The Clone Wars S7:E1 – Analisi e easter egg

Una guerra rimasta incompiuta… Fino ad ora! A ben diciannove mesi dall’inaspettato annuncio del San Diego Comic-Con, la settima e ultima stagione dell’amatissima serie animata The Clone Wars è finalmente realtà. Come già accaduto per The Mandalorian, i dodici episodi di questa stagione conclusiva di The Clone Wars usciranno a cadenza settimanale a partire da oggi, venerdì 20 febbraio 2020, fino a venerdì 8 maggio 2020. La serie sarà trasmessa esclusivamente su Disney+, la piattaforma streaming della casa di Topolino, che sarà disponibile in Italia a partire da martedì 24 marzo 2020. Di seguito, l’analisi del primo episodio della settima stagione di The Clone Wars, dal titolo The Bad Batch.

The Clone Wars S7:E1 – Motto e sinossi

TCW S1E7 Battle for Anaxes

Accetta gli altri per le loro differenze, poiché ciò ti renderà completo.

19 BBY. Battaglia per Anaxes! Uno dei più grandi cantieri navali della Repubblica è sotto attacco delle Forze Separatiste dell’Ammiraglio Trench. I Generali Jedi Mace Windu e Anakin Skywalker guidano un duplice attacco per terra e per aria. Ma dopo settimane d’intensa battaglia e di crescenti perdite, il controllo della Repubblica su Anaxes comincia a vacillare…

The Clone Wars S7:E1 – Analisi e easter egg [CON SPOILER: proseguite a vostro rischio!]

TCW S7E1 Windu Anakin

La prima puntata della settima stagione di The Clone Wars si apre con l’ormai celeberrima sigla iniziale della serie animata, seguita dal motto e dalla sinossi riportati nella sezione soprastante. La situazione presentata allo spettatore è piuttosto classica: i droidi della Confederazione dei Sistemi Indipendenti, guidati dall’Harch (una specie aracno-umanoide nativa di un pianeta dell’Orlo Intermedio chiamato Secundus Ando) noto come Ammiraglio Trench, stanno conducendo un attacco su vasta scala contro Anaxes, pianeta del Nucleo già noto nel Legends e canonicamente sede di un importantissimo cantiere navale repubblicano. Vista la vitale importanza di Anaxes ai fini dell’intero andamento delle Guerre dei Cloni, la Repubblica ha inviato sul pianeta alcune tra le migliori forze disponibili, il 91º Corpo di Ricognizione Mobile e la 501ª Legione, rispettivamente sotto il comando del Generale, nonché Maestro JediMace Windu e del Generale, nonché Cavaliere Jedi, Anakin Skywalker. Ciononostante, le truppe dei Separatisti stanno lentamente prendendo il sopravvento.

È a questo punto che comincia l’episodio vero e proprio. Lo spettatore è immediatamente catapultato presso il centro di comando repubblicano di Anaxes, dove Windu e Anakin discutono della sempre più preoccupante situazione militare: i Separatisti hanno infatti recentemente occupato il principale complesso produttivo locale e sono ormai prossimi alla completa conquista del pianeta, a seguito della quale l’intera flotta di riserva della Repubblica andrebbe irrimediabilmente perduta. È a questo punto che gli ufficiali clone CC-2224 e CT-7567, meglio noti con i nomi di Comandante Cody e Capitano Rex, s’intromettono nella conversazione tra i due Jedi: Rex, infatti, è convinto di avere individuato la causa delle difficoltà incontrate dal Grande Esercito della Repubblica contro le droidi-armate separatiste; tuttavia, prima di esporre la propria teoria, il Capitano procede a una doverosa premessa.

Sin dal principio della guerra, i Separatisti utilizzano metodi matematico-statistici per studiare le strategie repubblicane ed elaborare le necessarie contromosse; di conseguenza, ogni nuova tattica si rivela di primo impatto molto efficace, poiché ancora sconosciuta agli eserciti della CSI, ma diventa sempre meno incisiva a ogni nuovo utilizzo, siccome la crescente mole di dati raccolti permette ai Separatisti di analizzarla con maggiore profondità e d’individuarne con maggiore facilità i punti deboli. A questo proposito, Rex afferma inoltre di essere costantemente all’opera per elaborare nuove varianti delle tattiche repubblicane. La spiegazione pare tuttavia non convincere Windu, che rimane perplesso: se i Separatisti utilizzano questo metodo su tutti i campi di battaglia della galassia, com’è possibile che solo su Anaxes il Grande Esercito stia registrando perdite nettamente superiori alla media?

TCW S7E1 Cody Rex

È a questo punto che Rex espone la propria ipotesi: le contromisure prese da parte della Confederazione sono così mirate da aver convinto il clone che, in qualche modo, i Separatisti abbiano imparato a prevedere le sue strategie prima ancora che queste vengano effettivamente messe in pratica. A detta di Cody, inoltre, questa eventualità è più che mai preoccupante: se i droidi hanno davvero  imparato ad anticipare e, peggio ancora, a neutralizzare le mosse di uno dei migliori strateghi repubblicani, allora l’intero Grande Esercito e perfino l’intera Repubblica potrebbero essere in grave pericolo. Windu pare giustamente preoccupato: che fare per evitare la catastrofe?

I due cloni hanno già escogitato un piano, che Cody espone prontamente ai due Generali: lui e Rex hanno intenzione d’infiltrarsi con una piccola squadra tra le linee nemiche, con l’obiettivo d’introdursi all’interno del Centro Informatico Separatista, una struttura che raccoglie, elabora e trasmette le informazioni raccolte sul campo di battaglia alla nave ammiraglia di Trench; i due sono infatti convinti che, se davvero qualche segreto da svelare esiste, la soluzione non possa che trovarsi là dentro. Windu acconsente: sia lui che Anakin si fidano ciecamente dei propri uomini e, se davvero credono che la missione possa servire a ribaltare le sorti della battaglia e, chissà, della guerra, i due sono autorizzati a procedere. Tuttavia, un istante prima che i cloni si congedino dai propri superiori, Anakin nota una strana espressione nello sguardo di Rex, espressione che lo induce a chiedere se non ci sia dell’altro. Il Capitano risponde negativamente; il Jedi, benché non del tutto convinto, decide di non indagare oltre e permette che Rex e Cody tornino alle proprie mansioni.

Più tardi, all’interno del proprio dormitorio, Rex è intento a osservare malinconicamente un datapad sul cui schermo è riprodotta un’immagine della sua vecchia squadra: oltre al Capitano e a Cody, sono visibili inoltre i cloni CT-1409 CT-5555, meglio noti come Echo e Fives, l’uno scomparso durante una missione presso la Cittadella di Lola Sayu condotta due anni prima, l’altro giustiziato su Coruscant circa un anno prima dopo essere misteriosamente impazzito. Il suo pensiero, inoltre, è rivolto anche all’eroico CT-782, noto con il nome di Hevy, sacrificatosi sulla Luna di Rishi pochi mesi dopo l’inizio della guerra. Ben presto, alle sue spalle giunge Cody, ricordandogli che è tempo di andare. Rex, tuttavia, non è ancora pronto: è sofferente, ha bisogno di parlare con un fratello d’armi. Durante i tre lunghi anni trascorsi dalla battaglia di Geonosis sono così tanti i commilitoni che se ne sono andati, che non ce l’hanno fatta. Cody è d’accordo: talvolta, in tempo di guerra è difficile, molto difficile essere un sopravvissuto; è una condizione che la gente comune non potrà mai capire. Ma il pensiero di Rex non è rivolto solamente alla propria sopravvivenza. Cody non comprende: cosa intende dire?

TCW S7E1 ARC Troopers

Rex, un po’ a fatica, spiega che c’è qualcosa che non ha detto ai Generali né a Cody stesso, qualcosa che è causa dell’inquietudine che Anakin aveva colto nei suoi occhi ma che lui aveva dissimulato, temendo di essere considerato pazzo sia dai Jedi che dal suo commilitone. Dinanzi all’insistenza di Cody, Rex afferma di essere convinto che Echo sia ancora vivo. Cody è incredulo: non è possibile, Echo è scomparso circa un anno prima su Lola Sayu, come potrebbe essere vivo? Rex, pur concordando sull’evidenza, non può fare a meno di notare una certa eco (si perdoni il pessimo gioco di parole) del suo vecchio compagno d’armi dietro alle strategie dei Separatisti. Dinanzi alla convinzione di Rex, Cody si spazientisce: entrambi sanno benissimo che, nella migliore delle ipotesi, la sopravvivenza di Echo è altamente improbabile e che, nella peggiore, non è altro che una speranza mal riposta, destinata col tempo a essere delusa. Non è tempo d’illudersi, bensì di concentrarsi su di una missione d’importanza cruciale. Da buon soldato clone, da buon Capitano, Rex lo sa bene e rassicura Cody, pronto a impiegare tutte le proprie energie nell’operazione. Ma c’è una cosa che ancora non sa: quale squadra li affiancherà per la missione?

Pista d’atterraggio. Rex, Cody, CT-5597, meglio noto come Jesse, e il clone medico CT-6116, noto con il nome di Kix, sono in attesa della Clone Force 99, la squadra scelta che s’infiltrerà insieme a loro presso il Centro Informatico Separatista. Durante l’attesa, Jesse afferma, non senza un certo grado d’inquietudine, di avere udito voci contrastanti nei confronti della squadra. Kix se ne meraviglia: i suoi componenti sono noti per avere un tasso di successo del 100%, come potrebbero esserci dubbi o voci contrastanti a riguardo? La replica di Jesse non si fa attendere: non è la loro efficacia a essere in discussione, bensì i loro modi ben poco ortodossi.

Non passano che pochi istanti ed ecco, i timori di Jesse divengono realtà: la Havoc Marauder, la nave stellare di proprietà della Clone Force 99, giunge sulla pista d’atterraggio con una manovra quantomeno azzardata, seminando il panico tra i cloni di stanza e costringendo vari altri velivoli al decollo per evitare di essere colpiti. Rex, incuriosito, si chiede per quale motivo non abbia mai sentito parlare di una squadra tanto singolare; di rimando, Cody soddisfa la curiosità del Capitano presentandogli l’unità sperimentale Clone Force 99, questo il suo nome completo, ovverosia una squadra speciale composta di cloni difettosi, nati tuttavia con mutazioni genetiche considerate desiderabili; inoltre, lo stesso Comandante lascia intuire che il nome della squadra sia un omaggio a 99, il clone difettoso affetto da invecchiamento eccessivamente accelerato morto eroicamente circa due anni prima durante la battaglia di Kamino. Come ultimo, ma significativo dettaglio, Cody afferma che i membri della Clone Force 99 amano farsi chiamare Bad Batch.

TCW S7E1 Bad Batch

È dunque tempo di presentare i quattro, esuberanti membri della Clone Force 99: il Sergente Hunter, comandante in capo della squadra; Wrecker, un individuo mastodontico munito di forza sovraumana, incaricato, come facilmente intuibile, di svolgere il lavoro pesante; Tech, dotato di una conoscenza enciclopedica e di un’abilità rara nell’utilizzo degli apparecchi tecnologici; infine, il taciturno Crosshair, cecchino infallibile in grado di colpire un bersaglio da dieci klick (chilometri, in gergo galattico) di distanza. È interessante notare una notevole somiglianza nominale, estetica e funzionale tra la Clone Force 99 e la Task Force 99, meglio nota come squadra SCAR (Speciale Commando Avanzato di Ricognizione), già comparsa nella serie a fumetti Star Wars (2015); essendo improbabile che si tratti di una coincidenza, è invece possibile che la seconda unità altro non sia che la versione imperiale, nonché diretta discendente della prima.

Cody, Rex, Jesse e Kix sono stupefatti: i membri della Bad Batch tutto sembrano, fuorché cloni, sia per aspetto che per comportamento. Scusandosi per il ritardo, Hunter adduce come giustificazione una complicata insurrezione da sedare su Yalbec Prime, patria di un’omonima specie insettoide: pare che gli Yalbec maschi, vulnerabili solo ai coltelli laser, fossero particolarmente desiderosi di mangiare o, peggio ancora, di accoppiarsi con i membri della sua squadra; e sembra inoltre che il bizzarro comportamento sia cominciato quando alla loro regina è stato rimosso il pungiglione, considerato una vera prelibatezza su vari pianeti. Ma bando alle ciance, è tempo di mettersi all’opera: poiché le lancette corrono, gli otto soldati clone salgono immediatamente a bordo di un trasporto LAAT/i (Low Altitude Assault Transport/infantry) che li porterà a destinazione e sul quale si terrà inoltre la riunione preparatoria alla missione.

È proprio a bordo del trasporto che si verificano i primi problemi: l’arroganza di Crosshair, che non accetta di buon grado l’idea di lavorare con i regs, ossia i cloni regolari, causa la reazione sdegnata di Jesse; i due sono poi riportati all’ordine da Hunter a Cody, con quest’ultimo che si appresta infine a spiegare la missione la quale, con sommo disappunto di Wrecker, si rivela un’operazione di recupero e non di demolizione. I guai a bordo del LAAT/i non sono tuttavia finiti: il velivolo è infatti avvistato da un droide da battaglia B1, il quale allerta immediatamente i commilitoni del Settore Uno. Vengono immediatamente schierati i droidi ragno nani DSD1, che fanno fuoco sul velivolo e, nonostante i tentativi del pilota di evitare i colpi, lo abbattono.

TCW S7E1 Bad Batch

È proprio il pilota l’unica vittima dell’impatto, mentre tutti gli altri soldati clone rimangono illesi. Tutti tranne Cody, a dir la verità, che rimane intrappolato all’interno dei rottami e viene salvato solamente grazie alla forza sovraumana di Wrecker, con immensa sorpresa da parte di Rex, Jesse e Kix. Non è finita: Cody ha riportato lesioni agli organi interni e, benché Kix possa alleviargli il dolore, necessita urgentemente di supporto medico. Nel frattempo, centinaia di droidi B1 e DSD1 si riversano sul luogo dell’impatto. Rex ordina di trovare riparo, ma la Clone Force 99 non lavora così: sfruttando ciascuno le proprie abilità, i quattro mettono in atto il piano 82, denominato Shockwave, grazie al quale riducono rapidamente in ferraglia l’intera ondata di droidi. Eliminato ogni pericolo immediato, gli otto convengono riguardo all’opportunità di dileguarsi al più presto.

Scende la sera sul campo di battaglia e, con essa, giunge una squadra esplorativa composta da un droide tattico di serie T e di svariati droidi commando di serie BX. Dopo aver analizzato il luogo dello scontro, la squadra si mette in contatto con l’Ammiraglio Trench, per comunicargli la scoperta di un’infiltrazione irregolare. Vista la mattanza di droidi, l’Harch domanda se sul luogo dello scontro fossero presenti dei Jedi. La risposta dei droidi è negativa: sul luogo erano presenti unicamente cloni, cloni che utilizzavano tattiche mai viste in precedenza. Incuriosito, Trench ordina di passare al pettine l’intera zona circostante con l’obiettivo di localizzare i cloni e, qualora vi fosse, di essere immediatamente informato riguardo a un eventuale inasprimento dell’incursione.

Cala la notte. Mentre gli altri cloni si accampano nella foresta, Hunter procede a ispezionare la zona, mettendo a frutto quello che, come riferito da Tech a Jesse, è il suo più grande talento (oltre a, come giustamente osservato da Kix, riuscire a mantenere unita la Clone Force 99): grazie ai suoi sensi potenziati, Hunter è in grado d’individuare le principali fonti di radiazioni elettromagnetiche presenti sul pianeta, risultando infallibile. Nel frattempo, le condizioni di Cody sono considerate troppo gravi per consentirgli di proseguire: si decide dunque di lasciarlo all’accampamento insieme a Kix, che rimarrà con lui finché i soccorsi, già prontamente chiamati, non li raggiungeranno per l’esfiltrazione.

TCW S7E1 Cody

Frattanto, l’arroganza di Crosshair nei confronti di Rex provoca nuovi dissapori tra i cloni, inaspriti dall’aggressività di Wrecker, reo di aver aggredito un Jesse giunto celermente in supporto del proprio Capitano; la situazione non è certo facilitata dall’irruenza di Kix, che a sua volta attacca Crosshair. Giunto in tempo per evitare una rissa, Hunter si occupa, ancora una volta, di riportare l’ordine, ricordando che tutti, regolari e difettosi, stanno combattendo per un’unica causa comune: non è più tempo di ciarlare o litigare, bensì di terminare ciò che si è iniziato, di farlo come richiede Rex, ora capo della missione al posto di Cody, e di unirsi nel nome dello stesso Comandante Cody. Il gruppo, nuovamente pacificato ma privo di Cody e Kix, riprende dunque la marcia.

Alle prime luci dell’alba, i cloni giungono in prossimità di un avamposto separatista e, dopo un rapidissimo colloquio, decidono di attaccarlo frontalmente piuttosto che aggirarlo, considerando la prima soluzione più semplice e più rapida. I sei si lanciano dunque all’assalto della struttura, cogliendo di sorpresa e sterminando completamente la piccola guarnigione di droidi B1. Terminato lo scontro, Wrecker trova occasione di lamentarsi, seppur benevolmente, del fin troppo ottimo lavoro dei compagni, colpevoli di non avergli lasciato altri droidi da distruggere. I rapporti tra i sei cloni paiono finalmente essersi distesi, visto anche l’attestato di stima di Hunter nei confronti di Rex, definito niente male, per essere un regolare.

Conclusi i convenevoli, Tech s’introduce nel computer centrale dell’avamposto e comunica che la guarnigione del Centro Informatico consta di soli 30 droidi, rettificandosi però pochi istanti più tardi: un intero plotone, composto da centinaia di droidi da battaglia, si sta dirigendo rapidamente verso la posizione dei soldati clone. Rex e Hunter ordinano dunque ai sottoposti di appropriarsi di alcune speeder bike e di dirigersi rapidamente verso il Centro Informatico, assicurandosi al contempo di mantenere un contatto radar con il plotone di droidi in arrivo. Poco prima di cominciare l’attacco, Tech informa il resto della squadra di avere appreso, tramite il proprio datapad, dell’arrivo dei Separatisti nei pressi dell’avamposto precedentemente conquistato, accompagnati da due MTT (Multi-Troop Transport).

TCW S7E1 Trench

Sala comandi dell’avamposto. Il droide tattico di Trench informa l’Ammiraglio riguardo all’incursione, l’occupazione e il conseguente abbandono della struttura da parte dei cloni, affermando inoltre di non riuscire a individuare alcuna logica nell’assalto. Trench, da navigato stratega, si rende conto che non vi sarebbe alcun vantaggio tattico nella presa dell’avamposto e che il passaggio dei soldati repubblicani dev’essere necessariamente una tappa intermedia per l’attacco a un obiettivo più importante: il Centro Informatico! Temendo che i cloni siano a conoscenza di un non meglio precisato algoritmo, l’Harch ordina dunque di essere messo al più presto in contatto con il Centro e di allertare tutti i droidi disponibili, vista l’imminenza dell’offensiva.

Troppo tardi: l’attacco dei cloni comincia appena una manciata d’istanti più tardi. Hunter, Jesse e Crosshair attaccano la porta principale, sviando l’attenzione dei droidi verso il lato anteriore del Centro Informatico. Rex, Tech e Wrecker, al contrario, s’intrufolano dalla porta posteriore, facendo poi irruzione all’interno della struttura in un lungo, esteticamente meraviglioso e registicamente impeccabile piano sequenza. Giunti presso il computer centrale, Tech e Rex rimangono al terminale per introdursi nel sistema informatico, mentre Wrecker si dirige alla porta principale per dare manforte ai compagni impegnati contro la droide-armata; tuttavia, l’arrivo di un MTT carico di super droidi da battaglia B2 complica notevolmente la situazione, costringendo i cloni a una lenta ritirata verso l’interno del Centro Informatico.

Dopo avergli consegnato l’algoritmo utilizzato per elaborare le tattiche militari, presumibilmente lo stesso di cui parlava poco prima l’Ammiraglio Trench, Rex chiede a Tech d’individuare l’esistenza di un programma dei Separatisti che lo utilizzi. La ricerca di Tech si rivela al contempo vana e proficua: il clone non trova infatti traccia di alcun programma che faccia uso dell’algoritmo, ma riesce a individuarne l’utilizzo da parte di una forma vivente localizzata sull’inedito pianeta del Nucleo chiamato Skako Minor e a intercettare un’onda sonora molto simile a una voce umana. A chi apparterrà?

TCW S7E1 Bad Batch

Frattanto, alla porta principale i cloni vengono messi sempre più alle strette dall’avanzata dei droidi e si vedono costretti a chiedere a Crosshair d’individuare al più presto, dalla sua posizione privilegiata di cecchino, un trasporto per fuggire dal Centro Informatico. Il tiratore scelto provvede immediatamente: eliminati i droidi di guardia, s’impossessa di un transport speeder e si reca a tutta velocità a recuperare i compagni d’arme, che nel frattempo si sono barricati all’interno del Centro Informatico. Poco prima di fuggire dalla struttura, Tech riesce finalmente a decifrare l’onda sonora, che rivela il nome dell’utilizzatore dell’algoritmo.

Spoiler

Il nome contenuto nell’onda sonora decriptata è CT-1409, ossia il finora ritenuto morto Echo! Rex è incredulo e rimane sconvolto ma, allo stesso tempo, trova finalmente conferma degli oscuri sospetti espressi all’inizio della puntata: Echo non è morto e, al contrario, è lui la mente dietro alle contromosse elaborate dai Separatisti.

[riduci]

Non c’è tempo per fermarsi a pensare o a riflettere, bisogna fuggire: riportato alla realtà dal lucido intervento di Hunter, Rex si dà alla fuga insieme agli altri, facendosi largo tra i droidi che, nel frattempo, arrivano in gran numero anche dall’ingresso posteriore. I cinque vengono infine salvati dal provvidenziale arrivo di Crosshair e, saliti sul trasporto, pongono fine alla missione, ritornando presso il centro di comando della Repubblica.

Successivamente, il droide tattico di Trench comunica all’Ammiraglio che i cloni, dopo essere stati stanati e inseguiti fuori dal Centro, si stanno ritirando nuovamente all’interno delle linee repubblicane. L’Harch, non senza una certa qual dose di apprensione, domanda al droide se i cloni abbiano trafugato informazioni dal computer centrale. Il droide lo rassicura che ciò non è avvenuto, tuttavia nota che i cloni hanno stabilito una connessione con il centro separatista di Skako Minor. All’udire il nome del pianeta, Trench reagisce con sorpresa e sdegno: il segreto dei Separatisti è stato scoperto!

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Written by
Torinese, classe 1996, sono uno studente di Economia e Scienze Sociali presso l'Università Bocconi di Milano attualmente in Erasmus a Rotterdam. Fan di Star Wars dai tempi de La vendetta dei Sith ma vero e proprio appassionato solo dal 2015, mi sono avvicinato al lato cartaceo della Forza grazie al fumetto Darth Vader. Da settembre 2019 scrivo per Star Wars Libri & Comics con l'obiettivo di contribuire alla diffusione e alla conoscenza di questo meraviglioso universo narrativo.

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