The Acolyte – La Seguace, Episodio 5 – Analisi e easter egg

Dopo il quarto episodio diThe Acolyte – La Seguace, è finalmente disponibile anche la quinta puntata, intitolata Notte! Nel seguente articolo sarà analizzata, spoiler inclusi, la puntata diretta da Alex Garcia Lopez, andando a scovare tutti gli easter egg e i riferimenti al suo interno.

Notte

Il Maestro

Questa quinta puntata si apre esattamente dov’eravamo rimasti con la precedente: Osha si risveglia intontita in prossimità della capanna di Kelnacca, ancora stordita dal Maestro. Il potente utilizzatore del Lato Oscuro della Forza sta affrontando agilmente gli 8 Jedi. Già tentando di raggiungere il gruppo Osha si imbatte nel cadavere del primo Jedi caduto e non passano molti secondi prima di veder cadere anche il Kel Dor Ithia Paan, affiancato da Yord Fandar e altri due compagni. 

Mentre i due affrontano l’oscuro antagonista, colpendolo al braccio sinistro e alla maschera, le loro spade si disattivano temporaneamente. I lettori più attenti sapranno che solo un materiale può provocare una simile reazione alle Spade Laser: il Cortosis. Questo prezioso metallo, presente fin dall’Universo narrativo Legends e poi reintrodotto nel Canone, ha la rara capacità di, non solo resistere alla lama delle spade, ma di poterle anche disattivare per un breve lasso di tempo.

Solo l’intervento di Yord può salvare i due malcapitati Jedi, seppur temporaneamente, poiché ferito Yord al ginocchio, il Maestro impiega ben poco a liberarsi degli altri 3 Jedi rimanenti. In pochi istanti, dunque, sono 5 i Jedi caduti, con solo Jecki, Sol e Yord a poter affrontare il loro misterioso assalitore. Il Maestro sta per sferrare il colpo di grazia anche a Yord, impossibilitato ad alzarsi, ma viene interrotto da un’inefficace colpo stordente di Osha. La ragazza, una volta attirata l’attenzione su di sé, non può far altro che scappare a gambe levate.

Un’accolita in fuga

Intanto, all’interno della capanna, vediamo Mae osservare tutta la scena. L’assassina decide quindi di fuggire, agguantando velocemente la Spada Laser di Kelnacca. La scena torna su Osha, che viene finalmente raggiunta e salvata da Sol. Il Maestro Jedi ingaggia un duello con lo Sconosciuto, incaricando il sopraggiunto Yord di scortare Osha alla nave. I due corrono quindi verso lo Shuttle Polan dei Jedi, incrociando anche il tracciatore Tynnak, Bazil, nel tragitto. Il Maestro riconosce Sol, il quale percepisce qualcosa di familiare nell’assalitore mascherato, pur non riuscendo ancora ad identificarlo. I due iniziano dunque a combattere, con il Maestro Jedi che si dimostra ben più abile dei propri compagni. 

Nel mentre, anche Jecki e Mae si stanno affrontando, con la Padawan intenzionata ad arrestare l’assassina per gli omicidi di Indara, Torbin, Kelnacca e della sua stessa famiglia. Intanto, il duello tra lo Sconosciuto e Sol è giunto temporaneamente alla conclusione, con l’utilizzatore del Lato Oscuro svanito di colpo dalla vista del Jedi.

Osha e Yord si domandano che cosa possa essere il Maestro, non potendolo identificare come Jedi. Yord ammette di non aver mai visto nulla di simile, poiché, oltre alle abilità con la spada, sembra in grado di influenzare e annebbiare le menti degli avversari. Questo particolare potere oscuro, riconosce Osha, era posseduto anche da sua madre. Che sia questo il collegamento con la Congrega di Madre Aniseya?

La scena si sposta nuovamente e vediamo Jecki ammanettare Mae con successo: la Padawan è riuscita dove gli altri Jedi avevano fallito in precedenza, recuperando anche la Spada di Kelnacca. Ciò che la giovane non può aspettarsi è l’improvviso attacco dello Sconosciuto che, dopo aver eliminato agilmente una mezza dozzina di Cavalieri e Maestri Jedi, sembra lodare le abilità e la lealtà di Jecki. Il duello, in realtà, va avanti più di quanto si potesse prevedere, con l’ibrida Umana-Theelin che riesce anche a sorprendere più di una volta l’avversario. Quando lui tenta di ingannarla disattivandole la Spada, lei risponde attivando quella di Kelnacca, sfoggiando uno stile di combattimento molto simile alla Forma V utilizzata anche da Ahsoka Tano. Il duello si interrompe, ancora una volta, bruscamente: Mae è riuscita a scappare e il Maestro preferisce inseguire l’allieva traditrice piuttosto che affrontare Jecki.

Mentre Osha e Yord raggiungono l’area della foresta infestata dagli Umbramoth, il Maestro ha scovato Mae, intenzionato ad eliminarla. Lo Sconosciuto viene però fermato da Sol e Jecki che, insieme, lo affrontano, ricordando il duello tra Qui-Gon, Obi-Wan e Darth Maul ne La Minaccia Fantasma. Grazie al legame che condividono, Osha avverte la paura di Mae ed escogita un piano che coinvolge gli enormi insetti infestanti.

Il Sith

Intanto, tra colpi di Spada Laser e a mani nude, il duello continua. Jecki riesce infine a smascherare lo Sconosciuto, solo pochi istanti prima di cadere a terra, brutalmente infilzata dalla Spada Shoto del Maestro, scopertosi essere proprio Qimir. In questa rapida scena ci sono diversi elementi interessanti: celata per tutto il combattimento, abbiamo scoperto che la Spada Laser di Qimir è in realtà scomponibile in una Spada standard e in una Spada Corta (o Shoto).

Non si tratta della prima Spada Laser scomponibile che vediamo, ne fanno uso anche Cal Kestis (Jedi Fallen Order)e Keeve Trennis (L’Alta Repubblica), così come Reva (Obi-Wan Kenobi). La particolarità della spada di Qimir è che i due emettitori non sono opposti e la forma completa non è una spada a doppia lama. Una spada progettata in questo modo è perfetta per uno stile di combattimento sporco come quello di Qimir, poiché  la seconda lama non sarà mai intuibile dall’avversario. Una seconda particolarità è l’utilizzo del Tràkata, uno stile di combattimento proibito che consiste nel disattivare e riattivare le spade più volte nel corso del duello. Questo stile, apaprtenente all’Universo Legends, è stato introdotto nel Canone proprio in questa puntata.

Ancora incredulo per la morte di Jecki, Sol si lascia ingannare facilmente da Qimir che, con una mossa sporca, simile a quella di Asajj Ventress in The Clone Wars, lo distrae col suo mantello, attirando a sé Mae. I due si trovano nuovamente in stallo, con Qimir che minaccia di uccidere Mae. Scopriamo, molto rapidamente, che Qimir è effettivamente un Sith, o come tale vuole farsi identificare dai Jedi. Scopriamo anche che l’obiettivo di Qimir è quello di addestrare un accolito in libertà, senza intromissioni da parte dei Jedi. Essendo stato smascherato, però, è ora costretto a uccidere tutti quelli che lo hanno scoperto

Improvvisamente sopraggiunge Yord che, grazie all’elmo del Sith stesso, riesce a disattivare la lama colo cremisi. Qimir, però, si dimostra ben più abile anche nel combattimento a mani nude, eliminando Yord senza l’utilizzo di armi e riuscendo là dove la sua stessa apprendista aveva a lungo fallito. Degli 8 Jedi ora rimane solo Sol, affiancato da Osha che riesce finalmente a colpire la sorella con il blaster stordente

Sol e Qimir ingaggiano un combattimento a mani nude che, sorprendentemente, si aggiudica il Jedi, arrivando ad avere la propria spada sul collo del Sith. Invece di farla finita, però, il Jedi decide di non attaccare Qimir, in quanto disarmato. Il Sith chiaramente non si pone questi problema e attiva la Spada Laser rossa. È qui che però entra il gioco il piano di Osha: attirati dalla Spada Laser e dalla testa luminosa di Pip, prontamente attaccata alla schiena del Sith, gli Umbramoth lo attaccano in massa. 

Lo scambio

Una volta scomparso Qimir, assistiamo a un nuovo sovvertimento di aspettative: Mae, risvegliatasi, usa il blaster stordende su Sol, così da poter parlare in libertà con la sorella. L’alba sta ormai sorgendo su Khofar e le gemelle hanno il primo vero confronto dopo 16 anni. Le due, tuttavia, sono ancora troppo diverse, con Osha ancora convinta dei crimini della sorella e Mae convinta della malvagità dei Jedi. Durante il confronto vediamo quindi Mae usare le abilità telecinetiche imparate da Madre Aniseya, abilità che Osha non ha ancora imparato a bloccare. Svenuta Osha, Mae decide di prendere il suo posto, accorciandosi i capelli e prendendole gli abiti.

Sul finale della puntata vediamo Sol raggiungere lo Shuttle con Mae, travestita da Osha, e Qimir, recuperate le sue cose, avvicinarsi a Osha e curarle le ferite tramite la Forza. Particolare attenzione però, è da porre a Bazil che, avendo recuperato la testa di Pip e avendo raggiunto i due sull’astronave, riconosce che qualcosa non quadra nell’odore di Mae.

Cosa ne pensate di questa quinta puntata di The Acolyte – La Seguace? Avete notato altri particolari interessanti o easter egg? Avete apprezzato la rivelazione del Maestro? Vi sareste aspettati che si trattasse proprio di Qimir? Fatecelo sapere nei commenti e iscrivetevi al nostro canale Youtube per restare sempre aggiornati! Venite a trovarci anche su Telegram con il nostro canale ufficiale e la nostra attivissima chat! Vi ricordiamo inoltre il nostro store con il merchandising ufficiale di Star Wars Libri & Comics!

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Classe 2000, laureato in Economia presso l'Università Cattolica di Milano, collezionista compulsivo di variant, vorace lettore di romanzi e fumetti di Star Wars dal 2012 e autore di Star Wars Libri & Comics dal Novembre 2020.

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