[ESCLUSIVA] Intervista a Pepe Larraz – Cartoomics 2017

A questa edizione di Cartoomics 2017, ho avuto (insieme al prezioso aiuto di Antonio con cui teniamo il canale Star Wars Podcast Italia) la possibilità di intervistare il disegnatore Pepe Larraz, che ha lavorato alla serie a fumetti Kanan – The Last Padawan.

Darth Vader Pepe Larraz Kanan 8

Ecco qui la nostra video intervista (in spagnolo sottotitolata in italiano)! A seguire troverete l’intervista scritta.

Quando hai cominciato a pensare che volevi disegnare per lavoro? Eri ancora un bambino?

Si, più che altro tutti disegniamo da piccoli. Quindi ad un certo punto ho deciso che volevo farlo per lavoro. Ho iniziato a leggere fumetti e quello che ho pensato è stato: “Vorrei raccontare storie”. Dico sempre che il lavoro; me lo sono cercato perché ho cominciato a scrivere fan-zine con amici, sapete cosa sono no? E ad un certo punto mi chiamano dicendo: “Abbiamo comprato questa tua rivista e vorremmo che tenessi una lezione”, quindi diventai professore, dopo mi arrivò un’offerta per disegnare un fumetto, cercavano qualcuno per questo fumetto e trovarono me. Fu tutta una serie di eventi. Per questo dico che se vuoi dedicarti ai fumetti, devi metterti nei guai, get into trouble. Pubblica tutto quel che puoi, pubblica su internet, fa’ ciò che puoi.

Disegnavi, quindi, e poi ti chiamò Marvel?

Nono. Chiamai io.

Ah, tu?

Con Marvel, la sequenza è: un editor, quello che chiamano talent scout, arriva e lo mandano a guardare i portfolio della gente e, se hai fortuna, ti riceve e guarda il tuo lavoro. Dopo, se hai molta fortuna, una email. Quindi, avevo una mail di un editor e decisi di mandargli il mio lavoro. Mandavo email quasi ogni settimana. Perché il problema di Marvel è che è come un ingranaggio con una serie di artisti e di serie: artisti e titoli e devono essere incastrati. E deve succedere qualcosa perché manchi qualcuno o inizi un nuovo titolo o un buco libero perché entri gente nuova.

Questo si fa principalmente con il fill in, con le pagine interne. Io entrai perché Eric Canete, non so se lo conoscete, fa lavori meravigliosi, non poteva finire una serie, quindi chiamarono me e da allora…

A te piaceva Star Wars?

Si! Dai, a chi non piace Star Wars?

E vedevi già Rebels o hai cominciato per lavoro?

Avevo visto molto poco. Anche perché lavorando nei fumetti hai poco tempo libero per vedere così tante cose. Rebels mi attirava ma non avevo potuto vederlo.

Kanan è come un padre per Ezra e…

Come pronunciate Ezra?

Ezra.

È complicato, Ezra.

Kanan ti ha insegnato qualcosa?

Sisi, quando ho cominciato con Kanan, la prima cosa è stata lavorare con Greg Weisman, che è come dire: “Wow”. Però lui non aveva mai lavorato, o meglio io non sapevo se avesse mai lavorato per i fumetti prima. Sapevo avesse lavorato molto per l’audiovisual ed ero un po’ irrequieto e invece è venuto fuori che è fantastico.

Ha un bel modo di controllare la pagina e mi è piaciuto molto come ha scritto le parti del bambino, capisce molto bene la mentalità del bambino. Non una mentalità blanda ed infantile ma una persona con le sue visioni e i suoi problemi, che deve prendere decisioni importanti nella sua vita. Deve essere coraggioso, si sente solo, si sente lontano da casa, non ha una casa e vuole raccontarti la storia attraverso gli occhi del bambino senza che si converta in una storia, in Spagna si dice “ñoña”,un po’ blanda, tipo “ah il bambino”… Nono. È una storia davvero dura.

Ti piace disegnare qualcuno in particolare? Kanan, Ezra o…?

Mi è piaciuto molto Kanan, ho avuto qualche problema con Ezra perché lo disegnavo molto più piccolo di quello che era. E Greg mi diceva sempre: “No, Ezra è più alto. È quasi come Sabine. Ha uno o due anni meno di lei.” E me lo immaginavo sempre come molto piccolo. Come se avesse l’età di Kanan/Caleb.

Ho amato Depa. Depa Billaba. Perché era un personaggio di cui non si sapeva nulla e, ad un certo punto, ricordo che mandai una mail a Greg dicendogli: “Facciamo in modo che Depa sia la Jedi più magnifica di Star Wars. Tutti devono volere l’action figures.” E ho detto ok, facciamolo. E lo abbiamo dimostrato nella scena con le spade laser, nel secondo arco, lo avete letto? Con Grievous, viene da dire: è davvero stupenda.

pepe larraz kanan depa billaba

Hai qualche progetto con Marvel, a breve?
Di Star Wars, che io sappia, no. Sto lavorando sugli Avengers. È più di un anno ormai. Ho un progetto successivo, di cui non credo di poter parlare, che comprende gli Avengers. Mi piacerebbe tornare su Star Wars però ora sembra che… non so. Ci sono molti cambi di testate.

C’è un periodo particolare che ti piacerebbe disegnare?

Il problema è che sono pessimo coi ritratti. Davvero pessimo. Perciò mi piacerebbe disegnare il periodo della prima trilogia, la trilogia originale. Però appena penso a disegnare il ritratto di Luke, Han, Leia, comincio a sudare. Probabilmente perché Rebels aveva una fisionomia chiara, è computer grafica quindi è più facile. Era più facile adattarlo allo stile che faccio: non realista ma nemmeno cartoon; a metà. Quindi era più facile per una serie di tratti molto semplici e definiti: la silhouette della testa di Kanan la riconosci. Però certo, arrivare a disegnare Harrison Ford… da zero! È molto difficile.

E hai qualche personaggio dell’Universo Espanso, che non sta nel nuovo Canon, che ti piacerebbe disegnare di nuovo?

Non so se ricordate una pellicola di cui nessuno ricorda. Si chiamava Il ritorno degli Ewoks, uno dei primi prodotti dell’Universo Espanso che nessuno ricorda mai. C’era una pilota che si era schiantato sul pianeta e aveva due figli, si chiamava… non ricordo come si chiamava (parla di Jeremitt Towani n.d.r.). La storia di quest’uomo e di come si schianta, mi piacerebbe disegnarla. Mi sembra una storia che andrebbe raccontata.

Un’altra proposta che ho fatto a Marvel è stata: “Possiamo fare una storia sul tour della galassia della cantina Band? Come girano di pianeta in pianeta, come fossero una jazz band. Coi loro problemi, le droghe…”. E loro: “No.”

Ci fermiamo qui. Grazie.

Grazie a voi, ragazzi!

Written by
Laureato in Bionics Engineering alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, sono un ricercatore nel campo della Soft Robotics. Fan di Star Wars da quando ero piccolo, all'età di circa 11 anni scopro i fumetti di Star Wars. Dal febbraio 2015 ho lanciato Star Wars Libri & Comics, un progetto nato per condividere la mia passione per "il lato cartaceo della Forza" e che, nel corso degli anni, è diventato il punto di riferimento italiano per i lettori di Star Wars.

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