Nella mente della Ribellione: Temmin Wexley

L’analisi di questo personaggio di finzione è completamente personale.
Se sei a conoscenza o hai difficoltà contatta l’A.S.L. più vicina in cui poterti recare, non sottovalutare il disagio psicologico.

Temmin Wexley e sua madre Norra rappresentano l’emblema della Ribellione e della Nuova Repubblica appena costituita; infatti la loro prima apparizione avviene nella trilogia Aftermath. Temmin, chiamato Snap a partire dalla serie Poe Dameron, è un ragazzo nato (11BBY) e cresciuto su Akiva, dapprima con le zie (la sorella di Norra) e successivamente da solo con il Signor Ossa; infatti, apre un negozio in proprio per vendita al dettaglio di materiali “elettronici” oltre che contrabbando. Si sposa con Karé Kun (Join the Resistance: Escape from Vodran) ed entra far parte della Black Squadron guidata da Poe Dameron.

Unitosi alla Nuova Repubblica, partecipa alla battaglia su Jakku contro l’impero prima e alla battaglia finale contro il Primo Ordine su Exegol poi, luogo in cui troverà la morte (35ABY).

Akiva, dove tutto ha avuto inizio

Temmin su Akiva era un bambino come tanti altri, viveva in una casa con i suoi genitori, Brentin e Norra, e conduceva una vita tranquilla ignaro della presenza dell’Imperio sul pianeta. Finché in un giorno tempestoso, durante la notte, gli imperiali irrompono nella sua casa e arrestano il padre con l’accusa di essere un sovversivo affiliato all’Alleanza Ribelle. In questa occasione mostra, per la prima volta, il suo lato ribelle:

L’ufficiale gli punta contro il blaster.
“Non ti intromettere, moccioso. Tuo padre è un criminale. Sia fatta giustizia”
“Questa non è giustizia”.
“Fai un altro passo e te la farà vedere io, la giustizia”.
Temmin fa quel passo…

Norra, a seguito di ciò, si unisce all’Alleanza Ribelle con la finalità di ritrovare il marito, lasciando Temmin con le zie e tornando dopo 3 anni, cioè una volta conclusa la guerra contro l’Impero, su Akiva. Temmin, ormai quindicenne, è un ragazzo intraprendente, avventato ed un abile pilota come la stessa Norra.

Il giovane Wexley ha vissuto degli anni formativi senza i genitori, ma era stato affidato a delle zie incapaci di prendersi cura di un ragazzino ribelle. L’unica cosa di cui aveva bisogno era la madre per poter superare la perdita del padre e affrontare il percorso di crescita. Con la partenza di Norra, Temmin è inseguito dai fantasmi del passato che lo hanno reso sprezzante verso le figure autoritarie e distante nei confronti di chiunque tenti di avvicinarsi emotivamente.

Il Signor Ossa

Qui entra in gioco il Signor Ossa, il droide B1 della fazione Separatista delle guerre dei Cloni personalizzato da Temmin stesso. Ossa rappresenta l’oggetto transizionale, solitamente presente durante l’infanzia, che sostituisce gradualmente il legame madre-figlio, permettendo alla madre di allontanarsi mentre il bambino la percepisce vicina simbolicamente attraverso l’oggetto da lui prescelto. Infatti, si prende cura di Ossa come se fosse un essere vivente ma al tempo stesso nega un qualunque tipo di coinvolgimento emotivo verso Ossa. Temmin ha 15 anni ed è consapevole di come verrebbe visto, dall’esterno, un legame sentimentale con un droide, sarebbe inusuale. È una modalità “adulta” per non sentirsi solo ed essere rassicurato e protetto dall’ansia d’abbandono.

Signor Ossa

Oggetto transizionale: nello sviluppo infantile, un oggetto transizionale è un qualcosa, solitamente un oggetto fisico, che fornisce conforto psicologico al bambino, sostituendo progressivamente il legame simbiotico madre-figlio

Il ritorno di Norra

L’incontro con la madre, al suo ritorno su Akiva, non avviene nei migliori dei modi. Norra rientra nel suo ruolo di madre trattando Temmin come un bambino, essendo ferma (con i ricordi) al periodo in cui l’aveva abbandonato. Di contro Temmin oppone resistenza e la respinge, trasudando rabbia ad ogni accenno di contatto da parte della madre, fino ad arrivare al tradimento. Norra è ancora un pilota della Nuova Repubblica, il suo dovere verso l’ideologia che ha abbracciato è assoluta tanto da mettere al secondo posto il figlio; la missione a cui è chiamata, mentre è su Akiva per Temmin, lo dimostra. Quest’ultimo, stanco di essere ferito, abbandonato e non essere considerato degno di amore dalla madre, accompagna il gruppo ribelle (Norra, Sinjir e Jas) in missione, dopo aver stretto, in segreto, un accordo con gli imperiali.

Desidera vendicarsi, provocarle lo stesso dolore che lui ha dovuto subire per anni, distruggere ciò che lei ama e allontanarla (se lei va via significa che non mi ama: si tratta di una profezia che si autoavvera) confermando così la sua convinzione: Norra non ama Temmin.

Profezia che si autoavvera: Schemi stabili, rigidi, di comportamento che si ripeteranno nel tempo confermando la propria visione delle cose. Incidono significativamente sulla visione che gli individui hanno di loro stessi, del loro modo di apparire con gli altri e con il mondo. 

Il rapporto diadico…

Inoltre, per quanto affermi di non interessargli della madre, di odiarla, non volerla vedere, in realtà è questo atteggiamento ripetitivo ed altamente emotivo a confermare il suo interesse. Nel momento in cui Norra lo salva e Jas gli comunica la morte della stessa, la rabbia che fino a quel momento lo stava tormentando, esplode. La rabbia ora è anche contro se stesso per non aver approfittato del tempo con sua madre… il legame madre-figlio è il primo ed il più forte che si crea, nonostante si possa subire un trattamento ingiusto quel legame resta saldo; crea i dolori e le gioie più intense e le basi per le relazioni future.

In realtà la madre è viva e, appena entra nel caf bar in cui sono riuniti i tre, la prima reazione di Temmin alla sua vista, è correre ad abbracciarla dimenticando tutto (rabbia, passato, vendetta, dolore) e desiderando di non perderla mai più neanche per un secondo, che quel momento di felicità durasse per sempre. Il momento di un’infanzia perduta troppo presto.

Una Nuova Repubblica, una nuova famiglia

Snap, soprannome attribuitegli per il tic nervoso dello schioccare le dita (tic ereditato dal padre), si unisce al bizzarro gruppo (Jas Emari, Sinjir Rath Velus, Norra Wexley e Jom Barrell) dedito alla ricerca degli imperiali sparsi nella galassia, mostrando di essere “proprio il figlio di Norra e Brentin Wexley”.

Durante la missione “il salvataggio di Chewbacca” le cose si complicano nuovamente. Il ritrovamento del padre nella prigione imperiale di Golas Aram, la Ashmead’s Lock, scombussola il ritrovato equilibrio familiare della famiglia Wexley. Temmin gioisce della ritrovata presenza del padre, crede di avere di nuovo una famiglia al completo, di poter ricostruire ciò che era stato perduto, di tornare indietro nel tempo. Quando le cose non proseguono come aveva immaginato incolpa la madre, rifiutando di accettare la mente stravolta del padre e la sua lontananza come causa del distacco che aleggiava in casa.

Infine, il tradimento di Brentin, pur essendo causato dal microchip impiantato nel suo cervello dagli imperiali, rende tutto più reale e la rabbia ritorna a fargli visita. Dopo non molto Norra abbandona di nuovo il figlio per inseguire l’ammiraglio Sloane. La situazione è diversa rispetto in precedenza, ora ha degli amici e un mentore (Wedge Antilles); il supporto sociale gli consente di affrontare con determinazione il dolore e trovare una soluzione. Supporto che si concretizza nella comunicazione efficace: ascolto attivo, sospensione del giudizio, empatia.

Sospensione del giudizio: lasciar esprimere liberamente il prossimo senza giudicare.

Empatia: la capacità di “mettersi nei panni dell’altro” percependo emozioni e pensieri.

Ascolto attivo: porsi in ascolto lanciando messaggi di accoglienza verbali e non verbali, ponendo domande per cercare di capire quali sono i bisogni alla base del suo discorso.

Inoltre, Sinjir condivide i suoi stessi timori, Jas si è lanciata insieme a Norra su Jakku. Questa è la fine dell’inizio, è il ritrovo di una famiglia non idealizzata, il percorso adolescenziale che volge al termine, l’adultità che prende piede, l’inizio di una carriera (entrerà nell’accademia per piloti di Hosnian Prime). Un pilota, un eroe, un alleato, un marito: un uomo.

Black Squadron

Black Squadron

Conclusione

Temmin Wexley nonostante un’infanzia finita prima del previsto ed in modo brusco, ha lottato per sopravvivere e crearsi un posto nel mondo. La presenza di uno scopo, di amici che lo hanno sostenuto, una famiglia hanno lenito le sue ferite fino a ritrovare se stesso e poter ricominciare; creare una famiglia. Ha lottato sempre per ciò che ama.

Cosa ne pensate di questo approfondimento? Pensate anche voi che la sua infanzia abbia influito sulla successiva unione alla Nuova Repubblica? Avete letto la trilogia Aftermath? Fatecelo sapere nei commenti!

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Laureata in Psicologia clinica all'ateneo di Bari e appassionata di Star Wars dopo aver visto il primo film all'età di 5 anni; ma ho iniziato ad approfondire questo vasto mondo, attraverso libri e fumetti, solo nel 2014 con l'uscita del nuovo canone. Amo il mondo fantasy, videogames, libri, fumetti e film; unica nota fuori dal coro è il seguire la Juve fin dall'infanzia.

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