[Recensione] L’Ombra dell’Impero (romanzo)

Summary
La storia de L'Ombra dell'Impero narrata nel romanzo rappresenta un punto di congiunzione tra il secondo e terzo film della Trilogia Classica, senza tuttavia riuscire a presentare una storia che risulti coinvolgente fino in fondo. L'addestramento nei poteri Jedi di Luke e la rivalità tra Xizor e Darth Vader purtoppo non riescono a occultare una strutturazione narrativa molto debole e frammentata, non sempre sorretta da personaggi all'altezza. In conclusione, dunque, la pubblicazione non è certo tra i migliori romanzi a marchio Star Wars che siano mai usciti, tuttavia narra un momento decisamente cruciale della timeline Legends e per la saga in generale, avendo rappresentato il trampolino di lancio per i film usciti al cinema a fine degli Anni Novanta. Decisamente inferiore rispetto al fumetto.
Good
  • Progetto crossmediale riuscito
  • I riferimenti ai film classici
  • La competizione tra gli antagonisti
Bad
  • Dash Rendar esagerato
  • Storia molto frammentata
  • La seduzione di Leia
6.8
Sufficiente
Storia - 6
Scrittura - 6
Edizione - 8
Sensazioni - 7

Il primo, vero e proprio progetto crossmediale della galassia lontana lontana, L’Ombra dell’Impero arrivò in tutto il mondo nel lontano 1996, con lo scopo non solo di riempire il vuoto narrativo tra Episodio V e VI, ma anche quello di fungere da cartina di tornasole per valutare quanto ancora fosse vivo a livello di grande pubblico il marchio Star Wars.
Con l’ultimo film risalente a tredici anni prima (se si escludono quelli televisivi della serie Ewoks) e solo l’universo cartaceo unito a qualche serie televisiva a stuzzicare l’interesse dei fan, la Lucasfilm decise di presentare un progetto che consisteva di un fumetto, un videogioco, la colonna sonora, una linea di action figure, delle carte da collezione e, appunto, un romanzo. Il grande successo de L’Ombra dell’Impero convinse Lucas che i tempi erano ormai maturi: alle celebri Edizioni Speciali del 1997 sarebbe quindi seguito il primo film della Trilogia Prequel.
L’autore della pubblicazione è Steve Perry, un nome non certo inedito per gli appassionati della fantascienza e del fantastico, che ha scritto anche la duologia MedStar con Michael Reaves.
Il romanzo è giunto in Italia grazie a Sperling & Kupfer nel 1997, nell’edizione in copertina rigida; risulta ancora reperibile usato con una certa facilità.

L'Ombra dell'Impero Sperling cover

  • Titolo: Star Wars: Shadows of the Empire
  • Data di uscita: 30 giugno 1997
  • Autore: Steve Perry
  • Edito da: Sperling & Kupfer
  • Edizione: Copertina rigida, 364 pagine
  • Prezzo: € 22,50 (acquista QUI)

“È questa la differenza fra noi e l’Impero”, spiegò Luke. “Loro non esiterebbero a fare così. Noi non spariamo a meno che non si assolutamente necessario.”
“Oh, bene. Così ci faremo ammazzare tutti solo perché siamo i buoni.”
– Luke Skywalker e Dash Rendar

Sinossi

Durante gli eventi immediamente a seguito della Battaglia di Hoth, lo spietato e scaltro Principe Xizor (leader del Sole Nero, il più potente sindacato criminale della galassia) scopre che il Luke Skywalker è il figlio di Darth Vader. Il Signore dei Sith ha promesso al suo Maestro, l’Imperatore Palpatine, di consegnarli il giovane ribelle onde votarlo al Lato Oscuro.
Odiando Vader da molto tempo a causa di un cataclisma biologico scatenato sul suo pianeta natale Falleen, Xizor complotta per assassinare Luke e far ricadere la colpa sulle spalle di Vader, screditandolo così agli occhi dell’Imperatore.
Il signore del crimine è mosso anche dall’ambizione, in quanto mira a una posizione al fianco di Palpatine, con il suo apprendista che rappresenta l’ultimo ostacolo all’obiettivo prefissato.

Spoiler sulla vicenda

Sulle tracce dello Slave I di Boba Fett, Luke, Leia, Lando e Chewbacca si infiltrano sul pianeta Gall nella speranza di intercettare il cacciatore di taglie e liberare Han Solo dalla sua prigionia all’interno della grafite.
Gli eroi della Ribellione sono guidati nella loro impresa da Dash Rendar, un contrabbandiere arrogante e sbruffone capitano dell’Outrider, un YT-2400 ricolmo di modifiche e migliorie. La Squadriglia Rogue, capitanata da Wedge Antilles, fornisce il suo aiuto all’operazione che degenera in breve tempo in una schermaglia spaziale contro gli Imperiali.
Nel corso della battaglia spaziale Luke riesce a sfuggire per il rotto dalla cuffia dall’essere abbattuto da fuoco amico, in quanto uno degli astromeccanici dei Rogue è stato segretamente riprogrammato da uno degli assassini del Sole Nero.
Mentre il Jedi neutralizza la minaccia nei suoi confronti, lo Slave I fugge da Gall saltando nell’iperspazio, lasciandosi alle spalle il Millennium Falcon.

Luke fa ritorno a Tatooine, continuando il suo addestramento e studio delle tecniche Jedi nella dimora che una volta apparteneva a Obi-Wan, costruendo una nuova spada laser, rimpiazzando così quella persa nel duello su Bespin contro Darth Vader.
Una banda di criminali a bordo di swoop ingaggiata da Xizor attacca la proprietà, ma Luke sfugge al loro assalto rubando uno dei veicoli sbaragliando gli inseguitori nel Beggar’s Canyon.
In suo aiuto giunge Dash Rendar, che è stato incaricato dalla Principessa Leia di proteggerlo in quanto ormai bersaglio conclamato dei sicari del mondo criminale.
Il contrabbandiere e Luke intercettano un messaggio proveniente da spie Bothan, le quali asseriscono di essere entrate in possesso di informazioni vitali riguardanti un nuovo, colossale progetto militare dell’Impero.

Mentre l’ultimo Jedi viaggia in direzione di Kothlis assieme ai Bothan, Dash viene incaricato di informare Leia della recente scoperta. La base segreta delle spie viene attaccata dai cacciatori di taglie, ma Luke riesce a sfuggire all’imboscata grazie all’intervento di Lando. Nonostante Xizor avesse incaricato i mercenari di porre fine alla vita del ragazzo, la controfferta di Vader aveva indotto loro a risparmiarlo.
Giungendo su Kothlis, però, Vader scopre che ad attenderlo non c’è più la sua preda e torturando uno dei cacciatori di taglie scopre che dietro a tutto vi sono le macchinazioni del principe del Sole Nero.

Le indagini di Leia all’interno del sottobosco criminale la portano a ottenere un incontro con Xizor. Per facilitare il suo transito nella capitale dell’Impero Coruscant, il Falleen fornisce a lei e Chewbacca delle false credenziali: viaggeranno infatti travestiti da cacciatori di taglie di nome Boushh e Snoova.
Giunta a Palazzo, la principessa di Alderaan viene quasi sopraffatta dai feromoni emessi dal leader criminale, rinominati per renderlo irresistibile alle umanoidi di sesso femminile.
L’aiuto del fedele Wookiee, assieme alla sua risolutezza, permettono a Leia di resistere alle avances di Xizor che, costretto a modificare la sua strategia, la imprigiona nella speranza di attirare Luke in una trappola.

Il Jedi e Lando arrivano su Coruscant grazie a uno stratagemma tipico dei contrabbandieri, facendo perdere le proprie tracce nei labirintici bassifondi del mondo-città, dove si ricongiungono con Dash e Chewie, lasciato fuggire da Xizor affinché possa far scattare la trappola. Avvertendo la presenza della principessa all’interno della fortezza personale del Falleen grazie alla Forza, Luke guida una piccola squadra d’infiltrazione attraverso le condotte di scarico.
Con l’aiuto di Dash, i protagonisti riescono a trarre in salvo Leia e ad abbandonare la colossale struttura prima della sua implosione a bordo del Millennium Falcon, condotto in loco dalla spericolata guida di C-3PO e R2-D2.

Furioso per la distruzione del suo centro di comando e per non essere riuscito a imprigionare Skywalker, Xizor fugge sul suo skyhook in orbita e ordina alla sua flotta di inseguire e distruggeere il Falcon, facendo incautamente il nome di Luke in una trasmissione non protetta.
L’audio viene intercettato dall’Impero e riferito a Darth Vader, appena rientrato dalla sua missione lontano dal Centro Imperiale; preoccupato dall’eventualità di perdere il premio dell’Imperatore, il Signore Oscuro ordina al suo Super Star Destroyer, l’Executor, di bombardare lo skyhook, obliterandolo e condannando a morte Xizor.
Grazie all’abilità di Lando e Luke, il mercantile corelliano più ricercato della galassia riesce a sfuggire agli inseguitori, anche per merito dell’intervento della Squadriglia Rogue e dell’Outrider di Dash.
Tuttavia, la nave di quest’ultimo apparentemente collide con uno dei detriti dell’ormai distrutta stazione spaziale del defunto leader del Sole Nero, facendo perdere il suo segnale.
Sopravvissuti ai tentativi di assassinio di Xizor e scampati ancora una volta all’Impero, Luke e i suoi amici fanno ritorno su Tatooine, onde attendere l’arrivo di Boba Fett al palazzo di Jabba the Hutt e poterlo così portare in salvo.

[riduci]
Xizor Leia L'Ombra dell'Impero The Essential Reader's Companion

Il Principe Xizor tenta di sedurre Leia. Illustrazione proveniente dal The Essential Reader’s Companion, a opera di Jeffery Carlisle.

Cosa mi è piaciuto

Progetto crossmediale

Tra i punti a favore del romanzo L’Ombra dell’Impero (e di tutto il progetto in generale) sicuramente è doveroso annoverare l’intenzione di raccontare un’unica storia suddivisa in diversi media, o comunque da rivivere da differenti punti di vista.
Si tratta sicuramente di un progetto riuscito, che ha incontrato il favore del pubblico e ha dimostrato come Star Wars potesse ambire a narrare vicende in maniera particolare, non contenenti solamente rimandi alla lontana come magari era già avvenuto con La Vendetta dell’Imperatore, Le Cronache degli Jedi e la Trilogia dell’Accademia Jedi.

Buon ponte tra Episodio V e VI

Ambientato in un periodo non certo ricolmo di avvenimenti, la scelta di creare un tratto d’unione tra L’Impero Colpisce Ancora e Il Ritorno dello Jedi ha permesso di fare luce su come siano venuti a crearsi alcuni punti cruciali della pellicola del 1983, come il ritorno a Tatooine o la scoperta di una seconda Morte Nera.
La carne al fuoco presente è davvero molta e non solo prepara il terreno per la conclusione della Trilogia Originale, ma riprende anche alcune questioni lasciate in sospeso da Episodio V, come l’inseguimento di Boba Fett e l’eredità Jedi di Luke dopo la terribile scoperta della quale ancora non riesce a capacitarsi.
L’insieme di tutti questi elementi noti e contestualizzati in modo da collocarsi in maniera convincente tra le due pellicole permettono al romanzo di affermarsi come una valida opera in grado di fornire il proprio contributo alla storia Legends della Trilogia Originale.

Vader contro Xizor

L’antagonista del romanzo L’Ombra dell’Impero è il leader del Sole Nero, il Principe Xizor. A lui però spesso viene affiancata la figura di Darth Vader, con la quale compete per una posizione al fianco dell’Imperatore.
Spietato e ambizioso, Xizor cerca in tutti i modi di screditare l’uomo nell’armatura dinanzi al suo padrone e, per tal motivo, ne consegue un’avvincente “partita a oloscacchi” tra i due, fatta di stoccate a distanza (verbali e non) e reciproci sabotaggi.
Proprio la mancanza di uno scontro fisico, che inevitabilmente avrebbe restituito un unico possibile vincitore, permette a questa rivalità basata sull’astuzia e sull’inganno di risultare tra le sezioni più convincenti.
Il piano del leadere criminale, però, era destinato a fallire sin dal principio, in quanto l’Imperatore era ben conscio delle macchinazioni e dell’avidità di Xizor, che mai avrebbero potuto tenere testa al Lato Oscuro… un errore di giudizio che permetterà al Falleen di sperimentare la furia di un Signore dei Sith

Dash Rendar L'Ombra dell'Impero

Dash Rendar e la sua proverbiale sbruffonaggine nell’illustrazione dei fratelli Hildebrandt per le carte collezionabili de L’Ombra dell’Impero, la scena è presente nel romanzo.

Cosa non mi è piaciuto

Molto film, poco romanzo

Con continui cambiamenti di scena o punto di vista in media ogni due pagine, la narrazione risulta molto discontinua o frammentata, rendendo difficile creare una vicenda che risulti ben strutturata a causa dei frequenti passaggi da una situazione all’altra.
La dinamicità che ne consegue permette al romanzo L’Ombra dell’Impero di possedere un ritmo sempre sostenuto, variegato e che non si perde in eccessive descrizioni, ma che risulta spinto all’inverosimile, al punto da risultare più adatta a un prodotto audiovisivo che a una pubblicazione scritta.
A causa di questa impostazione la storia, sebbene come detto precedentemente funga da ponte tra due film, non riesce a emergere se non appunto nelle fasi in cui fa direttamente riferimento alle pellicole di Kershner e Marquand.

Seducendo Leia

Le scene in cui la principessa di Alderaan subisce la tentazione dei feromoni emessi dal leader del Sole Nero sono molto eloquenti e contestualizzate, ma la narrazione di queste scene lascia molto a desiderare.
Cadendo involontariamente nel ridicolo, le frasi che presentano il punto di vista di Leia risultano fortemente estranianti dall’esperienza di immersione nella lettura.

Dash Rendar fa cose

Sostituto temporaneo di Han Solo nei panni del contrabandiere scaltro e sbruffone, la figura creata apposta per L’Ombra dell’Impero risulta decisamente fuori le righe.
Un’ossessiva reiterazione della sua spacconeria commista all’ego smisurato lo rendono un personaggio con il quale difficilmente il lettore potrà empatizzare, in quanto il suo ruolo che sì permette lui di essere un valido aiuto nelle situazioni più concitate nelle quali i protagonisti vengono a trovarsi, risultando però al contempo decisamente fastidioso.
Una costruzione e un dosaggio più equilibrati avrebbero giovato maggiormente alla narrazione, consegnando un personaggio decisamente meno bidimensionale.

L'Ombra dell'Impero full cover BR

Full cover dell’edizione brasiliana del romanzo L’Ombra dell’Impero. Realizzato da Mark Molnar.

Erano anni che Xizor attendeva paziente. Il “se” non era mai stato in questione: era solo una questione di “quando” avrebbe ripagato Vader della sua stessa moneta.

Commento finale

La storia de L’Ombra dell’Impero narrata nel romanzo rappresenta un punto di congiunzione tra il secondo e terzo film della Trilogia Classica, senza tuttavia riuscire a presentare una storia che risulti coinvolgente fino in fondo.
L’addestramento nei poteri Jedi di Luke e la rivalità tra Xizor e Darth Vader purtoppo non riescono a occultare una strutturazione narrativa molto debole e frammentata, non sempre sorretta da personaggi all’altezza.
In conclusione, dunque, la pubblicazione non è certo tra i migliori romanzi a marchio Star Wars che siano mai usciti, tuttavia narra un momento decisamente cruciale della timeline Legends e per la saga in generale, avendo rappresentato il trampolino di lancio per i film usciti al cinema a fine degli Anni Novanta. Decisamente inferiore rispetto al fumetto.
L’edizione Sperling & Kupfer è in copertina rigida dotata di sovraccoperta, resistente e senza negatività di sorta da segnalare.

Non dimenticate di condividere, commentare la recensione e, soprattutto, di lasciare anche voi il vostro voto al romanzo L’Ombra dell’Impero nel box. Vi ricordiamo che potete trovarci anche su Telegram con il nostro canale ufficiale https://t.me/swlibricomics e chat https://t.me/SWLibriComicsChat

Altre opere:
L’Ombra dell’Impero (fumetto).

Nato a Udine nel 1993, sono laureato in Analisi e Gestione dell’Ambiente presso l’Università di Bologna. La passione per Star Wars inizia a manifestarsi all’età di otto anni e da allora non mi ha mai abbandonato. Patito degli Anni 80 e della cultura pop dell’epoca; amante della musica in generale, dal thrash metal alla synthwave moderna. Collaboro con Star Wars Libri e Comics al fine di entrare in contatto con altri fan ed eventualmente orientare coloro i quali volessero muovere i primi passi all’interno del mondo cartaceo della saga.

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