The Acolyte – La Seguace, Episodio 4 – Analisi e easter egg

Dopo il terzo episodio diThe Acolyte – La Seguace, è finalmente disponibile anche la terza puntata, intitolata Giorno! Nel seguente articolo sarà analizzata, spoiler inclusi, la puntata, diretta da Alex Garcia Lopez, andando a scovare tutti gli easter egg e i riferimenti al loro interno.

Giorno

I Jedi

La puntata inizia su Khofar dove, come abbiamo visto sul finire della seconda puntata, Kelnacca conduce una vita solitaria nel relitto di un’astronave. Mentre cucina il proprio pasto, notiamo che sulle pareti del relitto sono incisi numerossissimi simboli, tutti riferiti al simbolo delle Streghe di Brendok. Come si nota, infatti, il simbolo è lo stesso che portava Madre Aniseya sulla propria fronte, nonché lo stesso che impresso sulla fronte di Mae. Ancora una volta ci vengono forniti indizi di come quanto visto nella scorsa puntata sia solo una parte di quanto realmente accaduto quella notte.

La scena si sposta ora su Coruscant, nelle sale del Tempio Jedi il Maestro Jedi Lakshay (Paul bullion) sta sovrintendendo l’addestramento di alcuni Padawan, trai quali Jecki. Mentre i Padawan ripetono le forme di combattimento, Osha li osserva, sicuramente presa dai molti ricordi del Tempio. Apparentemente l’ibrida Umana-theelin è la migliore trai Padawan, non è dato però sapere se sia un effetto voluto dal coreografo o se sia dovuto alla migliore interpetazione di Dafne Keen. Due dei Padawan, però, Daro e Rena, vengono richiamati da Lakshay per ripetere nuovamente l’esercizio.

Osha si trova lì per salutare Jecki, non essendo più intenzionata a restare nel Tempio, delegando la caccia di Mae ai Jedi. Le due, forse anche grazie al fatto di aver condiviso il Maestro, dimostrano già un forte legame, nonostante non si conoscano poi da molto tempo. Osha ammette poi di non voler salutare Sol, sostenendo di avergli dato abbastanza problemi. È  evidente come i due condividano un legame emotivo insolito per dei Jedi.

Gli accoliti

Torniamo nuovamente su Khofar: Mae e Qimir, fuggiti dunque da Olega, atterrano sul pianeta boschivo sulla Exile II, la nave di Mae. Sbarcati dalla nave, procedono a rifornire le proprie borse per la lunga camminata che li attende. In questa particolare scena solo gli spettatori più attenti avranno notato che Qimir inserisce furtivamente nel bagaglio uno strano oggetto dalla forma cilindrica. Scopriamo poi che Qimir è già stato sul pericoloso Khofar e che il suo compito sembra quello di scovare la posizione dei Jedi che Mae deve eliminare.

Di nuovo su Coruscant, ci troviamo in una sala tattica del Tempio Jedi. Numerosi sono i Maestri Jedi che discutono sul da farsi, analizzando le immagini di Mae fornite da Sol. Trai Jedi spiccano, oltre a Sol e Vernestra, anche la Maestra Holden (Indra Ovè) e inaspettatamente il Maestro Ki-Adi-Mundi (Derek Arnold), il Jedi Cereano visto nella Trilogia Prequel. Il timore dei Maestri Jedi è che, vista l’ignota identità del Maestro, possa trattarsi di un ordine scismatico, di cosa si tratti esattamente resta tuttavia un mistero.

Scopriamo, inoltre, che nessuno dei Maestri presenti fa parte dell’Alto Consiglio, Vernestra inclusa, poiché è proprio lei a sostenere che non sia il caso di informare i 12. Il Consiglio sarebbe, infatti, obbligato a informare il Senato Galattico, rendendo pubblico lo scandalo di 2 Maestri Jedi uccisi. La missione è quindi decisa, Sol dirigerà una squadra di Jedi su Khofar, con l’intento di salvare Kelnacca e catturare Mae grazie a Osha.

Intanto, su Khofar, Qimir e Mae proseguono in direzione della foresta. Il finto speziale si chiede come possa Mae uccidere un Jedi senza utilizzare armi. La ragazza, d’altro canto, comincia ad avere dubbi sulla figura di Qimir, domandando che tipo di accordo e di rapporto abbia questo col Maestro. Mae chiede anche come stia Osha, poiché lei stessa, a sua volta, riteneva morta la gemella. Tuttavia, quando Qimir le rivela che Sol, uno dei suoi 4 obiettivi, e Osha sono legati, qualcosa inizia a mutare nell’accolita.

Al Tempio Jedi, Sol sta approntando la partenza, riuscendo ad aggiungere alla squadra anche Osha. Secondo Sol è proprio lei l’unico modo per riuscire ad avere una resa pacifica dell’assassina. Citando Luke Skywalker in Episodio VI, Sol sostiene che ci sia ancora del buono in Mae, convincendo quindi Osha ad andare con loro. Durante la scena è presente anche un altro easter egg: mentre i due parlano possiamo notare sullo sfondo un alieno di specie Tarfalar, già vista in Solo – A Star Wars Story e in The Bad Batch.

La ricerca

Gli 8 Jedi e Osha sono dunque in viaggio su uno Shuttle Polan-717, evidentemente il mezzo di trasporto più comune per i Jedi di quest’epoca. Gli 8 Jedi sono tutti umani tranne uno di specie Kel Dor, non si tratta, come si potrebbe pensare, del Maestro Plo Koon, bensì dell’inedito Ithia Paan. Ad accompagnare i Jedi c’è poi Bazil, un tracciatore di specie Tynnak. I Tynnak, creati da Brian Daley per il romanzo Han Solo’s Revenge del 1979, sono stati poi ricanonizzati da James Luceno in Catalyst – A Rogue One Story.

Atterrati su Khofar, Jecki chiede informazioni alla popolazione locale tramite una sorta di dispositivo traduttore universale. Da quanto emerge, Kelnacca, originariamente assegnato al pianeta, è entrato nella foresta senza più farsi vedere. Grazie alle abilità da tracciatore di Bazil, i Jedi si mettono in cammino alla ricerca del Wookie. Scopriamo poi che Yord è uno dei pochi a comprendere il Tynnak, poiché, a differenza di molti altri Padawan, ha preferito studiare una lingua più articolata dello Shyriiwook (la lingua Wookie).

Sia i Jedi che i seguaci del Maestro si trovano su Khofar ed è quindi una gara a chi riuscirà a raggiungere Kelnacca per primo. Mentre Mae e Qimir procedono spediti, i Jedi vengono attaccati da un umbramoth, una specie di larva risvegliata per sbaglio da Osha

Il sole sta calando su Khofar e gli accoliti sono sempre più vicini. Mae, ormai stanca, ha bisogno di recuperare le forze e Qimir si offre di cercarle dell’acqua. Si tratta, però, di un inganno ordito da Mae ai danni del compagno: l’assassina non è realmente stanca ma vuole solo liberarsi di Qimir. Aver scoperto della sopravvivenza di Osha ha sovvertito le sue priorità, non ha più intenzione di uccidere Jedi ma di arrendersi a Kelnacca e guadagnarsi la libertà rivelando ciò che conosce del Maestro. Il principale ostacolo a questo nuovo piano è ovviamente Qimir, fedele al Maestro, che abbandona, quindi, penzolante nel mezzo della foresta.

Il Maestro

Nei pressi della capanna di Kelnacca, Mae e Bazil si incontrano e il Tynnak grida chiedendo l’aiuto dei più distanti Jedi. Mae, in fuga, riesce a raggiungere rapidamente il relitto e, una volta entrata, trova Kelnacca seduto al tavolo visto all’inizio della puntata. Ciò che la ragazza scopre con orrore però, è che il Wookie è già morto, ucciso da un netto fendente di Spada Laser sul ventre peloso. 

La notte è ormai calata sui protagonisti e anche i Jedi hanno raggiunto il relitto. Ciò che Mae, ancora nascosta nella capanna, sa e che i Jedi ignorano è che anche il Maestro si trova lì con loro. Sol percepisce fin da subito che qualcosa non quadra. La visuale dello spettatore si gira e vediamo una figura oscura raggiungere le spalle di Osha, fluttuando come un fantasma. I Jedi ordinano al Maestro di identificarsi ma questo, ignorandoli, accende la propria spada laser rosso cremisi, il tutto sotto lo sguardo silenzioso della nascosta Mae. Dopo aver scaraventato Osha di lato, il Sith risponde all’attacco dei Jedi con una potente spinta telecinetica, che scaraventa gli 8 contro la capanna. La puntata termina dunque con un finale sospeso, proprio nel mezzo della scena più attesa dagli spettatori fin dal primo trailer. 

Cosa ne pensate di questa quarta puntata di The Acolyte – La Seguace? Avete notato altri particolari interessanti o easter egg? Avete già una vostra teoria sul Maestro? Fatecelo sapere nei commenti e iscrivetevi al nostro canale Youtube per restare sempre aggiornati! Venite a trovarci anche su Telegram con il nostro canale ufficiale e la nostra attivissima chat! Vi ricordiamo inoltre il nostro store con il merchandising ufficiale di Star Wars Libri & Comics!

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Classe 2000, laureato in Economia presso l'Università Cattolica di Milano, collezionista compulsivo di variant, vorace lettore di romanzi e fumetti di Star Wars dal 2012 e autore di Star Wars Libri & Comics dal Novembre 2020.

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