[ESCLUSIVA] Intervista a Daniel José Older

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Last Shot, romanzo tie-in dello spin-off Solo: A Star Wars Story (scopri QUI tutti gli easter egg del film) arriverà domani 23 luglio nelle librerie di tutta Italia, edito da Oscar Mondadori. L’autore del romanzo, Daniel José Older, è stato così gentile da concederci un’intervista esclusiva per noi di Star Wars Libri & Comics: ecco cosa ci ha raccontato!

daniel josé older mondadori star wars last shot ita cover

È uno dei più pericolosi segreti della galassia, un oscuro congegno con poteri sconosciuti: chi recupera il Trasmettitore Phylanx Nuova Versione ha diritto a una ricompensa che la maggior parte delle persone può solo sognare. Ma chi pilota il Millennium Falcon non è “la maggior parte delle persone” e per ben due volte il suo equipaggio tenta di impadronirsi dell’ambita preda: prima, Lando Calrissian con la droide L3-37, e più tardi un giovane Han Solo insieme all’amico Chewbecca. Ma Fyzen Gor, il criminale che ha ideato il Trasmettitore, non ha alcuna intenzione di condividere il proprio potere.

Dieci anni più tardi molte cose sono cambiate: la Ribellione ha vinto la sua lotta contro l’Impero, Han ha sposato la principessa di Alderaan Leia Organa e ha messo su famiglia con lei, abbandonando l’attività di contrabbandiere. Certo non pensa più a Gor e al suo congegno. Fino a quando, nel mezzo della notte, Lando non bussa alla sua porta, in fuga nientemeno che dagli assassini del folle inventore. Ha bisogno dell’aiuto di Solo per salvare la propria vita, e quella di tutta Cloud City. Ancora una volta, le due canaglie più famose della Repubblica si trovano fianco a fianco. Dovranno viaggiare attraverso le stelle, e attraverso il tempo, per impedire a Gor di usare la potenza del Trasmettitore e plasmare un diverso destino per la galassia.

Ciao Daniel, innanzitutto grazie per questa intervista! Iniziamo con una domanda che ti avranno fatto migliaia di volte: quando hai deciso di diventare uno scrittore e quale libro ti ha influenzato di più?

Sono sempre stato un narratore: da ragazzino attraverso i fumetti. Dopo col teatro e successivamente con la musica. Dopo aver affrontato alterchi tra musicisti e aver organizzato concerti, sedersi a scrivere un romanzo – solo me e il computer – mi è sembrato così facile! E alla fine lo è stato. Per quanto riguarda un’ispirazione più specifica, sicuramene Octavia Butler ha avuto un forte impatto. La mia professoressa in seconda media, la Sig.ra Middleton, mi diede una copia di Bloodchild che mi cambiò la vita. Un’altra grande fonte è stato Walter Mosley.

Come è stato il tuo primo incontro con Star Wars? Come hai reagito quando hai scoperto che avresti scritto Last Shot? 

Sono sempre stato un fan di Star Wars. Il primo film che vidi al cinema fu proprio Il Ritorno dello Jedi e, anche se avevo solo tre anni, posso dire in tutta sincerità che nula fu più come prima dopo Mi sono innamorato e lo sono stato da quel momento. Quindi… beh puoi immaginare, quando ho scoperto de romanzo ho urlato, ho ballato, ho imprecato!

Ho davvero amato il fatto che il romanzo spazi attraverso tre diversi periodi temporali: ho preferito i capitoli ambientati dopo Episodio IV. Quale è stato, per te, il più divertente da scrivere? Quale quello che ti è piaciuto di più? 

Ah grazie! Sono stati tutti divertenti per ragioni diverse. Ho amato scrivere il periodo dopo Episodio VI perché c’è una bella interazione tra Han e Lando, che è una parte fondamentale del libro. Hanno un’amicizia così affascinante e riescono ad essere così simili e così diversi allo stesso tempo. Davvero un piacere da scrivere. Le scene dei flashback erano altrettanto divertenti per il brivido di esplorare le versioni giovani e spericolate (o meglio, ancora più spericolate) di questi nostri amati eroi. E poi, lo devo ammettere, i capitoli di Fyzen Gor erano divertentissimi da scrivere: è così caotico e subdolo!

Ecco, parlando di Fyzen Gor: ho ovviamente amato anche lui! È un malvagio misterioso, pazzo, e l’ho percepito davvero come una minaccia per i nostri eroi. Con lui hai avuto anche modo di introdurre alcuni elementi horror o addirittura “gore”, che non sono molto frequenti nelle storie di Star Wars. Come è stato il processo creativo riguardo a ciò?

Esatto! Volevo davvero che le cose diventassero davvero cupe riguardo a Fyzen e alla sua minaccia. Per tanti versi, il romanzo è davvero leggero, c’è molta avventura cappa e spada, molto divertimento, quindi era importante bilanciare tutto ciò con un po’ di horror e inquietudine.

Solo A Star Wars Story romanzo Last Shot

Star Wars: Last Shot: Convention Esclusive cover

Chi preferiresti come copilota: Chewie o L3?

Oooh…Chewie ai cannoni, L3 come copilota.

Come ti è venuta in mente l’idea di personaggi come Peekpa (l’hacker ewok) e Aro N’cookaala (una guardia gungan)? Mi sono davvero piaciuti ma riconosco che con loro hai un po’ giocato con i pregiudizi che molti fan hanno nei confronti di Ewok e Gungan: che poi, sono gli stessi pregiudizi che lo stesso Han ha. Li hai mai visti come un modo per “redimere” una specie? O forse un modo per ricordare ai lettori che ognuno può decidere per sé e autodeterminarsi?

Haha! Apprezzo molto questo tuo commento. Riguardo a loro l’idea era più orientata verso espandere e capire di più riguardo a specie aliene diverse, invece di “redimerle”. Gli ewoks hanno letteralmente sconfitto l’Impero usando sassi e bastoni: non è assurdo pensare che, una volta esposti a una tecnologia più avanzata, possano essere in grado di diventarne esperti. E per i Gungan beh, lo ammetto, magari c’era un po’ di redenzione lì. Sicuramente volevo un momento in cui le aspettative e le ipotesi dei lettori venissero scosse. Ma prima di tutto volevo essere sicuro, sia con Aro che con Peekpa, che fossero reali, non solo mezzi per un certo fine. Alla fine sono diventati tra i miei personaggi preferiti da scrivere.

Un grosso tema del libro, soprattutto della sua parte ambientata dopo la Battaglia di Endor, era l’accetazione, da parte di Han e Lando, della loro nuova vita più adulta e responsabile. Credi che in qualche maniera questo possa essere uno stimolo di riflessione per i tuoi lettori di diverse età? 

Oh, sicuramente. Una delle cose più belle di Star Wars è il fatto di essere “multigenerazionale”: il piacere ad adulti e bambini. C’è tanto nel romanzo che è divertente ed eccitante, ma hai ragione in ciò che dici. C’è un sottotesto costante che riguarda il venire a patti con diversi aspetti della vita: la paternità, il sistemarsi e il far durare l’amore.

So che non ci puoi dire nulla ma lasciami farti una domanda su Project Luminous. Sta andando tutto bene? Com’è lavorare con grandi scrittori e fan di Star Wars come Cavan Scott, Claudia Gray, Charles Soule e Justina Ireland? Sapresti descriverci con un solo aggettivo come sarà Project Luminous alla sua uscita nel 2020?

È un sogno che diventà realtà in tutti i modi possibili, e i miei colleghi sono tra i miei scrittori di Star Wars preferiti. Mi sento così onorato di poter lavorare con loro!

daniel José older LuminousGrazie ancora per questa breve intervista Daniel! Per concludere ti va di dare ai nostri lettori una panoramica sui tuoi prossimi lavori? 

Allora il 5 novembre esce The Book of Lost Saints, il 5 gennaio 2020 esce Shadowshaper Legacy, ultimo libro della serie Young Adult di urban fantasy “Shadowshaper Cypher”, nell’estate 2020 è previsto Dactyl Hill Squad: Thunder Run, terzo libro nella serie, che è un fantasy storico su una ragazza che cavalca dinosauri durante la Guerra Civile Americana e nel 2021 Flood City, un eco-thriller per ragazzi delle medie.

Daniel José Older, nato a Cambridge, Massachusetts, nel 1980, è il pluripremiato autore di diverse opere dedicate soprattutto ai lettori preadolescenti e young adult, come la serie historical fantasy Dactyl Hill Squad e quella urban fantasy Bone Street Rumba. In Italia è uscito Shadowshaper. Ombre, finalista tra gli altri ai premi Locus e Nebula.

Dopo una laurea al Politecnico di Milano, adesso studio Bionics Engineering presso la Scuola Sant'Anna di Pisa. Sono un grandissimo fan di Star Wars sin da quando ero piccolo. Dal febbraio 2015 ho lanciato Star Wars Libri & Comics, un progetto nato per condividere la mia passione per l'universo cartaceo della Galassia lontana lontana che tanto amiamo: voglio diventare una parte attiva del fandom italiano e un punto di riferimento per quanto riguarda i libri e i fumetti.

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