Avar Kriss – Caduta e rinascita nella canzone della Forza

Avar Kriss, potente Maestro Jedi, eroe di Hetzal e Sceriffo del Faro Starlight… o semplicemente Avar?

Presentata per la prima volta nelle pagine del romanzo di Charles Soule La Luce dei Jedi, Avar Kriss è il Maestro Jedi in grado di percepire la Forza come una canzone, attraverso la quale può connettere i suoi compagni in una vera e propria rete di Jedi. Le sue avventure si snodano tra le pagine dei libri e dei fumetti in cui, dopo la promozione a Sceriffo del Faro Starlight, Avar si troverà ad affrontare non solo la responsabilità della stazione e della sicurezza dell’Orlo Esterno, ma anche gli incessanti attacchi dei predoni Nihil e dello Smuovi Tempesta Lourna Dee, che cambieranno per sempre non solo la Galassia intera, ma anche lei stessa.

Dal salvataggio di Hetzal alla crociata contro Lourna Dee, dallo smarrimento nella Zona di Occlusione fino al suo ritorno a Coruscant, la storia di Avar, dalla caduta alla rinascita, è tutta racchiusa nella canzone della Forza.

Eroe di Hetzal – La canzone della Forza

Questo paragrafo contiene informazioni da La luce dei Jedi.

Avar Kriss è parte del contingente Jedi diretto sul Faro Starlight che interviene durante la crisi della Legacy Run su Hetzal: è proprio grazie alla sue abilità nella Forza che si riuscirà a salvare l’intero sistema, tanto da farle ottenere il titolo di “Eroe di Hetzal”.

In realtà, Avar è solo un piccolo ingranaggio del più grande meccanismo che contribuisce a salvare il pianeta, e lei ne è consapevole. In quanto Maestro Jedi, si trova a coordinare gli sforzi di tutti i suoi compagni presenti nel sistema: grazie alla canzone della Forza, riesce a connettere se stessa e gli altri Jedi in una vera e propria rete in modo da individuare il modulo cargo pieno dell’altamente esplosivo gas Tibanna prima che si schianti sulla superficie del pianeta.

“Tutti i Jedi erano la Forza e la Forza era tutti loro. E lei, Avar Kriss, poteva toccarli tutti, non importava come vedessero la Forza.”

La canzone della Forza non solo è in grado di connettere i Jedi l’un con l’altro, nella loro individualità, ma anche di infondere loro forza e vigore e coordinarli nella loro azione. La Forza risuona come un melodioso coro, che unifica tutti gli esseri viventi, di cui Avar stessa è parte. Questo modo di percepire la Forza, riflette il modo in cui Avar percepisce sé stessa come parte di qualcosa di più grande, di una comunità. Avar non si sente solo parte della Forza e della canzone, non è un solitario direttore d’orchestra che guida le azioni dei suoi compagni, ma è lei stessa parte dei Jedi che con il loro sforzo unificato saranno in grado di salvare il pianeta. Questa è la sua più grande forza, ed Avar lo sa.

Per questo, Avar riconosce di non poter fermare da sola il carico di Tibanna ma ha bisogno dell’aiuto di tutti gli altri compagni che sono con lei nella Forza e di cui lei stessa è parte.

“Doveva trovarlo. Doveva- non poteva fallire. Era una sua responsabilità. Nessun altro avrebbe potuto…
No. Cos’aveva detto?
Lo troveremo insieme.
Aveva un sistema intero pieno di Jedi al lavoro. Ognuno di essi aveva la propria connessione alla Forza, forse diversa dalla sua, ma non meno potente. Avar Kriss chiese aiuto e l’aiuto arrivò.”

Infatti, se Avar non può riuscirci da sola, possono farlo certamente insieme, perché la vera forza di un Jedi è nel non essere mai veramente solo.

“Avar non avrebbe mai creduto che una cosa simile fosse possibile, ma come aveva detto all’ammiraglio, tramite la Forza, non c’era nulla che non potesse essere fatto. Il suo grande Ordine era con lei, così come lei era con loro e la Forza con tutti quanti.”

Sceriffo del Faro Starlight – Una canzone di fallimento

Questo paragrafo contiene informazioni dalla serie a fumetti L’Alta Repubblica (2021).

Le sue gesta su Hetzal e le successive indagini sull’incidente della Legacy Run permettono ad Avar, anche a seguito della prematura scomparsa del Maestro Malli nella battaglia di Kur, di ottenere la promozione a Sceriffo del Faro Starlight. Per lei è un punto di svolta, la possibilità di garantire sicurezza nell’Orlo Esterno e adempiere alla promessa fatta durante la cerimonia di inaugurazione del Faro.

Avar Kriss dedication faro starlightAvar Kriss si trova quindi a porre davanti al suo impegno come Jedi, i nuovi titoli e i ruoli che le sono stati assegnati e a farne la sua nuova identità. Infatti, se essere Jedi vuol dire essere parte di una comunità, proteggere la “Luce e la Vita” insieme a tutti i suoi compagni e all’Ordine, essere l’Eroe di Hetzal e lo Sceriffo del Faro Starlight è una responsabilità che ricade solo su Avar, è il suo ruolo e un ruolo che solo lei può svolgere. Complice la pressione derivante dai i suoi nuovi compiti e l’incapacità di rispondere efficacemente agli attacchi dei Nihil, Avar cede alla rabbia e alla frustrazione di essere incapace di mantenere la promessa fatta alla Galassia.

Per adempiere al suo ruolo di Sceriffo e mantenere le sue promesse diventa egoista, al punto da scontrarsi aspramente con le persone che la stimano e sono disposte ad aiutarla. La protezione dell’Orlo Esterno e la battaglia contro i predoni Nihil, infatti, diventa un fatto personale, non più legato alla promessa fatta come Jedi, ma a quella fatta come Eroe e Sceriffo. Proprio per questo, Avar non può e non vuole chiedere aiuto. Sarebbe come ammettere di aver fallito. Nonostante la crescente preoccupazione di Maru e Keeve al susseguirsi delle missioni, Avar si rifiuta di ascoltare il canto della Forza, che per lei è un continuo rimando alla comunità di cui è parte e da cui si sta lentamente distaccando.

Avar Kriss Fine di un JediQuesto allontanamento è ciò che la farà rovinosamente cadere in un vortice di egoismo: l’ossessione per la cattura Lourna Dee la porta non solo a mettere a rischio la vita dei suoi compagni, ma anche ad abbandonare gli insegnamenti dell’Ordine Jedi ed a incrociare la sua spada con Keeve, pur di provare di non aver fallito nel suo compito. Fallire, infatti, vorrebbe dire perdere tutto ciò che è diventata: il Maestro, l’Eroe e lo Sceriffo.

Avar e Keeve vs LournaQuesto paragrafo contiene informazioni da La stella caduta e dalla serie a fumetti L’ombra dello Starlight.

Nemmeno il profondo dolore per la morte di Stellan e la perdita della Stazione la convincono a tornare sui suoi passi. Su Eiram, infatti, la canzone della Forza risuona come una canzone di fallimento che porta il suo nome e di cui lei è la principale artefice. È per questo che Avar si rifiuta di rispondere alla chiamata del Consiglio e decide di partire in una nuova missione, incapace di affrontare i suoi errori e chiedere aiuto, ma ancora convinta di poter trovare da sola un modo per porre rimedio a quel fallimento.

Avar e Elzar Shadows of Starlight 2Ma quello che Avar si troverà ad affrontare intrappolata nella Zona di Occlusione non sono solo i Nihil, ma anche se stessa.

Combattente solitario nella zona d’Occlusione – Una canzone di solitudine

Questo paragrafo contiene informazioni da L’occhio dell’oscurità.

Accompagnata solamente dall’astromeccanico KC-78, nella zona di Occlusione Avar Kriss si scontra con la dura realtà in cui imperversa la popolazione intrappolata dietro il Murotempesta. Per la prima volta, si trova completamente sola a combattere contro la distruzione che i Nihili stanno infliggendo alla Galassia.

La canzone è muta e spezzata, non solo perché Avar si trova ad agire in solitaria, ma anche perché più lontana che mai dall’Ordine su cui ha sempre fatto affidamento. Infatti, mentre è facile agire quando non si è soli, quando nonostante tutto si è circondati e supportati dai propri compagni, ora Avar per la prima volta non riesce a prendere una decisione.

Avar Kriss nella Zona d'occlusioneSpaventata e incapace di sentire la canzone della Forza, Avar si trova quasi ad abbandonare la speranza, riconoscendo di non poter proteggere da sola la Galassia dai Nihil, nonostante le sue iniziali convinzioni.

È solo grazie al disperato sforzo di Elzar, che nonostante la distanza che li separa sarà in grado di raggiungerla inaspettatamente nella Forza, che Avar riuscirà a ricordare che c’è sempre qualcuno che combatte insieme a lei e trovare la forza di reagire ed affrontare i Nihil, mettendo a rischio la sua stessa vita per proteggere la popolazione di Allard.

Questo, però, non è ancora abbastanza. Combattere per la Luce e per la Vita non è semplice, specialmente se si è soli e accerchiati dal nemico.
Nonostante Avar abbia trovato nuovamente uno scopo nella Zona di Occlusione, dopo il fallimento come Sceriffo dello Starlight, e dopo aver finalmente messo da parte titoli e ruoli, prodigandosi ad aiutare i sistemi intrappolati dentro il Murotempesta, continuerà a non sentirsi all’altezza, impossibilitata a fare la differenza, visto che ogni suo sforzo si perdere nell’Oscurità che i Nihil hanno fatto scendere nella Galassia.

Nonostante i suoi sforzi, nella canzone della Forza risuona ancora il suo cocente fallimento. Da sola, infatti, non è in grado di migliorare le condizioni di coloro intrappolati insieme a lei e la discordanza nella canzone della Forza non fa altro che ricordarle quanto sia impotente e lontana dall’Ordine e dai compagni che ha deciso di abbandonare.

“But it wasn’t enough. Not really. Not for the Hero of Hetzal. Not for the one Maru had christened “the best of us.” If that were true, if she really was the best of the Jedi Order had to offer, then surely they were all doomed. She’d been fooling herself.”

Nell’inaspettato gruppo che si verrà a formare con il pilota Belin e la report Rhil Dairo durante il suo vagare nella Zona di Occlusione Avar finalmente troverà conforto, riscoprendo cosa voglia dire far parte di un gruppo e quanto importante sia essere circondata da fidati compagni.

Sarà proprio il pilota Ugnaught a ricordarle che per essere parte di qualcosa di grande, come l’Ordine Jedi, non deve essere lei stessa grande ma ha solo bisogno di essere Avar.
Non importa quanto grande sia stato il suo fallimento, ciò che conta davvero è aver provato.

““But what if I can’t protect you?” said Avar. Her voice was barely a whisper. “What if…”
“If I go and get myself killed. Then it’s my business, isn’t it? Don’t you see that? You may be a Jedi, but you don’t have to save everyone. You can’t save everyone. It’s the fact you ever try that makes you different from the Nihil. You don’t have to win, Avar Kriss. All you have to do is try. That’s enough.”

Proprio questa rinnovata consapevolezza, e la conoscenza che anche Elzar, su Coruscant, sta affrontando le sue stesse paure ma continuando comunque a lavorare per salvare lei e tutti gli altri intrappolati all’interno del Murotempesta, spingeranno nuovamente Avar a combattere e a desiderare di tornare a casa, all’Ordine a cui appartiene.

Avar Kriss – una canzone di appartenenza

Ecco che, tornando su Coruscant, la canzone torna a risuonare come aveva sempre fatto. Non solo perché Avar è a casa, ma perché tornata finalmente ad essere parte di quella comunità che ha sempre sentito risuonare nella Forza e nella canzone. Non importa che l’Eroe di Hetzal e lo Sceriffo del Faro Starlight abbiano fallito, perché Avar non è e non deve combattere da sola. E dove da sola ha fallito, insieme all’Ordine Jedi, può invece farcela. Ritornare finalmente a Coruscant vuol dire tornare a casa, dai suoi compagni e da Elzar, ma è anche tornare finalmente a far parte della canzone.

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