Nell’estenuante attesa che George R. R. Martin porti finalmente a compimento la saga de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco con la pubblicazione degli ultimi due libri, Nerd Libri & Comics vi propone un ripasso della storia recente di Westeros, con l’elenco di tutti i re che si sono avvicendati sul famigerato Trono di Spade negli ultimi 300 anni.
Partendo da Aegon “il Conquistatore”, per arrivare alla disfatta della dinastia Targaryen con il “Re Folle” e la Ribellione di Robert Baratheon, finendo col piccolo Tommen, regnante durante le vicende dell’ultimo libro pubblicato, per ognuno dei sovrani viene accompagnata una breve biografia con i principali eventi che hanno caratterizzato il rispettivo regno.
Si ricorda che i fatti riportati prendono spunto esclusivamente dal materiale cartaceo scritto al momento da George R. R. Martin e pertanto escludono quanto visto nelle stagioni finali della serie tv Game of Thrones.
Si avvertono inoltre i fan delle serie tv in corso d’opera come House of the Dragon e A Knight of the Seven Kingdoms, che potrebbero incontrare eventuali spoiler sugli esiti delle vicende lì narrate.
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| Regno Targaryen | |||
| 1 DC - 37 DC | Aegon I (Il Conquistatore) | ![]() | Dopo la Guerra di Conquista in cui, assieme alle due sorelle-mogli Visenya e Rhaenys e ai propri draghi, sottomise sei dei sette regni di Westeros, Aegon stabilì la capitale ad Approdo del Re, dove iniziò la costruzione della Fortezza Rossa e avvenne la forgiatura del Trono di Spade con le armi dei nemici sconfitti. Vennero inoltre istituiti il Concilio Ristretto e la Guardia Reale per garantire la gestione del regno e la sicurezza del re. Il regno di Aegon I si divise tra i primi anni caratterizzati dalle cosiddette "Guerre del Drago", in particolare contro Dorne, e gli ultimi venti anni di stabilità noti come "Pace del Drago". |
| 37 DC - 42 DC | Aenys I | ![]() | Il regno di Aenys I è ricordato come un periodo di profonda instabilità, segnato dall'indecisione e dalla debolezza caratteriale del sovrano nel sedare i focolai di ribellione e culminato nella violenta Rivolta del Credo Militante, scatenata dal matrimonio incestuoso tra i suoi figli. Costretto a fuggire a Roccia del Drago, lì morirà prematuramente. |
| 42 DC - 48 DC | Maegor I (Il Crudele) | ![]() | Usurpato il trono ai nipoti, Maegor giustiziò chiunque si opponesse alla sua successione e avviò uno dei periodi più violenti di Westeros con la brutale repressione del Credo Militante. Portò a termine la costruzione della Fortezza Rossa, per poi farne uccidere tutti i lavoratori per preservarne i segreti. Non ebbe eredi, nonostante le sei mogli prese in sposa contemporaneamente. Con il regno ormai in rivolta e gli alleati che lo abbandonavano in favore del nipote Jaehaerys, Maegor fu trovato misteriosamente morto sul trono di Spade con le vene tagliate dalle lame dello scranno stesso. |
| 48 DC - 103 DC | Jaehaerys I (Il Conciliatore) | ![]() | Con i suoi 55 anni di durata, il regno di Jaehaerys I è stato il più lungo e prospero della dinastia Targaryen, durante il quale fu stipulata la pace con il Credo e venne stilato il primo codice di leggi unificato per tutto il reame. Vennero inoltre realizzate numerose opere pubbliche, come sistemi fognari e idrici per la capitale e la Strada del Re per collegare Approdo del Re al Nord. Jaehaerys ebbe ben 13 figli con la regina Alysanne, ma la morte degli eredi maschi aprì la crisi di successione che fu risolta con la convocazione del Gran Concilio del 101, dove i lord del regno scelsero Viserys come successore ignorando le pretese di Rhaenys, stabilendo così un precedente che escludeva la linea femminile dal trono. |
| 103 DC - 129 DC | Viserys I | ![]() | Il regno di Viserys fu un periodo di relativa pace ed opulenza, caratterizzato da economia solida e feste sfarzose. Nonostante la stabilità, l'incapacità di gestire le crescenti tensioni tra i membri della sua famiglia e la decisione di mantenere la figlia Rhaenyra come erede designata getterà i semi del futuro conflitto dinastico noto come Danza dei Draghi. |
| 129 DC - 131 DC | Aegon II | ![]() | Incoronato dai suoi sostenitori (i "Verdi") alla morte del padre, Aegon II vide il suo regno interamente consumato dalla Danza dei Draghi, la sanguinosa guerra civile contro i "Neri", rimasti fedeli a sua sorellastra Rhaenyra. Le sofferenze per il Regno furono immense e le perdite da ambo i lati incalcolabili, con il conflitto che portò alla quasi totale estinzione dei draghi. Nonostante la cattura e l'uccisione di Rhaenyra, il dominio di Aegon II terminerà poco dopo in quanto il re venne avvelenato dai suoi stessi consiglieri. |
| 131 DC - 157 DC | Aegon III (Il Flagello dei Draghi) | ![]() | Alla morte di Aegon II, non avendo eredi maschi sopravvissuti, il trono passò al nipote Aegon III, figlio di Rhaenyra, segnando la fine del conflitto e l'inizio di una lenta decadenza per la dinastia del drago. Dopo un primo periodo di reggenza, Aegon III (definito "lo Sventurato" per i traumi vissuti durante la Danza dei Draghi) amministrò malinconicamente cercando di ricucire le ferite del paese, ma il suo regno è ricordato soprattutto per la morte dell'ultimo drago Targaryen nel 153 DC. |
| 157 DC - 161 DC | Daeron I (Il Giovane Drago) | ![]() | Salito al trono a 14 anni, Daeron I si propose di "completare la Conquista", annettendo finalmente Dorne alla corona. La conquista di Dorne fu tanto celebre e gloriosa quanto effimera, poiché fin da subito i dorniani tornarono a ribellarsi, riuscendo pure ad uccidere il giovane re in una imboscata. |
| 161 DC - 171 DC | Baelor I (Il Benedetto) | ![]() | A differenza del fratello, Baelor I scelse la via della diplomazia per trattare con Dorne, dove si recò a piedi e disarmato a invocare la pace. Presi i voti da septon, guidò il regno con fervore religioso verso i Sette Dei, sfociando spesso nel fanatismo e alternando gesti di carità a rigide riforme morali. Diede inizio alla costruzione del Grande Tempio di Baelor e morì senza eredi dopo quaranta giorni di digiuno e preghiere. |
| 171 DC - 172 DC | Viserys II | ![]() | Prima di salire al trono, Viserys II aveva già servito per 14 anni come Primo Cavaliere sotto i nipoti Daeron I e Baelor I, e prima di loro sotto il fratello Aegon III. Durante il suo breve mandato come re, Viserys II implementò riforme fondamentali per l'ammodernamento del Regno come l'aggiornamento del Codice delle Leggi, l'istituzione di una nuova zecca reale e la promozione del commercio attraverso il Mare Stretto. |
| 172 DC - 184 DC | Aegon IV (Il Mediocre) | ![]() | Il governo di Aegon IV è considerato il più disastroso della storia di Westeros, caratterizzato da eccessi smisurati, favoritismi e corruzione senza pari. Tentò più volte di invadere Dorne con piani bizzarri e fallimentari e sul letto di morte, ormai deformato da obesità e malattie, legittimò tutti i suoi figli bastardi avuti dalle innumerevoli amanti, gettando così i semi per decenni di future guerre civili note come Ribellioni Blackfyre. |
| 184 DC - 209 DC | Daeron II (Il Buono) | ![]() | Fu sotto il regno di Daeron II che Dorne fu finalmente unificata al Trono di Spade, grazie al matrimonio stesso del re con la principessa Myriah Martell. Daeron sconfisse la Prima Ribellione Blackfyre capeggiata dal fratellastro Daemon e guidò il regno con giustizia e buon cuore, ma morì durante la Grande Epidemia di Primavera. |
| 209 DC - 221 DC | Aerys I | ![]() | Aerys I fu un re estremamente colto e studioso, ma poco interessato alla politica e alla guerra, tanto che di fatto la gestione del governo fu esercitata in gran parte dal Primo Cavaliere Brynden Rivers, detto "Corvo di Sangue", che riuscì anche a sedare altre due Ribellioni Blackfyre. Aerys morì di cause naturali senza aver generato eredi, e il regno passò a Maekar, unico fratello rimasto in vita. |
| 221 DC - 233 DC | Maekar I | ![]() | Maekar I fu un re brillante e un guerriero degno di nota, che guidò il Trono con assoluto rigore. Cadde in battaglia guidando l'esercito contro un lord ribelle sostenitore Blackfyre e alla sua morte fu necessario un Gran Concilio per stabilire la successione: con i due figli maggiori morti, il regno fu affidato al quartogenito Aegon, dopo che il terzogenito Aemon rifiutò la corona in quanto aveva giurato come Maestro della Cittadella. |
| 233 DC - 259 DC | Aegon V (L'Improbabile) | ![]() | Da giovane soprannominato Egg, prima di diventare re Aegon V fu scudiero del cavaliere errante Ser Duncan L'Alto, che divenne poi membro della sua Guardia Reale. Durante il suo regno, cercò di attuare numerose riforme per garantire diritti e protezioni alle classi più povere, scontrandosi spesso con l'opposizione dei grandi lord di Westeros. Sconfisse la Quarta Ribellione Blackfyre e cercò di consolidare il potere con matrimoni politici combinati per i figli, i quali però li disattesero, andando ad indebolire l'autorità del padre. Morirà nel rogo della Tragedia di Sala dell'Estate, nel tentativo disperato di far schiudere uova di drago per ripristinare così l'antico potere Targaryen. |
| 259 DC - 262 DC | Jaehaerys II | ![]() | Nonostante la salute estremamente cagionevole che lo farà stare sul Trono solamente per poco più di tre anni, Jaehaerys II si dimostrò un re intelligente, coraggioso e capace. Pose fine definitivamente alle ribellioni Blackfyre nella Guerra dei Re da Nove Soldi, e riuscì a riconciliare la corona con molte grandi casate che si erano allontanate durante il regno del padre a causa delle sue riforme sociali. |
| 262 DC - 283 DC | Aerys II (Il Re Folle) | ![]() | Dopo un primo periodo promettente di pace e crescita economica, il regno di Aerys II degenerò nella follia dopo che il re fu tenuto prigioniero durante la Rivolta di Duskendale del 277 DC. Consumato dalla paranoia e dall'ossessione per l'altofuoco, con le sue azioni crudeli darà avvio alla Ribellione di Robert, che si concluse con il sacco di Approdo del Re e con la fine della dinastia Targaryen. Morì invocando la distruzione della capitale e di tutti i suoi abitanti, pugnalato alle spalle da ser Jaime Lannister, membro della sua Guardia Reale, che divenne noto come "Sterminatore di Re". |
| Regno Baratheon | |||
| 283 DC - 298 DC | Robert I | ![]() | Robert Baratheon conquistò il Trono di Spade dopo aver ucciso il principe Rhaegar Targaryen nella Battaglia del Tridente e sposò Cersei Lannister per stabilizzare il regno. Fu un regno di relativa pace, interrotta solo dalla Ribellione Greyjoy, ma che nascondeva un profondo declino economico e politico interno. Più che al governo infatti, Robert I preferiva dedicarsi al bere, ai banchetti, ai tornei e alla caccia, trascinando la corona verso un enorme debito pubblico. Morì per le ferite riportate dopo una battuta al cinchiale, evento facilitato da un complotto Lannister. |
| 298 DC - 300 DC | Joffrey I | ![]() | Appena salito al trono, i dubbi sulla legittimità di Joffrey, nato in realtà dall'incesto tra Cersei e suo fratello Jaime Lannister, e le sue azioni di sadicità gratuita, portarono allo scoppio della Guerra dei Cinque Re, contro Stannis Baratheon, Renly Baratheon, Rob Stark e Balon Greyjoy. Durante il regno, la stabilità fu mantenuta soprattutto grazie al Primo Cavaliere, suo nonno Tywin Lannister, e alle strategie dello zio Tyrion. Re Joffrey I fu infine avvelenato durante il matrimonio con Margery Tyrell, e sia il trono che la sposa passarono al fratello minore Tommen. |
| 300 DC - Presente | Tommen I | ![]() | Tommen ha solo 8 anni al momento dell'ascesa al trono, e la reggenza viene tenuta interamente da sua madre Cersei, dopo la morte di Tywin. Per limitare l'influenza Tyrell, Cersei permette all'Alto Passero di riarmare il Credo Militante, ma questa mossa porterà sia all'arresto della regina Margery accusata di adulterio che a quello della stessa Cersei, lasciando così re Tommen I solo e vulnerabile nella Fortezza Rossa. |
Crediti:
Libri:
Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco (clicca QUI per la recensione)
L’Ascesa del Drago
Fuoco e Sangue
Il Cavaliere dei Sette Regni
Un Gioco di Troni
Uno Scontro di Re
Una Tempesta di Spade
Un Banchetto per i Corvi
Una Danza con i Draghi
Wiki:
https://awoiaf.westeros.org/
Immagini:
The Art of George R.R. Martin’s A Song of Ice & Fire
Roman Papsuev
Lunga vita a Stannis, l’unico vero Re!
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