Nella giornata di ieri è stato annunciato, su starwars.com, la nuova miniserie Dark Droids: D-Squad. Il fumetto, scritto da Marc Guggenheim con i disegni di Salva Espín e David Messina, in uscita oltreoceano il prossimo Agosto, sarà ambientato dopo il crossover Dark Droids e fungerà da spin-off.

Cover Dark Droids D-Squad
La miniserie vedrà R2-D2 combattere la nuova minaccia horror vista in Dark Droids, chiamata Scourge, che corrompe l’animo dei droidi. L’astromecca riattiverà la sua crew, già vista in The Clone Wars, con alcuni cambiamenti rispetto agli eventi della serie animata; avremo infatti IG-88, 4-LOM, BT-1 e triplo 0, oltre al droide meccanico WAC-47.
Di seguito l’intervista a Guggenheim, da noi tradotta:
Sappiamo che D-Squad è ambientata subito dopo Dark Droids, nel quale qualcosa sta corrompendo i droidi della galassia, come si colloca in questo la miniserie?
D-Squad riprende subito dopo gli eventi di Dark Droids, nel quale R2 si rende conto che avrà bisogno di aiuto se vuole combattere questa minaccia.
I fan di Star Wars: The Clone Wars ricorderanno la D-Squad nel memorabile arco narrativo diviso in quattro parti della quinta stagione. Hai rivisto quegli episodi per scrivere la miniserie?
Assolutamente! Riguardare quei quattro episodi è stata la prima cosa che ho fatto!
Ho sempre amato l’idea della D-Squad e sono felice di vedere il loro ritorno. Come è stato scrivere di una squadra di droidi nella quale alcuni membri parlano solo in bip e boops?
Non mentirò: è stata una sfida scrivere un fumetto in cui gran parte del cast parla una lingua intraducibile. Allo stesso tempo, però, fa parte del divertimento. Nella serie abbiamo intere pagine in cui i droidi parlano tra loro in binario. Fortunatamente, abbiamo l’artista perfetto per rappresentare tutto questo: Salva Espín. Ho fatto notare numerose volte agli editori che non ho mai visto un connubio migliore tra artista e sceneggiatura. Nelle mani di un altro artista, l’intera storia probabilmente sarebbe crollata su se stessa.