Darth Maul – L’odio: la più potente emozione di un Sith

Il Sith che ha conquistato il cuore di molti telespettatori grazie al suo aspetto e alla sua danza mortale è certamente Darth Maul. Apparso per la prima volta in Episodio I – La minaccia fantasma ha fin da subito mostrato del potenziale, poi sfruttato appieno nelle serie animate “The Clone Wars” e “Rebels”, oltre che nei fumetti “Darth Maul” e “Figlio di Dathomir”.

Nato nelle ombre

Darth Maul nasce su Dathomir e, come ogni dathomiriano maschio, cresce addestrandosi nell’arte del combattimento, nel superare i propri limiti per diventare il migliore; finché l’arrivo di Darth Sidious rompe l’equilibrio del pianeta gestito da madre Talzin, la strega più potente di quel mondo. Madre Talzin e Darth Sidious stringono un patto a cui il Signore dei Sith viene meno e porta via con sé Maul per addestrarlo alle vie del Lato Oscuro, poiché vede in lui la rabbia e la forza necessaria per diventare un Sith e adempiere al suo volere.

Maul si dedica anima e corpo al suo maestro, impara ad usare la rabbia e l’odio dentro di sé per corrompere la Forza e sogna di superare le aspettative del Signore dei Sith, oltre che saziare la sua sete di vendetta.

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Il cammino Sith

Gli anni di attesa per dare voce al suo odio e alla sua ira lo rendono sempre più irrequieto, fremente e incauto. I suoi pensieri si dirigono di continuo verso la sofferenza che ha dovuto subire e di come non si sia mai potuto riscattare, neanche lasciare andare. È una bomba ad orologeria, Darth Sidious lo sa e lo invia in missioni palliative che non attendono alle aspettative ne soddisfano l’apprendista.

Maul ha vissuto una vita di sofferenza e privazione, riceve ordini che sono fatti passare come insegnamenti, riceve punizioni e torture per ogni disobbedienza o per affinare il contatto con l’ira e l’odio. Una vita trascorsa ad imbottigliare le emozioni negative porta inevitabilmente al mancato riconoscimento da parte del bambino, e successivamente ragazzo, di ciò che è considerato giusto o sbagliato, ma soprattutto (questo non dipende da alcun dettato della società in cui si vive) si crea una mancanza di formazione dell’empatia, tappa fondamentale durante l’infanzia.

Empatia: la capacità di “mettersi nei panni dell’altro” percependo emozioni e pensieri.

Aggravante è stato l’incontro con Darth Sidious. L’inasprirsi della formazione sul giovane Zabrak lo ha portato a sviluppare una probabile personalità antisociale, tenuta a freno solo dalla promessa di un omicidio di massa che, una volta avvenuto, non lo avrebbe calmato per molto tempo.

I segni relativi a questo disturbo sono un disprezzo per le persone più almeno altri tre segni (da diagnosticare dopo i 18 anni):

  • Trascurare la legge;
  • Essere ingannevoli;
  • Essere impulsivi;
  • Essere aggressivi;
  • Essere incauti;
  • Non provare rimorsi.

Possiamo affermare senza alcun dubbio, che Maul conquista almeno 3 dei punti sopra indicati.

Disturbo di personalità: sono caratterizzati da un modo pervasivo e persistente di pensiero, percezione, reazione e relazione che causano un disagio significativo o una compromissione funzionale

Personalità antisociale: l’individuo prova disprezzo verso la gente e la legge, distrugge proprietà altrui, ruba

Il dopo Qui-Gon

Maul non ha mai accettato di essere stato sconfitto da Obi-Wan, il suo essere Jedi è una condizione che incide notevolmente sull’ira del Sith. Si improvvisa dunque signore del crimine ma non è interessato davvero a qualcosa che non sia la vendetta, affermare la propria supremazia e abilità su quelle di Obi-Wan.

È una tipica caratteristica Sith? Circa. Tutti i Sith bramano vendetta ma alcuni hanno più lungimiranza di altri. Maul non ha mai avuto una vera opportunità di crescita, essendo stato “allevato” come un’arma.

I maltrattamenti subiti lo hanno portato, come conseguenza, ad una disregolazione a livello emotivo: ci sono difficoltà nel controllo dell’impulsività, disfunzione delle emozioni, risposte disadattive al disagio a livello comportamentale ma anche a livello cognitivo, ed una mancata comprensione delle emozioni altrui (come scritto su è evidente una mancanza di empatia).

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Bonus

In The Clone Wars vediamo Maul sopravvissuto a morte certa e ritrovato dal fratello mentre è in uno stato dissociativo, sintomo di chi ha subito un forte trauma (nel suo caso ha sfiorato la morte).

Dissociazione: assenza di connessione nel pensiero, nella memoria e nel senso di identità di una persona

Conclusione

Darth Maul è un pericolo per la società e per se stesso, ad oggi, nel nostro mondo, sarebbe stato portato in una comunità ed in cura da uno psicoterapeuta, molto probabilmente anche psichiatra, considerati gli alti livelli di arousal (l’intensità dell’attivazione psicofisiologica di un organismo). Sicuramente è un personaggio complesso psicologicamente ma non troppo se non ci lasciamo ingannare dalle sue movenze combattive ed intimorire dalla sua rabbia.

Cosa ne pensate di questo approfondimento? Pensate anche voi che la sua infanzia abbia influito sulla nascita dei suoi disturbi? Avete letto i fumetti e visto le serie animate The Clone Wars e Rebels? Fatecelo sapere nei commenti!

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Laureata in Psicologia clinica all'ateneo di Bari e appassionata di Star Wars dopo aver visto il primo film all'età di 5 anni; ma ho iniziato ad approfondire questo vasto mondo, attraverso libri e fumetti, solo nel 2014 con l'uscita del nuovo canone. Amo il mondo fantasy, videogames, libri, fumetti e film; unica nota fuori dal coro è il seguire la Juve fin dall'infanzia.

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