Rogue One easter eggs e riferimenti – una guida

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Rogue One: A Star Wars Story è sicuramente il compimento di quel progetto narrativo a lungo termine intrapreso dalla Lucasfilm nell’aprile 2014. Rogue One è infatti il tassello perfetto del cosiddetto Nuovo Canone e riesce a unire in un unico, epico, film (ne parleremo meglio nei prossimi giorni), informazioni e materiale presente in serie TV, libri e fumetti.

In questa guida andremo a scoprire tutti gli easter eggs e i riferimenti agli altri prodotti canonici (e anche le numerose citazioni al materiale Legends) presenti in Rogue One! Se qualcosa dovesse esserci sfuggita, non esitate a segnalarcela.

ATTENZIONE SEGUONO SPOILER SU TUTTO IL FILM

Il prologo

Come tutti i film di Star Wars, anche se Rogue One: A Star Wars Story non presenta il tipico crawl, inizia nello spazio. La prima inquadratura non è però di un’astronave ma degli anelli del pianeta.

Lah’mu è il pianeta dove vivono gli Erso nel prologo ed è apparso per la prima volta verso la fine di Catalyst: A Rogue One Novel, romanzo prequel del film scritto da James Luceno (Darth Plagueis, Tarkin) e che approfondisce moltissimo la storia di Galen Erso e di Orson Krennic. Nel romanzo è Saw Gerrera a suggerire Lah’mu come pianeta dove nascondersi agli Erso.

rogue one easter eggs lah'mu

Sia la famiglia Erso che Orson Krennic, come già detto, hanno fatto la loro prima apparizione in Catalyst. Galen e Orson si conoscono dai tempi del Republic Futures Program, un programma di studio per menti brillanti. Orson è successivamente entrato a far parte del Republic Corps of Engineer e successivamente nel Republic Special Weapons Group dove ha poi preso sempre più il controllo e la supervisione della Morte Nera. Galen invece, pacifista per natura, ha impiegato il suo genio nella ricerca energetica, cercando un modo per impiegare i cristalli Kyber per produrre energia pulita e a basso costo. Saranno poi le manipolazioni di Krennic a portare Galen, inizialmente a sua insaputa, a lavorare per la Morte Nera: la sua ricerca energetica verrà infatti usata per la superarma della stazione spaziale. Lyra, la moglie di Galen, è leggermente sensibile alla Forza e segue, nel suo piccolo, i precetti Jedi: è un’esploratrice e anche lei dichiaratamente pacifista.

Nell’abitazione degli Erso viene inquadrato un bicchiere ed una bottiglia di Latte Blu, la bevanda bevuta da Luke Skywalker a casa dei suoi zii in Una nuova speranza (e anche dalla senatrice Amidala ne L’attacco dei cloni). Il latte blu è ottenuto dalle femmine di Bantha.

I Deathtroopers non sono i primi Stormtrooper in armatura nera nella storia di Star Wars. Nell’universo Legends, e più precisamente nel gioco Jedi Knight II: Jedi Outcast, erano presenti degli Shadowtrooper sensibili alla forza e in armatura nera.

Saw Gerrera appare per la prima volta nella serie tv in CGI Star Wars: The Clone Wars, nel secondo episodio della quinta stagione A War on Two Fronts. Il personaggio era stato inizialmente ideato da George Lucas per la cancellata serie TV in live action Star Wars: Underworld. Il suo pianeta d’origine è Onderon, comparso per la prima volta nel fumetto Legends Le Cronache dei Jedi.

La collana che Lyra consegna a Jyn nel prologo contiene un cristallo Kyber (e dovrebbe esserci scritto FORCE in Aurebesh). Nonostante la loro prima apparizione canonica sia nel sesto episodio della quinta stagione di The Clone Wars – The Gathering, questa è la prima volta che li vediamo sul grande schermo e che ne si parla così abbondantemente. I cristalli Kyber prendono il loro nome dalle prime bozze di sceneggiatura di Lucas, in cui si faceva riferimento a cristalli Kaiburr. Queste nozioni, poi eliminate da Una Nuova Speranza, sono state inserite nel primo romanzo dell’Universo Espanso, ovvero La gemma di Kaiburr.

rogue one easter eggs lyra erso

La Ribellione

Wobani è il pianeta dove Jyn è tenuta prigioniera in un campo di lavoro. Wobani è l’anagramma di Obi-Wan. Jyn viene salvata mentre viene trasportata a bordo di un HAVw A6 Juggernaut, meglio conosciuto come Clone Turbo Tank, visto per la prima volta ne La vendetta dei Sith.

rogue one easter eggs clone turbo tank

K2-SO è un droide imperiale della serie KX, meglio conosciuti come enforcer droids, visti per la prima volta nel gioco mobile Star Wars: Commander.

Jyn viene in seguito portata su Yavin IV, che ovviamente abbiamo già visto in Una nuova speranza, dove l’Alleanza per la Restaurazione della Ribellione ha il suo quartier generale. Il Great Temple of Massassi o Massassi Outpost è stato costruito (informazioni Canon contenute in Ultimate Star Wars) circa 5000 anni prima di Una nuova speranza dai Massassi, una razza schiavizzata dai Sith. Nell’Universo Legends, nelle Cronache dei Jedi, assistiamo proprio a questo avvenimento.

All’interno del Consiglio dell’Alleanza ritroviamo alcuni volti noti come Mon Mothma (senatrice di Chandrila e successivamente Cancelliere della Nuova Repubblica), interpretata così come nelle scene tagliate di Episodio III da Genevieve O’Reilly, il Generale Jan Dodonna, interpretato da Ian McElhinney, e Bail Organa, senatore di Alderaan, padre adottivo della Principessa Leia e interpretato nuovamente da Jimmy Smits.

Prima che il Senatore Organa lasci Yavin IV, Mon Mothma gli chiede di contattare il suo amico Jedi: il riferimento è, ovviamente, a Obi-Wan Kenobi. Pochi istanti dopo il Senatore Organa chiama a rapporto il Capitano Antilles, capitano della Tantive IV che viene strangolato da Darth Vader all’inizio de Una nuova speranza.

Prima che Jyn e Cassian lascino Yavin IV c’è un piccolo cameo di R2-D2 e C-3PO.

Su Jedha Jyn si imbatte in Ponda Baba e Cornelius Evazan, i due criminali che attaccano briga a Luke Skywalker nella cantina di Mos Eisley in Una nuova speranza.

rogue one easter eggs ponda baba cornelius evazan

Jedha è una luna con una lunga storia: ricca di cristalli kyber, ha ospitato una delle prime civiltà che studiavano la Forza. Chirrut Imwe e Baze Malbus sono Guardiani degli Whill, protettori del Tempio degli Whill di Jedha, sacro per i seguaci della Chiesa della Forza, una religione clandestina nata in seguito alla scomparsa dell’ordine Jedi (ne fa parte anche Lor San Tekka e tutti gli abitanti del villaggio distrutto dal Primo Ordine su Jakku in Il risveglio della Forza). Il termine Whill si riferisce direttamente al titolo originale pensato da George Lucas per Una nuova speranza: “The Adventures Of Luke Starkiller as taken from the Journal of The Whills.” Il Journal of the Whills doveva essere un registro degli eventi della Galassia compilato da degli esseri superiori, gli Whill, a partire da un racconto di R2-D2. Il Journal of the Whills, anche se non abbiamo ulteriori informazioni su di esso, è stato reso canonico dalla novelization de Il Risveglio della Forza scritta da Alan Dean Foster. Inoltre la frase “Che la Forza degli Altri sia con te” è una diretta citazione alla bozza di sceneggiatura del 1974 di Lucas, anche presente nel suo adattamento a fumetti Le Guerre Stellari.

rogue one easter eggs whills

Su Jedha vediamo un gruppo di partigiani di Saw Gerrera (citati per la prima volta in Bloodline) tra cui uno con l’armatura da Storm commando apparsi nel gioco Galactic Defense e nella cover di Darth Vader #17.

rogue one easter egg storm commando

Il twi’lek maschio dalla pelle rosa che si vede nel rifugio dei partigiani di Saw Gerrera su Jedha è un “Fortuna”: più precisamente è il cugino di Bib Fortuna, consigliere di Jabba the Hutt visto ne Il Ritorno dello Jedi. Inoltre, si vedono i combattenti di Saw Gerrera giocare a Dejarik, lo stesso gioco di scacchi a cui giocano Chewbacca e R2-D2 in Una nuova speranza. Weeteef Cyubee, il piccolo alieno imbronciato, è un Talpini, ed è interpretato da Warwick Davis (Wicket l’ewok ne Il Ritorno dello Jedi).

Nei flashback di Jyn possiamo vedere la famiglia Erso e Orson Krennic in una serata nel loro appartamento di Coruscant, come visto in Catalyst. Dopo La vendetta dei Sith è la prima volta che rivediamo Coruscant sul grande schermo.

La Ghost, la fregata di Hera Syndulla e dei protagonisti della serie animata Star Wars Rebels, può essere vista parcheggiata all’esterno della base su Yavin IV (inquadratura dall’alto della base) e almeno quattro volte durante la battaglia su Scarif.

Sempre a proposito di Rebels, prima che Jyn e Cassian radunino la squadra per la missione su Scarif si può sentire all’interfono chiamare il Generale Syndulla, molto probabilmente si fa riferimento proprio a Hera. Inoltre, quando il soldato addetto alle comunicazioni corre a riferire a Mon Mothma degli scontri non autorizzati su Scarif, nell’inquadratura tutto sulla sinistra compare Chopper, l’unità astromeccanica di Star Wars Rebels.

rogue one easter eggs chopper

Nella battaglia spaziale sopra Scarif le corvette Hammerhead hanno un ruolo determinante. Queste navi sono state inizialmente viste nel videogioco Knights of the Old Republic ma la loro prima apparizione nel Canone risale all’episodio dieci della seconda stagione di Star Wars Rebels, A Princess on Lothal, in cui i protagonisti della serie aiutano Leia a rubare queste corvette per l’Alleanza.

Sempre nella battaglia spaziale sopra Scarif, l’Alleanza Ribelle schiera tre squadroni di caccia: Rosso, Oro e Blu. Le squadriglie Rosso e Oro (rispettivamente composte da X-Wing e Y-Wing) erano già state introdotte in Una nuova speranza. La prima apparizione cinematografica della squadriglia Blu è invece ne Il Ritorno dello Jedi, prima di quel momento però era già stata vista nel crossover a fumetti Vader Down e nel #24 della serie a fumetti Star Wars. Durante la battaglia possiamo vedere Rosso 5 morire (e lasciare quindi posto a Luke). Sempre nella battaglia compaiono Red Leader e Gold Leader direttamente da Una nuova speranza: le loro scene sono le stesse del film del 77 ma rimasterizzate. Un altro piccolo cameo della battaglia è quello di Biggs Darklighter, amico di Luke che si unisce alla Ribellione, ma in questo film vola per la Squadriglia Blu e non per la Rossa.

rogue one easter eggs red leader

Nella battaglia compaiono anche i trasporti ribelli visti ne L’Impero colpisce ancora e anche la Tantive IV, nel fantastico collegamento a Episodio IV.

L’ammiraglio Raddus è un Mon Calamari ma di un colore diverso dall’ammiraglio Ackbar (visto in Il ritorno dello Jedi) perché proviene da un mare diverso da quello di Ackbar.

Il cameo della Principessa Leia non è stato interamente in CGI ma l’attrice che gli ha dato corpo e movenze è stata Ingvild Deila.

L’Impero

Così come Leia, anche Tarkin è stato ricostruito in CGI ma sotto è interpretato da un attore in carne e ossa: Guy Henry.

Il castello di Darth Vader è situato su Mustafar, dove avviene il suo duello con il suo ormai ex maestro Obi-Wan Kenobi ne La vendetta dei Sith. George Lucas aveva in mente un castello per Lord Vader già da L’Impero colpisce ancora. Nel Legends il castello di Vader era sul pianeta Vjun, visto per la prima volta nel fumetto Dark Empire II; successivamente è diventato Canon grazie alla guida Tutto quello che non sai, che lo identifica come il pianeta di appartenenza dei sarti del Conte Dooku. Questo che vediamo in Rogue One è direttamente ispirato ai concept di Ralph McQuarrie. Inoltre in Rebels (episodio 8 della stagione 2 The Future of the Force) Ahsoka riferisce di aver captato delle trasmissioni provenienti da Mustafar riguardo agli Inquisitori, definendo il posto come “il luogo dove i Jedi vanno a morire”.

rogue one easter eggs vader castle

Nei fumetti Legends avevamo già visto Vader in queste condizioni: la scena in Rogue One mi ha ricordato come appare in Dart Fener e lo squadrone perduto, ad esempio.

L’accolito incappuciato, di nome Vaneè, che vediamo nel film non è nessuno di conosciuto ma mi ha fatto pensare ad un qualche collegamento con gli Acolytes of Beyond, il gruppo di fanatici di Vader visti in Aftermath. 

Ovviamente nel film vediamo sia gli AT-ST su Jedha (introdotti ne L’Impero colpisce ancora) e gli AT-ACT su Scarif, una variante cargo dei normali AT-AT.

L’elmo dei Tank Trooper (che fanno la loro prima apparizione nella miniserie Han Solo) è stato scelto da George Lucas.

rogue one easter eggs tank trooper

Su Scarif ascoltiamo due Stormtrooper parlare dei T-15 ormai obsoleti, gag che cita una scena simile in Una nuova speranza in cui due Stormtrooper discutono dei nuovo T-16 e, successivamente, citata anche anche in Il risveglio della Forza (sempre a proposito di qualche apparato militare ora obsoleto).

Rian Johnson e Ram Bergman, rispettivamente regista e produttore di Episodio VIII, compaiono nel film nelle vesti dei due tecnici operatori nella sala da dove parte il raggio della Morte Nera, e che nascondono quindi le loro facce per proteggersi.

Nella base su Scarif possiamo vedere e sentire un mouse droid (come quelli sulla prima Morte Nera).

Quando Jyn e Cassian passano in rassegna i nomi dei progetti presenti su Scarif nominano anche un progetto Spada Nera. Nonostante in inglese il termine usato sia black saber e non darksaber, potrebbe essere comunque una citazione all’antica spada laser mandaloriana vista in The Clone Wars e Rebels.

Alla fine del film Darth Vader arriva a bordo del suo Star Destroyer, il Devastator, dove è in servizio anche Ciena Ree (come visto in Lost Stars), peccato che non appaia nel film anche lei.

I Death Trooper fanno la loro prima apparizione (o meglio, solo il loro elmo) in Poe Dameron #8. Viene infatti mostrata la collezione di artefatti imperiali dell’Agente Terex, villain della serie e nemesi di Poe Dameron, tra cui è presente l’elmo di Death Trooper e anche di uno Shoretrooper. Inoltre, i Death Trooper sono chiamati così in ricordo di un programma di ricerca militare leggendario condotto dall’Advanced Weapon Reaserch Group che mirava a revitalizzare i tessuti necrotizzati, il progetto Blackwing. Il progetto era poi degenerato in un virus che aveva contagiato gli stormtrooper della base di ricerca, dando origine a dei soldati non morti chiamati Undead Trooper. La prima apparizione di questo progetto e degli Stormtrooper Zombie risale al romanzo Legends Contagio Mortale ma sono stati resi canonici dal videogioco mobile Star Wars Commander.

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Vi invitiamo a condividere questo articolo dovunque e a segnalarci nei commenti altri riferimenti e citazioni che non abbiamo inserito! Se volete qualche info in più, che io ho tralasciato perché abbastanza scontata, potete fare riferimento a QUESTO ARTICOLO IN INGLESE che mi è servito molto nel ripescare dalla memoria alcuni easter egg! In ogni caso questa guida verrà aggiornata man mano che altri elementi verranno svelati (anche grazie alla Visual Guide).

Dopo una laurea al Politecnico di Milano, adesso studio Bionics Engineering presso la Scuola Sant'Anna di Pisa. Sono un grandissimo fan di Star Wars sin da quando ero piccolo. Dal febbraio 2015 ho lanciato Star Wars Libri & Comics, un progetto nato per condividere la mia passione per l'universo cartaceo della Galassia lontana lontana che tanto amiamo: voglio diventare una parte attiva del fandom italiano e un punto di riferimento per quanto riguarda i libri e i fumetti.

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