[Recensione] Contrabbandieri

Summary
Contrabbandieri si qualifica a tutti gli effetti come uno dei migliori romanzi Legends tradotti, per chi scrive. Leggero, emozionante e scorrevole sono tutti aggettivi perfettamente calzanti. Prodotto alternativo rispetto agli standard di Zahn, non per questo è meno degno delle altre opere dell'autore, anzi, si distingue ed eccelle per questa sua peculiarità. I personaggi, la vicenda, i colpi di scena, sicuramente aiutano a rendere quasi totale la godibilità del romanzo. Se non fosse per alcuni tecnicismi e descrizioni a tratti pedanti non ci sarebbe niente da eccepire. Un'ottima lettura!
Good
  • Personaggi ben caratterizzati, diversi e complementari
  • Atmosfere tese e ricche di movimento
  • Storia interessante e scorrevole
Bad
  • Alcune descrizioni un po' troppo tecniche e pesanti
8.4
Buono
Storia - 9
Scrittura - 8.5
Edizione - 7
Sensazioni - 9

Contrabbandieri, ambientato nello 0 ABY, tra gli eventi di Una Nuova Speranza, e L’Impero Colpisce Ancora, è un romanzo che ha come protagonisti, oltre ad Han e Chewbacca, Lando Calrissian e un variegato team di abili truffatori, ladri e canaglie.
Scritto da Timothy Zahn, già famoso per aver creato il personaggio di Thrawn, il romanzo è stato pubblicato in Italia il 5 Novembre 2015, circa tre anni dopo la sua pubblicazione oltreoceano, a cura di Multiplayer Edizioni.
Zahn, diciamocelo, non sbaglia mai. Lo stile del racconto, pur se eccessivamente dettagliato e minuzioso in alcuni punti, è in genere scorrevole; la storia, poi, risulta piuttosto valida pur non essendo focalizzata su eventi “eroici” o “clamorosi”.
Ricordiamo che di recente, sempre dello scrittore statunitense, abbiamo recensito Survivor’s Quest e Thrawn – Alleanze.

  • Titolo: Star Wars: Scoundrels
  • Data di uscita: 5 Novembre 2015
  • Autore: Timothy Zahn
  • Edito da: Multiplayer Edizioni
  • Edizione: copertina flessibile, 368 pagine
  • Prezzo: 11,39 € (Acquista QUI)

Sinossi

Han Solo dovrebbe starsi godendo il suo momento di gloria. Dopotutto, l’irriverente contrabbandiere e capitano del Millennium Falcon ha appena giocato un ruolo chiave nell’incursione che ha distrutto la Morte Nera e inflitto il primo attacco all’Impero nella guerra contro l’Alleanza Ribelle. Ma dopo aver perso la ricompensa ottenuta grazie al suo eroismo, ad Han non è rimasto nulla per festeggiare; specialmente perché è indebitato fino al collo con lo spietato signore del crimine Jabba the Hutt. C’è una taglia sulla testa di Han: e se non riuscirà a racimolare i crediti necessari, dovrà pagarla con la sua pelle. L’unica cosa che potrebbe salvarlo è il riscatto di un re. O forse il bottino di un gangster? Ecco cosa ha da offrire un misterioso straniero in cambio dell’aiuto di Han con una faccenda più rischiosa del solito. La ricompensa potrebbe estinguere il debito con Jabba e assicurare ad Han di non avere mai più nulla a che fare con gli Hutt.

Tutto quello che deve fare è infiltrarsi nell’impenetrabile fortezza di un boss del sindacato criminale del Sole Nero e scassinare la cassaforte più sicura della galassia. Sembra proprio un lavoretto per un mago… o per un pazzo. E così, Han è costretto a mettere insieme una squadra di contrabbandieri che sono un po’ tutte e due le cose, tra i quali la sua inseparabile spalla Chewbacca e l’audace Lando Calrissian. Se c’è qualcuno che può schivare, ingannare e sconfiggere dei malfattori armati fino ai denti, droidi assassini e agenti Imperiali… quelli sono i contrabbandieri di Solo. Ma la loro impresa li farà diventare ricchi, o esigerà il prezzo più alto?

Contrabbandieri cover BR

Full cover dell’edizione brasiliana, a opera di Two Dots.

Cosa mi è piaciuto

La storia

Contrabbandieri ha il pregio/difetto di narrare una storia non particolarmente clamorosa. È un difetto perché, come si diceva, non trattando di imprese eroiche alla stregua delle opere cinematografiche o, comunque, di storie in cui è in bilico il destino della Galassia tutta, il rischio è che il lettore non si appassioni. Contrariamente, invece, i ritmi rimangono sempre quel giusto misto tra concitati nelle scene d’azione e placidi negli intermezzi, in un gioco mai spiacevole per il lettore.
L’atipicità della vicenda, poi, riesce sempre ad incuriosire il lettore, desideroso più che mai di venire a capo dei plot twist e di capire come finirà il tutto.

I personaggi (buoni)

Il team di contrabbandieri di Han si compone, oltre che di lui, Chewbacca e Lando, di Bink, espertissima ladra, di sua sorella gemella Tavia, abilissima con la tecnologia, del prestigiatore Zerba e del ladro di astronavi Dozer. Ad aggiungersi alla squadra sono Rachele, faccendiera locale, ed Eanjer, la persona da cui origina la vicenda. Si dà proprio il caso che costui abbia promesso di spartire in parti uguali il bottino che il boss del posto, Avrak Villachor, ha sottratto a suo padre dopo averlo assassinato; ah, stiamo parlando di 163 milioni di Crediti, per dire.
La banda è piuttosto variegata come composizione; malgrado la versatilità di alcuni personaggi, in grado di svolgere più mansioni, a ciascuno è affidato un ruolo specifico. Risulta meraviglioso, quindi, vedere che strano puzzle di criminalità viene fuori dall’unione di persone simili.
Dulcis in fundo, in quanto amante del lieto fine, è sempre appagante vedere personaggi, superficialmente ritenuti senza scrupoli e spietati, fare fronte comune e mostrare il proprio lato migliore nelle avversità, pronti a sacrificare la propria incolumità per soccorrere i compagni.

Star Wars: Contrabbandieri

Bink Kitik, sorella gemella di Tavia

I personaggi (cattivi)

Anche i villain della storia non sono meno validi delle loro controparti buone. Il principale antagonista della vicenda è il boss locale Avrak Villachor, Caposettore del Sole Nero che, come tale, custodisce nella propria cassaforte tutte le prove e il materiale dei ricatti perpetrati dall’organizzazione criminale ai danni di eminenti personaggi degli ambiti politici, industriali e militari di tutta la Galassia.
Villachor è un personaggio ben caratterizzato; rispettoso del proprio ruolo all’interno del Sole Nero, tollera suo malgrado le ingerenze e il disprezzo del Vigo Qazadi, emissario del Principe Xizor. Eppure, la sua fedeltà all’organizzazione non vacilla, non subito almeno. Durante lo svolgimento della faccenda, nonostante la situazione precipiti costantemente verso un epilogo catastrofico per lui, Villachor, il cui fato è appeso ad un filo sottilissimo, in preda a paranoie e in costante ansia, non perde mai la lucidità e la capacità di fermarsi per analizzare la situazione alla ricerca della soluzione che più gli convenga. Finalmente un altro “cattivo” più macchinoso e lucido.
Anche gli agenti del Servizio Segreto Imperiale non sono affatto brutti personaggi; sebbene siano dei comprimari sulla scena dominata da Villachor e i Falleen del Sole Nero, spesso e volentieri risultano indispensabili per la risoluzione di impasse che paralizzano la squadra di Han.
Ultimi per menzione, ma non per importanza, proprio per i Falleen del Sole Nero, nella fattispecie il Vigo Qazadi e i suoi sottoposti, caratterizzati fin dalla loro apparizione da sensazioni di timore reverenziale e di sottomissione, soprattutto a causa dei feromoni da loro secreti.

L’atmosfera generale

Contrabbandieri è stato definito un romanzo alla Ocean’s Eleven; quanto è vero. Il piano prevede penetrare nella cassaforte di Villachor durante i quattro giorni della Festa degli Onori che il boss celebra sontuosamente nella propria tenuta ad Iltarr City. Sin dal primo giorno la squadra di Han si mette all’opera per gettare le basi di un piano straordinariamente articolato e fragile che preveda interagire con droidi domestici e droidi assassini, infiltrarsi in sistemi di sorveglianza e persino usare una mini spada laser.
A fare da contrappeso alla parte materiale del piano c’è quella “verbale”, di cui si occupa Lando. Le contrattazioni tra questi e Villachor, diluite nei quattro giorni del festival e permeate da minacce, bluff e paranoie, sono un qualcosa di unico. Si tratta di momenti di tensione palpabile anche per il lettore, in termini di coinvolgimento.
Merita una menzione anche il clima di latente sospetto che circonda la banda di Han. In fin dei conti si parla di contrabbandieri, non di stinchi di santo, ne consegue che è più che lecito aspettarsi tradimenti a vicenda, inganni e trappole. Nonostante il fine comune non si può mai stare tranquilli, e anche questo espediente mantiene sempre desta l’attenzione del lettore.

Il finale

Finale col botto quello di Contrabbandieri. Prevedibilmente i nostri riescono a penetrare nella cassaforte di Villachor e ad impadronirsi delle datacard con i crediti e di quelle con le prove dei ricatti del Sole Nero.

Ma, sorpresa!

A quanto pare Eanjer, il datore di lavoro dei contrabbandieri, è morto sei settimane prima. Le datacard coi milioni di crediti criptati, però non possono essere aperte se non dal vero Eanjer, quindi la squadra deve accontentarsi di un bottino di circa centomila crediti ciascuno rispetto ai quasi quindici milioni originali. Ma chi è l’impostore, alla fine? Nientemeno che Boba Fett, assoldato da Jabba The Hutt per eliminare il Vigo Qazadi.

[riduci]

E Villachor? Altra perla, la sua. Con la sua permanenza nel Sole Nero decisamente impossibile alla prova dei fatti che hanno sconvolto il Festival degli Onori, il gangster riesce abilmente a “cadere in piedi” invocando la protezione dell’Impero! Un mirabile esempio di sopravvivenza del più forte in un mare di creature voraci.

Cosa non mi è piaciuto

Alcune “pesantezze”

Per carità, che Zahn sia un pilastro della letteratura di Star Wars è indubbio; tuttavia ci sono delle parti del romanzo in cui l’autore si sofferma eccessivamente sulle descrizioni di meccanismi, di componenti tecnologiche o di azioni.
Essere costretti a leggere una complicata descrizione di un congegno, al netto dei limiti personali dell’autore della recensione, non è giova molto ai fini della comprensione globale del romanzo. Così come il doversi alienare momentaneamente dalla narrazione solo per sforzarsi di dover immaginare, passo dopo passo, un’azione concepita come ultra complessa.
Unica pecca da segnalare, comunque.

Star Wars: Contrabbandieri

Contrabbandieri, l’intera illustrazione di copertina.

Conclusioni

Contrabbandieri si qualifica a tutti gli effetti come uno dei migliori romanzi Legends tradotti, per chi scrive. Leggero, emozionante e scorrevole sono tutti aggettivi perfettamente calzanti. Prodotto alternativo rispetto agli standard di Zahn, non per questo è meno degno delle altre opere dell’autore, anzi, si distingue ed eccelle per questa sua peculiarità.
I personaggi, la vicenda, i colpi di scena, sicuramente aiutano a rendere quasi totale la godibilità del romanzo. Se non fosse per alcuni tecnicismi e descrizioni a tratti pedanti non ci sarebbe niente da eccepire. Un’ottima lettura!

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Written by
Sono uno studente di Giurisprudenza presso l'università di Roma - Tor Vergata e un appassionato fan di Star Wars dal lontano 1997. Dal febbraio 2015, grazie a Star Wars Libri & Comics, mi sono avvicinato anche al mondo dei prodotti cartacei, come romanzi, fumetti e libri di approfondimento, aggiungendoli alla mia già folta collezione di videogiochi e Lego. Collaboro orgogliosamente a questo progetto nella speranza di poter aiutare altri a "fare un passo in un mondo più vasto" per poter apprezzare al meglio Star Wars in ogni sua sfumatura.

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