisi saranno analizzate, con spoiler, le prime due puntate, andando a scovare tutti gli easter egg e i riferimenti al loro interno.

Prima di iniziare, ricordiamo che la serie, creata da Dave Filoni, neo Presidente di Lucasfilm, conterà 10 puntate, rilasciate a coppie con cadenza settimanale, con le ultime due in arrivo per la mezzanotte del 4 maggio!
Sarà ambientata in epoca imperiale, in prossimità degli eventi di The Bad Batch, fungendo da probabile collegamento tra The Clone Wars, Rebels e la pellicola Solo – A Star Wars Story. Il cast della serie vede il ritorno di doppiatori storici come Sam Witwer (Maul) e Vanessa Marshall (Rook Kast), oltre a introdurne di nuovi, come Gideon Adlon (Devon Izara), Wagner Moura (Brander Lawson) e Dennis Haysbert (Eeko-Dio Daki).
Capitolo 1 – La vendetta oscura
Janix, un inedito pianeta boscoso dell’Orlo Intermedio, sulla cui superficie, all’interno di un immenso cratere, si trova Janix City. Proprio questo pianeta sarà l’ambientazione principale della serie ed è qui, durante una rapina in banca, che ha inizio la prima puntata.

Icarus e Scorn
Un trasporto civile, molto simile ai V-82 imperiali, si dirige all’interno di un istituto bancario. Ed è qui che compaiono Rook Kast e altri rinnegati mandaloriani, in una tenuta decisamente più “stealth” rispetto alla loro ultima apparizione in The Clone Wars Stagione 7. I mandaloriani, coadiuvati da Spybot – un inedito droide doppiato da David W. Collins – e dai Fratelli della Notte Zabrak Icarus e Scorn, riescono abilmente a prendere possesso del veicolo carico di crediti. Rapiscono il droide supervisore e sfuggono alla TDF (Tactical Defense Force) di Janix.

Maul assalta la polizia
Fermatasi per caricare il malloppo sulla propria astronave, uno shuttle mandaloriano dal modello non precisato, la banda viene infine raggiunta dagli agenti della TDF, la forza di polizia del pianeta che, come spesso osserviamo nella Galassia lontana lontana, è composta da qualche agente organico e numerosi agenti droidi. Proprio quando le forze dell’ordine pensano di aver circondato la banda criminale, sulle note di una riarrangiata Duel of the Fates, l’ex Signore dei Sith Maul sbarca dall’astronave, eliminando in breve tempo tutti gli agenti con la propria doppia lama color cremisi. Come confermato da StarWars.com, la spada laser di Maul è la stessa che egli aveva perso in The Clone Wars, recuperata dopo la battaglia da Rook Kast e gli altri mandaloriani.

I due Jedi sono costretti alla macchia da anni
In un altro punto di Janix City, troviamo la Padawan twi’lek Devon Izara e il Maestro Jedi Eeko-Dio Daki, di specie Mosyk. I due, costretti alla latitanza dopo l’emanazione dell’Ordine 66, si ritrovano a mendicare, contando sulla gentilezza della gente. Dopo l’ennesimo insulto rivolto loro da un passante – “e chu ta” è una delle frasi in Huttese più iconiche della saga, fin dai tempi de L’Impero Colpisce Ancora – Devon decide di rubare dei frutti dal banco di un venditore Mon Calamariano, intento a discutere con un Ithoriano. Il Mon Calamariano è doppiato da Dee Bradley Baker, storico doppiatore dei cloni. La twi’lek viene, tuttavia, in poco tempo scoperta dal venditore e, di conseguenza, arrestata dai droidi di polizia.

Poster raffigurante Rheena Sul, Nico Deemis e Looti Vario
Tornati sulla scena dell’efferato crimine, il Capitano Brander Lawson e il suo partner droide Two-Boots, doppiato da Richard Ayoade, iniziano a indagare sulla vicenda. Come emerge nel corso dell’indagine, la banca appartiene a Nico Deemis, uno dei principali boss criminali locali. Il principale sospettato è quindi il suo rivale Looti Vario, nonostante Lawson dubiti del suo coinvolgimento.

NIco Deemis
Scopriamo così che Deemis è un enorme alieno di specie Gran, circondato da numerosi sgherri Trandoshani, mentre Vario è un piccolo Aleena dotato di un esoscheletro che gli consente di raggiungere una stazza più simile alla media. I due leader criminali decidono quindi di incontrarsi pacificamente, ignari della presenza di Maul, intenzionato a vendicarsi di tutti coloro che lo hanno tradito e abbandonato.
Intanto, alla stazione di polizia, Devon viene interrogata da Lawson, che sembra prenderla a cuore fin da subito. La ragazza, non pare nemmeno disposta a fornire le proprie generalità, finendo quindi in cella. Sulla scrivania del Capitano della TDF si possono notare una foto di famiglia e una palla da botekin, sport simile al lacrosse terrestre, con ogni probabilità appartenente a Rylee Lawson, figlio di Brander.

Lawson trova l’ologramma di Maul
Le indagini proseguono e il duo formato da Lawson e Two-Boots riesce ad accedere alla memoria di un droide poliziotto distrutto, scoprendo così la presenza di Maul. Il Capitano riconosce l’arma, pur dimostrando una certa ignoranza in materia e definendola erroneamente “spada di luce”. L’appellativo non è in realtà un errore, ma il corretto adattamento italiano dell’inglese “laser sword”. Scansionando l’ex Sith, quindi, i due si imbattono in una restrizione imperiale: i parametri di Maul sono segnalati dall’ISB (o USI, nella versione italiana) con l’ordine di fare rapporto a ogni avvistamento. Lawson non sembra però convinto che coinvolgere le forze imperiali sia una buona idea, preferendo agire in autonomia.

I due criminali si ritrovano per cena
Deemis e Vario si incontrano in un luogo neutrale, cenando insieme. Viene loro servito un piatto ispirato alla chicken parmigiana, classico della cucina italiana (almeno secondo Kristin Baver n.d.r.). I due inizialmente non sembrano intenzionati a combattere, ma la situazione degenera rapidamente: come seconda portata viene infatti servita la testa del droide supervisore visto a inizio episodio. Ha così inizio lo scontro tra le due fazioni criminali, mentre Maul e i suoi osservano da distanza. I criminali combattono tra loro e a uscirne vittorioso è proprio Vario, che viene però subito braccato dagli uomini di Maul.

Poster raffigurante Lawson e Two-Boots
Al culmine dell’inseguimento, Lawson e Two-Boots riescono a raggiungere Vario, arrestandolo ma, di fatto, salvandolo dai Fratelli della Notte. Il piano di Maul cambia quindi direzione: attaccare la centrale di polizia per recuperare Vario, e non solo lui. Interrogato da Lawson, Vario nomina il Collettivo Ombra, ma il Capitano dimostra di non conoscere il potente cartello criminale sviluppatosi durante le Guerre dei Cloni. Probabilmente Janix è un pianeta così isolato da non ricevere molte informazioni: questo spiegherebbe sia l’ignoranza di Lawson su diversi argomenti, sia il fatto che l’Impero Galattico non abbia ancora esteso pienamente la propria influenza. Terminato l’interrogatorio, Vario viene rinchiuso in una cella, proprio di fronte a quella di Devon.

Maul e i Fratelli della Notte entrano agilmente nella stazione
Il piano di Maul ha inizio: grazie a Spybot, il livello 8 della stazione viene messo fuori servizio, mentre Scorn e Icarus eliminano una dopo l’altra tutte le guardie. Livello dopo livello, gli Zabrak raggiungono le celle, anche grazie a Spybot, che rallenta Two-Boots e Lawson tra le varie sezioni. È qui che avviene il primo, breve contatto tra Maul e Lawson: il Capitano viene messo al tappeto in poco tempo, mentre l’ex Sith punta a raggiungere Vario e Devon.
Giunti gli Zabrak alle celle, Vario riesce incredibilmente a stringere un accordo con Maul, promettendo di vendergli i Pyke, anch’essi traditori del Collettivo Ombra, in cambio della propria vita. Il Cartello Pyke non è nuovo ai fan più attenti, essendo apparso in numerose opere principali, come The Clone Wars, Solo – A Star Wars Story e The Book of Boba Fett.

Devon ascolta Maul e Vario parlare dalla cella di fronte
Dopo aver catturato Vario, Maul concentra la propria attenzione su Devon, entrando nella cella della twi’lek come già mostrato nei primi teaser. L’obiettivo dello Zabrak è quello di perseverare nella ricerca di un apprendista, proprio come visto nel finale di The Clone Wars con Ahsoka Tano e, successivamente, in Rebels con Ezra Bridger.
Capitolo 2 – Piani sinistri
Janix City, centrale di polizia. Maul e la sua banda stanno cercando di scappare portandosi dietro i poco collaborativi Devon e Vario. A poco è valso il tentativo della twi’lek di fuggire dalle grinfie di Scorn, venendo immediatamente tramortita da Spybot. I criminali si danno alla fuga a bordo di due trasporti, di cui uno ancora una volta molto simile ai trasporti V-82 imperiali. Two-Boots, quindi, guida le forze di polizia all’inseguimento, a bordo di quello che è, a tutti gli effetti, un trasporto rifiuti.

Concept art per il Maestro Jedi Eeko-Dio Daki
È proprio in questo momento, durante la fuga, che interviene il Maestro Jedi Eeko-Dio Daki. Atterrato all’improvviso davanti al trasporto dei Fratelli della Notte, questi sferra un micidiale colpo con la Forza, arrestandone la corsa. Assistiamo, dunque, al primo confronto tra Maul e il Maestro Jedi. Anche in questo caso di breve durata, poiché il Signore del Crimine utilizza a sua volta la Forza, abbattendo un ponte e costringendo il Jedi a intervenire per salvare i passanti. Proprio come visto in altre serie, come Obi-Wan Kenobi, i Jedi sono costretti a intervenire per salvare il prossimo, rinunciando anche alla propria incolumità. Lawson, sopraggiunto, nota il Maestro Jedi sostenere un enorme sforzo, ma non sembra comprendere che sia stato proprio il Jedi a salvare le numerose vite.
Tornati alla centrale di polizia, gli agenti riprendono le indagini ed è qui che appare per la prima volta il Capo Klyce, ufficiale superiore di Lawson, apparsa per la prima volta nel fumetto Shadow of Maul, prequel della serie animata. Torna ancora una volta il tema politico: secondo Lawson, richiedere l’assistenza dell’Impero vorrebbe dire consegnare il pianeta nelle loro mani ed è da questo motivo che scaturisce l’internzione di agire solo con forze locali.

Poster raffigurante Devon Izara
Maul, gli sgherri e i due prigionieri raggiungono infine il covo della banda. Rook Kast solleva, quindi, alcuni dubbi a Maul ed egli risponde, tanto a lei, quanto a noi spettatori: il suo obiettivo ultimo è vendicarsi del suo ex-Maestro, Darth Sidious. Riconosciuta Devon come Jedi, il suo intento è quello di plagiarla un’arma a sua disposizione, proprio come lui stesso lo era stato fino a La Minaccia Fantasma. I prigionieri vengono infine rinchiusi in quelle che sembrano due camere di equilibrio, con Devon che pare decisamente poco favorevole alll’idea di lavorare con un agente del Lato Oscuro,

Lawson rientra a casa da Rylee, si noti l’elmo uguale a quello di Omega
Sempre a Janix City, Lawson torna a casa. Una volta varcata la porta lo vediamo incapare in un copricapo molto simile a quello indossato da Omega in The Bad Batch. Si tratta di un elmo da botekin, sport praticato dal figlio, Rylee. Mentre i due parlano, scopriamo come la madre del ragazzo non viva con loro, ne ignoriamo, tuttavia, i motivi. L’unica cosa chiara è come Brander appaia un padre totalmente assente, focalizzato solo e soltanto sul proprio lavoro.

Concept art di Rylee in uniforme da botekin
Maul procede dunque a reclamare le informazioni promesse da Vario, il suo obiettivo è Krim, uno dei leader del Sindacato Pyke. Non è chiaro di chi si tratti esattamente, Krim non è un nome di persona, bensì il nome di una famiglia Pyke già apparsa in The Clone Wars.
Lawson necessita dunque di informazioni su questo Collettivo Ombra, di cui sa ben poco. La soluzione ai suoi problemi sarà Rheena Sul, un’aliena (forse nautolana) dalla pelle viola, descritta come corrispondente all’archetipo della “femme fatal” delle opere a carattere noir. I due brindano a Catalor, che non sappiamo esattamente chi o cosa sia, procedendo rapidamente a parlare del Collettivo. Rheena sembra saperne ben più di Lawson, esponendo al Capitano mnolto di ciò che noi già sapevamo su Maul e i suoi cartelli criminali: Alba Cremisi, Sole Nero e Pyke.

Lo studio di Rheena, caratterizzato da numerosi acquari, possibile indizio che sia una nautolana?
Maul, intanto, inizia il suo percorso di tentazione, cercando di instillare il dubbio nella mente di Devon. La twi’lek, tuttavia, non sembra cedere così facilmente all’ex-Sith, avendo anche sentito diverse storie su di lui. La Jedi chiede ancora una volta di uscire ma Maul la sprona a farlo da sola, presumibilmente attingendo alla Forza. Notiamo che, durante il dialogo trai due, vengono spesso inquadrati gli occhi azzurro chiaro di Devon, che si tratti di un suggerimento su un futuro passaggio al Lato Oscuro?

Maul assalta da solo l’intero trasporto Pyke
Interrotto poi da Kast, Maul lascia la giovane, dirigendosi verso l’obiettivo fornito da Vario. L’astronave Pyke viene dirottata grazie a Spybot e fin da questa prima scena, così come già dai trailer, notiamo come i Pyke appaiano in una versione a metà tra quelli animati di The Clone Wars e quelli live action di The Book of Boba Fett e Solo – A Star Wars Story. Spybot fa atterrare la nave in mezzo ai boschi di Janix e, per quanto ci possano provare, i Pyke non possono nulla contro la furia di Maul. In ultima battuta, poco prima di essere eliminato, il Pyke conferma l’identità del proprio superiore: Marg Krim, lo stesso Krim apparso nella precedente serie animata.
La puntata, più breve della precedente, si conclude con due scene parallele, entrambe con protagonisti i due Jedi. Da un lato vediamo Eeko-Dio Daki seguire Lawson di nascosto, probabilmente lo ritiene la via più breve per ritrovare Devon. Dall’altro lato troviamo la stessa twi’lek che, ancora una volta spronata da Maul, utilizza la Forza per spostare la camera di equilibrio, riuscendo infine a liberarsi da sola.
Che cosa ne pensate di queste prime due puntate di Maul – Shadow Lord? Siete anche voi rimasti soddisfatti? Avete notato altre curiosità? Fatecelo sapere nei commenti! Vi ricordiamo che potete trovarci anche su Telegram con il nostro canale ufficiale https://t.me/swlibricomics e la chat https://t.me/SWLibriComicsChat. Potete anche iscrivervi alla nostra newsletter mensile QUI!
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