The Mandalorian & Grogu – Analisi del trailer!

Questo pomeriggio, tramite i canali ufficiali, la pubblicazione del secondo trailer di The Mandalorian & Grogu, che vedrà la Galassia lontana lontana tornare, ancora una volta, nelle sale cinematografiche di tutto il mondo. Il film, con protagonisti Din Djarin (Pedro Pascal) e Grogu (Grogu), sarà disponibile in Italia a partire dal 20 Maggio 2026, vedrà coinvolti anche attori del calibro di Sigourney Weaver Jeremy White.

Nuova locandina del film

Come di consueto, Star Wars Libri & Comics ha studiato e analizzato il trailer e la locandina ufficiale, al fine di presentarvi i principali spunti e riferimenti offerti in vista della futura uscita del film.

Il trailer

L’Analisi 

Questo secondo trailer si apre con una spettacolare vista su un tramonto, probabilmente visto dalla Base Adelphi della Nuova repubblica, vista ne L’Ombra dei Sith e nella terza stagione di The Mandalorian. Nel rosso del tramonto osserviamo quattro Ala-X e un Ala-Y della Nuova Repubblica atterrare alla base, dov’è presente anche un droide astromeccanico dalle rifiniture rosse.

La scena passa finalmente al Mandaloriano Din Djarin, anch’egli, accompagnato da Din Grogu, si trova alla Base Adelphi a bordo della nuova Razor Crest, già vista nel precedente trailer. 

 

 

Vediamo, dunque, il Mando volare trai palazzi di una città, raggoungendo un chiosco gestito da un Ardenniano (doppiato da Martin Scorsese), specie apparsa per la prima volta in Solo – A Star Wars Story. Pur non sapendo di che pianeta si tratti, siamo abbastanza convinti sull’ecumenopoli di Nar Shaddaa, la Luna dei Contrabbandieri.

 

Dopo aver appoggiato sul bancone un credito della Nuova Repubblica, Din cerca di ottenere informazioni su un Hutt, l’Ardenniano non sembra, tuttavia, affatto intenzionato a rispondere, preferendo chiudere anzitempo la bottega. Che il misterioso Hutt sia proprio Rotta the Hutt? E perché Din Djarin lo starebbe cercando?

 

Torniamo a osservare una scena già vista nel precedente trailer: Din si trova all’ingresso di un covo degli Hutt (il simbolo sul portone circolare ne è la conferma), scortato da due enormi droidi di sicurezza.

All’apertura delle porte lo vediamo riunirsi con i Gemelli, i cugini di Jabba the Hutt già apparsi in The Book of Boba Fett. Da notare come i due siano propetti principalemnet da droidi, alcuni ricordano gli HK-87 di Morgan Elsbeth, altri sono chiaramente Droidi da Battaglia Separatisti B2, armati con le stesse picche usate su Kessel dal Sindacato Pyke (Solo – A Star Wars Story).

Il Mandaloriano procede a elencare quelli che dovrebbero essere gli antagonisti della pellicola: “gangster”, nel momento in cui vediamo i Gemelli; “criminali di guerra” e vediamo la base artica imperiale, dove numerosi ufficiali si stanno riunendo. A capo di questi sembra esserci un ufficiale inedito, del quale, grazie alle mostrine, deduciamo il rango di Tenente.

Torniamo alla Base Adelphi, dove vediamo il Colonnello Ward (Sidourney Weaver) consegnare a Mando delle carte da Sabacc. Il gesto di Ward e la scelta delle parole di Mando non è casuale: come sappiamo da Aftermath – La Fine dell’Impero e da Rise and fall of the Galactic Empire, infatti, dopo la Battaglia di Endor l’intelligence della Nuova Repubblica ha fatto circolare per la Galassia diversi mazzi di Sabacc ritoccati, raffiguranti sulle carte i 76 principali ufficiali imperiali ricercati.

Elimineremo ogni cattivo nel vostro mazzo di carte
– Din Djarin

Vediamo, quindi, Din affrontare due soldati artici all’interno della base imperiale. Come visto anche grazie al merchandise del film, tratta di una variante leggermente diversa rispetto a quella apparsa ne L’Impero Colpisce Ancora.

Torniamo ancora una volta al tramonto sulla Base Adelphi, vediamo chiaramente i diversi caccia della Nuova Repubblica ereditati dalla Ribellione, diversi Ala-X, due Ala-Y e un Ala-U

Vediamo ancora una volta Ward cercare di reclutare il Mandaloriano: il suo obiettivo è sventare una futura guerra, impedendo alle forze imperiali di riunirsi. Nel mentre, osserviamo anche Grogu fare la sua parte nella base artica, disassemblando con la Forza un droide topo.

Qui non si tratta di vendetta, si tratta di evitare un’altra guerra.
– Colonnello Ward

Il focus torna sugli ambienti criminali, su quello che, più che la Luna dei Contrabbandieri, sembra proprio Nal Hutta, pianeta attorno al quale ruota il satellite, nonché patria degli Hutt. Vediamo, infatti, numerosi droidi (simili all’HK-87 visto prima) avanzare all’attacco e diversi caccia decollare, sembra trattarsi proprio degli HH-87, già visti in The Clone Wars.

Vediamo, quindi, i due protagonisti saltare nell’Iperspazio a bordo della Razor Crest, subito prima di una delle scene più importanti del trailer. Il famigerato cacciatore di taglie Kyuzo, Embo (doppiato da Dave Filoni), fa il proprio ritorno!

La presenza del Kyuzo non stupisce, la specie ha un’aspettativa di vita pluricentenaria, le due cose che teniamo a far notare sono come questi sia accompagnato da un Anooba, si tratta di un nuovo animale in quanto Marrok, il precedente, è ormai deceduto da diverso tempo (come sappiamo dalla Trilogia di Aftermath). La seconda cosa importante da notare è come il Kyuzo sembri trovarsi, sotto un’incredibile pioggia, proprio all’esterno della fattoria della famiglia Din, lo stesso posto dove si era conclusa la terza stagione di The Mandalorian. Che questa scena sia quindi l’incipit dell’intera pellicola?

Torniamo poi su Nal Hutta, dove vediamo un Din Djarin catturato dai droidi di sicurezza degli Hutt, privato del proprio elmo di Mandaloriano. Udiamo uno dei due Gemelli minacciare Din Djarin e qualcun altro, che riteniamo Grogu, ma potrebbe anche trattarsi di Rotta the Hutt.

Soffrirai e dopo sarà il suo turno.
– Fratello Hutt

La scena passa totalmente su Grogu che, da Vero Mandaloriano, si prepara alla battaglia armandosi di dardi e armatura. Vediamo ancora il piccolo vivere diverse avventure senza il Mandaloriano: viaggiare su uno speeder assieme agli Anzellani, esplorare una palude con un bastone molto simile a quello di Yoda e ancora meditare solitario in una palude. Per quanto sarebbe interessante la prospettiva di rivedere Dagobah, è probabile che le paludi presenti nel trailer siano quelle di Nal Hutta. Vediamo in ultimo Grogu nuotare nell’acqua melmosa, ma venir subito recuperato dal Mandaloriano. Non è ben chiaro, quindi, quante avventure solitarie affronterà il piccolo nel corso della pellicola.

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Un’altra scena iconica del trailer è sicuramente quella che vede Din Djarin affrontare Rotta the Hutt (Jeremy Allen White) all’interno dell’arena. La scena era già stata brevemente accennata nel precedente trailer, questa volta vediamo molto meglio sia l’Hutt che parte del combattimento. Rotta è particolare, perché ha una massa muscolare non indifferente per un Hutt, pur mantenendo delle caratteristiche del volto molto simili alla controparte animata, vista nel film di The Clone Wars.

Appare poi un personaggio inedito, del quale siamo totalmente all’oscuro, questo chiede se Grogu abbia paura, sostenendo che dovrebbe averne.

La scena passa nuovamente al Mandaloriano che, tenuto prigioniero dai Gemelli e privato del casco, è costretto ad affrontare un Serpente Drago di Nal Hutta, specie già apparsa in The Clone Wars. La verticalità della scena sembra richiamare molto la dinamica de Il Ritorno dello Jedi, nella quale Jabba fa precipitare i propri oppositori nelle segrete, abitate in quel caso da un Rancor, in questo caso da un Serpente Drago

La scena cambia ancora e adesso vediamo un altro ritorno: come visto nel precedente trailer, Garazeb “Zeb” Orrelios affronta diversi Assaltatori armato del proprio bo-rifle. In questo caso, tuttavia, abbiamo anche un primo piano su Zeb, dove notiamo come appaia sensibilmente invecchiato rispetto a Rebels, segno del passare del tempo.

Appaiono diverse altre sequenze di combattimenti su Nal Hutta, tanto con droidi di sicurezza, quanto con caccia HH-87.

Torniamo, in ultima istanza, all’arena, dove il Savrip, già apparso nel primo trailer, e tutte le creature prigioniere evadono, scatenando il panico. Vediamo chiaramente un Rodiano scappare col proprio piccolo, abbandonando la carrozzina fluttuante. Tale carrozzina sarà poi utilizzata proprio da Grogu per fuggire alla massima velocità per le strade di Nar Shaddaa, accompagnato dal Mandaloriano, in volo grazie al jetpack.

Come scena finale torna una gag già vista nel corso della serie: passano le stagioni e i film ma Grogu resta ghiotto di macaron blu.

Cosa ne pensate di questo nuovo trailer di The Mandalorian & Grogu? Avete notato altri elementi interessanti? Quanto attendete il ritorno in sala? Fatecelo sapere nei commenti! Vi ricordiamo che potete trovarci anche su Telegram con il nostro canale ufficiale https://t.me/swlibricomics e la chat https://t.me/SWLibriComicsChat. Potete anche iscrivervi alla nostra newsletter mensile QUI!
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Written by
Classe 2000, laureato in Economia presso l'Università Cattolica di Milano, collezionista compulsivo di variant, vorace lettore di romanzi e fumetti di Star Wars dal 2012 e autore di Star Wars Libri & Comics dal Novembre 2020.

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