The Mandalorian – Episodio 1: analisi e easter egg

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12 novembre 2019: segnatevi questa data, perché rimarrà nella storia. Oltre a essere la data di lancio dell’attesissimo servizio streaming Disney+, infatti, la giornata odierna ha visto anche il rilascio di The Mandalorian, la prima di una lunga lista di serie TV live-action targate Star Wars. Grazie al nostro corrispondente da Rotterdam, Star Wars Libri & Comics è in grado di fornirvi, in contemporanea con l’uscita globale, l’analisi del primo episodio, dal titolo Chapter 1.

Il Mandaloriano in azione.

The Mandalorian, Chapter 1 – Sinossi

9 ABY. Di ritorno dal suo ultimo incarico, un cacciatore di taglie mandaloriano entra in contatto con un enigmatico cliente, che gli affida una missione apparentemente semplice e insignificante, ma circondata da un alone di mistero. Quali pericoli, quali sorprese e quali rivelazioni attendono il Mandaloriano? Ma, soprattutto, chi è il Mandaloriano?

Chi è il Mandaloriano?

The Mandalorian, Chapter 1 – Analisi e easter egg  

Come già accaduto con Rogue One: A Star Wars Story Solo: A Star Wars Story, il primo episodio di The Mandalorian non presenta le iconiche scritte a scorrimento verticale, bensì un’inedita sigla iniziale che mostra le maschere più famose della saga: Darth Vader, BB-8, C-3PO, Kylo Ren, R2-D2, un casco da pilota, uno da assaltatore e, infine, l’elmo del Mandaloriano, il protagonista della serie. La sigla introduce tutti i prodotti di Star Wars sulla piattaforma.

Il Mandaloriano entra in scena.

L’episodio si apre con una brevissima inquadratura di spalle del Mandaloriano, appena atterrato su di un ignoto pianeta ghiacciato e diretto verso un piccolo insediamento poco distante, guidato da uno strumento simile a un radiofaro.

Ci sono due umani, un Quarren e un Mythrol…

La sequenza immediatamente successiva è un chiarissimo riferimento all’ormai celeberrima scena della taverna di Mos Eisley in Una nuova speranza. In una bettola malfamata, tre malviventi parlanti Huttese (due umani e un Quarren), palesemente ispirati a Cornelius Evazan e Ponda Baba, si apprestano a mutilare e uccidere un alieno appartenente all’inedita specie dei Mythrol. All’arrivo del Mandaloriano, la situazione degenera ben presto in una rissa in cui i tre criminali hanno la peggio.

Il Mandaloriano non agisce per pietà.

Il Mandaloriano, tuttavia, non ha agito per pietà nei confronti del Mythrol, tutt’altro: lo ha salvato per catturarlo a sua volta e riscuotere la taglia sulla sua testa. Noleggiato uno speeder con conducente presso un Kubaz, il Mandaloriano e il suo prigioniero tornano alla Razor Crest, la nave del protagonista, ma sono presto aggrediti da un Ravinak, un rettile mostruoso che vive nelle acque al di sotto lo strato di ghiaccio che riveste il pianeta. Il Mandaloriano, tuttavia, non si fa intimorire e respinge il Ravinak con una scarica elettrica.

Il Mythrol congelato nella grafite.

Durante il successivo viaggio spaziale, il Mythrol esplora la Razor’s Crest alla vana ricerca di una via di fuga; durante il lungo monologo con cui tenta di distrarre il Mandaloriano, cita il Giorno della Vita, introdotto per la prima volta nel tristemente famoso Holiday Special del 1978. Non è l’unico riferimento allo speciale natalizio: anche il curioso fucile utilizzato dal Mandaloriano è stato introdotto, nelle mani di Boba Fett, all’interno dello sfortunato show. Ben presto, il Mythrol scopre che nella stiva della nave sono presenti tre corpi congelati nella grafite (la stessa sorte toccata ad Han Solo ne L’Impero colpisce ancora); colto in flagrante dal Mandaloriano, il malcapitato finisce congelato a sua volta.

Il Mandaloriano a colloquio con Greef Karga.

Arrivato sul pianeta in cui ha sede la gilda dei cacciatori di taglie cui lui stesso appartiene, il Mandaloriano fa il suo ingresso in un’altra taverna, se possibile ancora più simile a quella di Mos Eisley, in cui, tra un bicchiere di liquore e una partita di sabacc, è possibile scorgere Kyuzo, MelbuOnodoneRodiani, TrandoshaniWickwar. Data la presenza di un quadjumper simile a quello visto ne Il risveglio della Forza, è possibile che il Kyuzo presente alla taverna sia Zuvio, l’alieno che anni dopo diventerà tutore della legge presso l’Avamposto di Niima, su Jakku. Alla taverna, il Mandaloriano incontra Greef Karga, il capo della Gilda, che dapprima lo ricompensa per i suoi servigi, pagandolo in crediti imperiali fuori corso e valuta Mon Calamari, e in seguito gli affida un misterioso incarico.

Il Cliente.

Il Mandaloriano si reca così presso un enigmatico individuo, attorniato di assaltatori e noto come il Cliente, il quale, insieme al dottor Pershing, gli rivela una manciata di dettagli riguardo alla missione. L’obiettivo è semplice: trovare, catturare e riportare incolume o, se le cose dovessero andare male, riportare una prova certa della morte di un altrettanto misterioso individuo, il Soggetto, conoscendone solamente la posizione approssimativa e l’età, pari a 50 anni. A titolo di anticipo, il Cliente consegna al protagonista una piccola quantità di acciaio Beskar, il leggendario materiale di cui erano anticamente composte le armature mandaloriane. In questa sequenza fanno la loro comparsa lo stemma imperiale, presente sul medaglione indossato dal Cliente e sul piccolo lingotto di Beskar, e, soprattutto, il simbolo dei clonatori di Kamino, presente sull’uniforme indossata dal dottor Pershing. Cosa stanno tramando questi misteriosi individui? Perché vogliono che il Soggetto sia consegnato vivo? Cosa c’entrano i clonatori di Kamino?

La forgiatura del Beskar.

Mentre il protagonista si dirige presso quella che pare essere un’enclave mandaloriana, una breve panoramica del mercato locale denota la presenza di scimmie-lucertola Kowakiane e Jawa. Giunto presso l’enclave, il Mandaloriano affida l’acciaio Beskar all’armaiola della Gilda, la quale gli fabbrica una protezione per la spalla destra. Il breve dialogo tra il Mandaloriano e l’armaiola ci rivela l’esistenza di un evento passato noto come la Grande Purga, in cui l’Impero raccolse notevoli quantità di Beskar, probabilmente con l’intenzione di utilizzarlo per scopi militari. Durante la forgiatura, il Mandaloriano rivive alcuni ricordi della sua dolorosa infanzia, presumibilmente durante le Guerre dei Cloni, in un flashback che ricorda in parte la fuga della piccola Jyn Erso all’inizio di Rogue One: A Star Wars Story. Da questa sequenza si evince chiaramente un’importante verità sull’identità del protagonista: il Mandaloriano non è Boba Fett.

Il Mandaloriano e Kuiil a cavallo dei Blurrg.

Giunto su Arvala-7 alla ricerca della Risorsa, il Mandaloriano viene attaccato dalla fauna locale, i Blurrg, similmente a ciò che accade a Luke durante Una nuova speranza, quando cade vittima di un attacco dei Sabbipodi. Soccorso da un Ugnaught di nome Kuiil, il quale gli rivela che gli antichi mandaloriani erano in grado di cavalcare un mostro chiamato Mythosauro (introdotto nel Legends nel 1982), il Mandaloriano impara ad andare a dorso di Blurrg, ammansendone un esemplare in una sequenza incredibilmente simile a quella in cui, durante L’attacco dei cloniAnakin Skywalker doma il Reek  nell’arena Petranaki di Geonosis, o a quella in cui, in Rebels, Kanan Jarrus ammansisce i Krykna su Atollon. Sorge spontanea una teoria: che il Mandaloriano sia potente nella Forza?

Il Mandaloriano e IG-11 alle prese con gli uomini della cittadella.

Giunto nei pressi di una cittadella zeppa di uomini (e alieni, tra cui i Nikto) armati, il Mandaloriano stringe un’alleanza con un altro cacciatore di taglie, il droide assassino IG-11 (molto simile al più noto IG-88). Nonostante alcune difficoltà, cui si aggiungono le manie autodistruttive di IG-11, i due hanno presto la meglio e riescono a penetrare all’interno della cittadella, sfondando il portone d’ingresso in modo molto simile a quello adottato dagli assaltatori imperiali per fare irruzione all’interno della Tantive IV in Una nuova speranza. Una volta dentro, i due scoprono che…

…TUTTI GLI SPOILER SONO UGUALI, MA ALCUNI SONO PIÙ UGUALI DEGLI ALTRI!

IL FINALE


Introdottisi all’interno della cittadella, il Mandaloriano e IG-11 scoprono che il Soggetto si trova all’interno di una culla. A sorpresa, infatti, il Soggetto è un alieno della specie di Yoda: nonostante i 50 anni di età, è ancora un neonato. A seguito del tentativo di IG-11 di uccidere il piccolo, il Mandaloriano reagisce sparandogli e disattivandolo. Che l’abbia fatto per il suo tragico passato, per buon cuore o per riportare il piccolo vivo come richiesto, una domanda sorge spontanea: chi ha assoldato IG-11 per uccidere il Soggetto?

[riduci]

Vi è piaciuto questo episodio? Cosa pensate della serie? Ci sono particolari che ci sono sfuggiti? Fatecelo sapere nei commenti e non dimenticate di iscrivervi al nostro Canale Telegram!

Torinese, classe 1996, sono uno studente di Economia e Scienze Sociali presso l'Università Bocconi di Milano attualmente in Erasmus a Rotterdam. Fan di Star Wars dai tempi de La vendetta dei Sith ma vero e proprio appassionato solo dal 2015, mi sono avvicinato al lato cartaceo della Forza grazie al fumetto Darth Vader. Da settembre 2019 scrivo per Star Wars Libri & Comics con l'obiettivo di contribuire alla diffusione e alla conoscenza di questo meraviglioso universo narrativo.

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