[Recensione] L’Alta Repubblica – Missione nella città perduta

Summary
Missione nella città perduta è un romanzo che, purtroppo, lascia poco sia in termini di trama della singola opera, che degli avvenimenti generali della Fase II, anche se si ricollega bene alla guerra tra Eiram ed Eronoh. I protagonisti non brillano né per spessore né per caratterizzazione, ma l'antagonista compensa lievemente questa mancanza. La mia lettura si è dunque un po' trascinata con scarso interesse e, in fin dei conti, l'opera è da ritenersi saltabile nell'ottica complessiva di questa Fase II dell'Alta Repubblica.
Good
  • Un antagonista ben costruito
Bad
  • Un romanzo piatto
5.8
Insufficiente
Storia - 5
Scrittura - 6
Edizione - 8
Sensazioni - 4

Con Missione nella città perduta George Mann si unisce ufficialmente al gruppo degli autori “luminosi“, presentandoci i personaggi di Rooper Nitani e della sua maestra Silandra Sho. Primo titolo per giovani lettori di questa fase II, Missione nella città perduta ci porterà ad esplorare le antiche rovine di una civiltà apparentemente mostruosa! Sarà riuscito Mann a bissare il successo dell’ottimo Una prova di coraggio? Scopritelo nella nostra recensione!

  • Titolo: Star Wars: L’Alta Repubblica – Missione nella città perduta
  • Autore: George Mann
  • Data di uscita (ITA): 18 maggio 2023
  • Edizione: Copertina rigida, 288 pagine
  • Prezzo: 23€ – su AMAZON

L’Alta Repubblica – Missione nella città perduta: Sinossi

Nei primi giorni dell’Alta Repubblica, audaci piloti tracciano nuove rotte attraverso l’iperspazio, mentre i team di Apripista entrano in contatto con mondi di frontiera per invitarli a unirsi a loro. Quando il droide di comunicazione di una squadra di Apripista viene trovato alla deriva nello spazio con un messaggio criptico, il Cavaliere Jedi Silandra Sho e la sua Padawan Rooper Nitani vengono inviate a trovare i membri della squadra scomparsi. La loro indagine le condurrà sul pianeta Gloam, che si dice infestato da mostri mitologici…

Cosa mi è piaciuto

Un antagonista interessante

La gestione e la caratterizzazione dell’antagonista del romanzo, così come il processo di scoperta di quello che sta realmente succedendo su Gloam sono un’ottima dimostrazione del potenziale di Mann. Se negli altri romanzi di questa prima wave della Fase II mi ero lamentato degli antagonisti,  in Missione nella città perduta l’autore inglese costruisce invece un ottimo crescendo, un mistero sufficientemente intrigante e soprattutto, nel momento clou in cui l’antagonista si rivela, il lettore è chiaramente consapevole della concretezza del suo piano. L’antagonista non è quindi cattivo “perché sì” ma ha delle motivazioni – negative ovviamente, infatti non siamo portati a simpatizzare per lui – molto chiare e soprattutto un piano ben contestualizzato e fondato se conosciamo un po’ la situazione galattica in questo periodo (mi riferisco alla guerra tra Eiram ed E’ronoh).

Cosa non mi è piaciuto

Un romanzo piatto

Purtroppo chi vi scrive ha trovato il resto della storia, dall’inizio più “esplorativo” al finale più “d’azione”, piatto e poco interessante. Oltre alla storia, anche i personaggi soffrono Mentre i coprotagonisti non Jedi non svettano mai (e non è la prima volta nei romanzi di Alta Repubblica, oserei dire), purtroppo anche la giovane padawan Rooper Nitani e la sua maestra Silandra Sho non mi hanno convinto, complice una caratterizzazione sì presente, ma blanda.

Lo stile di scrittura di Mann, in quest’opera junior, sembra inoltre trascinarsi e mancare di mordente, rendendo la lettura davvero faticosa ma, aspetto più negativo, dimenticabile. Gli avvenimenti del romanzo non sono neanche significativi per la macrotrama complessiva della Fase II (che al momento della scrittura di questa recensione – un po’ in ritardo e scusatemi anzi – ho praticamente finito) e nemmeno la presentazione dei personaggi, che risultano più interessanti e ben descritti nelle opere successive, come Battle of Jedha e Quest for Planet X.

Missione nella città perduta – Conclusioni

Missione nella città perduta è un romanzo che, purtroppo, lascia poco sia in termini di trama della singola opera, che degli avvenimenti generali della Fase II, anche se si ricollega bene alla guerra tra Eiram ed Eronoh. I protagonisti non brillano né per spessore né per caratterizzazione, ma l’antagonista compensa lievemente questa mancanza. La mia lettura si è dunque un po’ trascinata con scarso interesse e, in fin dei conti, l’opera è da ritenersi saltabile nell’ottica complessiva di questa Fase II dell’Alta Repubblica.

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Laureato in Bionics Engineering alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, lavoro nella progettazione di dispositivi medicali. Fan di Star Wars da quando ero piccolo, all'età di circa 11 anni scopro i fumetti di Star Wars. Dal febbraio 2015 ho lanciato Star Wars Libri & Comics, un progetto nato per condividere la mia passione per "il Lato Cartaceo della Forza" e che, nel corso degli anni, è diventato il punto di riferimento italiano per i lettori di Star Wars.

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