[Recensione] Darth Vader (2020) 4 – Regno Cremisi

Summary
Regno Cremisi è il quarto libro deludente e vuoto di Darth Vader (2020). Al centro troviamo il ritorno di Sabé e la scoperta della profonda infiltrazione dell'Alba Cremisi nei ranghi dell'Impero galattico alla quale Vader intende porre rimedio. Mentre continuano a essere più che buoni i disegni di Raffaele Ienco, la scrittura di Greg Pak è lontanissima dal recuperare il crollo qualitativo delle prime fasi della serie. Allo stesso tempo, la vicenda procede in una situazione caotica  e di grande ampiezza, ma incapace di coinvolgere il lettore, far progredire i personaggi o cambiare lo status quo (che ha comunque una conclusione obbligata). Il tentativo di ampio respiro è abbozzato e senza conseguenze, poichè non si trova spessore autentico in primis nel protagonista. Darth Vader diventa anche egli vittima degli eventi e sempre dipendente dal passato, privo di motivazioni e caratterizzazione. Lo stesso destino è sofferto da tutti i comprimari, sballottati qui e là in una sequela di azioni e reazioni c che avvengono per il puro gusto del colpo di scena. Nelle nostre recensioni non ci possiamo sottrarre all'analisi, tuttavia più si va avanti più si fa viva la tentazione di etichettare questa serie con un semplice "bruttissima storia, disegni ok". Qui non esiste progressione, non esiste coinvolgimento e non esiste coerenza. Per essere un arco narrativo il cui protagonista è mosso dalla motivazione principale di portare ordine, il caos abbonda. L'edizione Panini Comics continua ad avere un prezzo eccessivo, considerata anche la sua minore lunghezza rispetto ad altri volumi.
Good
  • Disegni di Ienco
Bad
  • Caos della vicenda
  • Personaggi di cartapesta
  • Un protagonista inesistente
  • Trama caotica e deludente
  • Status quo sempre e comunque
3.8
Brutto
Storia - 3
Disegni - 7
Edizione - 3
Sensazioni - 2

Dopo la partecipazione di tutti i protagonisti della Trilogia Classica al grande evento fumettistico La Guerra dei Cacciatori di Taglie (QUI recensito integralmente), le strade si disgiungono ancora una volta.
Continuiamo dunque la nostra cavalcata all’interno della serie regolare Darth Vader (2020), giunta ormai al suo quarto volume. Dopo un primo capitolo narrativo ridondante e dagli scarsi contenuti e un secondo completamente irricevibile e dalla qualità inesistente, arriviamo a Regno Cremisi.
Questo nuovo arco narrativo si ambienta appunto dopo il crossover svoltosi su tutte le testate fumettistiche di Star Wars attualmente in corso, che si svolgono tra Episodio VI e VI. Le puntate ivi dedicate al coinvolgimento di Vader fungono indirettamente da terzo volume, a cui segue quello che recensiamo ora.

  • Titolo originaleDarth Vader (2020) 4 – Crimson Reign
  • Data di uscita: 11 gennaio 2024
  • Autori: Greg Pak (storia), Raffaele Ienco, Leonard Kirk e Guiu Vilanova (disegni)
  • Edito da: Panini Comics Italia
  • Edizione: Copertina rigida, 112 pagine, 17 cm x 26 cm, colore
  • Prezzo: 17,10 € (Copertina rigida – ACQUISTA QUI) / 10,99 € (Kindle – Link in aggiornamento)
  • ContieneDarth Vader (2020) #18/22 (ristampa)

Sinossi

Lady Qi’ra ha sfidato l’Impero obbligando Darth Vader a mostrare alla sua organizzazione criminale che con lui non si può scherzare. E ora Darth Vader è a caccia di chiunque abbia qualche legame con l’Alba Cremisi, alla testa di un’improbabile squadra di eroi e assassini. Ma quanto in profondità si è infiltrata nella galassia? Il tutto mentre fa il suo scioccante ritorno Sabé, l’ancella della compianta Padmé Amidala.

Cosa mi è piaciuto

Disegni

Come abbiamo rilevato più volte occupandoci di questa serie, i disegni di Raffaele Ienco (e Leonard Kirk e Guiu Vilanova) continuano a essere il punto maggiormente positivo. La qualità del colore e del tratto sono sempre convincenti, in particolar modo nelle scene di azione molto frequenti e nella rappresentazione degli alieni e degli animali.
I volti dei personaggi invece tendono a essere più monotoni, ma resta il fatto che la raffigurazione di Ienco della maschera  e dell’intera figura di Vader sono tra i più gradevoli nel panorama fumettistico del Canone. Lo stesso si può dire degli assaltatori e delle navi spaziali, come l’Executor.
Il fronte grafico si riconferma dunque una garanzia che non si accompagna, però, a un buon contenuto.

Cosa non mi è piaciuto

Mancanza di credibilità

Nel ripercorrere la presente serie, ci si rende conto di come purtroppo il rischio sia di ripetersi. Infatti, i problemi capitali della storia rimangono invariati, anche se probabilmente nulla può superare l’abisso raggiunto dal secondo volume, la cui ombra continua ad allungarsi su tutto il resto e a dargli una disagiante aria di irrilevanza totale.
In Regno Cremisi, l’effetto diminutivo continua a colpire i film classici. Al centro della vicenda troviamo l’ennesima crociata di Vader per ripulire la galassia dalla presenza dell’organizzazione criminale dell’Alba Cremisi, conosciuta per la prima volta in Solo e, al tempo de L’Impero Colpisce Ancora, capitanata da Qi’ra. Scopriamo qui che i membri dell’Alba Cremisi si sono infiltrati a ogni livello della gerarchia imperiale, financo tra i consiglieri dell’Imperatore stesso.
Si tratta, in poche parole, di una vicenda di portata molto più importante ed estensiva degli eventi narrati nella stragrande maggioranza della Trilogia Originale. Per di più, è una vicenda invisibile al di fuori di questo volume, mentre in realtà stiamo parlando di una cospirazione complessa per infiltrare la più grande organizzazione politico-militare-burocratica della galassia, ovvero l’Impero.

Al confronto, le pellicole di Lucas presentano alcune battaglie limitate, ancorché queste siano dei punti di svolta nella Guerra Civile Galattica. L’infiltrazione dell’Alba Cremisi viene invece descritta come una piaga sistemica, cosa che rende ancora meno credibile il finale della vicenda e la sensazione che tutto si risolva con lo scontro a fuoco tra assaltatori imperiali e soldati dell’Alba, dopo che Darth Vader ha falcidiato con la spada laser una manciata di soldati e burocrati corrotti. Il confinamento di questa linea narrativa si scontra rumorosamente con la rilevanza della stessa, se si decide di prenderla sul serio e inserirla nel tessuto della saga. Allo stesso tempo, si rilevano una grandissima frammentarietà e incoerenza, senza costruzione della trama o un’adeguata presentazione della stessa, che viene semplicemente enunciata e poi si squaderna al lettore senza mai trascinarlo.

Personaggi inesistenti

In un susseguirsi convoluto di azioni, gli attori continuano a essere inconsistenti.
Tutti i personaggi secondari e i coprotagonisti, forse con l’eccezione del generale Romodi (comparso sullo sfondo in Una Nuova Speranza e poi personaggio terziario di Rogue One, nonchè personalità ricorrente nei libri in-universe The Essential Guide to Warfare e The Imperial Handbook, appartenenti alla galassia Legends), sono privi di personalità e motivazioni chiare e comprensibili, mentre attorno a loro si svolge una situazione altamente generica di spostamenti e scontri.
L’assassino Ochi di Bestoon (che conosciamo da L’Ascesa di Skywalker e Shadow of the Sith), dopo la svolta che lo ha reso la nuova spalla di Darth Vader è divenuto semplicemente ridicolo e incoerente, un personaggio mai ben costruito mutatosi da subito in una foglia al vento.
Allo stesso modo il cacciatore di taglie Valance non si dimostra all’altezza della sua caratterizzazione in altre opere, dalle quali emergeva una figura quantomeno interessante (che abbiamo analizzato in un approfondimento dedicato).

Inoltre, la ricomparsa dell’ex ancella di Padmé Amidala – Sabé, conosciuta nel primo volume – è inutile, non introduce cambiamenti duraturi e aggiunge una sottotrama ulteriore e nuovi rapporti ridondanti tra personaggi che avrebbero beneficiato di una gestione più lineare.
Nonostante questo trattamento, la donna avrebbe dovuto essere la grande sorpresa e la causa di un grande rimescolamento delle carte in gioco. Come nella sua precedente apparizione, al contrario, Sabé diventa protagonista di un cliffhanger privo di mordente e che in questo caso avviene proprio alla fine del volume.

Darth Vader fa cose, non pervenuto

Non è possibile continuare con questa modalità di trattare il personaggio centrale della saga.
Darth Vader soffre indicibilmente all’interno di questa serie fumettistica, del quale si può definire protagonista solo perché nel titolo ci sta il suo nome e perché la sequela di macchiette che lo accompagnano continuano a parlarne ossessivamente nel tentativo disperato di dargli un’utilità e una temibilità agli occhi del lettore.
Non possono bastare le entrate a effetto, le imprese combattive sostenute da potenti exploit della Forza e le battute centellinate che nulla rivelano di lui. L’idea platonica di questo volume è lo status quo immodificabile. In Regno Cremisi succede di tutto, ma il cambiamento è solo un’increspatura effimera e apparente in una storia il cui protagonista non si capisce dove va.

Vader continua a essere schiavo del passato. Ancora una volta la vicenda inizia con un flashback dai film, in questo caso della fatidica rivelazione de L’Impero Colpisce Ancora. Non gode di alcuna vitalità autonoma e si limita a fare cose in giro.
Sono parole molto dure, ma non si può definire in altro modo un protagonista che vive solo di quello che di lui è stato creato da altri autori in altri media, cioè che non vive più e onestamente in questa serie non è mai stato vivo. Basta flashback, basta derivazione. La serie di Pak e Ienco vede un Darth Vader sempre più esausto e contribuisce essa stessa a portare avanti di mille volte il suo esaurimento.

Commento finale

Regno Cremisi è il quarto libro deludente e vuoto di Darth Vader (2020).
Al centro troviamo il ritorno di Sabé e la scoperta della profonda infiltrazione dell’Alba Cremisi nei ranghi dell’Impero galattico alla quale Vader intende porre rimedio. Mentre continuano a essere più che buoni i disegni di Raffaele Ienco, la scrittura di Greg Pak è lontanissima dal recuperare il crollo qualitativo delle prime fasi della serie.
Allo stesso tempo, la vicenda procede in una situazione caotica  e di grande ampiezza, ma incapace di coinvolgere il lettore, far progredire i personaggi o cambiare lo status quo (che ha comunque una conclusione obbligata). Il tentativo di ampio respiro è abbozzato e senza conseguenze, poichè non si trova spessore autentico in primis nel protagonista. Darth Vader diventa anche egli vittima degli eventi e sempre dipendente dal passato, privo di motivazioni e caratterizzazione.
Lo stesso destino è sofferto da tutti i comprimari, sballottati qui e là in una sequela di azioni e reazioni c che avvengono per il puro gusto del colpo di scena.
Nelle nostre recensioni non ci possiamo sottrarre all’analisi, tuttavia più si va avanti più si fa viva la tentazione di etichettare questa serie con un semplice “bruttissima storia, disegni ok”.
Qui non esiste progressione, non esiste coinvolgimento e non esiste coerenza. Per essere un arco narrativo il cui protagonista è mosso dalla motivazione principale di portare ordine, il caos abbonda. L’edizione Panini Comics continua ad avere un prezzo eccessivo, considerata anche la sua minore lunghezza rispetto ad altri volumi.

Che cosa ne pensate di questo quarto volume di Darth Vader (2020) , initolato Regno Cremisi? Lo acquisterete? Fatecelo sapere nei commenti! Vi ricordiamo che potete trovarci anche su Telegram con il nostro canale ufficiale https://t.me/swlibricomics e la chat https://t.me/SWLibriComicsChat
Vi ricordiamo inoltre che è ora attivo il nostro store con il merchandising ufficiale Star Wars Libri & Comics.

Opere correlate:
– Darth Vader (2015);
– Darth Vader (2017);
– I Segreti dei Sith;
– Shadow of the Sith;  
Solo – Edizione Ampliata;
La Guerra dei Cacciatori di Taglie;
– Star Wars (2015);
– Star Wars (2020);

Written by
Nato nel 1999, studio scienze filosofiche all'Università di Bologna. Sono un attore amatoriale e un lettore vorace, che spazia dai classici al romanzo storico, alla sociologia. Divenni un fervente appassionato di Star Wars all'età di quattro anni, quando vidi per la prima volta "La minaccia fantasma". Ho iniziato ad addentrarmi nei libri e fumetti dell'Universo Espanso nel 2012. Adesso collaboro con Star Wars Libri & Comics per poter condividere il mio amore per la saga e aiutare altri fan ad apprezzare appieno il fascino di questa galassia

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