Star Wars (2020) 8 – Sith e Skywalker è un arco narrativo molto particolare, diviso com’è tra una prima parte, incentrata sul percorso Jedi di Luke, intento a scoprire come convertire il cristallo kyber rosso in suo possesso, e il processo a Lando Calrissian, colpevole di aver tradito l’Alleanza Ribelle. Ancora una volta, la storia del volume è a cura di Charles Soule, mentre i disegni dei vari albi sono realizzati da Steven Cummings, Jethro Morales, Madibek Musabekov (Il Fine di un Jedi) e Ibraim Roberson.

- Titolo: Star Wars (2020) Vol. 8 – Sith e Skywalker
- Data di uscita ITA: 23 Ottobre 2025
- Autori: Madibek Musabekov, Charles Soule, Steven Cummings
- Edito da: Panini Comics
- Edizione: 17X26, 152 pagine, colore, cartonato
- Prezzo: 20,90 € – ACQUISTA QUI
- Contiene: Star Wars (2020) #42/46, Star Wars: Revelations (2023) #1, Free Comic Book Day 2024: Star Wars
Sinossi
Il passato di Lando Calrissian torna a tormentarlo mentre affronta il processo di tradimenti dell’Alleanza Ribelle. Le prove sono schiaccianti e i suoi amici l’hanno abbandonato: possibile che la sua ultima speranza risieda nell’Impero? Ma prima di ciò, Luke Skywalker dovrà intraprendere un viaggio per comprendere la via dei Jedi… e dei Sith! Luke sa che il suo destino lo sta conducendo a uno scontro con Darth Vader e deve arrivarci preparato.
Cosa mi è piaciuto
Lando come personaggio “adulto”
In questo volume, Soule scrive un Lando totalmente verosimile, credibile quanto complesso, ben lungi dall’incarnare il ruolo di semplice “canaglia affascinante”. Il processo che deve subire non è una formalità, bensì un vero atto politico e morale: l’Alleanza non può permettersi zone grigie, e Lando, simbolo di quelle scelte difficili che la guerra impone, diventa l’esempio migliore per dimostrare a tutti la giustizia della Ribellione.
Consapevole del proprio destino, e che il processo che sta vivendo è una farsa, Lando non rinnega le proprie responsabilità, tutt’altro, le rivendica nell’intento di dimostrare quanto forte sia la sua lealtà verso qualcuno, o verso una causa.
Il tema della responsabilità, non della colpa
Star Wars (2020) Vol. 8 ha un enorme pregio: il processo di Lando, seppur non leggerissimo da vivere, viene affrontato nel modo migliore possibile: non si chiede al lettore di assolvere o condannare Lando, ma di interrogarsi su cosa significhi “fare la cosa giusta” in un contesto di guerra e oppressione. Nessun lettore mette in dubbio che Lando abbia agito in nome di un bene superiore, e non per un tornaconto personale, ma questo basta a renderlo innocente? Quando una singola azione negativa può avere il peso di cancellarne una moltitudine positive (o viceversa)? Si tratta, a mio avviso, di una riflessione molto matura, che impone di sapere distinguere chiaramente tra scelta e conseguenza.
La vicenda di Luke
Sith e Skywalker inizia con il continuo della vicenda di Luke, intento a comprendere come convertire il cristallo kyber rosso preso dal Dottor Cuata (avvenimento visto nel volume 6, Le Prove della Forza), avvalendosi dell’aiuto della fallanassi Gretta. Tutta la faccenda è particolarmente intrisa di emotività e significato. L’azione di Luke ruota intorno il dover “curare” il cristallo corrotto, entrandoci dentro. In questo modo, il Jedi deve interfacciarsi con il dolore che impregna il cristallo, ma anche con il proprio. L’epilogo è toccante: in due tavole mozzafiato, vediamo Luke interfacciarsi con Vader e notare, per la prima volta, quel buono in lui rappresentato da Anakin, lo stesso buono che porterà suo padre a ravvedersi in Ep. VI.

Star Wars (2020) 8 – Sith e Skywalker – Dettaglio dell’albo #43
Cosa non mi è piaciuto
Il titolo fuorviante
“Sith e Skywalker” è particolarmente fuorviante, come titolo, se consideriamo che la vicenda di Luke occupa solo una prima ed esigua parte del volume, a vantaggio della vicenda del processo di Lando e dei due albi “Un Trucco della Mente” e “Ritorno alla Base Echo”. Forse un diverso titolo sarebbe stato più apprezzato.
Il rapimento di Mon Mothma
Il processo di Lando subisce un iniziale arresto a causa del rapimento della leader ribelle Mon Mothma. Alla fine del volume aleggerà il sospetto che la vicenda sia stata orchestrata dall’avvocato di Calrissian, Salli Georgio, ma il punto non è questo. L’intero rapimento si svolge secondo modalità poco credibili e tempistiche rapidissime. Ci si chiede come sia possibile che un asset tanto prezioso dell’Alleanza sia stato rapito in questo modo, senza complicazioni di sorta. E, allo stesso modo, lo stesso recupero di Mothma è particolarmente rapido e senza rischi, con il solo scopo di fungere da espediente per Lando per dare un contributo e salvare così la pelle.
Rimane la sensazione che, forse, un evento del genere potesse essere gestito meglio di così.

Star Wars (2020) 8 – Sith e Skywalker – Dettaglio dell’albo #44
Conclusioni
Star Wars (2020) 8 – Sith e Skywalker è un volume che dimostra quanto la serie di Charles Soule voglia distinguersi per profondità tematica più che per spettacolarità. Il processo a Lando Calrissian è un espediente narrativo intelligente, che permette di parlare di responsabilità, fiducia e redenzione senza banalizzare nessuno dei personaggi coinvolti. La vicenda di Luke, inoltre, arricchisce la portata emotiva della conversione di Vader in Ep. VI, mostrando in anticipo come il Jedi riuscisse a vedere “del buono” in suo padre. Non è un volume “wow” nel senso tradizionale, ma è un capitolo solido, coerente e maturo, che rafforza l’identità della narrazione post-Impero colpisce ancora sulla strada de Il Ritorno dello Jedi.
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