The Mandalorian – Capitolo 5: analisi e easter egg

Giro di boa! Dopo i primi quattro episodi scritti direttamente dallo show-runner Jon FavreauThe Mandalorian entra in una nuova fase creativa che vede i quattro registi della serie (Dave Filoni, Rick Famuyiwa, Deborah Chow e Bryce Dallas Howard) alternarsi alla sceneggiatura. A ogni modo, il nuovo non pare aver minimamente intaccato la qualità della serie, che con il quinto episodio si mantiene fresca, frizzante e in grado di regalare emozioni e colpi di scena sempre nuovi allo spettatore. Anche questo venerdì, Star Wars Libri & Comics presenta, grazie al nostro corrispondente da Rotterdam, l’analisi del quinto episodio di The Mandalorian, intitolato Capitolo 5 – Il Pistolero.

Baby Yoda Mandalorian

Il Piccolo osserva incuriosito il Mandaloriano.

The Mandalorian, Capitolo 5 – Sinossi

9 ABY. In fuga da Sorgan e con la Razor Crest malconcia dopo uno scontro con l’ennesimo cacciatore di taglie sulle loro tracce, il Mandaloriano e il Piccolo atterrano su di un pianeta desertico per riparare la nave e recuperare qualche soldo. Ma, ovviamente, gli imprevisti sono dietro l’angolo…

Razor Crest Mandalorian

Gli imprevisti (e le avarie) sono dietro l’angolo…

The Mandalorian, Capitolo 5 – Analisi e easter egg [CON SPOILER: proseguite a vostro rischio!]

Come di consueto, l’episodio odierno è introdotto da un brevissimo e decisamente sintetico riassunto delle puntate precedenti (qui l’analisi del Capitolo 4), seguito a ruota dalla sigla iniziale che contraddistingue le nuove opere audiovisive a marchio Star Wars presenti su Disney+.

Mandalorian Riot Mar

La Razor Crest inseguita dalla nave del cacciatore di taglie Riot Mar.

La narrazione si apre in medias res, con la Razor Crest, a bordo della quale si trovano il Mandaloriano e il Piccolo, inseguita e messa in seria difficoltà da un’altra nave, pilotata dal cacciatore di taglie Riot Mar, estremamente simile al modello Z-95 Headhunter comparso per la prima volta nel romanzo del 1979 Han Solo Guerriero Stellare.
Fin dal primo istante, le cose non sembrano mettersi troppo bene per i nostri: la Razor Crest viene ripetutamente centrata e, per giunta, i colpi sembrano aver seriamente danneggiato il motore sinistro della nave. Come se non bastasse, Riot si fa beffe del Mandaloriano (e, parzialmente, della quarta parete) citando la primissima battuta pronunciata dal nostro all’inizio del primo episodio: «Ti posso catturare vivo o ti posso catturare morto». Il Mandaloriano non ci sta: è la sua battuta!
Sotto lo sguardo preoccupato del Piccolo, il nostro si cimenta in un’abile manovra che ribalta la situazione e lo pone in posizione di netto vantaggio; a questo punto, gli è sufficiente sparare un singolo colpo contro il vanaglorioso cacciatore di taglie per disintegrarlo insieme alla sua nave.

Tatooine Razor Crest Mandalorian

L’inconfondibile profilo di Tatooine.

I problemi, tuttavia, non finiscono qui: la Razor Crest è seriamente danneggiata, perde combustibile e, in una situazione che ricorda molto le disavventure del bongo ne La Minaccia Fantasma o, ancor più esplicitamente, del Millennium Falcon ne L’Impero colpisce ancora, si spegne. Ancora una volta, il protagonista non si perde d’animo e attiva un generatore ausiliario in grado di fornire alla Razor Crest l’energia sufficiente per raggiungere il pianeta più vicino, un piccolo mondo desertico dell’Orlo Esterno dotato di due solitre lune e un profilo inconfondibile: Tatooine.

Razor Crest Tatooine

La Razor Crest si appresta ad atterrare presso il porto spaziale di Mos Eisley.

La Razor Crest attracca dunque presso l’altrettanto inconfondibile porto spaziale di Mos Eisley. Il Mandaloriano decide di scendere per effettuare un rapido sopralluogo del posto e, dimostrando un discutibile istinto genitoriale, decide di lasciare il Piccolo a riposare sulla nave.
Neanche il tempo di mettere piede a terra ed ecco, il blaster del Mandaloriano fa fuoco in direzione di tre droidi meccanici di serie DUM. Il motivo è sempre lo stesso: quasi certamente a causa del suo doloroso passato, il Mandaloriano odia i droidi e non permette a nessuno di loro di toccare la sua nave, neanche per le riparazioni.

Mandalorian Peli Motto

Il Mandaloriano incontra Peli Motto presso il porto spaziale di Mos Eisley.

Lo sparo attira immediatamente le ire della padrona dei droidi, la riparatrice Peli Motto. Dopo un rapido e piccato scambio di battute, Peli dà un’occhiata alla nave e, proprio come Luke Skywalker in Una nuova speranza, nota che la Razor Crest è ricoperta di scorie di carbonio, segno che deve averne passate delle belle. Terminata l’ispezione della nave, la riparatrice mette le cose in chiaro: rimettere in sesto la Razor Crest costerà, e non poco.
Il Mandaloriano, per tutta risposta, ribatte che Peli avrà presto i suoi soldi e si raccomanda un’ultima volta affinché i droidi stiano a debita distanza dalla sua nave. Mentre il nostro si allontana, la riparatrice non può fare a meno di definirlo dispregiativamente topo rago.
L’assegnazione del soprannome è piuttosto curiosa, specie ricordando che, nell’episodio precedente, il Mandaloriano aveva utilizzato lo stesso identico “epiteto” per il Piccolo, ma con intento del tutto diverso. A questo punto, il protagonista abbandona lo spazioporto e si avventura per le strade di Mos Eisley. Lungo il cammino, il nostro non può fare a meno di notare una scena alquanto sinistra: una fila di caschi di assaltatori imperiali impalati sopra delle picche. Seppur non così remoti, i tempi dell’occupazione imperiale sono finiti, e questo macabro monumento ne è la prova tangibile.

Peli Motto Mos Eisley

Peli Motto e i droidi meccanici giocano a sabacc.

La narrazione ritorna immediatamente alla Razor Crest. All’esterno della nave, Peli Motto e i droidi meccanici stanno alacremente… giocando a sabacc, puntando bulloni e motivatori. Tutt’a un tratto, un rumore sospetto proveniente dalla Razor Crest mette in guardia i riparatori; Peli imbraccia rapida un fucile blaster, intimando a chiunque sia a bordo di non scendere. Tutto inutile: fin dal secondo episodio sappiamo bene che il Piccolo, per testardaggine, per curiosità o perché non ancora in grado di comprendere, è particolarmente restio a dare ascolto a chicchessia.
Pur non avendo idea della specie a cui appartenga il Piccolo, Peli decide di prendersene cura fino al ritorno del suo tutore, un po’ perché obbligata e un po’ perché desiderosa di spillare qualche credito in più allo scorbutico cliente. Come già avvenuto su Sorgan, anche in questa occasione al Piccolo viene servito un piatto a base di ossa: che sia un alimento tipico dei bambini nella galassia lontana lontana?

Mandalorian Tatooine Chalmun Cantina

Il Mandaloriano fa il suo ingresso nella Taverna di Chalmun.

In tutto questo, il Mandaloriano che fa? È presto detto: si reca in un covo di feccia e malvagità, la Taverna di Chalmun. Fin dal primo fotogramma, lo spettatore non può che notare l’assenza dell’oste Wuher, ironicamente sostituito da due droidi di serie EV, e la presenza di un droide incredibilmente simile a R5-D4 tra gli avventori del locale, benché ancora non sia chiaro perché mai un droide dovrebbe recarsi in un locale (a meno che non sia un Jedi come nel Legends!).
Fatto il suo ingresso nella taverna, il Mandaloriano si dirige a passo svelto verso uno dei droidi baristi, domandando lavoro come cacciatore di taglie; per tutta risposta, il droide replica che la Gilda dei Cacciatori non è più attiva su Tatooine. Per ovvi motivi, il nostro non cerca lavori per conto della Gilda, ma questo non migliora la sua situazione: non ci sono incarichi per nessun cacciatore di taglie, che faccia parte o meno della Gilda.

Mandalorian EV Droid

Il Mandaloriano a colloquio con un droide barista.

O forse sì? A prendere la parola è un giovane avventore del locale, seduto (o, per meglio dire, stravaccato) là dove un tempo sedette Han Solo. Il giovane, che in una mano regge un sigillo con il simbolo dell’Alleanza Ribelle e della Nuova Repubblica, si presenta immediatamente: il suo nome è Toro Calican, proviene dall’Orlo Intermedio ed è un aspirante cacciatore di taglie sulle tracce di un’assassina di nome Fennec Shand, attualmente in fuga e diretta oltre il Mare delle Dune.
Il Mandaloriano rifiuta immediatamente la proposta: Fennec Shand è una mercenaria esperta, una donna spietata che ha lavorato per tutti i più grandi sindacati criminali, compreso il Cartello degli Hutt; darle la caccia equivale a una condanna a morte certa. Toro insiste: il cacciatore di taglie esperto può tenersi tutti i soldi della ricompensa, l’importante è portare a termine il compito, in modo che Calican possa finalmente entrare a far parte della Gilda. Dinanzi all’invitante prospettiva di una tale quantità di denaro, il nostro non può che accettare.

Mandalorian Toro Calican Speeder Bike

Il Mandaloriano e Toro Calican attraversano il deserto di Mos Eisley a bordo di speeder bike.

Tornato all’attracco 3-5, il Mandaloriano si accorge dell’assenza del Piccolo e si dirige in fretta e furia da Peli, scoprendo con sollievo che al piccino non è stato torto un capello. La riparatrice, con il tono brusco che l’ha contraddistinta finora, rimbrotta il Mandaloriano riguardo alle sue abilità da puericultore e al suo odio per i droidi; a sorpresa, il nostro risponde con un semplice ringraziamento, segno di gratitudine nei confronti di Peli per essersi presa cura del piccolo.
È tempo di entrare in azione: Toro ha recuperato due speeder bike che ricordano alla lontana il modello 74-Z ibridato con la swoop bike Zephyr-G di Anakin ne L’Attacco dei Cloni. I due mezzi appaiono a dir poco sgangherati («Non siamo su Corellia!»), ma sufficientemente robusti da attraversare indenni lo sconfinato deserto di Tatooine. Noncuranti dei soli cocenti, i due si avviano dunque verso il Mare delle Dune.

Mandalorian Tusken Raiders

Il Mandaloriano tratta con i Sabbipodi.

Tutt’a un tratto, il Mandaloriano ordina di fermarsi: in lontananza si scorgono due Sabbipodi, in compagnia di altrettanti Bantha. Toro mostra immediatamente il suo disprezzo: la gente di Tatooine ritiene che i Tusken siano feccia. Con un pizzico di sarcasmo, il Mandaloriano ribatte che, a tutti gli effetti, sono i Tusken a essere la gente di Tatooine: gli altri non sono che intrusi. A Toro non importa: basta che stiano alla larga.
In effetti, i Sabbipodi stanno così alla larga che… due di loro si trovano alle spalle dell’aspirante cacciatore di taglie, armati dei loro tipici gaderffii, meglio noti come bastoni gaffi! Il protagonista invita Toro a non perdere la calma: l’esperienza con i Jawa su Arvala-7 gli ha insegnato che non è necessario arrivare allo scontro, ma è sufficiente negoziare affinché i Tusken garantiscano ai due il permesso di attraversare il loro territorio. Dopo una breve trattativa condotta tramite un’inedita lingua dei segni, il nostro utilizza un sotterfugio per sottrarre il binocolo a Toro e concederlo ai Sabbipodi in cambio del loro lasciapassare; la missione può ricominciare.

Fennec Shand sniper

Fennec Shand si appresta a sparare al Mandaloriano.

Poco dopo, per i due è nuovamente tempo di fermarsi: a breve distanza è possibile distinguere chiaramente un Dewback che si muove pigramente, trascinando il corpo inerme di colui o colei che lo montava. Il Mandaloriano, coperto da Toro, si reca in avanscoperta: il cadavere non appartiene a Fennec Shand, bensì a un altro cacciatore di taglie, il cui localizzatore ancora attivo fa presumere che l’assassina sia vicina… troppo vicina! Il Mandaloriano si dà immediatamente alla fuga, ma viene raggiunto da due dardi di precisione che, per sua fortuna, sono assorbiti dal Beskar di cui è composta la sua corazza. Tornato al riparo insieme a Toro, il Mandaloriano elabora un nuovo piano. Siccome l’assassina sta più in alto di loro (è in posizione di vantaggio nell’adattamento italiano, che purtroppo perde la citazione tratta da La Vendetta dei Sith), aspetterà che siano loro a fare la prima mossa; la priorità, dunque, è riprendere le forze, per poi attaccare dopo il tramonto dei soli gemelli.

Mandalorian Flash Charge

Il Mandaloriano e Toro Calican attaccano Fennec Shand utilizzando cariche abbaglianti.

Calata la notte, i due uomini possono finalmente passare all’offensiva. Il piano è semplice, ma, per ammissione dello stesso Mandaloriano, pericoloso: si dirigeranno a tutta velocità verso il crinale roccioso su cui è appostata Fennec, lanciando cariche abbaglianti per impedirle di prendere la mira. I due si lanciano all’attacco a bordo delle speeder bike; nonostante le cariche abbaglianti le impediscano di mirare a dovere, Fennec si dimostra un’ottima tiratrice, mancando di poco i nostri una volta, poi una seconda… al terzo colpo, tuttavia, il dardo laser colpisce in pieno il Mandaloriano, disarcionandolo dalla speeder bike. Il quarto colpo va nuovamente a segno, centrando il nostro in pieno petto e lasciandolo inerme al suolo. L’assassina si prepara a sparare un ultimo e fatale dardo, quando…

TUTTI GLI SPOILER SONO UGUALI, MA ALCUNI SONO PIÙ UGUALI DEGLI ALTRI!

Spoiler

Fennec è pronta a far fuoco e a colpire il Mandaloriano sul collo, una delle poche parti del suo corpo prive della protezione offerta dal Beskar. Un istante prima di premere il grilletto, tuttavia, Toro la sorprende alle spalle, puntandole il blaster alla testa e distogliendola dallo sferrare il colpo decisivo al Mandaloriano.

[riduci]

L’assassina non si arrende e ingaggia un feroce combattimento corpo a corpo contro Toro, forte di un addestramento evidentemente superiore. In breve, nonostante l’aspirante cacciatore di taglie si difenda al meglio delle sue possibilità, Fennec ha la meglio e riesce a mettere Toro al tappeto. Questa volta è il Mandaloriano a salvare la situazione: ripresosi dai colpi dei dardi e sfruttando il duello come diversivo, il nostro è riuscito a sgattaiolare di soppiatto alle spalle della taglia. Tenendola sotto tiro con il blaster, il Mandaloriano obbliga la mercenaria ad ammanettarsi e intima perentoriamente a Toro di recuperare la sua arma.
Rivolgendosi all’uomo nell’armatura, Fennec cita recenti disordini avvenuti a opera dei Mandaloriani sul pianeta Nevarro. L’immaginazione dello spettatore è immediatamente stuzzicata: che sia questo il nome del pianeta su cui ha sede la Gilda dei Cacciatori di Taglie?

Giunto all’unica speeder bike ancora integra, il trio si divide: il Mandaloriano va alla ricerca del Dewback, che nel frattempo se l’è data a gambe, mentre Toro rimane a fare la guardia a Fennec. È qui che la mercenaria, tentando il tutto per tutto, sfodera il suo ultimo sylop nella manica: l’arte della manipolazione.
Confermando il sospetto già sorto in precedenza, l’assassina rivela all’aspirante cacciatore di taglie che un Mandaloriano ha attaccato la Gilda su Nevarro, ha preso una preda di grande valore ed è fuggito. Non solo: gira voce che abbia ancora la preda con sé e si dice sia un bambino. D’improvviso, Toro comprende che Fennec è sincera: ha visto il Piccolo con i suoi stessi occhi all’attracco 3-5. Un rapido e quasi impercettibile mutamento della sua espressione tradisce le sue nuove intenzioni: catturare o uccidere il Mandaloriano e recuperare il Piccolo.
Rincarando la dose, Fennec offre a Toro il suo aiuto in cambio della libertà, citando inoltre un incontro che l’attende a Mos Espa. Sembra che il giovane sia ormai persuaso: si avvicina all’assassina, che gli porge i polsi affinché possano essere finalmente liberati dalle manette, quando…

TUTTI GLI SPOILER SONO UGUALI, MA ALCUNI SONO PIÙ UGUALI DEGLI ALTRI!

FENNEC E TORO

Fennec, ormai certa della libertà e intenzionata a uccidere Toro non appena sciolta dal vincolo delle manette, porge i polsi al giovane. Quest’ultimo, tuttavia, estrae il blaster con rapidità disarmante e colpisce la mercenaria al ventre, uccidendola quasi all’istante. La dinamica dell’azione appare molto simile alla sequenza della morte di Tobias Beckett per mano di Han nello spin-off Solo: A Star Wars Story, quando il giovane Corelliano pone fine alla vita del più anziano mentore, intenzionato a ingannarlo e a ucciderlo a sua volta.

[riduci]
Mandalorian Dewback

Il Mandaloriano torna a Mos Eisley a dorso di Dewback.

A seguito della morte di Fennec, Toro balza in sella alla speeder bike e si dirige a tutta birra verso Mos Eisley. Non più di qualche ora dopo, il Mandaloriano fa ritorno in sella al Dewback e, non comprendendo appieno l’accaduto, ma sicuramente sconsolato per la perdita della taglia, muove a sua volta in direzione dello spazioporto. Giunto all’attracco 3-5, la presenza della speeder bike di Toro lo mette immediatamente in allarme. In breve, la situazione si fa chiara: Toro ha preso in ostaggio Peli e il Piccolo ed è intenzionato a utilizzarli per catturare il Mandaloriano. Fingendo di arrendersi, il nostro getta il blaster a terra e alza le mani. Toro ordina a Peli di ammanettare il Mandaloriano, quando…

TUTTI GLI SPOILER SONO UGUALI, MA ALCUNI SONO PIÙ UGUALI DEGLI ALTRI!

TORO

Toro Calican Peli Motto Baby Yoda

Peli obbedisce all’ordine e, un attimo prima di ammanettare il Mandaloriano, nota che quest’ultimo ha una carica abbagliante nascosta tra le mani. Mentre la riparatrice finge di mettergli le manette ai polsi, il nostro attiva la carica e, con un rapido movimento, recupera da terra il blaster e fulmina il giovane cercatore di fortuna, uccidendolo sul colpo.

[riduci]

Tutto è bene quel che finisce bene! Dopo aver ricompensato Peli con il denaro sottratto al cadavere di Toro, il Mandaloriano recupera il Piccolo e sale a bordo della Razor Crest, pronto a decollare, ancora una volta, alla ricerca di un posto sicuro per sé e per il bambino. Mentre la Razor Crest si accinge al decollo, infine, Peli ordina ai suoi fidi droidi meccanici di rimuovere il cadavere di Toro e abbandonarlo a Beggar’s Canyon.

Mandalorian Boba Fett

Chi è il misterioso individuo che si aggira attorno al cadavere di Fennec Shand?

Sembra finita qui, ma non lo è! In un’ultimissima, fugace sequenza la macchina da presa inquadra un individuo che si avvicina al cadavere di Fennec Shand, abbandonato nel Mare delle Dune. Complici l’inquadratura e l’oscurità notturna, lo spettatore riesce a distinguere solamente un mantello e un paio di stivali che, a ogni passo, emettono un rumore familiare…

Ancora una volta, l’episodio odierno si chiude lasciandoci numerose domande senza risposta: dove andranno il Mandaloriano e il Piccolo? Chi incontreranno? Quali pericoli dovranno affrontare? Ma soprattutto: chi è il misterioso individuo apparso nel finale? Forse un altro Mandaloriano di nostra conoscenza? Per scoprirlo non ci resta che attendere il prossimo episodio, in onda su Disney+ a partire da venerdì 13 dicembre 2019!

Vi è piaciuto questo episodio? Qual è il vostro parere riguardo alla serie? Ci sono particolari che ci sono sfuggiti? Fatecelo sapere nei commenti e non dimenticate di iscrivervi al nostro Canale Telegram!

Written by
Torinese, classe 1996, sono uno studente di Economia e Scienze Sociali presso l'Università Bocconi di Milano. Fan di Star Wars dai tempi de La vendetta dei Sith ma vero e proprio appassionato solo dal 2015, mi sono avvicinato al lato cartaceo della Forza grazie al fumetto Darth Vader. Da settembre 2019 scrivo per Star Wars Libri & Comics con l'obiettivo di contribuire alla diffusione e alla conoscenza di questo meraviglioso universo narrativo.

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