The Book of Boba Fett: analisi del trailer!

A poco meno di due mesi dalla data di rilascio, Lucasfilm ha finalmente svelato il primo trailer per The Book of Boba Fett, lo spin-off di The Mandalorian dedicato al cacciatore di taglie più famoso della galassia. La serie sarà disponibile in esclusiva su Disney+ a partire dal 29 dicembre 2021.
Anche questa volta, noi di Star Wars Libri & Comics abbiamo studiato e analizzato il trailer, che potete vedere qua sotto in lingua italiana, al fine di presentarvi i principali spunti e riferimenti offerti in vista della futura uscita della serie.

Il trailer si apre con l’inquadratura del paesaggio roccioso e desertico di Tatooine, dominato da quello che, fino a circa cinque anni prima, era il palazzo di Jabba the Hutt. Tra le rocce pare far capolino un misterioso ragno nero. Non si tratta, tuttavia, di un essere vivente, bensì di un droide aracnide dotato di un contenitore all’interno del quale, nel mezzo di un fluido ricco di sostanze nutritive, si trova un cervello. Si tratta, con tutta probabilità, dell’encefalo di un monaco dell’Ordine B’omarr, una confraternita religiosa che mirava a isolarsi da qualunque sensazione fisica per raggiungere un nuovo livello di consapevolezza. In alternativa, anche se l’ipotesi appare meno probabile, potrebbe trattarsi del cervello di Bib Fortuna, ex-maggiordomo di Jabba che, nell’universo narrativo Legends, era suo malgrado vittima dei monaci B’omarr. A ogni modo, i droidi ragno dell’Ordine B’omarr non sono una novità neanche nell’universo canonico, essendo già apparsi in Episodio VI – Il Ritorno dello Jedi e in Star Wars Adventures: Return to Vader’s Castle #4.

«Non sono un cacciatore di taglie.»

La macchina da presa si sposta successivamente sul protagonista ed eponimo della serie, Boba Fett: il (non) cacciatore di taglie, apparentemente in un luogo differente dal palazzo di Jabba e forse dallo stesso pianeta di Tatooine, riceve il suo celeberrimo elmo da un droide. Prima che lo indossi, lo spettatore può vedere chiaramente il volto di Boba, apparentemente privo di cicatrici: si tratta di un flashback, magari risalente al periodo della trilogia originale, del risultato di un processo di guarigione, oppure di una post-produzione ancora incompiuta?

«Mi hanno detto il contrario.»

La sequenza successiva mostra Boba Fett e la sua compagna d’avventure Fennec Shand avvicinarsi ad ampie falcate all’ingresso di un palazzo inedito e finora mai visto, ma anch’esso probabilmente situato su Tatooine o su di un altro pianeta desertico, come suggerito dall’ambiente circostante e dallo stile architettonico della struttura. I due paiono diretti a colloquio con un Ithoriano dotato, come solito per la sua specie, di un sintetizzatore vocale. Si tratta probabilmente di un signore del crimine e, nella fattispecie, del personaggio chiamato Hammerhead che era stato oggetto, nei mesi scorsi, di numerose indiscrezioni e pettegolezzi.

«So che siedi sul trono del tuo ex-datore di lavoro.»

Si assiste poi all’inquadratura a volo d’uccello di un’immensa metropoli nel deserto, forse la stessa in cui risiede il presunto Hammerhead. A ciò fa seguito l’immagine del trono di Boba Fett già visto nella scena dopo i titoli di coda del Capitolo 16 di The Mandalorian, le cui iscrizioni in ur-Kittât, l’antico alfabeto runico dei Sith bandito sin dai tempi della Vecchia Repubblica, recitano: BOBA FETT TTEF ABOB. Per quale motivo il trono di Boba Fett presenta un’iscrizione in alfabeto Sith? E per quale motivo presentava tale iscrizione già prima dell’assassinio di Bib Fortuna da parte dello stesso Boba Fett? Si tratta di una semplice ingenuità scenica o c’è qualcosa di più dietro a queste stranezze?

«Jabba usava la paura, io governerò con il rispetto.»

Il nuovo frammento mostrato a schermo rappresenta le primissime fasi di quello che pare essere uno stallo alla messicana, una delle situazioni più classiche della cinematografia western, a cui naturalmente Star Wars e l’immaginario dei cacciatori di taglie s’ispirano attingendo a piene mani. Curiosamente, nel trailer non è presente nemmeno un singolo colpo di blaster, a differenza di ciò che ci si potrebbe attendere per l’anteprima di una serie di questo tipo.

«Eravate tutti capitani sotto Jabba the Hutt.»
«Sono qui per una proposta reciprocamente vantaggiosa.»

In pieno stile Il Padrino, Boba Fett è pronto a radunare tutti i criminali che, in passato hanno lavorato con e per Jabba the Hutt, al fine di rafforzare il proprio potere ancora barcollante dopo la rapida ascesa conseguente all’assassinio di Bib Fortuna. In particolare, gli ex-comandanti Trandoshani, Klatooiniani e Aqualish sembrano in procinto di ricevere un’offerta che non potranno rifiutare.

«Perché parlare di conflitto, quando la cooperazione può renderci tutti ricchi?»

Il trailer propone, in rapida successione, immagini di Sabbipodi, guardie Gamorreane e schiave Twi’lek dalla pelle rosa e gialla. Si noti come quest’ultima pigmentazione sia apparsa per la prima e unica volta nel videogioco L’Insurrezione, che ha ormai chiuso i battenti da anni. Tornando ai predoni Tusken e alle parole pronunciate da Boba Fett, è lecito immaginare che quest’ultimo cercherà l’alleanza non solo del sottobosco criminale di Tatooine e dintorni, ma anche degli abitanti del deserto, tra i quali peraltro pare aver passato alcuni anni dopo essere sopravvissuto al Sarlacc.

«Cosa ci impedisce di uccidervi e prendere ciò che vogliamo?»

Boba Fett e Fennec Shand paiono ora in difficoltà, circondati da un manipolo di uomini armati di lance e scudi. Non si tratta di armi particolarmente comuni: gli scudi paiono ricordare vagamente gli strumenti di difesa individuale adottati dai Gungan in Episodio I – La Minaccia Fantasma, mentre le lance, per quanto simili a quelle utilizzate dai droidi IG-100 Guardia Magna del Generale Grievous, non sembrano alimentate a energia bensì a elettricità, come gli elettrobastoni presenti nel videogioco Jedi: Fallen Order.

«Se foste stati così insolenti con Jabba, sareste finiti in pasto al suo serraglio.»

Le ultime parole di Fennec Shand sono un chiaro riferimento all’abitudine di Jabba the Hutt di uccidere i propri nemici facendoli sbranare dal suo Rancor, Pateesa, o dall’ancor più temibile Sarlacc. Vista questa frase e le indiscrezioni delle ultime settimane, è possibile teorizzare il ritorno di un Rancor nella serie. Che si possa trattare della stessa Muchi vista appena “adolescente” nel quinto episodio diThe Bad Batch?

«Prego, parlate liberamente.»

Ma ora tocca a voi: vi è piaciuto questo trailer? Aspettate anche voi con trepidazione la prima (e unica?) stagione di The Book of Boba Fett? Fatecelo sapere nei commenti e condividete questo articolo con i vostri amici! Vi ricordiamo che potete trovarci anche su Telegram con il nostro canale ufficiale https://t.me/swlibricomics e la chat https://t.me/SWLibriComicsChat!

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Torinese, classe 1996, sono uno studente di Economia e Scienze Sociali presso l'Università Bocconi di Milano. Fan di Star Wars dai tempi de La vendetta dei Sith ma vero e proprio appassionato solo dal 2015, mi sono avvicinato al lato cartaceo della Forza grazie al fumetto Darth Vader. Da settembre 2019 scrivo per Star Wars Libri & Comics con l'obiettivo di contribuire alla diffusione e alla conoscenza di questo meraviglioso universo narrativo.

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