[Recensione] L’Alta Repubblica – L’Occhio dell’Oscurità

Summary
Con L'Occhio dell'Oscurità George Mann permette ai fan dell'Alta Repubblica di avventurarsi in un terreno ignoto. Con grande abilità nel worldbuilding, Mann riesce a presentarci un Galassia molto diversa da come l'avevamo conosciuta ne La Luce dei Jedi e diversa anche da come l'avevamo lasciata con le ultime opere della Fase I, spaziando tra aspetti militari, politici e umanitari. Inoltre, l'autore britannico gestisce benissimo dei personaggi mai così tanto in difficoltà, stremati da un anno di sforzi per risolvere una situazione da cui non riescono a uscire. Elzar Mann, Lina Soh, Bell Zettifar e Avar Kriss sono al centro della narrazione dal lato della luce, mentre al di là dello Stormwall sono Ghirra Starros e Melis Shryke. Marchion Ro è purtroppo un po' in disparte e con poco approfondimento e, alla fine dell'opera, vi interrogherete su quanto sia cambiato lo status quo galattico al netto della buona evoluzione dei  protagonisti. Nonostante questi piccoli difetti, L'Occhio dell'Oscurità è un'opera ottima per lanciare questa Fase III, in grado di soddisfare i lettori di tutto il progetto (che ottengono una bella ricompensa anche dalla lettura della Fase II) con uno stile di scrittura scorrevole e un giusto ritmo tra azione e introspezione. 
Good
  • Approfondita la situazione della Galassia
  • Splendida caratterizzazione dei personaggi
  • Il payoff della Fase II
Bad
  • La storia non avanza moltissimo
  • Un po' meno Marchion Ro del previsto
8.8
Buono
Storia - 8.5
Scrittura - 9
Edizione - 7.5
Sensazioni - 10

Marchion Ro ha vinto. I Nihil hanno vinto. Il Faro Starlight è stato distrutto e i territori i della Repubblica sono divisi dal Murotempesta, una barriera impenetrabile costituita da boe iperspaziali che impediscono qualsiasi viaggio nello Spazio Nihil, la cosiddetta Zona di Occlusione. Se Charles Soule ne La Luce dei Jedi aveva avuto il compito di presentare ai fan di Star Wars l’epoca d’oro dei Jedi a George Mann in L’Occhio dell’Oscurità spetta praticamente il contrario. 

La Fase III dell’Alta Repubblica, ambientata un anno dopo gli eventi de La Stella Caduta, vede in L’Occhio dell’Oscurità il suo primo romanzo adult, ovviamente canonico, che abbiamo potuto leggere in anteprima a novembre 2023 grazie a Del Rey Books. Ecco quindi la nostra recensione senza spoiler, aggiornata all’edizione italiana di giugno 2024.

 

  • Titolo: Star Wars: L’Alta Repubblica – L’Occhio dell’Oscurità
  • Data di uscita ITA: 6 Giugno 2024
  • Autore: George Mann
  • Edito da: Panini Comics
  • Edizione: Copertina rigida con sovracoperta, 16.5X24, 400 pagine
  • Prezzo: 22,80€ – Acquista ora su Amazon!

L’Occhio dell’Oscurità – Sinossi

La galassia è divisa. Dopo la sconvolgente distruzione del Faro Starlight, i Nihil hanno innalzato una barriera impenetrabile chiamata Murotempesta attorno a una parte dell’Orlo Esterno, dove Marchion Ro regna incontrastato e i suoi seguaci seminano il caos a ogni suo cenno. I Jedi intrappolati dietro le linee nemiche, tra cui Avar Kriss, devono combattere per aiutare i mondi saccheggiati dai Nihil e restare sempre un passo avanti rispetto ai predoni e ai loro terrificanti Senza Nome.

Al di fuori della cosiddetta Zona di Occlusione dei Nihil, Elzar Mann, Bell Zettifar e gli altri Jedi collaborano con la Repubblica per raggiungere i mondi rimasti separati dal resto della Galassia, ma ogni tentativo di far breccia nel Murotempesta è fallito e perfino comunicare oltre la barriera è impossibile. Il peso del fallimento e delle perdite è difficile da sostenere sia per Elzar che per Bell, entrambi alla disperata ricerca di una soluzione.

Ma anche se le forze della Repubblica e dei Jedi riuscissero a violare il Murotempesta, come potrebbero i Jedi combattere contro le creature Senza Nome che si nutrono del legame dei Jedi con la Forza? E quali altri orrori ha in serbo Marchion Ro per loro? La disperazione nei Jedi e nella Repubblica cresce ogni giorno che passa, e ogni speranza di riunificare la Galassia sembra sul punto di estinguersi.…

Cosa mi è piaciuto

Una galassia cambiata

George Mann svolge un fantastico lavoro nel tratteggiare una Galassia che è molto cambiata, in peggio, rispetto a quella presentata da Charles Soule ne La Luce dei Jedi. La situazione è tragica, con interi settori isolati dal Murotempesta e alla mercé dei predoni Nihil, che non li governano ma lasciano tutto all’anarchia e alle razzie. Allo stesso tempo la Galassia libera sta accusando un anno di sforzi vani per capire come violare o attraversare il muro.

La caratterizzazione della Galassia è condotta da Mann su diversi fronti e si lega a doppio filo al prossimo punto, relativo ai personaggi: c’è dunque il fronte politico portato avanti da Lina Soh, quello militare di pattuglia di Bell Zettifar, quello dei Jedi spaccati tra chi vuole continuare a studiare i Senza Nome (come Yoda) e gli interventisti (come Elzar)…

Poi c’è ovviamente l’altro lato del Murotempesta: grazie a pochi, ma riusciti, personaggi e momenti capiamo alla perfezione le condizioni di vita dei civili nello Spazio Nihil e cosa stsanno cercando di fare Jedi come Avar Kriss e Porter Engle per sopravvivere e continuare la loro lotta. 

the high republic trials of the jedi phase 3 poster

Poster promozionale per la Fase III dell’Alta Repubblica “Trials of the Jedi”.

I personaggi in difficoltà

Forse una considerazione scontata ma che mi sento di rimarcare. Mai come adesso i protagonisti che abbiamo conosciuto sono stati messi in difficoltà e George Mann ricama benissimo su questo tema: sia la tragedia di Hetzal che quella di Valo erano state affrontate e risolte con speranza e risoluzione, nonostante tutto. Dopo la caduta dello Starlight e un anno senza progressi, Jedi e Repubblica stanno soffrendo come non lo avevamo mai visto nei romanzi precedenti. 

Al centro di tutto c’è sicuramente Elzar Mann, Maestro Jedi che più di tutti sta accusando la situazione, dovendo anche gestire il lutto per il suo amico Stellan Gios e la lontananza dalla sua amata, e ancora morale, Avar Kriss. L’eroina di Hetzal si trova invece dietro le linee nemiche, quasi sconnessa dalla Forza, di cui non sente più una melodia armoniosa ma solo una complicata cacofonia: Avar deve ricordarsi di essere una Jedi e ripartire dalle basi, dalle sue certezze sul suo ruolo nella Galassia.

shadows of starlight 2

Elzar Mann comparirà nel numero #2 della miniserie Shadows of Starlight.

Altri due personaggi speculari che vanno menzionati sono sicuramente la Cancelliera Lina Soh e Ghirra Starros. Mentre la prima è alle prese con la gestione di tutta la Galassia libera e dei suoi timori per il figlio Kitrep, disperso anch’egli nella Zona di Occlusione, la seconda deve far fronte ad un Marchion Ro ingestibile. Non puoi controllare un evereni in camera da letto, men che meno fuori: Ghirra lo deve capire a sue spese, tentando invano di ripulire i Nihil, dando alla Zona una forma di governo.

Il payoff della Fase II

Chi legge tutte le nostre recensioni e ci segue più assiduamente sa che ho trovato la Fase II un po’ più sottotono rispetto alla Fase I, nonostante si riprenda decisamente nella sua seconda ondata. Con L’Occhio dell’Oscurità (e anche con L’Ombra dello Starlight) i pezzi del puzzle si stanno incastrando in maniera egregia. Tra il passato di Porter Engle (presentato nel fumetto La Lama), la tecnologia di comunicazione dei prospettori e tante altre chicche, L’Occhio dell’Oscurità ci dà una bella ricompensa per essere tornati indietro di altri 150 anni.

The Blade 2

Copertina 2nd printing per The Blade #2, con il Generale Viess.

Cosa non mi è piaciuto

La storia non avanza moltissimo

Volendo trovare dei difetti a questo L’Occhio dell’Oscurità, si può dire che la storia non avanza moltissimo: pur succedendo diverse cose nel corso della storia, al termine dell’opera ci troviamo di fronte un nuovo status quo che non è così diverso da quello iniziale dell’opera. Anzi, è addirittura peggiore se non consideriamo cosa succede al percorso dei personaggi che dovranno affrontare questo status quo nelle prossime opere.

Forse poco Marchion Ro

Un altro tasto “dolente” è stato, a parer mio, la gestione di Marchion Ro. L’Occhio dei Nihil ha vinto, sì, ma dove vuole andare adesso? Cosa vuole ottenere? Queste domande senza risposta sono al centro dei ragionamenti e della storyline di Ghirra Starros, ma non vengono mai affrontate dal punto di vista dello stesso evereni. Marchion quindi è osservato, è studiato… ma cosa sta pensando? Cosa sta facendo e perché? Pur essendo presente, il personaggio non è approfondito con introspezione e tutte le azioni che compie – drammatiche, certamente e di grande impatto scenico – sono solo subite. Mi sarei aspettato un po’ di peso in più ai suoi moventi attuali e ai suoi piani.

shadow of starlight 4

Marchion Ro sarà il protagonista di Shadows of Starlight #4.

L’Occhio dell’Oscurità – Conclusioni

Con L’Occhio dell’Oscurità George Mann permette ai fan dell’Alta Repubblica di avventurarsi in un terreno ignoto. Con grande abilità nel worldbuilding, Mann riesce a presentarci un Galassia molto diversa da come l’avevamo conosciuta ne La Luce dei Jedi e diversa anche da come l’avevamo lasciata con le ultime opere della Fase I, spaziando tra aspetti militari, politici e umanitari. Inoltre, l’autore britannico gestisce benissimo dei personaggi mai così tanto in difficoltà, stremati da un anno di sforzi per risolvere una situazione da cui non riescono a uscire.

Elzar Mann, Lina Soh, Bell Zettifar e Avar Kriss sono al centro della narrazione dal lato della luce, mentre al di là dello Stormwall sono Ghirra Starros e la new entry Melis Shryke, luogotenente del Generale Viess. Marchion Ro è purtroppo un po’ in disparte e con poco approfondimento e, alla fine dell’opera, vi interrogherete su quanto sia cambiato lo status quo galattico al netto della buona evoluzione dei  protagonisti.

Nonostante questi piccoli difetti, L’Occhio dell’Oscurità è un’opera ottima per lanciare questa Fase III, in grado di soddisfare i lettori di tutto il progetto (che ottengono una bella ricompensa anche dalla lettura della Fase II) con uno stile di scrittura scorrevole e un giusto ritmo tra azione e introspezione. 

Vi è piaciuto L’Occhio dell’Oscurità? Siete in hype per la Fase III dell’Alta Repubblica? Quale personaggio non vedete l’ora di rivedere? Fatecelo sapere nei commenti! Vi ricordiamo che potete trovarci anche sul nostro canale Youtube e su Telegram con il nostro canale ufficiale e la nostra attivissima chat! Vi ricordiamo inoltre il nostro store con il merchandising ufficiale di Star Wars Libri & Comics!

Written by
Laureato in Bionics Engineering alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, lavoro nella progettazione di dispositivi medicali. Fan di Star Wars da quando ero piccolo, all'età di circa 11 anni scopro i fumetti di Star Wars. Dal febbraio 2015 ho lanciato Star Wars Libri & Comics, un progetto nato per condividere la mia passione per "il Lato Cartaceo della Forza" e che, nel corso degli anni, è diventato il punto di riferimento italiano per i lettori di Star Wars.

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2 Comments

  1. Just wondering if Burryaga is involved in the story?

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