Nerd Libri & Comics è da sempre in prima linea per presentare ai propri lettori curiosità e sfiziosi articoli in grado di stuzzicare l’animo nerd che alberga in ciascuno di noi: oggi è il turno del monumentale Spirit Island, un gioco da tavolo (o di società, come si soleva dire un tempo) strategico e cooperativo con una marcata componente tematica.
Nei panni di uno Spirito protettore di un’isola tropicale sperduta nell’oceano, infatti, i giocatori dovranno in tutti i modi arginare l’invasione dei colonizzatori europei grazie a un’attenta pianificazione.
Disponibile completamente in italiano grazie a Ghenos Games, Spirit Island è stato ristampato più volte nel corso degli ultimi anni, rendendolo fortunatamente un prodotto di facile reperimento alla data della presente recensione. Ad aumentare l’appeal e l’esperienza di gioco concorrono anche le espansioni Jagged Earth, Nature Incarnate, Branch and Claw, Feather and Flame e Horizons of Spirit Island tutte ancora disponibili.
Quest’ultima, acquistabile a questo indirizzo, è giocabile anche in autonomia senza la scatola principale, rappresentando un ottimo entry level (grazie anche al prezzo contenuto e alle regole semplificate) per coloro i quali volessero immergersi nell’universo del gioco senza dover affrontare immediatamente un’impresa troppo ardua.
- Titolo originale: Spirit Island
- Data di uscita italiana: 3 aprile 2020
- Autori: R. Eric Reuss
- Edito da: Ghenos Games
- Giocatori: 1-4
- Durata: 120-240 minuti
- Prezzo: 69,99 € (ACQUISTA QUI)
Presentazione dell’editore
Spirit Island ha bisogno del tuo aiuto! Sin dalla notte dei tempi, potenti Spiriti della Natura dimorano su Spirit Island.
I Dahan, nativi dell’isola, hanno imparato a coesistere con essi, temendoli e rispettandoli allo stesso tempo. Ma ora popoli stranieri, provenienti da terre sconosciute, hanno scoperto l’isola e vogliono colonizzarla.
Per prendere il controllo di Spirit Island, ne sconvolgono l’equilibrio: uccidono i Dahan e minacciano l’esistenza degli Spiriti man mano che avanzano.
Questi Spiriti siete voi! Dovrete cooperare per diventare sempre più potenti e scacciare gli invasori dall’isola… prima che sia troppo tardi!
Il gioco in breve
Lo scopo ultimo dei giocatori è quello di arrestare l’arrivo e la diffusione sull’isola dei colonizzatori. Ogni turno il nemico, completamente automatizzato, effettuerà un’azione di esplorazione su una specifica tipologia di terreno (giungla – deserto – montagna – palude), ponendo le basi per l’invasione vera e propria.
Nei due turni seguenti, dove in precedenza era stato esplorato, gli Invasori procederanno con le Azioni di Costruire e Devastare, finalizzate rispettivamente ad ampliare la propria presenza e infliggere danni ingenti agli Spiriti e ai nativi Dahan.
Mediante l’impiego di Poteri Veloci o Lenti, la cui attivazione ha luogo prima o dopo dell’operato degli invasori umani, gli Spiriti dovranno spazzare via il nemico completamente o fargli raggiungere un dato livello di Terrore che lo farà desistere dal volersi appropriare indebitamente del paradiso tropicale.
Cosa mi è piaciuto
Solo è meglio
Assieme ad altri mostri sacri come Mage Knight o Il Signore degli Anelli – Il Gioco di Carte, Spirit Island è universalmente riconosciuto come una delle migliori esperienze disponibili per avventurieri solitari.
Grazie all’elevato grado di automatismo dell’avversario, rappresenta un’esperienza appagante e impegnativa anche in giocatore singolo: l’elevata possibilità di personalizzare le proprie partite (modificatori, controllo contemporaneo di più entità e altro) permettono di ritagliarsi un’esperienza quasi su misura, in grado di coinvolgere pienamente l’utente nella strenua difesa della terra emersa.
Il fatto che sia un prodotto cooperativo e non un competitivo rappresenta comunque un incentivo a provarlo anche con altri per il raggiungimento del comune obiettivo. Attenzione però al numero: sebbene sia strutturato per supportare sino a quattro partecipanti contemporaneamente, è fortemente sconsigliato sedersi al tavolo in più di due a causa della mole di variabili e decisioni che possono essere prese con una plancia di gioco eccessivamente estesa.

Ogni giocatore, col procedere dei turni, deciderà come sviluppare la sua entità, grazie ad abilità e opzioni di crescita uniche.
Immersività ai massimi livelli
Uno dei segreti del successo di Spirit Island consiste nel sovvertire parzialmente le aspettative: mentre la stragrande maggioranza dei giochi da tavolo con ambientazione, anche se fittizia, passata pone i protagonisti nei panni del colonizzatore di terre lontane, il gioco di Eric Reuss modifica la prospettiva fornendo il controllo degli Spiriti difensori dell’isola.
Non si tratta di un ribaltamento totale però, in quanto i nativi sì sono minacciati anch’essi… ma non tutti gli Spiriti si relazionano con questi in maniera amichevole. Pur di proteggere la propria terra, infatti, alcune delle entità non si faranno scrupoli nel sacrificare i Dahan per i propri scopi.
Tale precisazione porta direttamente a un altro degli elementi di forza del gioco, ovvero l’incredibile lavoro di caratterizzazione fatto per ciascuno Spirito. Ognuno di essi è estremamente differente per condotta di gioco e poteri, perfettamente in grado di cogliere il tematismo a cui è associato; ad esempio l’entità associata all’oceano mirerà a trascinare negli abissi i nemici che popolano le aree costiere, mentre quella associata agli incubi non effettuerà distruzione tangibile, ma movimenterà le pedine degli Invasori (simulando quindi la loro fuga) e proverà a ottenere una vittoria raggiungendo la soglia di Terrore obiettivo.
Tale minuziosa diversificazione permette logicamente di rendere molto profonda qualsiasi scelta compiuta dai giocatori: meglio pescare una carta potere ora, predisporre un potere che agisca il prossimo turno (magari con uno status quo ormai modificato) o aumentare la capacità di accumulare risorse nei turni a venire?
Le decisioni non sono mai facili quando il controllo della plancia rischia di sfuggire di mano; solamente un’accorta pianificazione porterà alla vittoria.
Un’ulteriore spinta al tutto viene data dal comparto artistico: colori sgargianti e una molteplicità di stili tutti azzeccati forniscono a Spirit Island una propria chiara e immediatamente riconoscibile identità visuale, elemento che in diversi giochi viene purtroppo occasionalmente trascurato.
Longevità incredibile
Oltre all’enorme variabilità dei soggetti impersonabili evidenziata poco sopra, ulteriori elementi vanno ad aggiungersi, aumentando esponenzialmente la rigiocabilità.
Per aumentare il livello di sfida sarà pertanto possibile adottare degli scenari o invasori specifici (Regno di Svezia, di Brandeburgo-Prussia e altri), ciascuno con sue regole e modificatori specifici in grado di rendere ogni partita diversa dalla precedente.
Praticamente impossibile testare tutte le combinazioni possibili offerte dalla scatola.
Regolamento chiaro
Altro punto nettamente a favore del gioco riguarda il regolamento. Non solo presenta una copertina plastificata (prevenendone parzialmente l’usura, considerato anche che il giocatore dovrà spesso prenderlo in mano durante le prime partite), ma risulta anche estremamente chiaro in tutti i suoi punti e, soprattutto, di facile consultazione.
Operando in modalità automatica non sono pochi i passaggi di cui tener traccia durante un turno, motivo per il quale i caratteri generosi e i box laterali contenenti esempi o le nozioni salienti sono in grado di fornire pronto supporto ogniqualvolta ve ne sia bisogno.

Le carte Potere permettono hanno un’ampia varietà di effetti: ovviamente andranno giocate quelle più affini ai punti di forza del proprio Spirito.
Cosa non mi è piaciuto
Perfettamente imperfetto
Una volta padroneggiato il gioco risulta quasi lineare nello svolgimento, tuttavia alcuni utenti potrebbero trovare limitante il fatto che l’unico elemento in grado di diversificare lo stato della plancia, per quanto non concerne le scelte dirette del giocatore, riguardi la tipologia di terreno estratta per l’azione d’Esplorazione degli Invasori.
Coloro i quali trovino troppo vincolante questo elemento sappiano che tale mancanza è pienamente sanabile grazie alle carte Evento introdotte con l’espansione Jagged Earth, le quali aggiungono un certo livello di imprevedibilità al turno in corso, con effetti che possono rappresentare sia un vantaggio che uno svantaggio per chi è seduto al tavolo.
Senza dimenticare perdipiù che Jagged Earth porta con sé altre nuove meccaniche e diversi nuovi Spiriti, mediamente più complessi da governare rispetto a quelli della scatola base.
Qualora si voglia un’esperienza davvero completa e destinata a intrattenere per anni, l’acquisto di questa espansione risulta pertanto caldamente consigliato.
Purtroppo la risoluzione finale della vittoria (per livello di Terrore raggiunto o distruzione degli Invasori) può a volte risultare anticlimatica, essendo frutto di un obiettivo raggiunto e non di un crescendo che porta alla conclusione della partita. Un difetto sicuramente minore nel grande schema delle cose, ma comunque presente e difficilmente non notabile.
Non per tutti
Spirit Island è un gioco divertente e immersivo come pochi altri, tuttavia non è un prodotto da allestire la sera in famiglia. Risulta infatti necessaria una discreta quantità di tempo per intavolarlo e ben di più per giocarlo, dalle due alle quattro ore in virtù dell’abilità di chi è seduto al tavolo e dello stile di gioco.
Il fruitore tipo è da individuarsi in giocatori esperti e desiderosi di applicarsi nell’elaborare ragionamenti e strategie; non è raro infatti trovarsi estenuati mentalmente dopo ore e ore di ipotesi e analisi di prevenzione rischi.
Diretta funzione di quanto appena sostenuto, un ultimo elemento spesso sottolineato dai detrattori è il concreto rischio della cosiddetta “paralisi d’analisi” a causa delle troppe variabili: spesso sarà necessario pianificare con uno o due turni d’anticipo le proprie mosse, cercando di prevenire effetti indesiderati a cascata sui territori esplorati e devastati dagli Invasori.
Come se non bastasse, la molteplicità di strade percorribili dal giocatore aumenteranno esponenzialmente col numero di Spiriti in gioco (nulla vieta a un singolo individuo di comandare più entità contemporaneamente per testarne i poteri combinati) e al conseguente ampliamento della plancia.
Proprio per tale motivo, onde non rendere la distanza tra un turno e l’altro eccessivamente lunga, si consiglia un’esperienza limitata in massimo due persone o Spiriti. Per chi avesse l’ardire di provare una partita con tre o quattro partecipanti la porta è aperta… ma come si suole dire “giocatore avvisato, mezzo salvato”.
Commento finale
Spirit Island è un gioco da tavolo estremamente colorato, ottimamente strutturato e dotato di una rigiocabilità a dir poco invidiabile, nonché vero e proprio punto di riferimento per gli amanti della modalità in solitario.
Grazie alle meccaniche perfettamente implementate nel tematismo, la creatura di Eric Reuss è da quasi un decennio in cima alle classifiche di vendita e di apprezzamento dei giocatori nonostante si rivolga a un pubblico certamente non alle prime armi.
Sono richiesti tempo, pazienza e flessibilità nel ragionamento in abbondanza. Tuttavia, una volta oltrepassato l’ostacolo iniziale, i giocatori avranno tra le mani un articolo in grado di coinvolgerli totalmente nell’esperienza, restituendo un’avventura sempre nuova e appagante.
Non porta a casa il massimo dei voti a causa della mancanza del tocco di imprevedibilità degli Eventi (contenuti nelle espansioni) e del fine partita a volte anticlimatico, ma risulta indubbiamente un gioco da provare almeno una volta nella vita.
Chissà che non ne restiate stregati.
Universo Spirit Island:
– Gioco Base (ACQUISTA QUI);
– Espansione Jagged Earth (ACQUISTA QUI);
– Espansione Feather and Flame (ACQUISTA QUI);
– Espansione Branch and Claws (ACQUISTA QUI);
– Espansione Nature Incarnate (ACQUISTA QUI);
– Espansione Horizons of Spirit Island (ACQUISTA QUI).
Che cosa ne pensate di Spirit Island? Siete pronti a sovvertire il colonialismo a colpi di magia esotica sacrificando qualche nativo innocente? Fatecelo sapere nei commenti!
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