[Recensione] Tomb Raider (2018)

Summary
Il remake di Tomb Raider segna un cambio di passo dalla precedente rappresentazione sia videoludica che cinematografica. La Vikander è una Lara più umana. Non vediamo un soldato impavido ed indistruttibile stile Rambo che sbaraglia decine di nemici in solitaria, vediamo una donna che lotta i suoi demoni interiori ed il superamento di questi le consentono di sconfiggere i suoi avversari reali sul campo di battaglia. Una ragazza che scopre il suo vero potenziale, la sua vera passione e, come ci suggerisce il finale, si immergerà in nuove avventure. Un film che merita di essere visto con occhi scevri da pregiudizi, che fa emozionare e appassionare.
Good
  • Lara
  • Ambientazioni
  • CGI
8
Buono
Storia - 8
Sensazioni - 8
Sceneggiatura - 7.5
Effetti speciali - 8.5

La saga cinematografica di Tomb Raider è famosa per la interpretazione di Angelina Jolie nei panni dell’archeologa Lara Croft, ma il 13 marzo 2018 arriva un remake della famosa archeologa e questa volta le sue vesti sono state indossate da Alicia Vikander. Il film ha riscosso un buon successo nelle sale cinematografiche tanto da essere stato già annunciato un sequel. Una data in merito non è ancora stata resa nota.

Prima di continuare è d’obbligo una precisazione. Questo film ricalca il gioco del 2013, anch’esso un remake dei videogiochi originali. Questo passaggio è fondamentale per la comprensione del film e dei suoi aspetti, per non cadere in osservazioni e critiche senza criterio.

Scheda tecnica

  • Data di uscita:15 marzo 2018
  • Genere: Azione, Avventura, Fantasy
  • Regia: Roar Uthaug 
  • Attori: Alicia Vikander, Dominic West, Walton Goggins, Daniel Wu, Kristin Scott Thomas, Hannah John-Kamen, Nick Frost, Adrian Collins, Antonio Aakeel, Emily Carey, Maisy De Freitas, Michael Obiora
  • Paese: USA
  • Durata: 122 min
  • Formato: 2D e 3D
  • Distribuzione: Warner Bros.
  • Sceneggiatura: Geneva Robertson-Dworet
  • Fotografia: George Richmond
  • Montaggio: Stuart Baird
  • Musiche: Junkie XL
  • Produzione: Eidos Interactive, GK Films, Metro-Goldwyn-Mayer

Sinossi

La 21enne Lara Croft (Alicia Vikander), fiera ed indipendente figlia di un eccentrico avventuriero, non ha grilli archeologici per la testa, non filtra gli eventi con intuito e sarcasmo, e tra una lezione e l’altra all’università, non sa ancora cosa fare del proprio futuro. Con le consegne in bicicletta, in giro per le caotiche strade di Londra, a malapena riesce a pagare l’affitto dell’appartamento che condivide con l’amica Sophie (Hannah John-Kamen).

I modi incerti ed empatici della giovane Lara, estranei al personaggio più maturo, rimandano a una base di inesperienza e problemi irrisolti. Uno fra tutti: la scomparsa di suo padre, eccentrico archeologo partito in missione alcuni anni prima e mai più ritornato. Nonostante il consiglio di affrontare gli avvenimenti andare avanti dopo sette anni senza di lui, Lara, spinta dalla convinzione che il genitore sia ancora vivo, si imbarcherà in un lungo viaggio per mare, che la porterà sulle coste di un’isola misteriosa al largo del Giappone alla ricerca di una tomba leggendaria, ultima destinazione nota di suo padre prima della sua misteriosa scomparsa.

Scortata dal capitano della nave Lu Ren (Daniel Wu), Lara si addentrerà tra i miti e le leggende che popolano il sinistro villaggio, con outfit già mimetico e capelli legati non ancora intrecciati. Se sopravvivesse a questa pericolosa avventura, potrebbe realmente capire chi sia e conquistare il nome di Tomb Raider.

DI SEGUITO SONO PRESENTI SPOILER ESPLCITI

Cosa mi è piaciuto

Lara

Lara Croft appare fin da subito una ragazza determinata, curiosa, combattiva, furba. La prima scena ci mostra lei mentre si allena su un ring e successivamente partecipa ad una corsa alla volpe, dove era lei a dover sfuggire ai suoi inseguitori, per poter vincere 500$. Sappiamo che i Croft son una famiglia ricca, posseggono un maniero ed una società gestita dal padre ma non accetta di rilevarla, di conseguenza non possiede denaro, poiché ciò significherebbe accettare la morte del padre e dichiararlo definitivamente deceduto, dopo essere scomparso a seguito di un viaggio.

Bloccata nella fase della non accettazione del lutto, rifiutandosi di accettare questo dolore e di elaborarlo, vive la situazione come un abbandono. Eppure, il punto di svolta, sarà la sua volontà nel cercare di affrontare, finalmente dopo anni, la scomparsa del padre e a catapultarla nella sua avventura. Ritornerà nel maniero dei Croft, scoprirà la passione segreta del padre (l’archeologia), che diventerà anche la sua, e viaggerà verso Hong Kong alla ricerca non solo del padre ma anche di Himiko, l’oggetto di interesse del suddetto. Questa impresa svelerà tutta la tenacia della ragazza, la sua combattività, la sua forza e la sua umanità.

Tomb Raider

Ambientazioni

Pur partendo da un centro urbano, Londra, la vera ambientazione la si può cogliere durante il viaggio con Lu Ren verso il Mare del Diavolo e sull’isola Yamatai in cui giace la tomba della regina Himiko, la prima regina del Giappone. La rappresentazione dell’isola è somigliante alla strutturazione creata per il gioco, vedi la spiaggia con gli scogli appena oltre il livello dell’acqua, il mare agitato, la fitta vegetazione della foresta, l’areo arrugginito incastrato al limite della cascata. Inoltre, una volta entrati nella cripta della regina, l’atmosfera tetra richiama il genere thriller su cui è stato costruito il videogame, con la riproposizione di innumerevoli tombe (l’esercito delle mille ancelle) e le centinaia di ossa sul fondo del baratro delle anime.

CGI e dettagli

Sottolineo l’accuratezza nella creazione delle 3 prove di Himiko, non solo le due sopracitate (“l’esercito delle mille ancelle” e “il barato delle anime”) ma soprattutto “la sopravvivenza agli 8 volti di Himiko”. Quest’ultima ha necessitato la creazione di un pavimento a scomparsa. Ancora le trappole con inneschi sul pavimento che causavano la fuoriuscita di meccanismi chiodati che falciavano i malcapitati.

Le ferite riportate da Lara, braccio destro e al fianco destro, rispecchiano fedelmente le ferite subite nel gioco.

Film vs. Game

Lara. Nel film osserviamo gli allenamenti corpo a corpo di Lara, tiro con l’arco e lo studio delle culture antiche, conoscenze che nel gioco sono date per acquisite.

Himiko. Nel gioco è presentata come avvolta da magia nera e cerca di risorgere, tramite l’aiuto dei suoi fedeli, grazie alla forza vitale di una giovane ragazza (un’amica e compagna di viaggio di Lara) ≠ nel film appare come un semplice cadavere avvolto nel mistero e nel terrore a causa di una malattia, da qui la creazione del mito

La Trinità. Nel film è un’organizzazione paramilitare con lo scopo di possedere il potere del soprannaturale cosi da poter dominare il mondo, il cui capo sull’isola è Mathias Vogel ≠ Mathias nel gioco è il sacerdote dell’isola dedito a Himiko

Isolani. Nel gioco gli isolani sono formati dai superstiti dei vari naufragi causati dalla magia di Himiko, la quale non permette a nessuno di scappare. Chi approda o diventa un loro seguace o muore ≠ Nel film la Trinità è da 7 anni sull’isola ed insieme agli schiavi (i naufraghi) compongono gli isolani

Richard Croft. Nel film è un imprenditore di successo con la passione per l’archeologia e nell’avventura. Muore infettato dalla malattia trasmessa dal corpo di Himiko durante un combattimento con uno zombie della Trinità ≠ Richard muore ucciso dalla Trinità durante la preadolescenza di Lara nello studio del maniero.

Endurance. La nave su cui si imbarcano nel film è di Lu Ren, figlio dell’uomo che Richard aveva assoldato 7 anni prima per dirigersi sull’isola di Yamatai ≠ Nel gioco l’Endurance è la nave manovrata dall’equipaggio di Lara di cui fa parte Jonah, il suo più grande amico. Anche in questo caso è la sua prima missione

Sia nel gioco che nel film è presente il diario di viaggio (di Lara nel gioco, del padre nel film) e le registrazioni audio del padre, così come l’accampamento, luogo di ristoro.

Società. Nel film il padre gestisce una società che comprende tante imprese come la Patna (alla fine del film Lara scoprirà che è gestita dalla Trinità) ≠ nel gioco non esiste la società, Lara vuole riscattare il nome del padre e mettersi alla prova

Armi. Sia nel film che nel gioco sono utilizzate: la piccozza e l’arco rudimentale, solo nel finale sono presenti le due pistole (USP 9mm con caricatore esteso) status symbol di Lara fin dall’alba dei tempi. Nel gioco utilizza, dopo una prima parte, anche delle armi da fuoco d’epoca

Mathias. Nel film è il capo della squadra della Trinità d’istanza su Yamatai ≠ nel gioco è il sacerdote/ capo degli isolani

La cripta dei Croft. Nel film è stata rivisitata come ambientazione, comunque strizza l’occhio al DLC Legami di Sangue, così come i sotterranei del maniero

aliciavikander vs lara croft

Cosa non mi è piaciuto

L’anima thriller che caratterizza il gioco nel film si perde, se non per pochi minuti nella cripta. Sarebbe stato perfetto estendere un tocco di brivido durante tutta la parte nella cripta.

Conclusioni

Il remake di Tomb Raider segna un cambio di passo dalla precedente rappresentazione sia videoludica che cinematografica. La Vikander è una Lara più umana. Non vediamo un soldato impavido ed indistruttibile stile Rambo che sbaraglia orde di nemici in solitaria, vediamo una donna che lotta i suoi demoni interiori ed il superamento di questi le consentono di sconfiggere i suoi avversari reali sul campo di battaglia. Una ragazza che scopre il suo vero potenziale, la sua vera passione e, come ci suggerisce il finale, si immergerà in nuove avventure. Un film che merita di essere visto con occhi scevri da pregiudizi, che fa emozionare e appassionare.

tomb raider gun

DI SEGUITO SPOILER SUL SECONDO CAPITOLO DELLA TRILOGIA VIDEOLUDICA

Giochiamo!

Come precedentemente detto, il finale del film ci anticipa che questo film non sarà uno stand alone ma continueremo a seguire le vicende di Lara. Scopriamo che Ana, compagna di Richard e matrigna di Lara, in realtà lavora per la Trinità ma la Croft, un attimo prima di capire tutto ciò, le affida la gestione della società. Fatto questo preambolo, quale pensate possa essere una possibile trama del prossimo capitolo?

Una previsione logica potrebbe essere continuare con la trasposizione cinematografica del secondo videogioco “Rise of the Tomb Raider”, quindi un film ambientato in un primo momento in Siria e successivamente in Siberia. Gli antagonisti sarebbero la Trinità con a capo Ana ed il fratello, e i guardiani della città resi immortali dal profeta della stessa. Questi verrebbero trasformati in un qualche gruppo umano a difesa del territorio dal nemico, togliendo così l’elemento magico. Lara è accompagnata da Jonah nel gioco (da qui ci sarà solo Jonah come membro dell’equipaggio), a questo punto Lu Ren potrebbe diventare il suo nuovo compagno d’avventure, sostituendo Jonah, o sarà scritturato un nuovo amico/a. Cosa ne pensate?
Infine, secondo voi chi vincerebbe in uno scontro tra Lara Croft impersonata da Angelina Jolie e Lara Croft di Alicia Vikander? E perché?

Non dimenticate di condividere, commentare la recensione e, soprattutto, di lasciare anche voi il vostro voto a Tomb Raider nel box! Vi ricordiamo che potete trovarci anche su Telegram con il nostro canale ufficiale: https://t.me/swlibricomics

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Laureata in Psicologia clinica all'ateneo di Bari e appassionata di Star Wars dopo aver visto il primo film all'età di 5 anni; ma ho iniziato ad approfondire questo vasto mondo, attraverso libri e fumetti, solo nel 2014 con l'uscita del nuovo canone. Amo il mondo fantasy, videogames, libri, fumetti e film; unica nota fuori dal coro è il seguire la Juve fin dall'infanzia.

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