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The New Jedi Order – Vector Prime (Del Rey)

Legends Libri New Jedi Order
8.5

Buono

New Jedi Order 1 di 19

Sicuramente il progetto letterario più ambizioso ad oggi a marchio Star Wars, la saga del New Jedi Order è un’epopea lunga ben diciannove romanzi di cui Vector Prime è il nastro di partenza.
Il fulcro dell’intera serie è quello raccontare il periodo compreso tra il 25 e 29 ABY, caratterizzato dalla guerra agli invasori Yuuzhan Vong e dal Nuovo Ordine Jedi ormai avviato nella galassia da Luke negli anni successivi ad Episodio VI.
Purtroppo il romanzo -disponibile naturalmente solo in lingua originale- rischia di non essere immediato per coloro i quali non possedessero una conoscenza più che discreta dell’Inglese: la costruzione sintattica a volte si rende complessa e non tutti i termini sono immediati. Niente di insormontabile sia ben chiaro, dipende dalla volontà del singolo di armarsi di pazienza e di un buon vocabolario.

Vector Prime cover

  • Titolo: Star Wars: The New Jedi Order – Vector Prime
  • Data di uscita: 5 ottobre 1999
  • Autore: R.A. Salvatore
  • Edito da: Del Rey
  • Edizione: Copertina flessibile, 398 pagine
  • Prezzo: EUR 5,74

Prezzo: EUR 5,74

Sinossi

Ventuno anni dopo la battaglia di Endor e sei dopo la sigla del trattato Gavrisom-Pellaeon che ha formalmente cessato le ostilità tra la Nuova Repubblica e le restanti forze dell’Impero Galattico, la galassia è ancora un luogo di fermento e lontano dalla pace tanto ambita dal nuovo ordine democratico.
Uno dei principali punti che causano preoccupazione al governo di Coruscant -guidato dal bothan Borsk Fey’la a capo di un consiglio di alcuni senatori dei sistemi più rilevanti- è il conflitto in procinto di esplodere tra Rhommamool e Osarian. Gli insurrezionisti su Rhommamool, vessati a lungo dai benestanti abitanti del pianeta vicino, sono sul punto di innescare violenze a livello intraplanetario guidati e incendiati nell’animo dal misterioso leader Nom Anor.
Mentre Luke e il nipote Jacen si recano presso il consiglio della Nuova Repubblica per tranquillizzare i politici sull’operato Jedi nella galassia (alcuni membri, tra cui Kyp Durron, stanno agendo per dare la caccia a contrabbandieri in diversi settori, preoccupando il governo sulla legittimità di tale ruolo di giustizieri), Leia, Mara Jade, 3PO e Jaina si presentano al capezzale di Nom Anor per cercare una conclusione pacifica all’escalation di tensione nel settore.
L’incontro non va a buon termine e, per di più, le donne capiscono che c’è qualcosa che non torna nel leader della rivolta: nè Mara nè Leia riescono a percepire la figura attraverso la Forza. Inoltre il leader pare avere inculcato nei suoi sostenitori un rifiuto assoluto per la tecnologia, in particolare i droidi che sono visti come delle aberrazioni.
Essendo Mara estremamente debilitata da un misterioso male che ha causato numerose vittime nella galassia, i quattro tornano verso Coruscant mentre Anor finge di voler arrendersi alle autorità di Osarian inscenando un attentato alla sua persona, scatenando una guerra nucleare tra i due pianeti che getta ancora più nel disordine quel particolare settore.

Sul pianeta Belkadan, invece, in un avamposto della società indirizzata alla ricerca di vita extragalattica Ex-Gal, viene notato un misterioso oggetto schiantarsi nel quarto pianeta del sistema Helska. Decisi ad indagare Danni Quee e altri due scienziati lasciano la stazione di ricerca in direzione della massa non identificata.
Successivamente alla partenza Yomin Carr, uno Yuuzhan Vong spedito su Belkadan (il cui vero aspetto è celato da uno degli stumenti biotecnologici tipici della sua razza) rivela la sua identità e stermina gli altri scienziati dando via al processo di terraformazione del pianeta grazie a degli insetti da lui portati sul pianeta.
Il suo compito è stato infatti quello di guidare di nascosto l’ingresso della flotta di invasione attraverso una rotta stabilita (il così chiamato Vector Prime) appunto verso Helska IV, dove le navi madri Vong hanno già iniziato a stabilirsi, catturando Danni Quee e uccidendo gli scienziati che erano con lei.

Spoiler sulla seconda metà della vicenda

Dopo il fallimento diplomatico di Leia, i Solo e gli Skywalker si recano presso i pianeti gemell Dubrillion e Destrillion per incontrare Lando e osservare da vicino la sua nuova attività mineraria.
Il vero scopo dela visita, però, è quello di ottenere informazioni sui contrabbandieri a cui Kyp e i suoi Avengers a bordo di X-Wing danno la caccia. Il giocatore d’azzardo, nonchè rispettabile uomo d’affari, promette di dire quanto sa nel caso in cui Han faccia una consegna per lui sul pianeta Serpidal.
Accettata a malincuore la proposta e partito con Chewie ed il figlio Anakin, il Falcon vola verso la destinazione. Poco dopo, la Jade Sabre con a bordo Luke e una ancora debilitata Mara decolla in direzione Belkadan, per indagare su un avamposto che non dà più notizie da qualche tempo.
Giunti sul pianeta i due Skywalker trovano il pianeta completamente modificato dagli strani insetti e Mara sconfigge a fatica Yomin Carr in duello, conscia di aver dinanzi un nuovo temibile nemico.
Nel mentre -sbarcati su Sernpidal- Han, Chewie a Anakin scoprono che una delle lune è misteriosamente entrata in rotta di collisione col pianeta. Riconoscendo che il tempo stringe sempre più, il corelliano organizza un’evacuazione disperata atta a portare in salvo più innocenti possibili.
Avendo fatto di tutto per scongiurare lo schianto e avendo aiutato più persone possibili, Chewbacca si rende conto che non c’è più tempo e mette in salvo Anakin sul Falcon, sacrificando la sua vita e morendo tra le fiamme dello schianto della luna Dobido sul pianeta.
Devastato dalla perdita, Han riceve sopra Sernpidal una richiesta di soccorso: è Kyp Durron, unico superstite della sua squadriglia di X-Wing, completamente abbattuta dai caccia Vong (“coralskipper”) sopra il gelido Helska IV.
Tornati a Dubrillion, le forze a difesa del pianeta riescono a respingere una prima ondata d’invasione Vong in base a quanto appreso da Kyp durante il precedente scontro e anche grazie a Jacen, Jaina e Anakin che -uniti mentalmente da una particolare tecnica Jedi- attirano nel campo di asteroidi i caccia nemici, mandandoli incontro a distruzione.
Col ritorno di Luke e Mara, i protagonisti capiscono di trovarsi dinanzi ad una minaccia concreta e reale, motivo per il quale chiedono ingenti aiuti alla Nuova Repubblica, ottenendo solo uno Star Destroyer e una squadriglia.
Sapendo che Danni Quee e Miko Reglia (amico di Kyp) sono prigionieri sul pianeta base degli alieni, Jacen e Jaina partono in direzione di Helska IV per cercare di portare in salvo i due, ma giunto in superficie il fratello maggiore si scontra con i guerrieri Vong. Nel mentre in orbita Jaina viene soccorsa dalla flotta della Nuova Repubblica che è entrata nel sistema e attira su di se il fuoco, venendo sbaragliata facilmente.
Tuttavia Anakin e Lando, grazie alle navi scudo di quest’ultimo, riescono a reindirizzare l’energia delle creature coordinatrici di battaglia Vong (yammosk) verso la superficie, avviando un processo di evaporazione in tutto il pianeta. Mentre Jacen e Danni, fuggiti anche grazie al sacrificio di Reglia, vengono agganciati dal Falcon, l’intero Helska viene completamente congelato e si frantuma in mille pezzi.
Il romanzo si conclude con un Han disperato per la perdita, consapevole che per lui da quel momento la galassia sarà un posto più freddo e vuoto.

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Mara Jade Yomin Carr Vector Prime

Mara Jade contro Yomin Carr su Belkadan. Illustrazione di Darren Tan dal The Essential Reader’s Companion.

Cosa mi è piaciuto?

I figli di Han e Leia: Sedicenni Jacen e Jaina e quindicenne Anakin, vengono sin da subito caratterizzati e appaiono potenti nella Forza nonostante il loro addestramento non sia ancora stato completato.
Jacen pare il più maturo e spesso è al fianco dello zio maestro Jedi; il ragazzo è allineato ad una visione della Forza come sviluppo e concentrazione interiore al fine di raggiungere una completa padronanza del campo mistico e spesso discute in maniera costruttiva con Luke di quella che dovrebbe essere la direzione che egli dovrebbe dare al Nuovo Ordine.
Diametralmente opposto al fratello maggiore si trova Anakin, spavaldo e desideroso di una vita di gloria e avventure grazie ai propri poteri… ricordando quelle che erano le ambizioni del nonno, di cui porta il nome. Nonostante sia il più piccolo, dimostra grande coraggio e spirito da Jedi nel momento in cui la situazione su Sernpidal precipita.
Jaina, invece, è la via di mezzo tra i due fratelli, dimostrando di aver ereditato più di tutti il talento di pilota dele padre. Ella è inoltre spesso al fianco della madre e di Mara, della quale è l’apprendista.
Molto azzeccata in particolare la sequenza del volo combinato nella cintura di asteroidi di Dubrillion, che mostra la profondità del legame con la Forza dei tre figli di Han e Leia. Qui infatti Jacen, Jaina e Anakin attuano la tecnica conosciuta come Force Meld, una sorta di Meditazione da Battaglia avanzata che permette un’unione completa delle menti di coloro che la mettono in pratica, dando luogo ad un’azione concertata che permette ai giovani di volare in completa sincronia per sfuggire al nemico.

Audace nelle sue scelte: Non in solo quella di essere la testa di ponte di un progetto estremamente ambizioso come detto in precedenza, ma anche in tutto quello che concerne il momento più significativo dell’intero romanzo, ovvero il sacrificio di Chewbacca. Immaginiamo sia stata una scelta “obbligata” per rendere tangibile la minaccia perpetrata dai Vong, ma resta il fatto che uccidere uno dei personaggi principali tanto amato dai fan è senza dubbio stata una mossa degna di nota.
Il momento viene reso ottimamente dall’autore, il quale riesce a far trasparire l’eroicità del Wookiee nel salvare Anakin Solo e tutta la successiva disperazione di Han, essendo tale fatto narrato dal suo punto di vista principalmente. Promozione piena.
Sembra superfluo dunque affermare che di carne al fuoco ce ne è davvero moltissima: gli invasori, un’ordine Jedi che inizia a spaccarsi in due fazioni, una galassia instabile, il sacrificio stesso… vedremo se gli autori riusciranno a non perdere il proverbiale bandolo della matassa.

Chewbacca Vector Prime

Il sacrificio di Chewbacca durante l’evacuazione di Sernpidal. Illustrazione di Matt Bosch da SW Insider 47.

Una nuova minaccia: L’idea di invasori extra galattici risulta interessante e sicuramente necessaria per dare nuova linfa ad una storia nella quale la guerra con l’Impero è ormai giunta alla fine dopo il patto Gavrisom-Pellaeon di Visione del Futuro.
Colpisce il completo rifiuto della tecnologia e la sostituzione di questa con organismi viventi: le navi, i generatori di gravità, i coordinatori per le battaglie sono tutti organismi viventi sviluppati dalla scienza Yuuzhan Vong.
Il loro stile di lotta appare quasi primitivo (coltelli e lance) e la società è votata completamente alla guerra e alla conquista: la sofferenza e la morte in battaglia son ogli onori più grandi di cui un membro della loro razza può essere investito.
Senza dimenticare che quanto iniziato in Vector Prime ha influenzato tutte le opere ambientate negli anni successivi questa saga, basti solo pensare ad Eredità.

Nom Anor Impero Cremisi II

Nom Anor nel secondo Impero Cremisi

Diversi rimandi ad altre opere: Sempre ben accetti. Grazie a Kyp Durron sono moltissimi i riferimenti alla trilogia de L’Accademia Jedi, Corran Horn rimanda a Rogue Squadron e Io, Jedi e anche alla trilogia di Thrawn di Zahn, quando vengono riesumate le navi scudo usate da Lando quando operava su Nkollon. Vi è praticamente la certezza che -dato l’ampio respiro dell’opera- non mancheranno sorprese e altri ritorni nei successivi libri del New Jedi Order.
Tuttavia il rimando più interessante rimane quello a L’Impero Cremisi II: Concilio di Sangue, nel quale appariva la figura di Nom Anor, completamente avvolta nell’ombra.
Già allora però -sette anni dopo Endor- era nel pieno della sua missione di potare caos ed insabilità nella giovane Nuova Repubblica, agendo da burattinaio nei confronti del leader imperiale Xander Carivus.

 

Cosa non mi è piaciuto?

Qualche caratteristica dei Vong: Il fatto che questa specie ripudi completamente qualsiasi forma di tecnologia è senza dubbio intrigante, ma forse il fatto che abbiano un organismo vivente per ogni eventualità risulta difficilmente credibile almeno in un primo momento, anche visto e considerato il fattore novità essendo questo il primo libro in cui vengono introdotti.
In particolare risultano difficilmente credibili i caccia spaziali coralskipper, contro i quali le navi della Nuova Repubblica non possono praticamente nulla durante i primi scontri.
Anche il fatto che i guerrieri Vong non possano essere percepiti attraverso la Forza sebbene viventi stride un po’ con quanto siamo stati abituati (senza dimenticare la spiegazione del campo mistico di Qui-Gon in Episodio I uscita nei cinema sei mesi prima di questo romanzo), ma sicuramente questa è una necessità di trama al fine di dare ai Force User degli avversari in grado di mettere loro in difficoltà.

Force Meld Anakin Jacen Jaina

La Force Meld, usata dai tre Solo contro i Vong (illustrazione di Chris Trevas dal Jedi vs. Sith: The Essential Guide to the Force)

Commento Finale

Grosso, ambizioso e particolare. Questi sono i tre aggettivi che meglio riassuono Vector Prime e che lo rendono una pietra miliare del mondo cartaceo di Star Wars, considerate tutte le conseguenze che ha comportato all’interno dell’Universo Espanso.
Nuovi nemici e vecchi amici mettono in movimento un’enormità di eventi e situazioni, aprendo mille porte egualmente interessanti che troveranno continuazione nel prossimo romanzo. Estrememamente consigliato, a patto che si voglia andare sino in fondo.
L’edizione recensita è il formato paperback (copertina flessibile) in edizione economica, tascabile e leggera, la quale però non intacca assolutamente il valore dell’opera di R.A. Salvatore.

Good

  • Storia avvincente ed esplosiva
  • Un sacco di ritorni dal passato
  • I figli di Han e Leia
  • Il sacrificio di Chewie

Bad

  • Qualche aspetto dei Vong
  • Diciannove romanzi per leggerne la conclusione

Summary

Grosso, ambizioso e particolare. Questi sono i tre aggettivi che meglio riassuono Vector Prime e che lo rendono una pietra miliare del mondo cartaceo di Star Wars, considerate tutte le conseguenze che ha comportato all'interno dell'Universo Espanso. Nuovi nemici e vecchi amici mettono in movimento un'enormità di eventi e situazioni, aprendo mille porte egualmente interessanti che troveranno continuazione nel prossimo romanzo. Estrememamente consigliato, a patto che si voglia andare sino in fondo. L'edizione recensita è il formato paperback (copertina flessibile) in edizione economica, tascabile e leggera, la quale però non intacca assolutamente il valore dell'opera di R.A. Salvatore.
8.5

Buono

Storia - 9.5
Scrittura - 8.5
Edizione - 7
Sensazioni - 9
Nato ad Udine nel 1993, sono uno studente di Analisi e Gestione dell’Ambiente presso l’Università di Bologna. La passione per Star Wars inizia a manifestarsi all’età di otto anni e da allora non mi ha mai abbandonato. Patito degli anni’80 e della cultura pop dell’epoca; amante della musica in generale, dal thrash metal alla synthwave moderna. Collaboro con Star Wars Libri e Comics al fine di entrare in contatto con altri fan ed eventualmente orientare coloro i quali volessero muovere i primi passi all’interno del mondo cartaceo della saga.

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