Star Wars: Il Lato Oscuro della Forza (Magic Press)

Comics Legends
9

Fantastico

Il vero punto zero dei fumetti della galassia lontana lontana che sono seguiti ad episodio VI, Il Lato Oscuro della Forza è universalmente riconosciuto come un caposaldo del vecchio Universo Espanso. Celeberrimo soprattutto per aver riportato in vita due personaggi fondamentali della Trilogia Originale, è facilmente reperibile grazie alla ristampa avvenuta nello scorso agosto, nel numero 42 della collana Star Wars Legends edita da La Gazzetta dello Sport.

  • Titolo: Star Wars: Il Lato Oscuro della Forza
  • Data di uscita: Febbraio 1998 (edizione più recente 10/08/2016)
  • Autore: Tom Veitch, Cam Kennedy
  • Edito da: Magic Press (anche La Gazzetta dello Sport / Panini Comics)
  • Edizione: 172 pagine, colore
  • Prezzo: 9.99€ (collana “Star Wars Legends”)

Il lato Oscuro della Forza cover Magic Press 

Riassunto

Sette anni dopo la battaglia di Endor, la guerra civile non è ancora terminata e le varie fazioni interne dell’Impero si combattono tra loro per il controllo di Coruscant. In mezzo a questa guerriglia Leia, Han e Chewbacca sono alla ricerca di Luke ed altri volti celebri dell’Alleanza rimasti bloccati sulla superficie del pianeta ma, una volta arrivati, troveranno un Luke completamente cambiato.

Avvertendo un’enorme perturbazione nella Forza, il Jedi decide di lasciarsi portare sul pianeta Byss, dove lo attende un Imperatore risorto sotto forma di clone ringiovanito. Sicuro che le sue conoscenze da maestro non lo faranno cedere al Lato Oscuro, Luke decide di diventare l’allievo di Palpatine per carpirne i segreti, assumendo anche il controllo della flotta imperiale, la quale scatena i nuovi Devastatori di Mondi contro il pianeta Mon Calamari.

Avvertendo il fratello in grave pericolo, Leia parte col marito in cerca di una traccia per raggiungere Byss, incappando in un redivivo Boba Fett su Nal Hutta. Una volta fuggiti dal cacciatore di taglie e giunti su Byss, i nostri recuperano R2 coi codici per fermare i Devastatori, scongiurando il disastro e ponendo fine alla minaccia imperiale. Nel frattempo, Leia convince Luke a tornare al Lato Chiaro e ad unire le forze per impedire a Palpatine di appropriarsi del figlio che ha in grembo, facendo sì che lui e la sua nave ammiraglia vengano distrutti dalla tempesta del Lato Oscuro scatenata dal Sith.

Cosa mi è piaciuto?

Il Lato Oscuro della Forza coverI disegni ed i colori: A dir poco superlativo il lavoro di Cam Kennedy con matite e chine. I disegni dei volti e dei personaggi risultano curati (anche se potrebbero risultare particolari a qualcuno), ma la complessità ed abbondanza di dettagli del tratto possono essere notate soprattutto nelle astronavi e nelle componenti meccaniche in generale. Anche in questo caso consiglio vivamente di ricercarsi in rete le copertine dei sei albi Dark Horse, opere del celeberrimo Dave Dorman: semplicemente spettacolari.

Il vero punto di forza tuttavia risiede nelle tonalità utilizzate, che sono essenzialmente tre: verde, blu e magenta. Tale scelta conferisce all’intera opera un tono estremamente dark e quasi “opprimente” per il lettore, conferendo uno stile proprio e distintivo rispetto a tutti gli altri fumetti di Star Wars.

Stravolge alcuni punti cruciali di episodio VI: Basti pensare al ritorno di Palpatine e di Boba Fett con delle scelte narrative tutto sommato semplici e plausibili, permettendo loro di vedere ampliata la loro storyline in successive opere cartacee. Personalmente, il ritorno in scena del cacciatore di taglie più famoso della galassia riesce a riscattare la fine ingloriosa subita nella pellicola del 1983.

La storia: Cupa ma verosimile per gli stilemi della saga, risulta molto frenetica ed al contempo appassiona, invogliando a completarne la lettura tutta d’un fiato. Il fatto che la vera protagonista sia Leia e che venga proposto un Luke sedotto dal Lato Oscuro non fa che rapire il lettore, dimostrandosi al contempo un punto di passaggio obbligato per qualsiasi opera ambientata nel post-Endor.

Il Lato Oscuro della Forza strip

Cosa non mi è piaciuto?

I cloni: Espediente narrativo tanto semplice quanto efficace, è stato parecchio utilizzato nel corso degli anni all’interno delle opere dell’Universo Espanso (si ricordi che il primo clone compare nella Trilogia di Thrawn di Zahn). L’idea di riportare in vita il nemico sconfitto alla fine de Il Ritorno dello Jedi è, come appena detto, audace, tuttavia – con la consapevolezza che lo stesso espediente verrà utilizzato ancora una volta per giustificare il seguito Il Lato oscuro della Forza II – non può che portare a storcere il naso.

Il passaggio al Lato Oscuro: Punto cruciale e motore di tutta la vicenda, risulta motivato in maniera non del tutto convincente. Un Luke troppo sicuro di sé rimarrà succube delle macchinazioni dell’Imperatore, tornando al Lato Chiaro in maniera forse troppo repentina nel finale, rivelando come fosse tutto un piano sin dall’inizio.

Commento Finale

Fondamentale per tutti i lettori di fumetti di Star Wars, Il Lato Oscuro della Forza ha avuto il merito, assieme alla trilogia di Thrawn, di ridare nuova linfa alla saga quando questa sembrava starsi spegnendo lentamente ad inizi anni 90. Da non dimenticare che il successo e la qualità di questo arco narrativo convinsero la statunitense Dark Horse a dare luce verde a due seguiti e ad opere più o meno collegate (basti pensare a L’Impero Cremisi o a Le Cronache dei Jedi, sempre di Veitch). Purtroppo le edizioni Magic Press non hanno mai brillato per qualità di rilegatura che -anche se ben tenute- dopo vent’anni necessitano di attenzione nella lettura, allo scopo di non rischiare di rovinarle.

Non dimenticate di condividere, commentare la recensione e, soprattutto, di lasciare anche voi il vostro voto al romanzo nel box!

Good

  • Storia avvincente
  • Tonalità estremamente azzeccate
  • Punto di riferimento per le opere che sono seguite

Bad

  • Alcune forzature a livello narrativo

Summary

Fondamentale per tutti i lettori di fumetti di Star Wars, Il Lato Oscuro della Forza ha avuto il merito, assieme alla trilogia di Thrawn, di ridare nuova linfa alla saga quando questa sembrava starsi spegnendo lentamente ad inizi anni 90. Da non dimenticare che il successo e la qualità di questo arco narrativo convinsero la statunitense Dark Horse a dare luce verde a due seguiti e ad opere più o meno collegate (basti pensare a L’Impero Cremisi o a Le Cronache dei Jedi, sempre di Veitch). Purtroppo le edizioni Magic Press non hanno mai brillato per qualità di rilegatura che -anche se ben tenute- dopo vent’anni necessitano di attenzione nella lettura, allo scopo di non rischiare di rovinarle.
9

Fantastico

Storia - 9
Disegni - 10
Edizione - 7.5
Sensazioni - 9.5
Nato ad Udine nel 1993, sono uno studente di Analisi e Gestione dell’Ambiente presso l’Università di Bologna. La passione per Star Wars inizia a manifestarsi all’età di otto anni e da allora non mi ha mai abbandonato. Patito degli anni’80 e della cultura pop dell’epoca; amante della musica in generale, dal thrash metal alla synthwave moderna. Collaboro con Star Wars Libri e Comics al fine di entrare in contatto con altri fan ed eventualmente orientare coloro i quali volessero muovere i primi passi all’interno del mondo cartaceo della saga.

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