The Mandalorian – Episodio 3: analisi e easter egg

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Non c’è due senza tre! Dopo i primi due splendidi episodi, The Mandalorian si conferma una serie di altissima qualità, capace di regalare emozioni, sorprese e colpi di scena in ogni singola puntata. Come di consueto, Star Wars Libri & Comics presenta, direttamente da Rotterdam e in contemporanea con l’uscita globale, l’analisi del terzo episodio, dal titolo Chapter 3: The Sin.

Mandalorian Tribe Sign

Il Mandaloriano dinanzi al sigillo della Tribù.

The Mandalorian, Chapter 3 – Sinossi

9 ABY. Dopo le vicissitudini passate su Arvala-7 per recuperare il Piccolo ed abbandonare il pianeta, il Mandaloriano è finalmente in grado di riscuotere la ricompensa che gli spetta. Ma anche un cacciatore di taglie deve convivere con la propria coscienza: quale sarà la decisione del Mandaloriano?

Mandalorian Fight

I Mandaloriani non vanno per il sottile.

The Mandalorian, Chapter 3 – Analisi e easter egg [CON SPOILER: proseguite a vostro rischio!]

Il terzo episodio di The Mandalorian è, come di consueto, anticipato da un breve preambolo, costituito dal riassunto degli episodi precedenti (qui l’analisi di Chapter 2) e dalla nuova sigla iniziale che ormai contraddistingue la serie.

The Mandalorian Greef Karga Hologram

Greef Karga comunica con il Mandaloriano per via olografica.

L’episodio vero e proprio si apre con un’inquadratura della Razor Crest in uscita dall’iperspazio: dopo le vicissitudini dell’episodio precedente, il Mandaloriano e il Piccolo sono infine riusciti a partire da Arvala-7 e si apprestano ad atterrare presso il pianeta, dal nome ancora sconosciuto, su cui ha sede la Gilda dei cacciatori di taglie. Durante le manovre per il rientro nell’atmosfera del pianeta, il Mandaloriano riceve una chiamata olografica da Greef Karga, capo della Gilda, che si congratula con lui per aver portato a termine la missione e lo esorta a tornare sul pianeta il prima possibile: il Cliente è impaziente e non vede l’ora di mettere le mani sulla sua preda. In questa sequenza, è interessante notare la similitudine tra la posa di Karga e quella invece assunta da Darth Vader ne L’Impero colpisce ancora, durante una comunicazione olografica con il generale Veers.

The Mandalorian Baby Yoda

Il Piccolo giocherella con i comandi della Razor Crest.

Al termine della chiamata, il Mandaloriano si accorge che il Piccolo si è svegliato, è uscito dalla culla e ha staccato il pomello di una leva della nave, con cui ora sta giocherellando. Dopo avergli tolto il pomello dalle zampine e averlo nuovamente posto nella culla, il nostro rivolge al Piccolo un’occhiata che, pur avendo il volto coperto dall’elmo, tradisce un certo senso di colpa. Atterrato sul pianeta, il Mandaloriano si dirige immediatamente dal Cliente e, nel farlo, attraversa nuovamente la città, che, vista con gli occhi del Piccolo, allo stesso tempo incuriosito e impaurito, appare improvvisamente più cupa e minacciosa.

The Mandalorian The Client

Il Mandaloriano al cospetto del Cliente.

Giunto presso il covo del Cliente, il Mandaloriano è accolto, se così si può dire, da due assaltatori, che lo scortano dal loro capo; durante il breve tragitto, il nostro dimostra di essere divenuto protettivo nei confronti del Piccolo, minacciando (e ricevendo in cambio un’identica minaccia) un assaltatore reo di aver strattonato la culla. Una volta dinanzi al Cliente, il Mandaloriano pone un quesito: a quanti altri ha dato l’incarico? La risposta, secca e pragmatica, è presto detta: l’importanza del soggetto è tale da doverne garantire la consegna a qualunque costo. In ogni caso, il Cliente è un uomo di parola: al Mandaloriano spetta un camtono di Beskar per i servigi prestati. Il nostro non è soddisfatto: cosa intendono fare del Piccolo? Il Cliente risponde nuovamente, stavolta in tono decisamente più minaccioso: queste domande non si addicono a un esperto cacciatore di taglie, né sono previste dal codice della Gilda. Infine, una frecciata velenosa: trovare un (vero) Mandaloriano, di questi tempi, è più raro che trovare il Beskar.

The Mandalorian Armorer PV

Non tutti i componenti della Tribù approvano la condotta del Mandaloriano.

A malincuore, il Mandaloriano se ne va, portando con sé il camtono di Beskar e dirigendosi verso l’enclave dove risiede la Tribù mandaloriana a cui lui stesso appartiene. Giunto presso l’armaiola per richiedere la forgiatura di una nuova corazza, il Mandaloriano viene affrontato da un altro componente della Tribù, che lo accusa di codardia e di collusione con l’Impero, reo di aver operato la Grande Purga ai danni dei Mandaloriani. La rissa è presto sedata dall’armaiola, che interviene in favore del Mandaloriano, ricordando che l’Impero non esiste più, che il Beskar sta tornando nelle mani della Tribù e che chi segue la Via di Mandalore non può essere un codardo. E ora…

TUTTI GLI SPOILER SONO UGUALI, MA ALCUNI SONO PIÙ UGUALI DEGLI ALTRI!

Spoiler

Nei titoli di coda scopriamo che il nome del secondo Mandaloriano è Paz Vizla. Sebbene la pronuncia del cognome possa suonare familiare, la grafia corretta della celebre casata di Mandalore che dà il nome ai personaggi di Tarre (citato in Rebels) e Pre (apparso in The Clone Wars) è Vizsla. È interessante notare, inoltre, che Pre Vizsla e Paz Vizla sono entrambi doppiati dallo show-runner della serie, Jon Favreau. Coincidenza o refuso? Ai posteri l’ardua sentenza.

[riduci]
The Mandalorian Armorer

La forgiatura della nuova corazza del Mandaloriano.

L’armaiola si rivolge ora al Mandaloriano: cos’ha causato tali danni all’armatura? Quando il nostro le risponde di avere sconfitto un Mudhorn, l’armaiola non ha dubbi: il Mandaloriano si è guadagnato il Mudhorn come sigillo. Il Mandaloriano, tuttavia, non può accettare, siccome non ha ucciso il Mudhorn con onore: è stato aiutato da un nemico, e, ciò che è peggio, da un nemico che neanche sapeva di essere suo nemico. L’armaiola procede dunque a forgiare una nuova corazza e alcuni sibilanti, dardi difensivi in grado di proteggere il portatore colpendo più nemici. Durante la forgiatura il Mandaloriano ricorda, come già avvenuto nel primo capitolo, alcuni dolorosi momenti del suo passato; in particolare, in questo episodio egli rivive la morte dei genitori e il momento in cui un superdroide da battaglia B2 è in procinto di ucciderlo. Il nostro è presto richiamato alla realtà, ma nello spettatore non può che sorgere una nuova domanda: chi o cosa ha salvato il Mandaloriano?

The Mandalorian Calamari Wanted

Il Mandaloriano cerca un nuovo lavoro, il più lontano possibile.

Tornato alla taverna, il Mandaloriano è accolto con gioia da Greef Karga e guardato di sottecchi da parte di tutti gli altri avventori. Il motivo è presto detto: tutti avevano i localizzatori, tutti erano stati incaricati di recuperare il Piccolo, ma uno solo ci è riuscito, il Mandaloriano; inoltre, anche Karga, in quanto capo della Gilda, ha ricevuto una sostanziosa ricompensa in Beskar. Il Mandaloriano, tuttavia, non è venuto per festeggiare, bensì per avanzare una richiesta che sorprende Karga: vuole un altro lavoro, il più lontano possibile. Karga prova a convincerlo a prendersi una vacanza o a recarsi ai bagni curativi Twi’lek, ma il nostro è irremovibile. Dinanzi alla sua insistenza, Karga gli affida la cattura di un principe Mon Calamari sul remoto pianeta di Karnac, noto per i suoi oceani… di sabbia. Il Mandaloriano, tuttavia, non è ancora soddisfatto: che faranno del Piccolo? Naturalmente Karga non ne ha idea e, per la verità, dimostra di non apprezzare affatto tali domande, in quanto contrarie al codice della Gilda.

The Mandalorian Guilt

Anche un Mandaloriano prova sensi di colpa.

Giunto alla Razor Crest, il Mandaloriano si accinge al decollo. Quando giunge il momento di tirare una leva alla sua destra, tuttavia, il nostro si rende conto che manca il pomello, lo stesso con cui poche ore prima il Piccolo stava giocherellando. Sopraffatto dal senso di colpa, il Mandaloriano interrompe il decollo e fa marcia indietro. Giunto nei pressi del covo del Cliente, il nostro ritrova la culla del Piccolo nella spazzatura; pur non emettendo un suono, è implicito che stia già temendo il peggio. A questo punto, il Mandaloriano decide di saperne di più, arrampicandosi sul tetto di un edificio limitrofo e, grazie a un congegno incorporato nel proprio elmo, origliando parte della conversazione tra il Cliente e il dottor Pershing: dopo aver estratto il materiale necessario e nonostante le richieste di un individuo sconosciuto di riportare il Piccolo vivo, il Cliente ha intenzione di farlo uccidere! Prima di scoprire come agirà il Mandaloriano, soffermiamoci su questa breve conversazione. Quale materiale è necessario estrarre dal Piccolo? Forse materiale genetico, visto il legame tra il dottor Pershing e i clonatori di Kamino? Forse midi-chlorian, per tentare di acquistare capacità non naturali? E poi: chi è il misterioso individuo che vuole il Piccolo vivo? Perché lo vuole vivo e, soprattutto, perché il Cliente lo vuole morto?

The Mandalorian Imperial Facility

Il Mandaloriano irrompe nel covo del Cliente.

Dopo aver scoperto le intenzioni del Cliente, il Mandaloriano non ha dubbi: l’unica soluzione è agire immediatamente! Arrivato dinanzi al covo del Cliente, il nostro attira gli assaltatori all’esterno distruggendo il droide guardiano TT-8L/Y7; poco dopo, utilizza un detonatore termico per farsi strada all’interno della base. Dopo aver freddato alcuni assaltatori e aver distrutto un droide interrogatore, il Mandaloriano giunge dinanzi al dottor Pershing, alle prese con uno strano macchinario che sta agendo in qualche modo sul Piccolo. Dopo aver ricevuto rassicurazioni da Pershing riguardo all’incolumità del Piccolo, quest’ultimo è preso in consegna dal Mandaloriano, che si appresta a fuggire. Guadagnata l’uscita a suon di blaster, lanciafiamme e sibilanti, il Mandaloriano si dirige a larghi passi verso la Razor Crest, deciso a fuggire dal pianeta.

The Mandalorian Fight

Al Mandaloriano piace il rischio.

Tuttavia, in breve tempo i localizzatori di tutti i cacciatori di taglie tornano a squillare, segno che il Piccolo è nuovamente ricercato. A poche decine di metri dalla Razor Crest, il Mandaloriano è attaccato da una torma di umani, droidi, Kyuzo, Melbu, Nikto, Rodiani, e Zabrak capitanati da Greef Karga, che gli ordina di ascoltarlo, in quanto sua unica speranza, e di consegnare il bambino. Il nostro rifiuta di arrendersi e, al contrario, ingaggia uno scontro a fuoco, tentando al contempo di fuggire a bordo di uno speeder pilotato da un droide. Le cose si mettono male: il numero dei nemici è soverchiante perfino per un guerriero abile come il Mandaloriano, e questa volta il Piccolo non accenna a utilizzare la Forza. Sembra tutto perduto, quando…

TUTTI GLI SPOILER SONO UGUALI, MA ALCUNI SONO PIÙ UGUALI DEGLI ALTRI!

IL FINALE

Sembra tutto perduto, quando all’improvviso i componenti della Tribù mandaloriana arrivano sul luogo dello scontro a bordo di jetpack, sconfiggendo i cacciatori di taglie e permettendo al Mandaloriano di fuggire verso la Razor Crest con il Piccolo. Per quale motivo sono venuti in soccorso del Mandaloriano, esponendosi a tali rischi? È presto detto: per un vero Mandaloriano, questa è la via”.

[riduci]

A bordo della Razor Crest, tuttora ancorata al suolo, Greef Karga affronta il Mandaloriano, ma viene prontamente sconfitto, sbalzato fuori dalla nave e apparentemente ucciso con un colpo di blaster. Non è così: il Mandaloriano ha colpito all’altezza del cuore, è vero, ma il raggio laser è stato assorbito dal Beskar con cui il Cliente aveva pagato Karga poco prima.

Mandalorian Escape

Il Mandaloriano si appresta a fuggire dal pianeta.

Al termine della puntata vediamo la Razor Crest decollare, uscire dall’atmosfera e infine saltare nell’iperspazio. Cosa succederà al Mandaloriano e al Piccolo? Dove sono diretti? Troveranno rifugio? Per scoprirlo non ci resta che attendere il prossimo episodio, in onda su Disney+ a partire da venerdì 29 novembre 2019!

Vi è piaciuto questo episodio? Qual è il vostro parere riguardo alla serie? Ci sono particolari che ci sono sfuggiti? Fatecelo sapere nei commenti e non dimenticate di iscrivervi al nostro Canale Telegram!

 

Torinese, classe 1996, sono uno studente di Economia e Scienze Sociali presso l'Università Bocconi di Milano attualmente in Erasmus a Rotterdam. Fan di Star Wars dai tempi de La vendetta dei Sith ma vero e proprio appassionato solo dal 2015, mi sono avvicinato al lato cartaceo della Forza grazie al fumetto Darth Vader. Da settembre 2019 scrivo per Star Wars Libri & Comics con l'obiettivo di contribuire alla diffusione e alla conoscenza di questo meraviglioso universo narrativo.

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